QUANTO VIENE PAGATO IL RITIRO DEDICATO (RID) NEL 2023?

Oggi vediamo quanto viene pagata l’energia ceduta al GSE tramite la convenzione di Ritiro Dedicato (cioè la convenzione tornata in auge con l’avvento del Superbonus 110 (che non permetteva di usufruire della convenzione di Scambio Sul Posto)

I valori variano di mese in mese, sono espressi in Euro/MWh e sono divisi sia in fasce (orarie) che per zone di produzione. Le fasce sono le classiche e le vediamo nella tabella 1. I dati che trovate riportati sotto sono stati presi direttamente dal sito del GSE in data 6 maggio 2023 (e tutti i conteggi si riferiscono agli importi di tale tabella. In fondo all’articolo aggiornerò periodicamente la tabella generale con le variazioni degli importi mese per mese).

Tabella 1: “Come vengono calcolate le fasce in base agli orari/giorni”

I dati per sapere quanto viene pagata l’energia sono disponibili e sono aggiornati periodicamente sul sito del GSE. Vediamo quindi nella tabella 2 quanto viene remunerata l’energia nei primi 3 mesi del 2023

Tabella 2: “Quanto ha pagato il GSE per ogni MWH di energia immessa nei primi 3 mesi del 2023”

Come vediamo dalla tabella 2 e prendendo come esempio il Nord Italia (dove vivo, lavoro e faccio consulenza), l’energia è stata pagata in Fascia F1 in media nei primi 3 mesi dell’anno 2023 circa 165 Euro per ogni MWh immesso. Che equivale circa 0,165 Euro (cioè 16,5 centesimi).

Quindi, se dispongo di un impianto che produce 7000 kWh all’anno (diciamo un 6 kWp ben esposto), ipotizzando di venderne circa la metà (cioè 3500 kWh annui), ricevere come compenso per la vendita dell’energia di circa 577,5 euro ai quali andranno detratti i costi di gestione pratiche del GSE che per un 6 kWp saranno 0,7 Euro * 6 = 4,2 Euro all’anno.

Questi importi vanno segnalati nella dichiarazione dei redditi alla voce “altri redditi” e vanno tassati in base all’aliquota di chi dichiara (clicca qui per leggere un articolo dedicato in merito alla tassazione del RID).

In molti mi chiedono se sia meglio lo scambio sul posto o il Ritiro dedicato. (cliccando su questo link potete leggere un articolo dedicato in merito)

AGGIORNAMENTO DELLA TABELLA 2 CON I DATI PRESENTI SUL SITO DEL GSE AL 13 AGOSTO 2023 (ovviamente tutti i conteggi dell’articolo per essere precisi al centesimo vanno riparametrati con la tabella qui aggiornata)

RITIRO DEDICATO: IL GSE CONFERMA CHE IL REDDITO GENERATO VA MESSO IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Il GSE lo conferma rispondendo ad una specifica domanda inviata dai nostri uffici per chiarire questa posizione.Gli importi liquidati grazie al ritiro dedicato (incentivo che viene erogato per l’energia immessa in rete dagli impianti che hanno usufruito del Superbonus 110) va indicato nella dichiarazione dei redditi. Questo perché in ritiro dedicato la gestione dell’impianto fotovoltaico comporta attività di tipo commerciale. L’energia immessa in rete è venduta al Gse e gli introiti percepiti producono tassazione.
Se l’energia in eccesso dall’impianto fotovoltaico viene venduta si ha attività commerciale e quindi i proventi  sono componenti di reddito di impresa.Per gli utenti privati con impianti di potenza inferiore a 20 kw gli introiti vanno in dichiarazione dei redditi come “Altri redditi” aggiungedosi al reddito del proprio lavoro per quantificare le imposte dirette quali irpef.Per gli utenti con p.iva e sopra i 20 kw si deve emettere fattura e vanno pagate iva e imposte dirette quali Irpef al pari di altra attività commerciale.