DECRETO CRESCITA E BONUS AL 110% A CHI INTERESSA?

“Ma posso davvero avere un impianto gratis? A chi spetta il bonus? Per quali interventi? Posso prenotarmi subito? Dove devo firmare? Quando cominciamo i lavori?”

In questi giorni sono centinaia le telefonate e le mail ricevute per avere informazioni in merito al nuovo Decreto Crescita per quanto concerne il Super Bonus del 110% inerente gli interventi di risparmio energetico. Alla luce di un decreto che è stato pubblicato la settimana scorsa e pertanto definito (salvo regolamenti attuativi ed interpretazioni, vedasi FAQ), vediamo chi può fare cosa. Lo faccio rispondendo alle domande che mi avete fatto. Ogni giorno aggiornerò/correggerò l’articolo con tutte le domande nuove che perverranno e con tutte le precisazioni/interpretazioni che verranno fornite dagli organi preposti. (Potrebbe esserti utile salvare la pagina nei preferiti/segnalibri in modo da poterla consultare anche nei prossimi giorni con i costanti aggiornamenti).

1)D:Ho una casa in montagna da ristrutturare. Posso usufruire dell’incentivo? R: Sì, il decreto ha aperto anche alle seconde case. (con modalità diverse a seconda che sia individuata come “autonoma” o in condominio)

2)D:Ho il fotovoltaico, Posso mettere la batteria d’accumulo ed usufruire del bonus 110? R:No, innanzitutto non puoi mettere solo la batteria. Puoi fare anche la batteria se dimostri di fare interventi che migliorino il tuo immobile di 2 classi energetiche (secondo due filoni principali vedi prossima domanda). Inoltre al momento non è però ancora chiaro se la batteria d’accumulo su impianto esistente si possa portare in detrazione. E nemmeno se lo si possa fare con un ampliamento. (stiamo attendendo delucidazioni (alla data odierna 25 settembre 2020)

3)D:Quali interventi sono contemplati per migliorare di due classi energetiche l’immobile? R: Devi mettere mano o all’involucro (cappotto) o al sistema di riscaldamento invernale (caldaia). Gli ulteriori interventi che farai concorreranno alla miglioria delle due classi ma uno dei due interventi di cui sopra è propedeutico agli altri lavori.

4)D:Ho fatto i lavori ed i relativi pagamenti a gennaio 2020. Posso l’anno prossimo portarli in detrazione al 110%? R:No, perché fanno fede i pagamenti che devono essere successivi al 1 luglio 2020 (i lavori in realtà è possibile iniziarli anche prima. Il punto sta nel trovare l’azienda che senza regole ben definite e senza acconto inizia a lavorare per te).

5)D:Come funziona la detrazione fiscale del 110%? R: Se spendi 30.000 Euro Lo stato ti restituisce in irpef 33.000 euro in 5 anni (cioè 6600 euro/anno)

6)D:Quali sono i limiti di spesa? R:Ti faccio un esempio perché poi il tutto va visto sempre nello specifico. Decidi di mettere mano alla tua caldaia che è obsoleta e decidi di installare un sistema ibrido o solo in pompa di calore. Hai uno spazio di spesa di 30.000 euro (che riguarda diversi interventi. In realtà il massimale per la sola pompa di calore è ben più basso). Decidi di aggiungere anche il fotovoltaico? Hai uno spazio di spesa di 48.000 euro. Vuoi mettere anche la batteria? Hai un plafond di altri 48.000 euro con la possibilità di spendere fino a max 1000 euro al kWh di accumulo. Quindi hai 96.000 euro da spendere per fotovoltaico ed accumulo. Ovviamente va ricordato che il limite tecnico da parte del gestore per avere un allaccio in monofase è di 6 Kw di potenza di inverter fotovoltaico. Per potenze superiori c’è la necessità di cambiare il contatore da monofase a trifase e di adeguare il quadro elettrico con la divisione dei carichi della casa.

7)D: Posso installare solo fotovoltaico ed accumulo senza intervenire su cappotto e caldaia/pompa di calore ed avere il bonus del 110% R: No, come per la batteria (vedi domanda 2).

8)D: Lorenzo, intanto mettiamo il fotovoltaico poi si vedrà. R: Il fotovoltiaco lo possiamo anche mettere. Sappi però che la detrazione sarà del 50% se non rispetti gli altri interventi previsti (cioè se installi solo il fotovoltaico o fotovoltaico con accumulo (vedi domanda 2 e 7). Inoltre mettere solo il fotovoltaico significa aumentare “adesso” la tua classe energetica. Potrebbe pertanto essere un boomerang pericoloso! Se vuoi accedere al 110 attendi anche a fare il fotovoltaico.

9) D: Lorenzo, abito in una villetta a schiera, posso usufruire del superbonus? R: Sì, la norma è stata estesa anche a case a schiera e bifamiliari o trifamiliari, a patto che abbiano un accesso autonomo su strada ad uso pubblico (sono pertanto esclusi al momento i residence e le schiere che hanno un unico accesso condominiale con cancello carrabile o pedonale).

10) D:Come faccio ad essere sicuro di ottenere il bonus? R: Un’azienda seria si muoverà in questo modo. Se riterrà che casa tua possa avere le caratteristiche per ottenere il superbonus ti farà un’APE (attestato di prestazione energetica) prima di iniziare i lavori. Poi simulerà sempre con un tecnico certificato gli interventi da realizzare. Successivamente chiederà al tecnico di precertificare i lavori in modo di avere la certezza del risultato. Verranno poi ordinati i materiali, verrà fatto il lavoro. Verrà emesso nuovo APE attestante di aver migliorato di almeno 2 classi energetiche l’immobile e dopodiché redigerà anche un’asseverazione di congruità dell’intervento. Sì, perché si possono fare tanti lavori ma gli stessi devono restare all’interno dei paletti della domanda n.6. In questo articolo puoi trovare i consigli passo passo per non sbagliare!

11) D: Quale sistema di riscaldamento è incentivato? R: Sono incentivati i lavori che vanno ad agire su case alimentate a gas metano, gpl o gasolio. La norma premia gli interventi che eliminano o riducono l’utilizzo delle fonti fossili.

12)D: Ho una caldaia a legna o pellet, posso avere il bonus? Sì se lavori sull’involucro. Vedasi cappotto. Non puoi sostituire una caldaia a pellet con una nuova (essendo già rinnovabile) a meno che la stessa non sia molto vecchia (classificazione in stelle) e solo per determinati luoghi geografici (solitamente montani).

13)D: Mi puoi seguire tu anche per il cappotto? R: No, non è la mia specializzazione e non sono un tuttologo. Mi posso occuperà per casa tua di fotovoltaico, sistemi d’accumulo, pompe di calore e sistemi ibridi e colonnine per la mobilità elettrica.

14)D: Casa mia ha un abuso edilizio, posso accedere comunque? R: No, la norma prevede che gli immobili che possono godere dell’incentivo debbano essere in regola

15) D: Come faccio ad avere la certezza delle due classi? R: L’azienda che ti seguirà nei lavori dovrà farti prima un’ape iniziale nel quale inserirà anche gli interventi consigliati. Seguendo pedissequamente i consigli del tuo consulente energetico (che per un risultato ottimale devono essere scelti e vagliati assieme) avrai così la certezza del superamento delle due classi.

16) D: Non posso/voglio fare il cappotto. Posso sostituire una caldaia esistente con un sistema più performante anche se sto ancora portando in detrazione il precedente intervento? (10 anni precedenti) R: Sì, lo puoi fare. Non è ancora chiaro se la precedente detrazione verrà “persa” o meno ed eventualmente come sarà fatto il calcolo (per il beneficio già ottenuto). Ma costando una caldaia mediamente poco 2/3 mila euro la cosa non dovrebbe essere un problema.

17) D: Non ho sufficiente capacità fiscale per detrarre la spesa dell’intervento in 5 anni, posso comunque accedere al superbonus? R: Sì puoi accedere ugualmente sfruttando o lo sconto in fattura (più semplice perché qualcun altro si occupa di cedere il tuo credito ad altri) o tramite la cessione del credito ad una banca od altro soggetto.

[articolo in costante aggiornamento. Ultimo aggiornamento venerdì 2 ottobre ore 12.30]

COME MIGLIORARE ENERGETICAMENTE LA PROPRIA CASA PASSO PASSO: PAROLA A GRAZIANO

Graziano negli anni ha voluto migliorare energicamente casa sua. Prima con il fotovoltaico (5 kWp di potenza) abbinato ad un sistema d’accumulo (Tesla Powerwall1), poi con un sistema ibrido daikin in pompa di calore (per il riscaldamento a termosifoni e l’acqua calda sanitaria), poi ancora con un’altra pompa di calore (Kronoterm da 200 litri) ad uso specifico dell’acqua calda sanitaria.

E così ha ridotto i consumi energetici di casa sua, ha aumentato il valore del suo immobile e da il suo contributo nel ridurre la sua impronta ecologica! L’ho scritto spesso su questo blog, e lo dico quotidianamente in consulenza ai miei clienti. Efficientare la propria casa, passo passo e senza un grosso esborso economico è possibile. Il segreto è capire quale sia l’ordine delle priorità prima di intervenire.

Grazie Graziano per la tua testimonianza!

QUANTO PRODUCE IL FOTOVOLTAICO NELLA GIORNATA PIU’ BREVE DELL’ANNO ?

Nella giornata più breve dell’anno possiamo comunque, grazie al fotovoltaico, riscaldare casa, produrre acqua calda sanitaria, accumulare energia, ed addirittura cederne alla rete. Sì ma solo a determinate condizioni …

Grazie a Stefano, che con i suoi messaggi entusiastici mi da soddisfazione! Con Stefano abbiamo fatto davvero un grande lavoro. Abbiamo integrato i sistemi energetici di casa sua con il top del top disponibile oggi sul mercato. Quando dico il top del top mi riferisco alla migliore soluzione possibile per la sua casa. Perché ogni casa, ogni impianto, ogni famiglia è diversa ed ha esigenze diverse che si devono integrare con gli impianti esistenti (non mi stancherò mai di dirlo, ma devo farlo anche oggi per anticipare i fans di uno o di un altro marchio). Nello specifico ti allego lo screen shot delle applicazioni di monitoraggio della giornata del 21 dicembre appena passato (2019). Per chi non lo sapesse il 21 dicembre (solstizio d’inverno) è la giornata più corta dell’anno . Stefano ha la passione per la meteorologia ed anche grazie a questa sua passione monitora costantemente l’andamento di tutti gli impianti che abbiamo installato a casa sua. (In questo articolo ad esempio si può vedere il rendimento di un impianto ben studiato anche con la nebbia)

Vediamo nello specifico la casa in oggetto. Stefano ha una tipica casa di montagna (del 1895, si hai letto bene, fine 1800), con una classe energetica bassa. In essa lavorano assieme ad un termocamino a legna, un sistema ibrido daikin da 5 kW, un impianto fotovoltaico da 6,6 kWp con pannelli Aleo X59 Supercharger, inverter Solaredge Hd Wave con ottimizzatori di potenza, un accumulo Tesla Powerwall2 ed un kit per acqua calda sanitaria da 100 litri formato da un bollitore per acqua calda sanitaria ed una centralina intelligente Solaredge per la modulazione dei carichi (resistenza ad immersione) che funge da accumulo termico per sfruttare al massimo l’energia solare in eccesso (e ripeto, utilizza solo quella in eccesso…), prodotta dall’impianto dopo aver caricato la batteria d’accumulo.

Per i risultati ottenuti nella giornata più corta dell’anno non aggiungo altro. Credo basti lo screen della chat whatsapp con Stefano (immagine allegata).

Se vuoi leggere altri articoli che testimonino ottimi rendimenti invernali puoi :

Buon sole a tutti, anche d’inverno !!! Per migliorare energeticamente casa tua. Contattami. Troveremo assieme la miglior soluzione per la tua casa!

BATTERIE D’ACCUMULO SU IMPIANTI INCENTIVATI: DETRAZIONE SI’, DETRAZIONE NO, DETRAZIONE SI’!

Normativamente parlando siamo un Paese schizofrenico. E’ l’unica spiegazione che posso dare a quello che è successo, sta succedendo e succederà in tema detrazione sui sistemi d’accumulo in retrofit (cioè aggiunti dopo), su impianti incentivati (in conto energia).

E’ dal 2017 che se ne parla. Nel 2018 una circolare dell’Agenzia delle Entrate sembrava chiarire la questione confermando (con la circolare 7/E del 27 aprile 2018), la possibilità di detrarre il costo di un sistema d’accumulo aggiunto ad un impianto fotovoltaico in conto energia. In merito in questi anni ho scritto diversi articoli per rincorrere questa schizofrenia normativa. Nello specifico: maggio 2017, maggio 2018, settembre 2018

Ora nel 2019 un’ulteriore circolare (13/E del 31 maggio) dell’Agenzia delle Entrate dice l’esatto contrario. Ma come è possibile mi chiedo? Come può un utente districarsi in questo marasma normativo antinomico?

Adesso, dopo una valanga di pressioni (clienti, rivenditori, installatori, produttori), richieste, incontri, (politici e tecnici) pare che si riesca a rimettere ordine ed a tornare a quanto detto nel 2018. Che è logico, ovvio, ma non definito!

Prima del “rimpasto di governo” era stato trovato un accordo tra Ministero ed Entrate, per confermare lo sgravio fiscale le batterie abbinate a fotovoltaico incentivato. Questo avrebbe messo fine ad un’incertezza che non fa bene al mercato (crea incertezza e fa perdere un sacco di tempo sia ai consulenti che agli utenti).

L’intervento risolutivo però non è mai arrivato e ora a risolvere la questione potrebbe essere un intervento con un emendamento alla legge di Bilancio promosso dal senatore padovano Gianni Girotto.

La legge introdurrà un’interpretazione autentica con effetto retroattivo (perché altrimenti come farebbe chi ha installato ed iniziato a detrarre già negli anni scorsi?) che appunto permetterà allo storage di accedere alla detrazione anche quando l’impianto cui si abbina già riceve tariffe incentivanti quali quelle dei vari conti energia.

Non possiamo rincorrere notizie, voci interpretazioni. Le persone chiedono certezze. E le certezze sono anche indispensabili per poter avere un piano di ammortamento, di rientro dell’investimento sicuro e sostenibile.

Speranzosi, attendiamo news in merito. Semplificare gente, semplificare … please !!!

Come sempre pubblicherò ogni news in merito. Se ti interessa restare aggiornato puoi iscriverti gratuitamente alla newsletter. Spazio in alto a destra della pagina!

+50% DI PRODUZIONE DI ENERGIE RINNOVABILI NEI PROSSIMI 5 ANNI

Interessante studio in prospettiva di AIE. Le energie rinnovabili cresceranno del 50% nei prossimi cinque anni, grazie al traino soprattutto dell’energia solare. Lo rileva l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) in uno studio pubblicato a fine ottobre. Secondo le stime, riportate da Radiocor, le rinnovabili arriveranno a coprire fino al 30% del mix energetico globale. L’Aie prevede un totale di nuova capacità installata entro il 2024 pari a 1.200 GW, equivalente all’incirca alla potenza energetica attualmente prodotta dagli Stati Uniti.

Il 60% di questa nuova produzione rinnovabile deriverà dall’introduzione di nuovi impianti fotovoltaici.

Secondo lo studio, a favorire la diffusione del solare, dopo il rallentamento che ha caratterizzato gli anni passati, saranno la continua riduzione dei costi dovuta in parte allo sviluppo di più efficienti tecnologie e l’azione governativa in mercati chiave come India e Cina.

In particolare, per restare allineati con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, l’espansione delle rinnovabili dovrebbe aumentare di un ulteriore 25% rispetto a quanto già previsto per i prossimi anni. Aie non sembra escludere la possibilità di una diffusione ancor maggiore. Soprattutto perché il sistema energetico sta andando verso una sempre maggiore decentralizzazione, che promuove il continuo ingresso di nuovi attori e partecipanti al sistema di produzione e scambio dell’energia.

E tu cosa aspetti a fare la tua parte? Perché non installi anche tu sul tetto di casa tua un piccolo impianto che ti permetta di risparmiare sulla bolletta, sulle tasse e che ti permetta di ridurre la tua impronta ecologica?

Non esistono scuse, prenditi le tue responsabilità e fai qualcosa in prima persona. Per Te, per il tuo portafoglio, per l’ambiente e per la vita dei Tuoi Figli !!!

Guarda quante persone hanno approfittato della mia consulenza negli ultimi anni …

E senti cosa dicono e come si trovano dopo avere installato un sistema per il risparmio energetico!

Qui ti spiego chi sono cosa faccio e perché e qui invece ci sono i miei dati di contatto.

ACCUMULO PER IL FOTOVOLTAICO: E’ UNA TRUFFA O CONVIENE DAVVERO?

Chi mi conosce di persona o è lettore del mio blog sa che parlo con i dati. E sa che ogni mese (qui trovi l’ultimo pubblicato ad oggi – luglio 2019) sul blog puoi trovare un report dettagliato che evidenzia i risultati reali di autosufficienza che si possono raggiungere con i sistemi d’accumulo abbinati agli impianti fotovoltaici. Faccio questo report mensile per due motivi. In primo luogo perché se un mio cliente ha dei dati anomali rispetto alla media possiamo intervenire prontamente per capire se c’è qualcosa da aggiustare nelle abitudini o nella taratura degli impianti, in secondo luogo perché amo la concretezza.

Mi piacciono i dati scritti, chiari, inconfutabili, analizzabili, confrontabili.

E per capire la necessità (o meno) di installare un sistema d’accumulo, servono dei dati statistici ampi (Qui ad esempio trovi un articolo che approfondisce il tema dell’accumulo). Se infatti il fotovoltaico oggi è una realtà conosciuta da tutti e sulla cui funzionalità e bontà non esistono dubbi, dei sistemi d’accumulo tutti ne parlano ma pochi sanno esattamente come e quanto funzionano. E sapere questo è fondamentale per capire se e cosa sia il caso di installare. Pertanto, inutile affidarsi alle chiacchiere da bar o a chi non conosce nemmeno le caratteristiche del prodotto che propone. Per il Consulente (e quindi di rimando per il cliente), è importante avere ben chiare le caratteristiche di tutti i tipi di sistemi d’accumulo per poi poter proporre in ogni occasione quello migliore. (Perché va sempre fatta una valutazione specifica)

Le domande più frequenti (o le obiezioni) che mi vengono fatte sono. Eh, ma quanto costa? Eh, ma quanto tempo ci metto per ripagarmi l’investimento? Eh, ma quanto durano le batterie? Eh, ma lo smaltimento? Tutte domande lecite. Le cui risposte sono già in prima analisi presenti sul blog ma che poi vanno tradotte nella realtà di ogni singolo. Ed infatti ogni mia consulenza mira ad analizzare con i numeri (e non con le chiacchiere) quelle che sono le reali possibilità di risparmio ed autosufficienza energetica. (Ricordo che ogni intervento proposto prevede una garanzia di risultato).

Ormai lo dico da diversi anni (sul blog da oltre 4…): “Ogni intervento deve essere valutato in modo nuovo, partendo da un’analisi del consumo e da una conoscenza del fruitore e della sua famiglia!” Spesso questo viene saltato (sbagliando malamente) perché ci si lascia tentare da una golosa offerta del momento (golosa per chi? Per Te o per chi te la sta proponendo?).

Quindi va fatta una valutazione, attenta, serena e ponderata che tenga conto dei consumi, dei costi e delle garanzie e quindi dei tempi di rientro dell’investimento. Quello che ti posso garantire è che prima o poi tutti e ripeto tutti installeranno in abbinata al proprio impianto fotovoltaico un sistema d’accumulo. Non ci si scappa. E’ il completamento di un lavoro iniziato.

Quello che devi fare è capire quando farlo e con chi farlo. Perché al di là delle mirabolanti promesse quello che conta per il tuo portafoglio e per il tuo risultato sono i dati reali concreti e garantiti. Ed i numeri non mentono.

Dopo questa doverosa premessa, veniamo al post odierno. Quanto puoi essere energicamente autosufficiente con l’accumulo abbinato al fotovoltaico? (Ho presentato i dati in anteprima nel mese di aprile presso lo Store Tesla di Padova, con un seminario dal titolo “Il sole anche di notte”qui trovi il link all’articolo).

Nel grafico a fianco puoi vedere quali sono i risultati ottenuti dai miei clienti negli scorsi 12 mesi. Si tratta di un dato molto significativo anche perché tra i 40 impianti monitorati, ve ne sono alcuni installati su case totalmente elettriche e che pertanto nei mesi invernali hanno consumi elettrici molto elevati. Ci sono poi casi eccezionali (come questo di Luciano di Schio) dove si è riusciti ad ottenere dei risultati sorprendenti anche in inverno grazie alla particolare esposizione (ed inclinazione) dell’impianto fotovoltaico.

Vediamo ora nello specifico una sorta di “legenda” per capire meglio tutti i dati raccolti.

1)Gli impianti che vedi monitorati qui sopra sono tutti di miei clienti che nel corso degli anni hanno deciso di installare un impianto fotovoltaico con un sistema d’accumulo. Nella maggior parte dei casi l’impianto fotovoltaico ha già diversi anni, (quindi anche in conto energia), e l’accumulo è stato aggiunto solo in un secondo momento (in 22 casi su 40 per la precisione).

2)Gli impianti monitorati sono tutti nel nord Italia (e pertanto con condizioni meteo non prettamente favorevoli per la produzione fotovoltaica) e precisamente nelle regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte (se il tuo impianto lo vuoi realizzare in centro o sud Italia potrai ottenere risultati ancora migliori). 

3)Il sistema d’accumulo monitorato è per tutti uguale. Si tratta del Tesla Powerwall 2. La scelta è ricaduta su questo tipo di accumulo per A) creare uniformità e quindi avere un campione statistico utilizzabile. (confrontare impianti fotovoltaici di capacità diverse con sistemi d’accumulo con capacità diverse su case con consumi totalmente diversi non avrebbe dato dei risultati aggregabili utili ad un ragionamento statistico) B)è l’accumulo che oggi viene maggiormente installato dai miei clienti 

4)Come accennato nel punto 3 gli impianti fotovoltaici ai quali è stato installato il sistema d’accumulo sono di diverse potenze. Nei report mensili (clicca qui per vedere l’ultimo disponibile ad oggi di luglio 2019 con una media di autosufficienza energetica del 93,36%) Ho scelto di mettere gli impianti in ordine di potenza crescente (dal più piccolo al più grande) per aiutare chi sta facendo le sue valutazioni sull’acquisto di un fotovoltaico con sistema d’accumulo. 

5)I dati raccolti dimostrano che un impianto fotovoltaico domestico, anche se di piccole dimensioni è in grado di produrre mediamente molta più energia rispetto a quella necessaria per l’autoconsumo dell’abitazione durante il giorno (vi sono poi dei casi specifici, dove l’impianto risulta sottodimensionato rispetto ai consumi dell’immobile (e pertanto in alcuni mesi dell’anno l’accumulo non può essere sfruttato al meglio perché non vi è abbastanza energia da immettervi). In questi casi le motivazioni sono diverse. A)poco spazio sul tetto B)cambiamento dei consumi (aumento) rispetto all’analisi iniziale (es inserimento di sistemi elettrici – pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento al posto di tradizionali sistemi a gas). C)impianto fatto in conto energia (pertanto più per utilità finanziaria che per autoconsumo). D)tetto con esposizione non ottimale. Nelle nuove realizzazioni (di fotovoltaico ed accumulo) è importante bilanciare bene i vari impianti (fotovoltaico – accumulo – riscaldamento – raffrescamento – mobilità elettrica) per ottenere il miglior risultato di autosufficienza possibile con il minimo dispendio di risorse economiche. 

6)Per quanto si evince dal punto 5 quindi è importante che il sistema di accumulo sia un “polmone” sufficientemente ampio per garantire l’ottimale utilizzo dell’energia elettrica prodotta. L’errore che spesso viene compiuto (in buona fede dal cliente ed in minor buona fede – o “in ignoranza” – da chi propone l’accumulo) è quello di equiparare i kWp dell’impianto fotovoltaico con i Kwh della capacità d’accumulo. Per capire quale sia il corretto dimensionamento del sistema d’accumulo si deve partire A)dai consumi in kWh (per dimensionare l’impianto fotovoltaico e per valutarne il posizionamento migliore) B)dalla grandezza dell’impianto fotovoltaico (nei casi in cui si voglia associare un accumulo ad un impianto fotovoltaico già esistente ed ovviamente in relazione al punto A) C)Tenendo ben presente le necessità e gli obbiettivi che si vogliono raggiungere (es aumento del consumo elettrico per diminuire il consumo di gas – per la produzione di acqua calda sanitaria o di riscaldamento e raffreddamento ad esempio).

Adesso, se sei arrivato a leggere fino a qui e se sei interessato a rimanere aggiornato su tutte le possibili applicazioni del fotovoltaico e delle energie rinnovabili in genere puoi iscriverti alle newsletter mensile inserendo i tuoi dati in alto a destra (viene inviata una sola mail di newsletter al mese).

Se vuoi leggere le analisi dei mesi scorsi ti basta cliccare sul mese di tuo interesse.  maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio (2019)

Se invece sei pronto ad affrontare il discorso “risparmio energetico” di casa tua mi puoi contattare. Ti chiedo però prima di leggere cosa posso fare per te (e cosa non posso/voglio fare). 

Se vuoi vedere tutte gli ultimi lavori realizzati puoi cliccare qui 

Se vuoi ascoltare e vedere le testimonianze dei clienti che si sono già affidati alla mia consulenza puoi cliccare qui e vedere le video interviste

ACCUMULO PER FOTOVOLTAICO: BOOM DI RICHIESTE PER IL MESE DI GIUGNO

C’era da aspettarselo. Sono veramente tante le richieste di consulenza che ho ricevuto per il mese di giugno. E per questo vi ringrazio. Significa che il lavoro di diffusione delle buone pratiche con il report mensile da i suoi frutti. L’obbiettivo, lo dico sempre è quello di rendere fruibili a tutti gli eccezionali risultati che si possono ottenere grazie alla forza gratuita ed inesauribile del sole, grazie alla tecnologia fotovoltaica e grazie anche ai sistemi di storage.

Il mese di giugno in particolare ha visto veramente tante richieste per i sistemi di accumulo. Complice il bando della Regione Veneto ed anche quello della Regione Lombardia ho veramente corso tanto per dare a più persone possibili la possibilità di avere una consulenza personalizzata fruibile da tramutare poi in progetto concreto di installazione di fotovoltaico ed accumulo o anche di solo accumulo (per chi il fotovoltaico lo ha già).

Una parte dei Tesla Powerwall pronti per l’installazione

Il sistema d’accumulo più richiesto rimane sempre il Powerwall di Tesla, vuoi per il tipo di tecnologia, vuoi per l’appeal del marchio, vuoi perché è un polmone veramente ampio, vuoi perché il costo al kWh gli permette di essere molto concorrenziale anche sul prezzo. E per accontentare tutti abbiamo sul Territorio diverse squadre che stanno installando in questi giorni gli accumuli che sono già presenti e pronti a magazzino!

Ormai Amici del Veneto mancano veramente pochi giorni al via del bando. In questi giorni tutti coloro che hanno chiesto la mia consulenza ed il mio appoggio per partecipare al bando stanno ricevendo la documentazione pronta da caricare sul sito della Regione.

Quindi, controllate di avere tutta la documentazione necessaria, armatevi di un po’ di pazienza, siate precisi e, in bocca al lupo! (a questo link la guida della Regione Veneto)

Se vuoi vedere cosa pensano i miei clienti della consulenza ricevuta e se vuoi ascoltare quali risultati eccezionali di risparmio si possono ottenere puoi guardare ed ascoltare le video interviste

Se vuoi vedere tutti gli impianti realizzati puoi guardare la galleria

Se vuoi provare “last minute” a partecipare al Bando Accumulo della Regione Veneto contattami subito, il giorno 8 luglio (data della presentazione della documentazione per partecipare al bando) è ormai qui !

“IL SOLE ANCHE DI NOTTE”: SEMINARIO SU AUTOCONSUMO ED ACCUMULO FOTOVOLTAICO

Sabato 6 aprile ho avuto il piacere di tenere un seminario dal titolo “Il sole anche di notte” a due aule presso lo Store Tesla di Padova. Durante la mattinata è stato possibile spiegare ai partecipanti quale risparmio si possa ottenere con un impianto fotovoltaico e quale livello di autonomia si può raggiungere aggiungendo all’impianto anche un sistema d’accumulo.

Ringrazio i miei già clienti che sono intervenuti anche per portare la loro testimonianza. E’ sempre con i dati che ci si deve confrontare per delle analisi concrete e personalizzate sul risparmio energetico.

Ringrazio anche tutto lo staff Tesla (sia Motors che Energy) nonché quello di Bioenergia per la collaborazione ed il supporto.

Non smetterò mai di dirlo. Ogni casa, ogni famiglia ha bisogno di avere una consulenza specifica personalizzata. Ci si deve sedere ad un tavolo, capire quali sono le esigenze, i bisogni ed i desideri. Poi si deve fare un progetto ed un preventivo che permetta di capire il reale ammortamento dell’impianto. Con questi dati scritti nero su bianco si procede poi alla realizzazione dell’impianto. I risultati devono essere garantiti e ci devono essere dei sistemi con i quali famiglia e consulente possano monitorare costantemente l’andamento dell’impianto per intervenire con eventuali correzioni.

Non è difficile, basta volerlo e basta trovare il giusto consulente.

Qui puoi sentire le testimonianze di chi si è già affidato alla mia consulenza.

Qui puoi trovare i miei dati di contatto …

DA GENNAIO 2019 PRATICA ENEA ANCHE PER L’ACCUMULO FOTOVOLTAICO

Come si poteva immaginare il sito di Enea ha corretto la rotta ed ha inserito anche l’accumulo fotovoltaico negli interventi che necessitano della apposita comunicazione sul portale.

Pertanto, ti aggiorno in modo che tu possa avere le idee chiare.

1)Per gli impianti fotovoltaici installati fino al 31 dicembre 2017 non serve la pratica Enea

2)Per tutti gli impianti fotovoltaici installati dal 1 gennaio 2018 in poi è necessaria la pratica Enea

3)Per i sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici installati dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 non è necessaria la pratica Enea

4)Per i sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici installati dal 1 gennaio 2019 in poi è necessaria la pratica Enea.

Quindi, se hai installato un impianto fotovoltaico o un sistema d’accumulo nel 2018, rileggi bene sopra e saprai cosa devi fare. Se invece ad oggi 30 marzo 2019 devi ancora installare l’impianto fotovoltaico o il sistema d’accumulo per un impianto già esistente sappi che la pratica Enea è obbligatoria.

Per i miei clienti, tutte le pratiche sono comprese così da evitarti di impazzire in questo “marasma” burocratico.

Buon sole e buon risparmio !!!

TESLA POWERWALL2 : FACCIAMO IL PUNTO A DUE ANNI ESATTI DALLA PRESENTAZIONE

Tesla Powerwall2 due anni dopo. Ripercorriamone il percorso ad un biennio dall’annuncio.

La notizia arrivò come un fulmine a ciel sereno i primi di novembre del 2016. Ed arrivò da un mio cliente che si era imbattuto nel tweet dell’uscita del pw2 da parte di Elon Musk. Eh sì perché lui comunica così. E non fa preamboli. In Italia avevamo appena imparato ad installare il powerwall e lui annunciava il powerwall2. 

In Italia non c’era stata nessuna informazione, nessun articolo. Per avere delle info avevo dovuto tradurre quello che arrivava dalla stampa americana. L’annuncio iniziale ovviamente mandò il settore in subbuglio. Soprattutto per alcuni motivi.

1)Tesla decideva di tagliare i distributori e di affidarsi direttamente agli installatori certificati tagliando quelli che sul primo prodotto avevano lavorato male o che non avevano fatto numeri di rilievo.

2)Tesla immetteva sul mercato un prodotto con il doppio della capacità del precedente ad un prezzo molto vantaggioso rispetto alla concorrenza.

3)Tesla decideva di permettere (come per il mercato americano), l’acquisto on line del sistema di accumulo pubblicandone quindi il prezzo (non tenendo però conto della diversità tra le modalità d’acquisto italiane e statunitensi nonché delle modalità di pagamento come il bonifico per detrazione presenti in Italia). Sono sicuro che di sistemi di accumulo tramite il sito ne sono stati venduti molto pochi. Di certo però questo ha permesso a chi si voleva informare a fondo di conoscere prodotto e prezzo e quindi di non incappare in fregature.

Le informazioni (vere o meno) si susseguivano. Il tam tam mediatico permetteva a Tesla di non investire risorse in marketing e di far sì che fosse la rete a riprendere, rilanciare, approfondire, sviscerare tutto quello che del Powerwall2 usciva. 

A dicembre la presentazione ufficiale a Milano ed altre indiscrezioni sul prodotto con le prime modifiche (da DC ad AC) 

Come per ogni cosa nuova cresceva l’attesa per il prodotto. Gli ordini si susseguivano ma le spedizioni non partivano (inizialmente le prime installazioni in Italia erano previste per febbraio 2017). E finalmente a luglio 2018 viene installata la prima.  Qui puoi anche vedere e sentire l’intervista a Roberto, il primo nostro cliente ad averla ricevuta in veneto .

Da quel momento di Powerwall2 ne abbiamo consegnati ed installati veramente tanti. Alcuni dei miei clienti mi hanno dato il consenso per il monitoraggio della batteria da remoto. E mensilmente tramite i dati che rilevo dalle app di questi accumuli mi prodigo per fornire un database dei risultati che si possono ottenere con diverse potenze fotovoltaiche installate. Qui puoi vedere tutti i report fin qui realizzati (da maggio 2017 ad ottobre 2017) maggiogiugno, luglio  agosto settembre ed ottobre.

Ricordo a tutti coloro che desiderano installare un sistema di accumulo su un impianto fotovoltaico esistente (tranne che per impianti del primo conto energia), che è possibile chiedermi un preventivo direttamente qui. Ordinando il sistema in questi giorni (3 novembre), siamo in grado di garantire consegna ed installazione entro il mese di dicembre 2018 e pertanto di poter usufruire del primo rimborso fiscale già a luglio 2019)

Se vuoi vedere alcune interviste dei clienti che hanno già installato un sistema di accumulo Tesla Powerwall 2, puoi vedere, oltre a quella di Roberto, quella di Gianluca, quella di Ramiro Qui invece puoi vedere tutte le altre testimonianze dei miei clienti che hanno deciso di raccontare la loro storia e di “metterci la faccia”