IL RISPARMIO ENERGETICO AI TEMPI DEL CORONA VIRUS

Ovvero: come continuare a fare consulenza ai propri clienti anche senza poterli incontrare di persona.

Poiché il Bene Comune va oltre tutto, (e quindi anche il risparmio energetico), in questo momento dove è richiesto di ridurre al minimo gli spostamenti ed i contatti, anche io sto a casa con la mia Famiglia.

Sono però molti i clienti che mi hanno chiesto di continuare a seguirli per procedere con i lavori di consulenza iniziati. Ovviamente sono sospese consulenze vis a vis a casa dei clienti e quindi ho dovuto posticipare appuntamenti, consulenze e sopralluoghi.

Questi giorni mi permetteranno di studiare prodotti nuovi, procedere in modo più approfondito con analisi statistiche sui monitoraggi degli impianti installati e scrivere nuovi articoli per il blog.

Inoltre, ho riservato alcuni spazi in agenda per parlare telefonicamente con i già clienti e fare il punto della situazione, per parlare con chi sta scegliendo il proprio impianto per il risparmio energetico e per procedere con i preventivi d’intervento.

Anche se non posso “essere sul campo” continuo costantemente a seguire i miei clienti con passione e dedizione. In questo devo dire che sono avvantaggiato. In 5 anni di vita del blog risparmiobollette.it sono ormai centinaia le consulenze fatte a distanza.

Se hai piacere di parlare del tuo progetto specifico scrivimi a [email protected] o contattami al numero 3470899613. Sarà mia cura programmare una chiacchierata ed eventualmente una video call con skype whatsapp o similari.

I PANNELLI FOTOVOLTAICI E LA NEVE

neve pannelliIn questi giorni di freddo polare dove il tanto temuto “Burian” ha raggiunto l’Italia è sceso anche qualche fiocco di neve sul nord. In altre zone dello Stivale in realtà di neve ne ha fatta anche troppa.

Ma cosa succede quando la neve si posa sui pannelli fotovoltaici sul tetto? La prima cosa che si può riscontrare è ovviamente una minore produzione dell’impianto. Infatti, a seconda di quanta neve scende, il pannello diminuisce drasticamente le proprie capacità di recepire luminosità.

In questi casi, quando solo una parte dell’impianto è coperta dalla neve possono essere d’aiuto gli ottimizzatori di potenza. Infatti, capita spesso di vedere alcune parti del tetto più sgombre di altre dalla neve. I motivi possono essere molteplici. Per esempio può essere che su alcune zone del tetto il sole batta in maniera più forte. Potrebbe anche esserci  un camino vicino e che pertanto una parte del tetto sia più calda rispetto ad un’altra.

E dopo che la neve si è posata? Cosa succede? Il pannello si rovina? Si deve fare qualcosa? No, non serve fare nulla. La neve dopo poche ore/giorni, a seconda della temperatura ovviamente se ne andrà da sola ed anzi, contribuirà a dare una “lavata” ai pannelli.

Gli unici problemi che ci possono essere sono nelle case di montagna, laddove i tetti sono molto pendenti, ma non perché i pannelli si possono rovinare, ma bensì perché i naso di neve caduta in abbondanza possono causare la caduta sulla strada e quindi su cose/persone di grosse quantità di neve. Questo succede perché non appena il primo strato di neve a contatto con il pannello (liscio) si scioglie, innesca un effetto (valanga) e libera il pannello del carico di neve. Ma in tetti di questo tipo vengono installati appositi fermi che non permettano lo slittamento improvviso di grosse masse di neve a terra.

Quindi, abbiate solo pazienza, la neve presto si scioglierà (entro pochi giorni) e l’impianto rientrerà nuovamente a pieno regime.