IL GSE ABOLISCE L’OBBLIGO DI PRESENTARE LA PRATICA DEL FUEL MIX

Il settore energetico italiano sta attraversando un’importante evoluzione, con cambiamenti normativi che influenzano direttamente le pratiche delle aziende del settore. Recentemente, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha annunciato una significativa modifica, togliendo l’obbligo di presentare la pratica del Fuel Mix.

Cos’è la Pratica del Fuel Mix: Prima di addentrarci nei cambiamenti introdotti dal GSE, è importante comprendere cos’è la pratica del Fuel Mix. Si tratta di un documento che le aziende del settore energetico devono compilare, fornendo informazioni dettagliate sulla composizione del mix energetico utilizzato per la produzione di energia. Questo include la percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili, fossili e altre fonti. (in questi articoli potete leggere cos’è e come funzionava il fuel mix)

La Decisione del GSE: Il Gestore dei Servizi Energetici ha recentemente annunciato la rimozione dell’obbligo di presentare la pratica del Fuel Mix per le aziende del settore energetico. Questa decisione è stata presa in seguito a una valutazione delle procedure e dei requisiti normativi. L’obiettivo è semplificare le pratiche amministrative per le aziende e favorire un ambiente più flessibile.

Conclusioni: In conclusione, la decisione del GSE di abolire l’obbligo di presentare la pratica del Fuel Mix rappresenta un passo significativo nel contesto del cambiamento normativo nel settore energetico italiano.

AMPLIAMENTO E BATTERIA SU IMPIANTO INCENTIVATO

Oggi vediamo i lavori realizzati da un mio cliente a Selvazzano dentro in provincia di Padova.

A casa del cliente era già presente un impianto fotovoltaico da 3 kWp che gode del conto energia.

L’esigenza del cliente era quella di avere un intervento multilivello che gli permettesse di:

A)mantenere l’incentivo del fotovoltaico esistente

B)avere un sistema di riscaldamento più efficiente e più silenzioso

C)ridurre i costi di gestione del riscaldamento

D)riuscire a ridurre il consumo energetico in generale, riuscendo ad intercettare anche il consumo notturno che senza batteria non poteva essere ridotto.

Lo spazio di falda a sud era già occupata dal fotovoltaico esistente. Abbiamo pertanto progettato un impianto da 4,9 kWp ottimizzato Solaredge, installato su doppia falda est/ovest con un inverter da 3 kWp. In questo modo con due inverter da 3 kWp totali, non superando i 6 kWp non c’è necessità di passaggio ad un contatore trifase.

Al contempo, grazie al sovradimensionamento del fotovoltaico su doppia falda possiamo aumentare la curva di produzione in modo che la media produttiva sia sempre più possibile vicina ai 3 kWp (massima potenza del nuovo inverter installato).

Abbiamo aggiunto all’impianto un sistema d’accumulo Tesla Powerwall2 che accumula l’energia in eccesso prodotta dal fotovoltaico e, grazie al sistema anti black out rende la casa autonoma anche in caso di assenza di rete elettrica.

La rumorosa caldaia esistente è stata quindi sostituita con un più efficiente sistema ibrido daikin con caldaia a doppia condensazione e pompa di calore da 5 kW che possa sfruttare al massimo la tecnologia della pompa di calore ed in caso di necessità lavorare anche ad alta temperatura su un impianto di riscaldamento misto (pavimento e termosifoni) di un immobile degli anni 90 dalle ampie metrature.

Un progetto studiato nei dettagli per offrire un “sistema per il risparmio energetico integrato” efficace ed efficiente!

E casa tua? Ha bisogno di una consulenza specifica come questa? Se abiti in Veneto, in Friuli o in Lombardia contattami per valutare un progetto specifico su misura.

SI PUO’ INSTALLARE IL FOTOVOLTAICO SULLE FALDE EST/OVEST?

Per la rubrica “pillole di risparmio energetico” oggi vi porto a casa di un mio cliente di Padova. Vedremo assieme due fasi dei lavori.

1)la parte iniziale di posizionamento del quadro elettrico, dei passaggi e dei corrugati utili al posizionamento dei cablaggi, il posizionamento dello staffaggio e dei “binari” della struttura sul tetto

2)il lavoro quasi ultimato con pannelli posizionati sul tetto ed inverter in funzione.

Dal cliente abbiamo installato, su doppia falda est/ovest, un impianto da 6,16 kWp con 14 pannelli Hyundai 440 con 25 anni di garanzia sui difetti di fabbrica e 25 anni di garanzia sulla resa lineare superiore all’84,8%, con 14 ottimizzatori Hyundai, inverter Hyundai monofase da 6 kW e sistema di controllo dei consumi tramite modbus meter e monitoraggio wifi.

Partendo dal presupposto che non è possibile “girare la casa” già esistente, perché è conveniente installare est ovest se si installa un impianto fotovoltaico di ampie dimensioni? Fondamentalmente perché si riesce a “sfruttare” tutte le ore di sole della giornata. Dal primo mattino al tardo pomeriggio. (Se vuoi approfondire il tema ti linko un articolo dove già nel 2016 spiegavo l’importanza (al fine di ottimizzare l’autoconsumo della famiglia), di avere produzione costante nella giornata piuttosto che un picco di produzione nelle ore centrali

Questo progetto è stato realizzato partendo da due presupposti

A)il budget che il cliente voleva investire in questo momento

B)l’idea di utilizzo dell’impianto fotovoltaico come “distributore personale di energia” per la prossima auto elettrica in arrivo a breve.

Il cliente ha voluto un prodotto top ottimizzato con una potenza maggiore rispetto alle effettive necessità della sua famiglia rinunciando all’installazione dell’accumulo. Questo perché a breve arriverà l’auto elettrica che assorbirà il surplus di produzione del fotovoltaico. L’idea in sé è molto semplice ma per poterla attuare serve un po’ di pianificazione (qui sta la differenza sostanziale ed il vantaggio di avere anche un ampio accumulo che permette comodità di utilizzo senza particolari vincoli…) e di attenzione nell’utilizzo.

In pratica si è valutato il consumo medio dell’auto elettrica in arrivo ed i chilometri necessari (giornalieri e settimanali) per gli spostamenti del cliente. Calcolando anche il fatto che alcuni giorni a settimana il cliente lavora da casa e quindi potrà sfruttare l’auto come accumulo del surplus energetico più massivo e che almeno un giorno intero nel week end l’auto sarà ferma, si dovrebbe poter caricare l’energia necessaria agli spostamenti utilizzando la forza pulita e gratuita del sole. (Ovviamente nelle stagioni buone e quindi da aprile ad ottobre).

Avendo scelto materiali top, e grazie al monitoraggio dell’intero impianto e dei singoli pannelli (ottimizzatori), potremo tenere monitorato l’impianto nel tempo per vederne i risultati e per correggere eventuali utilizzi scorretti al fine di massimizzare autoconsumo e risparmio.

Il mio lavoro è anche questo. E’ accompagnare le persone nella ricerca della loro strada verso la migliore indipendenza energetica possibile partendo dalle esigenze specifiche della famiglia, dai desideri, dal budget e dalle convinzioni!

PANNELLI FOTOVOLTAICI ANTI GRANDINE?

Lorenzo, come faccio a proteggermi dalla grandine? Questa la domanda ricorrente in queste ultime settimane dopo gli eventi atmosferici straordinari che hanno colpito il nord Italia

grandine pannelli fotovoltaici

Ti dirò in modo semplice e chiaro quello che puoi fare.

  1. Affidarti ad un’azienda che sia strutturata sul territorio da tempo e che abbia testato con mano i prodotti che propone. Con consulenti che conoscono le schede tecniche e che le sanno leggere. Chi ti propone un prodotto e ti scrive “o equivalente a seconda della disponibilità” non sta facendo il tuo interesse e probabilmente non ha ancora deciso che pannelli installarti (vedrà quelli che sono disponibili o meglio quelli che costano meno).
  2. Affidarti ad un’azienda che ti possa garantire l’assistenza anche in caso di eventi straordinari. Perché essere disponibili ad aiutarti a dirimere le problematiche con l’assicurazione non è da tutti. A me sembra impossibile, ma ahimè, oggi ci sono aziende che inviano al cliente che chiede un preventivo un modulo da compilare da solo come se fosse la comanda del bar e che non escono nemmeno a fare l’analisi energetica e la consulenza iniziale. (escono solo se si firma il contratto d’acquisto). Se non escono neanche prima di venderti l’impianto, quanta disponibilità credi che manifesteranno nel momento in cui li avrai pagati e i problemi dell’impianto saranno solo tuoi? Pensaci bene prima di ordinare pannelli, inverter e batterie come se fosse un hamburger con patatine e coca cola!
  3. Scegliere l’Azienda ed il pannello in base alla competenza dimostrata in fase di consulenza ed in base allo storico degli impianti installati. (Quanti lavori realizzati, quante le video testimonianze reali presenti sul loro sito? E’ possibile andare a trovare un cliente nelle vicinanze della tua abitazione che abbia installato gli stessi prodotti?) Perché a parole è facile garantire. Ma quanti queste garanzie te le mettono per iscritto?
  4. Assicurare il proprio impianto fotovoltaico con una copertura assicurativa adeguata sulla casa. Il tuo consulente, in fase di progettazione ti deve poter consigliare anche su questa necessità. Perché se ieri non lo era, oggi è una necessità, viste le palle da baseball che sono cadute quest’estate (vedi foto).
  5. Scegliere con coscienza dei prodotti che abbiano superato effettivamente dei test appositi contro la grandine. Spesso infatti il cliente esegue semplicemente una ricerca su internet per sapere quali siano i migliori pannelli. Ma migliori in base a cosa? Migliori se installati dove? A Catania? Ed in Veneto? Dove l’incidenza dei raggi solari è diversa e dove primavera, autunno ed inverno sono decisamente meno assolati rispetto ad altre zone d’Italia? Sei sicuro che quel pannello tanto blasonato sia la soluzione ideale per la tua abitazione? O forse stai solo scegliendo quel pannello per il marchio? Ricordati che del marchio alla grandine interesserà ben poco. Ricordati che la grandine non guarderà l’etichetta. La grandine picchierà forte e per diversi minuti. Il tuo pannello sarà al sicuro? Per garantire sempre il massimo ai miei clienti, da anni consiglio ed installo pannelli che hanno ben 8100 Pascal di resistenza alla pressione (vedi video dei test). Pannelli che sono testati con biglie di ghiaccio da 4 cm lanciate a 100 km/h (vedi video dei test).
  6. Non farsi fregare dalle parole. Un pannello con efficienza maggiore non significa che produrrà di più sul tetto di casa tua! (soprattutto in pianura padana). Significa solo che a parità di spazio, in fase di test ha trasformato qualche watt in più. Ma ricordati in fase di test, in laboratorio e non sul tetto di casa tua in mezzo alla pianura padana! (se vuoi approfondire la tematica ho scritto un articolo in merito già qualche anno fa).
  7. Installare prodotti di qualità adatti al meteo del luogo in cui devono essere installati. Questo significa pensare alle condizioni estreme in cui questi prodotti devono poter produrre. Quel mezzo kWh in più ti fa più comodo il 15 agosto quando sei al mare e casa tua “regala” l’energia alla rete o piuttosto nelle giornate cupe, nebbiose degli autunni e degli inverni padani? Riuscire a spremere ogni singolo watt dal tuo impianto è l’obbiettivo. Perché la qualità ripaga sempre nel tempo. E la qualità è data dai dati tecnici, dai test, dalla conoscenza, e non dal blasone di un marchio che serve solo per riempirsi la bocca e per vendere di più ed ad un prezzo maggiorato. Vedi ad esempio cosa mi scrive un mio cliente in merito alla produzione del pannello Aleo in caso di pochissima luce e nebbia persistente (articolo del 2019, tanto per farti capire che sono anni che studio e propongo con successo determinati prodotti).
Questo screen è del 22 luglio 2023. E’ un messaggio di un mio cliente di Dolo (Ve). Il suo impianto ha superato senza nemmeno un graffio la tempestata che ha colpito il nord Italia in quei giorni. Palle di grandine come palle da baseball. Questo è il motivo per il quale insisto, in fase di consulenza sull’importanza dell’analisi e della consulenza specifica nonché della qualità dei prodotti. Attenzione, qualità e Brand famoso non è detto che vadano di pari passo. Come in ogni settore si devono conoscere anche i prodotti di nicchia. Lo studio dei prodotti e la consulenza specifica fanno la differenza, ogni giorno e negli anni!

TESLA POWERWALL: SCONTO PER CHI INSTALLA ENTRO IL 31 DICEMBRE 2023

Tesla lancia una “campagna promozionale ferragostana” per chi ordina, acquista ed installa una Tesla Powerwall entro il 31 dicembre 2023.

Per ogni Powerwall acquistato, installato e registrato tra il 11 agosto e il 31 dicembre 2023, puoi richiedere un rimborso di €400,00 direttamente a Tesla che procederà con un bonifico direttamente sul conto corrente del cliente finale che ha correttamente completato la registrazione del proprio Powerwall (che deve essere installato da un installatore certificato partner Tesla).

Powerwall è una soluzione domestica di accumulo dell’energia progettata per immagazzinare energia da utilizzare in qualsiasi momento, per garantire un’alimentazione ininterrotta, anche durante i blackout (grazie al Gateway2 – anti black out).

I vantaggi principali del Powerwall di Tesla:

  • Risparmio sui costi grazie all’ottimizzazione dell’utilizzo dell’energia
  • Accesso all’energia accumulata da un impianto fotovoltaico domestico, giorno e notte
  • Monitoraggio in tempo reale del consumo energetico della tua abitazione
  • Energia di riserva durante i blackout
  • Meno dipendenza dalla rete e minori emissionidi anidride carbonica
  • Ricarica comodamente il tuo veicolo utilizzando l’energia di Powerwall (in quota parte, in base alla capacità della batteria dell’auto
  • Flessibilità di espandere la capacità di accumulodell’energia aggiungendo fino a 10 (per una capacità massima di 135 kWh) Powerwall

Se vivi in Veneto, Friuli Venezia Giulia o Lombardia, contattami oggi stesso per scoprire come approfittare di questa offerta a tempo limitato.

Sei scettico circa l’utilizzo di un sistema d’accumulo per il tuo fotovoltaico? Stai pensando di installare un fotovoltaico senza accumulo? Guarda questo studio che ho realizzato personalmente su 100 impianti fotovoltaici di miei clienti in Pianura Padana e vedi che percentuali di autosufficienza energetica si possono ottenere solo con il fotovoltaico e con il fotovoltaico con accumulo.

Vuoi sentire dalla voce diretta dei clienti che si sono già affidati alla mia consulenza per progettare ed installare il proprio impianto fotovoltaico con o senza accumulo? Ecco le video testimonianze!

GRANDINE SUI PANNELLI FOTOVOLTAICI

Ovvero come difendersi dagli eventi atmosferici avversi…

L’articolo in sintesi:

  1. scegliere materiali di qualità con un’alta resistenza alle sollecitazioni atmosferiche
  2. assicurare l’impianto fotovoltaico per proteggerlo da eventuali danni causati da eventi atmosferici avversi fuori norma (integrando la polizza esistente della casa o sottoscrivendone una nuova dedicata)

E’ importante quando si sceglie un impianto fotovoltaico, sapersi affidare a consulenti esperti (che conoscono i prodotti) e che possano consigliare come proteggere al meglio il proprio impianto nel tempo. Non posso “sdraiarmi sul tetto a prendere la grandine al posto dei pannelli”, ma posso prevenire dei potenziali rischi e scaricare questi rischi su chi questo lo fa di mestiere (assicurazione). Tradotto, verificare che il mio investimento sia protetto da un’assicurazione che intervenga realmente in caso di eventi atmosferici avversi.

“Pur scegliendo materiali di altissima qualità, non sempre si è fortunati. Pertanto consiglio sempre di verificare tramite il proprio assicuratore che l’impianto sia effettivamente coperto da un’adeguata polizza assicurativa!”

La prima cosa da fare quando si sottoscrive un contratto di fornitura per un fotovoltaico (con o senza accumulo) è quello di verificare la qualità del materiale fornito e le varie garanzie alle sollecitazioni meccaniche (dati che vengono misurati in Pascal). Perché se anche assicuro l’impianto, in caso di rottura posso restare con l’impianto danneggiato e quindi non performante anche per diverso tempo (perizie, preventivi, trattative con l’assicurazione, ordine dei materiali, sostituzione etc…) Quindi se possibile è meglio che i pannelli (così come inverter e batterie), siano di ottima qualità e che quindi percentualmente si rompano solo a sollecitazioni davvero estreme.

La seconda cosa da fare è quella di verificare che la propria abitazione sia coperta da un’adeguata polizza assicurativa. Se l’assicurazione non prevede la copertura per gli eventi atmosferici è importante integrarla in modo adeguato. Ai miei clienti dico sempre di mandare copia del contratto di acquisto del fotovoltaico (ed eventuale accumulo) al proprio assicuratore in modo che aggiorni i massimali e che in caso di bisogno non siano possibili contestazioni o fraintendimenti.

Laddove il cliente non ha una polizza a copertura è possibile assieme alla fornitura dell’impianto, sottoscrivere una all risk che copra nello specifico fotovoltaico ed accumulo.

Si pensa sempre che le problematiche e gli eventi straordinari arrivino agli altri e mai a noi. Ma è sempre meglio dormire sonni tranquilli visto che si parla di investimenti di qualità che hanno garanzie molto lunghe (anche di 25 anni) e che quindi per la legge dei grandi numeri, prima o poi saranno sottoposti allo stress degli eventi atmosferici avversi.

QUANTO VIENE PAGATO IL RITIRO DEDICATO (RID) NEL 2023?

Oggi vediamo quanto viene pagata l’energia ceduta al GSE tramite la convenzione di Ritiro Dedicato (cioè la convenzione tornata in auge con l’avvento del Superbonus 110 (che non permetteva di usufruire della convenzione di Scambio Sul Posto)

I valori variano di mese in mese, sono espressi in Euro/MWh e sono divisi sia in fasce (orarie) che per zone di produzione. Le fasce sono le classiche e le vediamo nella tabella 1. I dati che trovate riportati sotto sono stati presi direttamente dal sito del GSE in data 6 maggio 2023 (e tutti i conteggi si riferiscono agli importi di tale tabella. In fondo all’articolo aggiornerò periodicamente la tabella generale con le variazioni degli importi mese per mese).

Tabella 1: “Come vengono calcolate le fasce in base agli orari/giorni”

I dati per sapere quanto viene pagata l’energia sono disponibili e sono aggiornati periodicamente sul sito del GSE. Vediamo quindi nella tabella 2 quanto viene remunerata l’energia nei primi 3 mesi del 2023

Tabella 2: “Quanto ha pagato il GSE per ogni MWH di energia immessa nei primi 3 mesi del 2023”

Come vediamo dalla tabella 2 e prendendo come esempio il Nord Italia (dove vivo, lavoro e faccio consulenza), l’energia è stata pagata in Fascia F1 in media nei primi 3 mesi dell’anno 2023 circa 165 Euro per ogni MWh immesso. Che equivale circa 0,165 Euro (cioè 16,5 centesimi).

Quindi, se dispongo di un impianto che produce 7000 kWh all’anno (diciamo un 6 kWp ben esposto), ipotizzando di venderne circa la metà (cioè 3500 kWh annui), ricevere come compenso per la vendita dell’energia di circa 577,5 euro ai quali andranno detratti i costi di gestione pratiche del GSE che per un 6 kWp saranno 0,7 Euro * 6 = 4,2 Euro all’anno.

Questi importi vanno segnalati nella dichiarazione dei redditi alla voce “altri redditi” e vanno tassati in base all’aliquota di chi dichiara (clicca qui per leggere un articolo dedicato in merito alla tassazione del RID).

In molti mi chiedono se sia meglio lo scambio sul posto o il Ritiro dedicato. (cliccando su questo link potete leggere un articolo dedicato in merito)

AGGIORNAMENTO DELLA TABELLA 2 CON I DATI PRESENTI SUL SITO DEL GSE AL 13 AGOSTO 2023 (ovviamente tutti i conteggi dell’articolo per essere precisi al centesimo vanno riparametrati con la tabella qui aggiornata)

QUALE E’ LA DIFFERENZA TRA LO SCAMBIO SUL POSTO ED IL RITIRO DEDICATO?

SCAMBIO SUL POSTO O RITIRO DEDICATO? QUALI LE DIFFERENZE? QUALI DEI DUE CONVIENE?

Negli ultimi 2 anni e mezzo sono davvero molte le famiglie che hanno usufruito del Superbonus 110. Chi ha realizzato il proprio impianto con questa convenzione non ha sottoscritto un contratto di “scambio sul posto” ma bensì un contratto denominato “ritiro dedicato”

scambio sul posto ritiro dedicato

Lo scambio sul posto era nato per premiare le famiglie che prima dell’avvento dei sistemi d’accumulo immettevano energia di giorno e poi la dovevano ricomperare di notte. In questo modo le percentuali di autoconsumo basse (in media il 30-35% dell’energia prodotta) non premiavano i risparmi delle famiglie che solitamente di giorno sono fuori casa per lavorare e quindi hanno i loro consumi la sera e la notte. Infatti lo scambio sul posto (anche detto SSP), premia l’energia “immessa in rete e riconsumata”. Ho spiegato in diversi articoli qui sul blog il funzionamento dello scambio sul posto. Potete leggerli cliccando sui seguenti link.

Bene, se hai letto gli articoli sopra adesso sai di sicuro per bene come funziona lo Scambio sul Posto. Ma come funziona il “Ritiro Dedicato” (denominato anche RID)? E che differenza c’è con lo Scambio sul posto?

Il ritiro dedicato ha un funzionamento sicuramente più intuitivo (e dovrebbe essere meno macchinoso), rispetto allo scambio sul posto. Fondamentalmente parte dal presupposto di premiare chi produce e cede alla rete energia prodotta da fonti rinnovabili che risulta in eccesso rispetto a quella che gli serve per il proprio fabbisogno (consumo + accumulo) indipendentemente da quanto ne consuma.

Tradotto: Produci 100? 40 ti servono per casa e 60 sono ceduti alla rete? Il ritiro dedicato ti pagherà i 60 ceduti alla rete (indipendentemente da quanta energia prelevi).

A differenza dello SSP però l’energia che tu cedi è un “guadagno” derivato da una vendita di energia e pertanto tale guadagno genera un reddito che deve essere inserito all’interno della dichiarazione dei redditi nella voce “altri redditi”. In pratica il ritiro dedicato è una vendita che viene tassata come vengono tassate le eccedenze dello scambio sul posto (ti rimando sempre a questo articolo se vuoi rivedere cosa sono le eccedenze nello scambio sul posto)

Ma conviene di più lo SSP o il RID? Nel contesto residenziale con impianti fotovoltaici sempre più potenti ed efficienti e con batterie d’accumulo sempre più capaci, sostanzialmente la differenza è poca (perché l’energia elettrica che andrò ad acquistare sarà un numero di kWh molto limitato) e pertanto sarà molta l’energia venduta. Lo scambio sul posto è quindi ad oggi un po’ più vantaggioso per chi ha un piccolo impianto magari senza batteria, che produce poco eccesso rispetto al bilancio tra energia prodotta e ricomperata.

Es: impianto da 3 kWp che produce 3500 kWh all’anno, e famiglia che ne autoconsuma 1500 e ricompera 2000 kWh (andando sostanzialmente ad un saldo di pareggio senza eccedenze).

Se dovessi a chiosa sintetizzare ancora di più quanto scritto sopra: Lo Scambio sul posto è un meccanismo di compensazione tra immissioni e prelievi mentre Il Ritiro Dedicato è un meccanismo di vendita dell’energia“.

SUPERBONUS 90: “SERVIZIO CARRO ATTREZZI” PER CHI HA PRESENTATO LA CILAS

Se hai una casa autonoma (singola, bifamiliare, trifamiliare ecc…) ma che gode di autonomia, per la quale nel 2022 hai presentato una cilas e non hai potuto fare i lavori perché il General Contractor ti ha abbandonato o perché non hai trovato chi ti prendesse il credito, allora leggi bene quanto segue…

I paletti sono molteplici, ne sono consapevole. Ma se rispetti i seguenti requisiti allora ti posso aiutare a passare attraverso le spesse maglie di questa perniciosa normativa:

  • hai una casa autonoma in Veneto;
  • hai una cilas già presentata nel 2022 (e quindi può godere del superbonus 90 fino al 31 dicembre 2023);
  • rientri nei requisiti di reddito previsti dal superbonus 90 per le case singole (clicca qui e vedi i requisiti in questo articolo)
  • hai una caldaia a gas (gpl o metano);
  • hai un tetto in buono stato sul quale sia possibile installare il fotovoltaico;
  • hai un immobile che non è in zona soggetta a vincolo paesaggistico/ambientale;
E’ l’ultima occasione per la tua casa singola si sfruttare il superbonus 110%

Se hai tutte queste caratteristiche potresti usufruire dell’esclusivo servizio “carro attrezzi” che risparmiobollette.it mette a disposizione per i suoi clienti assieme a bioenergia.srl . Ho chiamato così questo servizio perché nel corso del 2020, del 2021 e del 2022 abbiamo realizzato oltre 1000 interventi in superbonus 110 con il 100% dei cantieri terminati. Abbiamo ottenuto questo risultato eccezionale perché abbiamo programmato tutto per tempo. Dalla disponibilità economica, all’acquisto dei materiali, allo studio costante della normativa e dei suoi aggiornamenti. Inoltre, nel momento in cui abbiamo ritenuto di non poter più prendere lavori abbiamo stoppato le vendite (con un anno di anticipo sulla scadenza della norma). Questo perché riteniamo che si debba lavorare bene e con serietà.

Purtroppo so e sento quotidianamente che non tutti hanno avuto un’esperienza rosea col 110 e che molte aziende hanno firmato contratti, fatto perizie presentato pratiche, ma non hanno poi ottenuto nulla. Solitamente perché il General Contractor ha preso più lavori di quelli che poteva realmente seguire (ed in questi casi di sicuro avrà valutato i lavori economicamente più redditizi o più facili da eseguire).

Se però hai presentato la Cilas per i lavori entro il 2022, allora abbiamo tempo fino al 31 dicembre 2023 per riuscire a realizzare il pacchetto superbonus 90 che quotidianamente installiamo (mi raccomando leggi bene l’articolo sui requisiti del superbonus 90).

I tempi sono ristretti pertanto per piacere contattami solo se il tuo immobile ha i requisiti che ti ho elencato

Con i requisiti posso realizzare per te un pacchetto (che faccia il salto delle due classi) e che prevede l’installazione di:

  • impianto fotovoltaico da 9 kWp
  • sistema d’accumulo al litio da 30 kWh
  • sistema ibrido o pompa di calore
  • wall box per la ricarica d’auto elettriche
  • insufflaggio del sottotetto (lavoro da valutare di volta in volta)

Non è possibile inserire nel pacchetto varianti rispetto a quanto scritto sopra. Affinché sia possibile avere il 90% devo per forza poter installare un impianto con queste caratteristiche.

Stiamo andando in soccorso di chi è stato lasciato per strada da altre aziende e che quindi non ha potuto usufruire del superbonus 110. Non hai ottenuto il 110 ma il 90% sarebbe comunque davvero ottimo per casa tua. Se sei rimasto a piedi, approfitta del tuo carro attrezzi prima che passi o prima che tutti i mezzi di recupero siano pieni…

Abbiamo i materiali, abbiamo il plafond per fare lo sconto in fattura del 90%.

Se hai le caratteristiche mi puoi contattare direttamente al numero 347/0899613.

Come sempre puoi vedere la testimonianza dei miei clienti che hanno già usufruito della mia consulenza e del nostro lavoro cliccando qui

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SUPERBONUS: STOP ALLA CESSIONE DEI CREDITI

Non si era mai visto nella storia, eppure è successo. Giovedì 16 sera (ieri), bozza e pubblicazione diretta in Gazzetta Ufficiale (e quindi in vigore da oggi).

Quindi, dal giorno alla notte, come un “colpo di stato” viene eliminata la possibilità della cessione del credito e dello sconto in fattura per tutti coloro che non hanno già iniziato i lavori.

Chi volesse essere complottista (o realista???), potrebbe pensare che fare uscire il Superbonus 90 per le case singole con il limite di reddito dei 15.000 euro fosse solo una mossa politica per non chiudere subito il Superbonus.

Per il 50 ed il 65% infatti è possibile che i clienti interessati ad efficientare la casa abbiano le risorse economiche e la capacità fiscale per virare sulla detrazione fiscale in 10 anni.

Ma una famiglia con un reddito di 15.000 euro lordi a persona come è possibile che possa avere la capacità economica e fiscale per fare interventi importanti per migliorare energicamente la propria abitazione?

Ance su tutti ha già sollevato il problema di un intervento talmente drastico che metterà in difficoltà sicuramente le aziende meno strutturate e che sono cresciute assumendo personale in questi ultimi anni.

Staremo a vedere politicamente cosa succede in questa settimana del “post golpe”.

La strada del risparmio energetico, verso l’elettrico, sia per le costruzioni che per la mobilità elettrica è segnata da tempo. E continueremo spediti su questa strada, nonostante queste montagne russe a livello normativo facciano perdere agli imprenditori italiani una marea di tempo e di opportunità.

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