Le parole chiave del fotovoltaico: produzione, rendimento, autoconsumo, scambio sul posto

Oggi voglio mostrarvi un esempio di come, quanto e quando produce un impianto fotovoltaico.  Poca filosofia e tanto succo. Prenderò come esempio i dati reali relativi all’impianto di un mio cliente che sto monitorando per lui al fine di dargli qualche ulteriore dritta per migliorare il proprio “bilancio energetico”.

Dati essenziali: Regione Veneto – Potenza installata 6 kw – tipologia pannelli policristallini 250w con unica stringa – orientamento sud – normale giornata infrasettimanale. Il suo impianto fotovoltaico fa parte di un’abbinata elettrica termica che ho progettato per lui attraverso un semplice sistema di ammortamento dei costi attraverso il sistema degli incentivi e dei risparmi. Se lo vuoi anche tu clicca qui e inizia a capire di cosa si tratta!

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Storico energia prodotta nelle 24 ore. Clicca sull’immagine per ingrandire il grafico

Se a questo punto del discorso stai pensando: “sì va bene, una figata di impianto ma io non me lo posso permettere”, ti invito a leggere anche questo. Pochi dati reali per farti capire che stai solo perdendo tempo non prendendo la decisione giusta, ADESSO!
L’esempio riportato nei diversi grafici è quello del giorno 29 maggio 2015.
Dal grafico si evince che in questo periodo l’impianto comincia a produrre già di primissima mattina e già alle 8 del mattino ha un output di oltre di 1000 watt. Ovviamente poi la produzione è costantemente in aumento per tutta la prima parte della giornata con un picco di 4400 watt alle 14.30 per poi scendere gradualmente  e terminare la sua produzione alle 19 (alle 18 produceva ancora 1000 watt).

Quindi sono ben 12 ore di produzione.

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Storico della potenza delle ultime 24 ore. Clicca sull’immagine per ingrandire il grafico
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Dati percentuali inerenti l’energia consumata nelle ultime 24 ore. Clicca sull’immagine per ingrandire il grafico

Vediamo come questo mio cliente si comporta con l’autoconsumo. Vediamo dei picchi sia di mattina che di pomeriggio che vengono tutti tranquillamente assorbiti dalla curva di produzione dell’impianto. Vi sono però alcuni carichi importanti che vengono registrati dopo le 21 e che arrivano anche a 2500 watt. Quindi qui si può migliorare. Ci deve essere ancora qualche abitudine da fascia bioraria. Quindi qualche lavatrice o qualche lavastoviglie che viene fatta partire dopo cena o durante la notte. Questi costi è vero che vengono ammortizzati tramite lo scambio sul posto, ma se possibile, per avere il massimo guadagno andrebbero spostati quando c’è luce e cioè quando tutta l’energia che sto producendo è gratuita!

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Grafico energia prodotta nelle ultime 24 ore. Dal dato si evince che c’è ancora ampio margine di miglioramento e che l’impianto può coprire tranquillamente ulteriori consumi durante l’arco della giornata (in questo caso specifico di impianto da 6 kw anche multipli). Clicca sull’immagine per ingrandire il grafico

Vediamo quindi nel grafico dell’energia consumata che l’energia prelevata dalla rete in fascia 1 (se non sai cosa sono e come funzionano le fasce clicca qui) è davvero pochissima per un misura del 2,31%. Molto interessante il dato sull’autoconsumo. Questa famiglia ne usufruisce per il 60,34% (si può comunque fare di meglio). L’acquisto di energia in fascia serale (e week end) è del 37,34%. Ed è su questo dato che mi concentrerò per capire assieme al mio cliente come migliorare ancora questa percentuale aumentando quella inerente l’autoconsumo attraverso anche l’ausilio di sistemi temporizzatori. Perché sappiatelo. Anche chi non vive mai la casa di giorno può ottenere dei buoni risultati di risparmio attraverso un sistema per il risparmio energetico.

Questo è il mio lavoro. E’ un piacere farlo, è un piacere vedere i visi soddisfatti delle persone che ho aiutato ad entrare nel mondo delle energie rinnovabili.

E… ricordatevi che il “vero consulente” vi accompagna prima, durante e dopo la scelta del vostro impianto.

Per approfondimenti e consulenze specifiche: [email protected]

Il consulente energetico: il lavoro più bello del mondo

lavoro più bello del mondoMolti mi chiedono in cosa consista il mio lavoro.  Io solitamente rispondo che faccio il lavoro più bello del mondo… Perché? Semplicemente perché permetto alle famiglie di risparmiare.

Se il mio lavoro fosse spiegabile con un metafora fiabesca ti direi che fare il consulente per il risparmio energetico significa essere un po’ pifferaio magico, un po’ cicala (quella di Pinocchio) ed un po’ formica (quella della cicala e la formica).pifferaio

Pifferaio magico perché ho il compito di parlare di energie rinnovabili e quindi di “suonare il messaggio” affinché tutti ne rimangano affascinati  e mi seguano in questo percorso di cambiamento.

Cicala perché devo seminare nelle famiglie l’idea che risparmiare da subito si può e che si può non essere schiavi delle energie.cicala_formica

Formica perchè risparmiare significa riuscire a vedere un domani più sereno e più stabile, con meno preoccupazioni e più certezze. Due su tutte, quella di sapere che le bollette che arriveranno saranno sempre molto basse e quella che stiamo lasciando un mondo migliore per i nostri figli.

Controindicazioni nel mio lavoro? Sì una, da quando inizi questo lavoro giri guardando sempre in alto … sui tetti … Qualcuno potrebbe pensare che hai la testa fra le nuvole ! 😉 Un lavoro a “testa alta” insomma!