Il fotovoltaico che funziona di notte

Per avere i benefici del "sole di notte" non serve andare in Norvegia. Basta dotarsi di un sistema d'accumulo
Per avere i benefici del “sole di notte” non serve andare in Norvegia. Basta dotarsi di un sistema d’accumulo

Esiste un impianto fotovoltaico che funziona di notte? Fino a qualche tempo fa avrei subito pensato tecnicamente alla luce, al sole, alla luna e poi avrei risposto. No, impossibile. Ma prova a non ragionare dal punto di vista fisico e prova invece a pensare dal punto di vista tecnico. Quanto sarebbe bello sfruttare la potenza infinita del sole anche quando rincasi la sera dal lavoro?

Sì, perché oggi è possibile anche per le famiglie che vivono poco la casa di giorno non essere dipendenti dal proprio impianto fotovoltaico consumando istantaneamente la corrente che si produce. Si può infatti immagazzinare l’energia prodotta di giorno dal proprio impianto e non utilizzata e la si può utilizzare poi nel momento in cui realmente ci serve. Se ci pensi è una vera rivoluzione.

IR= irradiazione solare AC= autoconsumo. Oggi si può utilizzare il surplus prodotto dall'impianto fotovoltaico per immagazzinarlo e per utilizzarlo in "differita" quando più ne ho bisogno
IR= irradiazione solare AC= autoconsumo. Oggi si può utilizzare il surplus prodotto dall’impianto fotovoltaico per immagazzinarlo e per utilizzarlo in “differita” quando più ne ho bisogno

Ben inteso, il mio consiglio, come consulente è sempre quello di sfruttare se possibile l’impianto di giorno, in modo diretto. Questo semplicemente perché se ho un accumulo elettrico poi la sera posso sfruttarlo ancora di più per fare altre cose e quindi avrò un risparmio maggiore.

Quindi:

1)Aumento il comfort di casa mia potendo sfruttare di più e meglio la MIA corrente prodotta

2)Non sono più dipendente dal sole e dal suo andamento giornaliero. Posso utilizzare bene  e gratuitamente l’impianto anche nei giorni nuvolosi o di pioggia

3)Massimizzando l’autoconsumo riduco ulteriormente il consumo serale. Riducendo il consumo riduco all’osso il costo della bolletta elettrica.

Anche di sera posso avere energia gratis. Ecologicamente, grazie al lavoro del sole
Anche di sera posso avere energia gratis. Ecologicamente, grazie al lavoro del sole

Ma davvero posso anche se lavoro fare la lavatrice la sera, la lavastoviglie, usare il computer, la tv etc a gratis? Certo, se l’impianto che ho è fatto con i dovuti accorgimenti sia dal punto di vista progettuale che dal punto di vista impiantistico.

Giusto perché a parole ci si può spiegare ma con le immagini e con i fatti ci si capisce meglio nei prossimi giorni pubblicherò alcuni screenshot esemplificativi con un apposito articolo.

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Fotovoltaico per la pompa del pozzo e l’irrigazione

Oggi parliamo di due tipi di esigenze: 1)comfort 2)risparmio

Schermata 2016-06-03 alle 23.58.28Vedremo che è possibile ad esempio utilizzare l’energia fotovoltaica gratuita per far funzionare un sistema di pompe che permettono di recuperare acqua dal sottosuolo e di distribuirla sul terreno dove necessario.

Ma facciamo un passo indietro.

Schermata 2016-06-03 alle 23.57.22Qualche mese fa stavo analizzando i consumi di un mio cliente vicentino. Nel fare l’analisi mi sono accorto di alcuni picchi di consumo le prime ore del mattino e dal tardo pomeriggio. Dopo una prima tornata di domande su quali fossero gli elettrodomestici più energivori ho scoperto che il consumo era dato da una pompa per il pozzo e da un sistema di irrigazione del suo giardino (5000 mq). Il cliente in maniera molto candida mi ha detto: io ai peschi, al roseto ed al prato inglese non rinuncio. Piacciono tanto a me ed alla mia nipotina”. Può sembrare una frase banale, superficiale, per chi magari fatica ad arrivare a fine mese ed a pagare le bollette. Ma il punto sta tutto qui. Quanto vale il tuo star bene? Quanto vale il sentirti bene a casa tua? Per il mio cliente tanto da non poterci rinunciare. Quindi abbiamo trovato la soluzione che prevede l’accoppiamento di un sistema fotovoltaico con una pompa per il prelievo delle acque di pozzo che servono poi per l’irrigazione del giardino e delle piante da frutto. Quindi possiamo in un colpo solo

  • abbattere le spese di casa (non solo quelle relative alle pompe del giardino ma bensì tutte le spese elettriche dell’immobile)
  • aumentare il comfort ed il piacere di vivere la casa (ed anche il giardino)
  • vivere il giardino in modo pulito ed ecologico senza dispendio inutile di energia.

innaffiare giardino Ovviamente sia per il benessere del giardino, sia per sfruttare al meglio l’energia gratuita del sole, queste operazioni di irrigazione sono state temporizzate per zone alle prime ore del giorno e nel tardo pomeriggio/sera. In questo modo anche se l’impianto non è in piena produzione, assolve pienamente il suo lavoro fornendo energia gratuita.

Questo è solo un esempio di come sia possibile applicare la tecnologia fotovoltaica alle esigenze domestiche per avere risparmio, ecologia e sostenibilità.

Pensaci la prossima volta che accendi un interruttore qualsiasi o… quando leggi la tua bolletta.

La differenza tra pannello monocristallino e policristallino

pannello monocristallino e pannello policristallino
pannello monocristallino e pannello policristallino

Quante volte mi sono sentito fare questa domanda? Meglio il monocristallino o il policristallino? Ma non solo dai clienti, anche da chi nel settore ci bazzica da un po’. Se hai poco tempo e non vuoi leggere oltre, ti darò subito la risposta al quesito. E se hai già letto qualche articolo del mio blog questa risposta è scontata e quindi la conosci già. La risposta è: DIPENDE !!! Da cosa dipende? Dipende da diversi fattori che velocemente andremo ad analizzare. Uno su tutti che tipo di luce colpisce il pannello. Quindi dove è installato? In che regione? Quanto sole riceve? In che periodi dell’anno… etc…

La cella di silicio (il pannello è formato da più celle collegate tra loro) è un quadrato nero o blu di 15 cm di lato. La cella monocristallina  è ricavata da un cilindro di silicio che viene tagliato per ottenere le dimensioni della cella finita. Da questa colonna di forma parallelepipeda, vengono poi tagliate delle “fette” dello spessore di pochi decimi di millimetro che, opportunamente trattate (drogate in gergo), aumentano le proprietà del semiconduttore. (doping anche per le celle fotovoltaiche quindi! ;) )

Ecco sinteticamente i passaggi per la produzione dei pannelli fotovoltaici (monoscristallino e policristallino)
Ecco sinteticamente i passaggi per la produzione dei pannelli fotovoltaici (monoscristallino e policristallino)

Per creare le celle monocristalline ovviamente vengono prodotti degli scarti dal “cilindro principale”. Questo surplus viene riutilizzato per fare altre celle fondendo e forgiando il materiale in lingotti che diventano altre celle. Le celle che risultano così lavorate sono costituite da cristalli di silicio orientati in modo casuale e per questo vengono chiamate “Policristalline”. Queste celle hanno una efficienza inferiore, cioè producono meno corrente, rispetto alle monocristalline quando vengono colpite perpendicolarmente dal sole. E qui sta il paradosso. Questo loro difetto è il loro punto di forza. La cella policristallina infatti non ha bisogno che il sole sia perpendicolare per produrre al massimo ma proprio per queste sue caratteristiche produce anche in condizioni di luce minore. Infatti in qualsiasi posizione si trovi il sole c’è sempre un buon numero di cristalli orientati verso di lui che gli permettono di produrre energia. Esemplificando, il pannello policristallino è un pannello più versatile e non ha bisogno di un inseguitore solare per rendere al meglio.

Quindi, vediamo a livello statistico: Il policristallino è la cella che si usa maggiormente ed è preferibile per falde est o ovest. Viene usato inoltre in nella pianura padana, dove in estate c’è molta umidità nell’aria che fa da filtro (foschia) ai raggi del sole o la nebbia, durante l’inverno, che ricuce l’irraggiamento solare e di conseguenza la produzione.

Esteticamente è semplice capire se abbiamo di fronte un pannello formato da celle monocristalline o da celle policristalline (la maggior parte)

Esempio di pannello monocristallino
Esempio di pannello monocristallino

Monocristallino: ha una cella di colore scuro, quasi nero, uniforme con gli angoli smussati e presenta dei rombi bianchi tra una cella e l’altra.
Policristallino: ha una cella di colore blu, di forma quadrata e non sono presenti zone romboidali bianche tra le celle.

Quindi, detto questo, non hanno nessun valore le frasi del tipo “è meglio il monocristallino perché è puro” o del tipo “il policristallino è realizzato con gli scarti…”. (Frasi ripetutamente sentite per vendere un pannello più costoso rispetto ad un altro!)

Esempio di pannello fotovoltaico policristallinoSe poi invece mi chiedi se un determinato modulo non standard (senza fare nomi di marche) che rende anche 300-330 W rende così perché ha celle monocristalline ti rispondo “non solo”! E se mi chiedi se sia il caso di installare questi pannelli turbo (diciamo), ti ripeto dipende. Perché se hai un problema di spazio allora può valerne la pena. Se questo problema non lo hai, 3 KW sono sempre 3 KW, indipendentemente se l’impianto è formato da 10 pannelli o da 12 pannelli.

Come dico sempre, non scegliere da solo il tuo impianto. Fai bene ad informarti ma poi chiedi la consulenza a chi di impianti ne ha visti installare tanti ed ha la competenza per dirti quale soluzione sia la migliore per casa tua.

E per migliore intendo sia a livello tecnico, sia nel rapporto qualità/prezzo!

C’è la crisi? E tu cosa stai facendo per la tua famiglia?

Sono anni che sento dire che c’è la crisi. Di sicuro in alcuni campi è vero. Ma non voglio parlare di questo. Mi domando semplicemente:“visto che c’è la crisi cosa stai facendo per tutelare il tuo patrimonio attuale e futuro? Cosa stai facendo per la tua famiglia?”crisimondo

Hai pensato di rinunciare al superfluo immagino. Quindi ferie ridotte, qualche vestito in meno, meno cene al ristorante, meno regali sfarzosi per tua moglie. Insomma da buon padre di famiglia cerchi di fare quello che farebbe un amministratore delegato per la propria azienda. Fai i conti.

E se ti dicessi che puoi risparmiare ulteriormente? Che puoi farlo su una voce di spesa che è sempre presente in ogni famiglia e che ogni anno aumenta? E’ una di quelle spese che accettiamo. E sai perché lo facciamo? Semplicemente perché non possiamo farne a meno.

Se hai letto il blog e se sei su questa pagina immagino tu abbia capito cosa intendo. lampadinasoldiniBene. Una cosa è capirlo, un’altra è capire la portata effettiva del risparmio che potresti ottenere su casa tua. Ti sto proponendo di cambiare fornitore di energia? Sì, ma non nel senso più stretto della parola. Perché il fornitore che ti propongo io non è una srl, non è una spa e pur non volendo nulla in cambio non è neppure una onlus.

Sto parlando del sole. Bello splendente, necessario, indispensabile e fondamentale. Così bello e così poco sfruttato.

Cosa ti serve per sfruttarlo? Un tetto di proprietà che non sia rivolto a nord ed un consulente che si prenda cura di te, della tua famiglia e della tua casa.

Vuoi sapere quanto puoi risparmiare? Te lo dico subito. dal 30 al 70% sulle bollette di luce e gas. Ferma le rotelline del tuo cervello un attimo, smettila di fare conti. Ragiona e poi falli pure perché sono un sacco di soldi è ovvio.solditermosifone

E quanto mi costerà un intervento del genere? Qui viene il bello, non perché un impianto che ti fa risparmiare così tanto costi poco, ma semplicemente perché ho la possibilità di proportelo praticamente a costo zero. Pensaci, pensaci ancora un attimo. Adesso stai pensando troppo. Chiedimi come.

Svegliati! Il tetto sopra casa tua non serve (solo) a ripararti dalla pioggia

Se vivi in una villetta, casa a schiera, casa singola ho due notizie per te, una brutta ed una bella. Una è evidente mentre forse sull’altra ci hai pensato poco e male. Si tratta cioè di problema e soluzione.lampadina-idea testa

Vivere “indipendenti” senza nessuno sopra e sotto che ti cammina giorno e notte ha il suo perchè. Hai un bel giardino, il tuo garage con posto auto, lo spazio per far girare il tuo bel labrador.

I dolori arrivano però al momento delle bollette (notizia brutta). Sì perché o hai investito molto sulla qualità e sul livello energetico di casa tua (bioedilizia, coibentazioni, cappotti, illuminazione a basso consumo etc…) oppure sei nella situazione in cui si trova l’80% dei proprietari di case costruite con i crismi del secolo scorso.

Quindi ti peseranno non poco la bolletta del riscaldamento (gas solitamente) e quella dell’energia elettrica (sì perché i faretti ad incasso alogeni facevano tanto figo ma facevano e ahimè fanno tutt’oggi anche tanto stadio San Siro a livello di consumi).

Veniamo alla bella notizia. Se hai una casa tutta tua hai anche un tetto da poter utilizzare.tetto

Bene, quel tetto sarà la tua salvezza perché potrai sfruttare l’energia del sole per ridurre i tuoi consumi fino al 70%. (sia di luce che di gas). Non ci hai mai pensato ? Davvero ? Fatti due conti e pensa a cosa potresti farci con quei soldi in più.