L’IMPORTANZA DEL FOTOVOLTAICO CON ACCUMULO IN UNA CASA NO GAS…

Conosco Gianni da diversi anni. E’ infatti un possessore di auto Tesla come me già da diverso tempo. Da Gianni già qualche anno fa avevamo lavorato su un progetto di efficientemento energetico sulla sua abitazione, integrando l’impianto fotovoltaico già esistente con un sistema d’accumulo Powerwall2 di Tesla. In occasione della realizzazione della sua nuova abitazione, Gianni ci ha coinvolti per realizzare un progetto ambizioso, una casa no gas con certificato casaclima gold. Una casa con queste caratteristiche, alimentata solo in elettrico ha bisogno di un fotovoltaico con accumulo potente ed efficiente. Per questo, abbiamo studiato diverse alternative ed abbiamo alla fine optato per un sistema Huawei Trifase con un fotovoltaico ottimizzato da 20 kWp. Già in questo inverno Gianni, grazie al sole ha ottenuto un’autosufficienza del 60%. Ringrazio Gianni per la testimonianza!

Dove si può cerchiamo di creare dei progetti efficienti “no gas” (ma non sempre è economicamente conveniente)

Anche Mauro ha una casa no gas (in questo progetto ho seguito personalmente anche la trasformazione da casa con riscaldamento a gas a casa totalmente elettrica). Clicca qui per vedere la testimonianza di Mauro!

Lavoro similare è stato realizzato da Angelo a Rovigo. Clicca qui per vedere la testimonianza di Angelo

QUALE E’ LA DIFFERENZA TRA LO SCAMBIO SUL POSTO ED IL RITIRO DEDICATO?

SCAMBIO SUL POSTO O RITIRO DEDICATO? QUALI LE DIFFERENZE? QUALI DEI DUE CONVIENE?

Negli ultimi 2 anni e mezzo sono davvero molte le famiglie che hanno usufruito del Superbonus 110. Chi ha realizzato il proprio impianto con questa convenzione non ha sottoscritto un contratto di “scambio sul posto” ma bensì un contratto denominato “ritiro dedicato”

scambio sul posto ritiro dedicato

Lo scambio sul posto era nato per premiare le famiglie che prima dell’avvento dei sistemi d’accumulo immettevano energia di giorno e poi la dovevano ricomperare di notte. In questo modo le percentuali di autoconsumo basse (in media il 30-35% dell’energia prodotta) non premiavano i risparmi delle famiglie che solitamente di giorno sono fuori casa per lavorare e quindi hanno i loro consumi la sera e la notte. Infatti lo scambio sul posto (anche detto SSP), premia l’energia “immessa in rete e riconsumata”. Ho spiegato in diversi articoli qui sul blog il funzionamento dello scambio sul posto. Potete leggerli cliccando sui seguenti link.

Bene, se hai letto gli articoli sopra adesso sai di sicuro per bene come funziona lo Scambio sul Posto. Ma come funziona il “Ritiro Dedicato” (denominato anche RID)? E che differenza c’è con lo Scambio sul posto?

Il ritiro dedicato ha un funzionamento sicuramente più intuitivo (e dovrebbe essere meno macchinoso), rispetto allo scambio sul posto. Fondamentalmente parte dal presupposto di premiare chi produce e cede alla rete energia prodotta da fonti rinnovabili che risulta in eccesso rispetto a quella che gli serve per il proprio fabbisogno (consumo + accumulo) indipendentemente da quanto ne consuma.

Tradotto: Produci 100? 40 ti servono per casa e 60 sono ceduti alla rete? Il ritiro dedicato ti pagherà i 60 ceduti alla rete (indipendentemente da quanta energia prelevi).

A differenza dello SSP però l’energia che tu cedi è un “guadagno” derivato da una vendita di energia e pertanto tale guadagno genera un reddito che deve essere inserito all’interno della dichiarazione dei redditi nella voce “altri redditi”. In pratica il ritiro dedicato è una vendita che viene tassata come vengono tassate le eccedenze dello scambio sul posto (ti rimando sempre a questo articolo se vuoi rivedere cosa sono le eccedenze nello scambio sul posto)

Ma conviene di più lo SSP o il RID? Nel contesto residenziale con impianti fotovoltaici sempre più potenti ed efficienti e con batterie d’accumulo sempre più capaci, sostanzialmente la differenza è poca (perché l’energia elettrica che andrò ad acquistare sarà un numero di kWh molto limitato) e pertanto sarà molta l’energia venduta. Lo scambio sul posto è quindi ad oggi un po’ più vantaggioso per chi ha un piccolo impianto magari senza batteria, che produce poco eccesso rispetto al bilancio tra energia prodotta e ricomperata.

Es: impianto da 3 kWp che produce 3500 kWh all’anno, e famiglia che ne autoconsuma 1500 e ricompera 2000 kWh (andando sostanzialmente ad un saldo di pareggio senza eccedenze).

Se dovessi a chiosa sintetizzare ancora di più quanto scritto sopra: Lo Scambio sul posto è un meccanismo di compensazione tra immissioni e prelievi mentre Il Ritiro Dedicato è un meccanismo di vendita dell’energia“.

CON FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO ABBIAMO FATTO BINGO!

Con piacere intervisto oggi la Fam. Faralli di Albignasego (PD).

Dopo un buon caffè ed una chiacchierata informale ci rilasciano una loro testimonianza da pubblicare sui nostri canali.

Assieme ripercorriamo i lavori eseguiti, vediamo il funzionamento dell’applicazione di monitoraggio e ci compiaciamo vicendevolmente dei risultati ottenuti!

Dalla Famiglia Faralli abbiamo installato un impianto da 9,02 kWp composto da 20 pannelli Hyundai da 410W con inverter Huawei e doppio accumulo Huawei Luna2000 per 30 kWh di capacità totale. Completano l’intervento una wall box per la ricarica di auto elettriche ed un sistema ibrido daikin da 8 kW con pompa di calore e caldaia a doppia condensazione!

Altra Famiglia soddisfatta! Grazie alla consulenza di Risparmiobollette.it ed al lavoro di Bioenergia e grazie al superbonus 110!