DAL 2025 STOP AGLI INCENTIVI PER LE CALDAIE A GAS!

A partire dal 2025, l’Italia prevede di porre fine agli incentivi per le caldaie a gas, una mossa che segna un importante spostamento verso soluzioni energetiche più sostenibili e rispettose dell’ambiente. Questa decisione riflette l’urgente necessità di ridurre le emissioni di gas serra e promuovere l’adozione di tecnologie più pulite e innovative.

Le caldaie a gas hanno a lungo dominato il mercato italiano per il riscaldamento domestico, offrendo un’opzione conveniente e affidabile per milioni di famiglie. Tuttavia, nonostante i loro vantaggi in termini di costo e facilità d’uso, le caldaie a gas sono responsabili di una significativa parte delle emissioni di gas serra e contribuiscono al cambiamento climatico.

La decisione di porre fine agli incentivi per le caldaie a gas è parte di un più ampio impegno dell’Italia verso la transizione energetica e la decarbonizzazione. Il governo italiano sta incentivando attivamente l’adozione di tecnologie più pulite, come i sistemi ibridi con caldaia a condensazione e pompa di calore e le pompe di calore in quanto sistemi di riscaldamento a basso impatto ambientale.

Ma cosa significa questa decisione per i consumatori italiani? In primo luogo, potrebbe comportare un aumento dei costi iniziali per l’installazione di nuovi sistemi di riscaldamento più ecologici. Le tecnologie alternative, come le pompe di calore, possono essere inizialmente più costose delle caldaie a gas tradizionali, anche se nel lungo termine possono offrire risparmi significativi sulle bollette energetiche.

In secondo luogo, la fine degli incentivi per le caldaie a gas potrebbe accelerare il processo di sostituzione degli impianti esistenti. Molti consumatori potrebbero essere incentivati a passare a soluzioni più sostenibili non solo per rispettare le nuove normative, ma anche per beneficiare di risparmi energetici a lungo termine e contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico.

In conclusione, la fine degli incentivi per le caldaie a gas rappresenta un passo significativo verso un futuro energetico più sostenibile in Italia. Se devi cambiare la caldaia ora, pensa bene a quello che stai installando. Puoi installare un prodotto più conveniente (caldaia a gas tradizionale) ma obsoleta, o entrare già nel futuro con un sistema ibrido o con una pompa di calore (ed usufruire della detrazione fiscale del 65%) e dell’immediato e tangibile risparmio in bolletta!

In questo precedente articolo ti spiego se per casa tua conviene un sistema ibrido o una pompa di calore pura!

CASA NO GAS A MONTECCHIO (VI): SI PUO’ FARE SE…

Con piacere, in occasione di una visita post lavori da Mauro, registro la sua testimonianza in merito ai lavori effettuati presso la sua abitazione a Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza.

Mauro aveva già effettuato dei lavori di ristrutturazione negli anni precedenti. Aveva messo mano all’involucro della casa facendo il cappotto, aveva installato degli infissi efficienti, aveva rifatto impianto idraulico ed elettrico ed aveva optato per il riscaldamento a pavimento.

Questo ci ha permesso di ragionare su un progetto di casa no gas, utilizzando gli incentivi del superbonus 110 per andare ad efficiente ulteriormente casa sua e portarla ad essere no gas (non appena Mauro cambierà anche il piano ad induzione e chiederà la chiusura del contatore…).

Quindi, ribadisco nuovamente che l’immobile aveva le giuste caratteristiche per arrivare a questo risultato e pertanto siamo riusciti a proporgli un lavoro sicuro che desse certa soddisfazione sia di comfort che di risparmio energetico ed economico.

Perché come spieghiamo sempre ai nostri clienti non tutte le case hanno le caratteristiche per eliminare con profitto il gas. Ho scritto con profitto perché se è vero che potremmo utilizzare (impropriamente) le pompe di calore per generare alta temperatura (radiatori), è anche vero che se sposto semplicemente il consumo dal gas all’elettrico, l’intervento non ha senso.

Quindi, casa no gas sì, ma solo a determinate condizioni. Infatti, la scelta del sistema ibrido o della solo pompa di calore dipende da molteplici fattori quali ad esempio

1)tipologia d’impianto di riscaldamento (alta o bassa temperatura)

2)presenza/assenza di isolamento della casa (alcune case non hanno un involucro efficiente (o così efficiente da garantirne il corretto riscaldamento con un sistema in sola pompa di calore)

3)esposizione del tetto (devo cercare di avere il più possibile la copertura solare anche nelle ore e nelle stagioni in cui la pompa di calore è in funzione e pertanto la casa è particolarmente energivora)

4)zona climatica (le nostre installazioni avvengono per lo più in pianura padana e pertanto siamo consapevoli che nei mesi invernali una parte del riscaldamento in pompa di calore prevede l’acquisto di energia dalla rete nonostante l’installazione di un efficiente ed ampio impianto fotovoltaico

5)spazio nella sala termica (il sistema in sola pompa di calore necessità ancora più spazio perché servono due accumuli, uno per la sanitaria ed uno per l’acqua tecnica)

6)necessità ed abitudini della famiglia (se una famiglia tiene 70 gradi nei termosifoni la pompa di calore ha una performance molto bassa rispetto all’utilizzo a bassa temperatura).

Quindi, tendenzialmente dove c’è alta temperatura prediligiamo installare la ibrida.

Da Mauro, verificato che l’immobile avesse le caratteristiche per poterlo fare, abbiamo optato per un sistema per il risparmio energetico completo che ha previsto l’installazione di un impianto fotovoltaico da 8 kWp composto da 20 pannelli Hyundai 400, 20 ottimizzatori di potenza Huawei, un inverter Huawei da 6 kW, due batterie d’accumulo Huawei da 15 kWh (per una capacità totale di 30 kWh), una wall box Tesla per la ricarica di auto elettriche ed una pompa di calore Daikin Altherma Integrated R410 da 11 kW.

Il tutto a costo zero, grazie alla normativa c.d. Superbonus 110, alla consulenza di risparmiobollette.it ed al prezioso lavoro di Bioenergia (che ha applicato lo sconto in fattura per l’intero importo).

Se vuoi ascoltare la testimonianza di un’altra mia consulenza effettuata per un immobile no gas puoi ascoltare ad esempio Angelo di Rovigo.