94,88% DI AUTOSUFFICIENZA: 88 IMPIANTI FOTOVOLTAICI CON ACCUMULO TESLA A CONFRONTO

Gli eccezionali risultati che si possono ottenere grazie a fotovoltaico ed accumulo sono confermati anche per il mese di aprile 2020. Ben 94,88% di autosufficienza energetica di media su un monitoraggio ed un’analisi accurata dei consumi di 88 famiglie con relativi impianti fotovoltaici!

Aprile è stato molto soleggiato ed al contempo h visto notevoli consumi visto che tutte le famiglie sono rimaste a casa per via del Covid-19.

Vediamo alcune note preliminari per capire bene la tabella con i numeri che trovi sotto

  • Il campione statistico è arrivato ad 88 impianti che vanno da una potenza minima di 2,7 kWp fino ad una capacità di 15,08 kWp (su 2 impianti non sono pervenuti i dati)
  • Tutti gli impianti sono di miei clienti che seguo personalmente
  • Tutti gli impianti monitorati sono impianti domestici/residenziali 
  • Gli impianti sono tutti installati nel nord Italia
  • Oltre la metà dei sistemi di accumulo monitorati sono stati installati su impianti fotovoltaici già esistenti 
  • In alcuni casi (segnalati nelle note) è stato consigliato anche aumento di potenza dell’impianto fotovoltaico per sfruttare al meglio la capacità del sistema d’accumulo nei mesi invernali 
  • I rendimenti percentuali così come i consumi possono differire molto da impianto ad impianto, anche se di simile potenza e se installato in zona equivalente. Questo perché la differenza è data dal fabbisogno energetico dell’immobileSoprattutto nei mesi invernali o nei mesi freddi, gli immobili totalmente elettrici hanno dei consumi di molto superiori agli immobili alimentati a gas/legna/pellet. Questo ovviamente incide nelle percentuali ed è per questo che ho inserito delle note nell’ultima colonna della tabella per specificare la tipologia di immobile sul quale l’impianto è stato realizzato

Anche se il campione è sempre più ampio ribadisco che è necessario sempre fare una valutazione specifica che permetta di capire quale sia il migliore intervento da realizzare per la propria abitazione. 

Se ti interessano questi dati, ai seguenti link trovi i dati relativi agli anni ed ai mesi scorsi a partire da maggio 2018 (quindi quasi 2 anni di analisi statistiche) maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio  marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembreottobre novembre dicembre (2019) gennaio febbraio marzo (2020)

Il mio lavoro è proprio questo. Analizzare assieme a Te casa Tua per capire come e dove convenga intervenire. Perché le risorse non sono mai illimitate. Efficientare significa trovare la migliore soluzione che permetta di ottenere il migliore risultato protratto nel tempo investendo minori risorse economiche possibili. Ritengo inoltre che spesso sia molto interessante e funzionale procedere con un sistema scalabileche permetta di elaborare dall’inizio un progetto globale da attuare nel tempo anche con interventi singoli ma integrati/integrabili in base alle risorse disponibili. Questo permette di risparmiare da subito e di reinvestire le risorse risparmiate in ulteriori passi verso l’autosufficienza energetica.

Se vuoi sentire dalla voce diretta dei miei clienti come si sono trovati con la mia consulenza clicca qui e guarda/ascolta le esperienze di chi si è già affidato alla mia consulenza! 

Se vuoi vedere le foto degli ultimi impianti installati clicca qui! 

Se vuoi efficientare casa tua e vuoi una consulenza specifica personalizzata al fine di scegliere il prodotto giusto al prezzo giusto, ti basta scrivermi ad [email protected] o contattarmi telefonicamente al numero 3470899613

BATTERIE D’ACCUMULO SU IMPIANTI INCENTIVATI: DETRAZIONE SI’, DETRAZIONE NO, DETRAZIONE SI’!

Normativamente parlando siamo un Paese schizofrenico. E’ l’unica spiegazione che posso dare a quello che è successo, sta succedendo e succederà in tema detrazione sui sistemi d’accumulo in retrofit (cioè aggiunti dopo), su impianti incentivati (in conto energia).

E’ dal 2017 che se ne parla. Nel 2018 una circolare dell’Agenzia delle Entrate sembrava chiarire la questione confermando (con la circolare 7/E del 27 aprile 2018), la possibilità di detrarre il costo di un sistema d’accumulo aggiunto ad un impianto fotovoltaico in conto energia. In merito in questi anni ho scritto diversi articoli per rincorrere questa schizofrenia normativa. Nello specifico: maggio 2017, maggio 2018, settembre 2018

Ora nel 2019 un’ulteriore circolare (13/E del 31 maggio) dell’Agenzia delle Entrate dice l’esatto contrario. Ma come è possibile mi chiedo? Come può un utente districarsi in questo marasma normativo antinomico?

Adesso, dopo una valanga di pressioni (clienti, rivenditori, installatori, produttori), richieste, incontri, (politici e tecnici) pare che si riesca a rimettere ordine ed a tornare a quanto detto nel 2018. Che è logico, ovvio, ma non definito!

Prima del “rimpasto di governo” era stato trovato un accordo tra Ministero ed Entrate, per confermare lo sgravio fiscale le batterie abbinate a fotovoltaico incentivato. Questo avrebbe messo fine ad un’incertezza che non fa bene al mercato (crea incertezza e fa perdere un sacco di tempo sia ai consulenti che agli utenti).

L’intervento risolutivo però non è mai arrivato e ora a risolvere la questione potrebbe essere un intervento con un emendamento alla legge di Bilancio promosso dal senatore padovano Gianni Girotto.

La legge introdurrà un’interpretazione autentica con effetto retroattivo (perché altrimenti come farebbe chi ha installato ed iniziato a detrarre già negli anni scorsi?) che appunto permetterà allo storage di accedere alla detrazione anche quando l’impianto cui si abbina già riceve tariffe incentivanti quali quelle dei vari conti energia.

Non possiamo rincorrere notizie, voci interpretazioni. Le persone chiedono certezze. E le certezze sono anche indispensabili per poter avere un piano di ammortamento, di rientro dell’investimento sicuro e sostenibile.

Speranzosi, attendiamo news in merito. Semplificare gente, semplificare … please !!!

Come sempre pubblicherò ogni news in merito. Se ti interessa restare aggiornato puoi iscriverti gratuitamente alla newsletter. Spazio in alto a destra della pagina!

BANDO ACCUMULO VENETO: PROROGA DEI TEMPI DI RENDICONTAZIONE

La Regione Veneto ha fatto il suo dovere prorogando (D.G.R.V. n.1688 del 19/11/2019) i termini di scadenza per la rendicontazione del cosiddetto “bando accumulo 2019” (DGRV 840/2019).

Inoltre, con il medesimo decreto, la Giunta Regionale ha approvato, su proposta dell’Assessore allo Sviluppo Economico Roberto Marcato, lo scorrimento dell’elenco delle domande presentate a valere sul bando ex DGRV 840/2019 e il finanziamento di quelle ammesse a seguito di positiva istruttoria.

In particolare:

– Per le domande già ammesse a contributo (DDR 179/2019  e DDR 183/2019) il termine ultimo per la presentazione della rendicontazione in piattaforma SIU è il 26/6/2020 ore 16:00, fermo restando che in ogni caso la relativa spesa dovrà essere sostenuta e pagata entro il 13/12/2019 e gli interventi dovranno essere realizzati dal 1/1/2019 al 13/12/2019.
– Per per le domande invece oggetto di scorrimento e che saranno ammesse a finanziamento a seguito di positiva istruttoria (che ancora non si sa quando verrà pubblicata),  il termine ultimo per realizzare gli interventi, sostenere e pagare le spese relative e rendicontare è il 26/6/2020. In particolare il termine ultimo per la presentazione della rendicontazione in piattaforma SIU è il 26 giugno 2020 ore 16:00.

E’ stata accolta pertanto la richiesta di proroga (ha vinto il buonsenso) presentata per tutelare i miei clienti qualora Enel non avesse completato in tempo l’iter relativo all’allaccio dei sistemi d’accumulo.

Adesso per tutti coloro che sono nell’elenco di cui all’allegato C, non ci resta che aspettare l’esito dell’istruttoria che confermi la graduatoria per poi procedere anche con tutto l’iter installativo (guarda qui quante ne stiamo installando!!!), burocratico e di allaccio.

Come sempre ti terrò informato non appena ci saranno ulteriori news in merito. Se non vuoi perderti nessun aggiornamento in tema risparmio energetico iscriviti alla newsletter (una al mese) inserendo la tua mail (in alto a destra)

I RENDIMENTI DEL FOTOVOLTAICO CON ACCUMULO: AD OTTOBRE 82,18%

Ed ecco puntuali le statistiche di ottobre 2019. Questo mese segna un 82,18% di autosufficienza energetica su un monitoraggio di 44 impianti tutti in nord Italia. Siamo in media rispetto ad ottobre 2018 dove registravamo un 85,14% ma con un campione statistico di 22 impianti contro i 44 attuali. (a questo link l’articolo dell’anno scorso).

Abbiamo rilevato che la media di autosufficienza è del 82,18%. E’ interessante analizzare che c’è molta differenza tra autosufficienza con il solo fotovoltaico (34,79%) ed autosufficienza raggiunta grazie all’accumulo (48,68%).

A questi link i monitoraggi dei mesi scorsi maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre (2019)

Ad incidere al ribasso sulla percentuale alcuni immobili molto energivori che nonostante il fotovoltaico continuano a “pescare” energia dalla rete. Ribadisco fortemente l’esigenza di dimensionare in modo corretto l’impianto fotovoltaico per evitare di non avere un’adeguata produzione energetica durante l’anno. Un impianto dimensionato correttamente permette infatti di avere un surplus energetico estivo (da sfruttare anche con lo scambio sul posto dopo aver riempito l’accumulo) ed al contempo un’adeguata copertura per i mesi invernali.

Gli impianti che ottengono i risultati maggiori sono quelli che sono stati dimensionati tenendo conto dei consumi dell’immobile e del desiderio (Attuale o futuro) di immagazzinare energia attraverso un sistema d’accumulo adeguato.

Calcolando che tutti gli accumuli sono installati al nord, in pianura padana, l’82,18% di autufficienza nel mese di ottobre è sicuramente un ottimo risultato.

Nei prossimi mesi conto di poter aumentare ancora il campione statistico sul quale fare il monitoraggio, visto le decine di batterie vendute.

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A presto! Lorenzo Valer

NUOVI FONDI PER IL BANDO ACCUMULO VENETO: ECCO CHI LI RICEVERA’

Ed ecco la conferma ufficiale direttamente dal sito della Regione Veneto. “Con la Legge Regionale n. 42 del 18 ottobre 2019 è stata approvata la Seconda variazione generale al bilancio di previsione 2019-2021 della Regione del Veneto che stanzia ulteriori risorse a valere sul bando ex DGRV 840/2019, pertanto le istanze già pervenute e non istruite per esaurimento fondi (riportate all’Allegato C del decreto 179/2019) saranno esaminate dagli scriventi uffici ai fini della loro ammissibilità secondo l’ordine cronologico della presentazione delle stesse”.

Attenzione, parla di istanze già pervenute. Quindi chi in questi giorni/settimane scrive messaggi pubblicitari dove dice che è riaperto il Bando Accumulo della Regione Veneto e che invita a fare nuovi contratti sta palesemente travisando la realtà delle cose o meglio non sta facendo corretta informazione ma solo pubblicità ingannevole.

Infatti come scritto ufficialmente dalla Regione Veneto, saranno finanziati (con l’importo stanziato) solo coloro che hanno già presentato la domanda entro il 31 luglio e che sono entrati in graduatoria (allegato C). Poi, se dovessero avanzare fondi, potrebbero essere valutate ulteriori candidature. Ma queste ovviamente saranno da presentare previo apposito nuovo bando che per il momento non è in programma a breve (di sicuro se ne riparlerà non prima della primavera 2020).

Questa era la previsione che avevo già fatto il giorno 22 luglio, poco prima che venisse chiusa la possibilità di richiedere l’incentivo regionale che aveva avuto parziale conferma con il comunicato stampa n. 1537 del 24 settembre 2019 della Regione Veneto. Il tutto era poi stato ribadito sempre in questo articolo del 27 settembre dove dicevo: “Quindi, se sei in graduatoria, non finanziato in prima istanza, è molto probabile che tu riceva l’anno prossimo la possibilità di avere l’incentivo per il tuo sistema d’accumulo! Davvero un’ottima notizia. E qui, i miei clienti (avvisati del fatto che non sarebbero entrati in prima istanza per il 2019) ma invitati ad inserire la richiesta anche numerosi giorni dopo l’apertura del bando, hanno la conferma che ci avevo visto giusto!

Quindi, buone notizie, anzi direi ottime, per tutti i miei clienti che hanno deciso di presentare ugualmente la richiesta di finanziamento nonostante li avessi correttamente già avvisati che i fondi in prima istanza erano già stati esauriti nei primi giorni dall’apertura del bando!

RAFFICA DI INSTALLAZIONI DI POWERWALL TESLA

Sono ben 267 le Tesla Powerwall 2 installate negli ultimi due anni e mezzo da Bioenergia e Risparmiobollette.it . La prima era stata quella di Roberto a luglio 2017. (qui puoi leggere l’articolo. Mentre qui puoi ascoltare/vedere l’intervista a Roberto). Negli ultimi 8 mesi addirittura con una media di 22 al mese (agosto compreso). E continueranno a raffica anche per novembre e dicembre 2019 visto che ci sono da installare tutti i sistemi di accumulo del bando regionale veneto.

E’ sicuramente una bella soddisfazione che voglio condividere con tutto il mio Team e con i lettori del Blog.

Tutto questo lavoro mi permetterà anche di poter integrare ulteriormente i report mensili per avere un campione statistico sempre maggiore (grazie ancora ai clienti che hanno dato il consenso alla privacy per il monitoraggio).

Quindi, se vuoi anche tu la tua Powerwall contattami qui (sia che tu abbia già un fotovoltaico, sia che ti serva una consulenza per fotovoltaico ed accumulo)

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93,23% DI RISPARMIO ENERGETICO A SETTEMBRE 2019

Settembre 2019: 93,23% la media di risparmio energetico dei 43 impianti mensilmente monitorati e dotati di accumulo Tesla Powerwall2.

  1. Continua ad aumentare il campione statistico (ne approfitto per ringraziare tutti i miei clienti che condividono i dati dei loro impianti).
  2. Si conferma lo straordinario risultato che si può ottenere grazie alla grande capienza di questo sistema d’accumulo da 13,5 kWh.
  3. Abbiamo ancora un ottimo risultato nonostante siano diminuite le ore di luce disponibili.
  4. E’ il momento ideale per sfruttare i sistemi di condizionamento in pompa di calore per riscaldare gli immobili nelle giornate fresche (ma non ancora così rigide), sfruttando al massimo la potenza dell’impianto fotovoltaico.
  5. Quasi tutti i clienti (coloro cioè che hanno consumi in media), hanno un residuo di carica al mattino sempre superiore al 30% che permette di sopperire alle giornate autunnali meno produttive.

Ti allego l’immagine con i dati di settembre. Buona visione/lettura!

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Se anche tu vuoi migliorare casa tua mi puoi contattare. Questi sono i miei recapiti! 

Se vuoi vedere tutti gli ultimi lavori realizzati puoi vedere qui la gallery con date e luoghi degli interventi (aggiornata settimanalmente)

E se vuoi sentire e vedere come si sono trovati i clienti che hanno già utilizzato la mia consulenza, qui puoi vedere i video realizzati ad almeno un anno dall’attivazione degli impianti!

FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO: AUTOSUFFICIENZA AL 94,46% A MARZO 2019

Ammetto che ho controllato più volte la “formula della media” nel foglio excel con il quale raccolgo mensilmente i dati statistici relativi a fotovoltaico ed accumulo dei miei clienti. I risultati ottenuti a marzo 2019 sono straordinari. La media di autosufficienza dei 28 impianti monitorati per il mese di marzo e del 94,46%.

Credo che i risultati di questo mese parlino da soli. Quindi ne approfitterò per elencare alcuni punti chiave (una sorta di “guida alla lettura”) in modo che tu possa apprezzare al meglio la tabella.

1)Gli impianti che vedi monitorati qui sopra sono tutti di miei clienti che nel corso degli anni hanno deciso di installare un impianto fotovoltaico con un sistema d’accumulo. Nella maggior parte dei casi l’impianto fotovoltaico ha già diversi anni, (quindi anche in conto energia), e l’accumulo è stato aggiunto solo in un secondo momento (in 17 casi su 28 per la precisione).

2)Gli impianti monitorati sono tutti nel nord Italia (e pertanto con condizioni meteo non prettamente favorevoli per la produzione fotovoltaica) e precisamente nelle regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte (se il tuo impianto lo vuoi realizzare in centro o sud Italia pensa quanto meglio può rendere ancora).

3)Il sistema d’accumulo monitorato è per tutti uguale. Si tratta del Tesla Powerwall 2. La scelta è ricaduta su questo tipo di accumulo per A) creare uniformità e quindi avere un campione statistico utilizzabile. (confrontare impianti fotovoltaici di capacità diverse con sistemi d’accumulo con capacità diverse su case con consumi totalmente diversi non avrebbe dato dei risultati aggregabili utili ad un ragionamento statistico) B)è l’accumulo che oggi viene maggiormente installato dai miei clienti

4)Come accennato nel punto 3 gli impianti fotovoltaici ai quali è stato installato il sistema d’accumulo sono di diverse potenze. Ho scelto di mettere gli impianti in ordine di potenza crescente (dal più piccolo al più grande) per aiutare chi sta facendo le sue valutazioni sull’acquisto di un fotovoltaico con sistema d’accumulo. Questi dati infatti possono essere una linea guida per capire in base ai consumi della tua abitazione quale sia la potenza necessaria da installare e quali siano i risultati realizzabili. Ovviamente vuole essere solo un’indicazione in quanto, anche se il campione col tempo avrà sempre dati più completi, è sempre buona cosa fare una valutazione specifica per ogni casa in modo da essere sicuri di fare l’acquisto corretto.

5)I dati raccolti dimostrano che un impianto fotovoltaico domestico, anche se di piccole dimensioni è in grado di produrre mediamente molta più energia rispetto a quella necessaria per l’autoconsumo dell’abitazione durante il giorno (vi sono poi dei casi specifici (es impianti numero 5 – 12 – 17 – 21 – 23) , dove l’impianto risulta sottodimensionato rispetto ai consumi dell’immobile (e pertanto in alcuni mesi dell’anno l’accumulo non può essere sfruttato al meglio perché non vi è abbastanza energia da immettervi). In questi casi le motivazioni sono diverse. A)poco spazio sul tetto B)cambiamento dei consumi (aumento) rispetto all’analisi iniziale (es inserimento di sistemi elettrici – pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento al posto di tradizionali sistemi a gas). C)impianto fatto in conto energia (pertanto più per utilità finanziaria che per autoconsumo). D)tetto con esposizione non ottimale. Nelle nuove realizzazioni (di fotovoltaico ed accumulo) è importante bilanciare bene i vari impianti (fotovoltaico – accumulo – riscaldamento – raffrescamento – mobilità elettrica) per ottenere il miglior risultato di autosufficienza possibile con il minimo dispendio di risorse economiche.

6)Per quanto si evince dal punto 5 quindi è importante che il sistema di accumulo sia un “polmone” sufficientemente ampio per garantire l’ottimale utilizzo dell’energia elettrica prodotta (in un prossimo articolo tratterò l’argomento nello specifico). L’errore che spesso viene compiuto (in buona fede dal cliente ed in minor buona fede – o “in ignoranza” – da chi propone l’accumulo) è quello di equiparare i kWp dell’impianto fotovoltaico con i Kwh della capacità d’accumulo. Per capire quale sia il corretto dimensionamento del sistema d’accumulo si deve partire A)dai consumi in kWh (per dimensionare l’impianto fotovoltaico e per valutarne il posizionamento migliore) B)dalla grandezza dell’impianto fotovoltaico (nei casi in cui si voglia associare un accumulo ad un impianto fotovoltaico già esistente ed ovviamente in relazione al punto A) C)Tenendo ben presente le necessità e gli obbiettivi che si vogliono raggiungere (es aumento del consumo elettrico per diminuire il consumo di gas – per la produzione di acqua calda sanitaria o di riscaldamento e raffreddamento ad esempio).

Adesso, se sei arrivato a leggere fino a qui e se sei interessato a rimanere aggiornato su tutte le possibili applicazioni del fotovoltaico e delle energie rinnovabili in genere puoi iscriverti alle newsletter mensile inserendo i tuoi dati in alto a destra (viene inviata una sola mail di newsletter al mese). Se vuoi leggere le analisi dei mesi scorsi ti basta cliccare sul mese di tuo interesse.  maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio (2019)

Se invece sei pronto ad affrontare il discorso “risparmio energetico” di casa tua mi puoi contattare. Ti chiedo però prima di leggere cosa posso fare per te (e cosa non posso/voglio fare).

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Se vuoi ascoltare e vedere le testimonianze dei clienti che si sono già affidati alla mia consulenza puoi cliccare qui e vedere le video interviste

A presto!

TESLA POWERWALL2: I RENDIMENTI DI SETTEMBRE 2018

97,89% di autosufficienza energetica. Questa è la media realizzata da 19 impianti con accumulo installati in zone diverse del nord Italia (Veneto-Lombardia- Emilia Romagna- Piemonte)

Questo mese gli impianti monitorati sono 19 (tutti miei clienti ovviamente). Come da previsione (agosto 2018), i rendimenti degli impianti sono ancora molto alti, anche in caso di “accoppiamento” del sistema di accumulo con un impianto fotovoltaico di modeste dimensioni. Da un lato le più miti temperature settembrine hanno permesso di utilizzare meno gli impianti di climatizzazione e pertanto di diminuire i consumi. Dall’altro, il sole settembrino è ancora piuttosto alto nel cielo e ci permette di produrre energia elettrica in abbondanza.

Se vuoi fare un confronto tra i rendimenti del mese di settembre ed i mesi precedenti,  puoi leggere i dati del mese di maggiogiugno, luglio ed agosto (2018)

Dell’analisi di settembre vi segnalo alcune cose.

1)Ho corretto per difetto il risultato dell’impianto n. 14 che dava come risultato (vedi foto) 100%. E’ un arrotondamento che viene fatto dal sistema di monitoraggio sopra il 99,5. Pertanto essendoci stato un minimo consumo (1,8 kWh) ho preferito mettere 99%.

2)Tutti gli impianti fotovoltaici anche per il mese di settembre hanno prodotto molto più dell’utilizzato e pertanto sono riusciti a riempire in modo continuativo il powerwall2 di Tesla.

3)E’ sempre buona norma (soprattutto per i prossimi mesi dove gli impianti produrranno ogni giorno meno kWh) auto/consumare il più possibile di giorno e diminuire i consumi serali (ovviamente è un’indicazione per un utilizzo sempre migliore). Questo permette di avere un’autonomia elevata anche nei giorni di maltempo laddove l’impianto ha una produzione limitata. Nei casi in cui questo non è possibile il sistema di accumulo ha provveduto sopperendo al mancato consumo diurno e coprendo grosse fette di consumo serale (es soprattutto impianti n. 2-14-18).  Con un sistema di accumulo di capacità più limitata sicuramente questo sarebbe stato molto difficile.

4)Gli unici impianti che hanno acquistato più energia della media (5-17) sono impianti sottodimensionati rispetto al consumo del nucleo famigliare. In entrambi i casi si tratta di impianti incentivati (con 8/10 anni di vita) che hanno ricoperto tutta la superficie di tetto utile disponibile.

Quindi, in conclusione, il sistema di accumulo Powerwall2 di Tesla anche per il mese di settembre 2018 rileva sui 19 impianti monitorati una media di autosufficienza energetica del 97,89%.
Questi dati sono impressionanti !

E’ plausibile attendersi che queste percentuali andranno calando nei prossimi mesi per via della minor produzione degli impianti (meno ore di luce, più giornate incerte, nebbie, smog cittadino). Intanto continuerò a tenere monitorata la situazione ed a produrre mensilmente quest’analisi.

Se vuoi un preventivo per un sistema di accumulo (con o senza impianto fotovoltaico) mi puoi scrivere o chiamare a questi contatti. Se invece vuoi essere sicuro di non perderti tutti le novità del settore e le analisi mensili iscriviti in alto a destra nell’apposita stringa. Basta mettere nome e mail (riceverai conferma via mail).

Sei curioso di sapere quali e quante consulenze faccio? Nessun segreto, qui puoi vedere le fotografie degli impianti realizzati da gennaio 2017 ad oggi.

E per caso vuoi sapere se i miei clienti sono soddisfatti del lavoro fatto e dei risultati di risparmio concreti che si possono ottenere, ti invito a guardare le video testimonianze dei miei clienti che hanno deciso di metterci la faccia ed il nome e cognome. 

Buona produzione di energia pulita (e gratuita) a tutti !

Boom degli storage: mercato in crescita esponenziale

aumento esponenziale accumulo fotovoltaico
Previsioni delle installazioni a livello mondiale dei sistemi di accumulo per fotovoltaico al 2030 (fonte bloomberg)

Si sa che le proiezioni spesso lasciano il tempo che trovano in quanto molteplici sono le variabili che possono modificare nel tempo un andamento come quello del grafico a fianco. Soprattuto laddove si parla di un mercato “nuovo” e senza uno storico che vada oltre i 3/4 anni, come è quello dello storage per fotovoltaico. D’altronde Tesla con i suoi powerwall ha sparpigliato le carte, creando non poco subbuglio sul mercato. Le previsioni sono di un grande boom del mercato degli storage quindi. Dall’analisi si evince che la parte del leone la faranno gli Stati Uniti. Ma questo è normale. E lo è per due motivi. In primis la diffusione della tecnologia fotovoltaica è proporzionalmente decisamente inferiore a quella italiana. In secundis perché alcune dei più grandi brand stanno investendo fortemente in questo mercato. Ricco ed in ascesa. E l’Italia? Come si comporterà? Quale sarà la richiesta? La mia previsione, e lo dico sempre ai miei clienti è che se oggi c’è ancora un po’ di titubanza (soprattutto per il costo del prodotto), un domani tutte le famiglie godranno di un sistema d’accumulo. L’ho detto spesso che la direzione è l’elettrico. Non può non essere altrimenti. E lo sarà anche nel mercato automobilistico, (con i suoi tempi e passando almeno per qualche anno ancora per l’ibrido). Sempre secondo lo studio pubblicato da bloomberg, “il mercato globale dei sistemi di storage raggiungerà i 125 GW di installato entro il 2030, crescendo di sei volte rispetto alla fine del 2016. Nello stesso periodo la capacità di stoccaggio passerà da 5 GWh di fine 2016 a 305 GWh”. La stima è contenuta nell’ultima analisi di Bloomberg New Energy Finance.

casa classe A
E’ possibile migliorare la propria abitazione lavorando su tutti gli impianti di casa.

Ovviamente, per “saziare” questa fame di accumulo energetico , si prevede che tra 2018 a 2030 il settore dello storage attirerà oltre 100 miliardi di dollari di investimenti.  Ci saranno nuovi attori che si affacceranno al mercato dello storage? Ci saranno nuove tecnologie che aumenteranno ulteriormente la capacità del sistema d’accumulo? Per il momento godiamoci gli attuali attori che hanno fatto passi da gigante in pochissimi anni. Perché, ve lo dico per esperienza. 5 anni fa nessuno avrebbe pensato che si sarebbe potuto far funzionare un forno a casa tramite un accumulo domestico dal prezzo accessibile. E tu hai il tuo impianto fotovoltaico sul tetto di casa? No? Perché? Sai cosa serve per avere un impianto fotovoltaico? E non mi dire che il problema è che non hai i soldi. Leggi anche qui. Tii spiego perché basta sapere come allocare le risorse per avere da subito un risparmio tangibile.

Io metto a disposizione la mia competenza per migliorare casa tua. Se vuoi veramente migliorare la situazione energetica della tua abitazione ottenendo un risparmio concreto e duraturo nel tempo mi puoi contattare qui.