IMPIANTO FOTOVOLTAICO SU CONDOMINIO: NON PER TUTTI

ATTENTO: NON E’ VERO (ALMENO FINO AD OGGI 6 NOVEMBRE 2018) CHE PUOI INSTALLARE L’IMPIANTO FOTOVOLTAICO AD USO PERSONALE SUL TETTO DEL CONDOMINIO SENZA AUTORIZZAZIONE CONDOMINIALE E SENZA NESSUN CONFRONTO/COMUNICAZIONE CON L’AMMINISTRATORE E CON I CONDOMINI

Perché se è vero che non vi può essere un diniego immotivato, è anche vero che ci sono dei passaggi obbligatori da fare. Oggi scrivo questo articolo (che integra e specifica quello precedente dello scorso marzo/2016) perché mi trovo quotidianamente a ricevere delle richieste da parte di famiglie che abitano in condominio per l’installazione di sistemi per il risparmio energetico. E questa è una cosa buona, anzi ottima. Ed io ho piacere nell’affrontare tali progetti anche se sono inevitabilmente più tortuosi rispetto ad un intervento su un edificio singolo. Quello che mi stupisce è invece come vi sia davvero poca preparazione da parte dei consulenti in questo ambito. Perché, a differenza di quello che taluni “facilitoni” dicono in fase di vendita, sono molteplici le cose da valutare sia dal punto di vista tecnico che da quello burocratico/comunicativo/normativo.

Quindi, se hai firmato un contratto con un fornitore/installatore/venditore per un impianto fotovoltaico ed adesso sei in difficoltà con il condominio, con le comunicazioni da fare, con l’eventuale assemblea, con la sicurezza etc., non ti posso aiutare.

Tutte le valutazioni che faccio comportano ovviamente uno studio specifico, delle competenze ed una serie di documentazione accompagnatoria che richiedono tempo e fatica che posso dedicare solo a chi decide di affidarsi in toto alla mia consulenza, sia per quanto concerne la parte tecnica che per la parte burocratica/relazionale.

Se vuoi installare un impianto fotovoltaico ed hai bisogno sia della fornitura del lavoro che dell’accompagnamento in tutto la parte burocratica allora sei nel posto giusto perché ti posso aiutare. E, cosa non da poco, tutto il lavoro necessario è compreso nel costo dell’impianto.

Parliamo del vero lavoro chiavi in mano. Ovviamente tutto scritto nero su bianco .

fotovoltaico condominioQual è l’errore che si compie più spesso? E’ quello di capovolgere le parole ed intendere solo quello che fa comodo. Perché (anche se a volte può sembrare così), il condominio non è il far-west. Pertanto è vero che installare il fotovoltaico è un diritto del singolo condomino, ma solo se vengono rispettati i diritti di tutti gli altri Condomini.

Quali sono le frasi che sento più spesso e che non sono veritiere? “Puoi fare il fotovoltaico senza chiedere niente a nessuno” oppure “Non serve l’autorizzazione dell’amministratore” o addirittura “Chi prima arriva meglio alloggia… ”

Vediamo di fare un po’ di chiarezza. 

1)Installare il fotovoltaico sul tetto condominiale è un diritto di ogni Condomino.

2)L’installazione che prevede l’utilizzo di una parte del bene comune deve seguire delle specifiche modalità

3)E’ sempre necessaria una comunicazione preventiva prima di iniziare i lavori di installazione

L’ultima sentenza in merito che ribadisce quanto sopra è quella della  Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 28628 del 29 novembre 2017, ha infatti stabilito l’obbligo per il condomino che intenda installare pannelli fotovoltaici , di fornire al condominio gli elementi necessari per poter valutare la fattibilità dell’opera e la conformità agli artt. 1120 e 1102 c.c..

Per un approfondimento specifico ti invito a leggere questo articolo dove sono citate le normative di riferimento ed anche le modalità d’intervento. 

Per procedere in maniera corretta, col necessario supporto, per avere maggiori chances di realizzazione e per avere una consulenza tecnica sui prodotti migliori (pannelli-inverter-strutture di supporto) che rispondano alle esigenze del singolo e del condominio mi puoi chiedere una consulenza a questi recapiti. 

 

76,72% DI MEDIA DI RISPARMIO IN BOLLETTA A MARZO: GRAZIE AL FOTOVOLTAICO CON ACCUMULO

Il mese di marzo 2020 ce lo ricorderemo per anni. Finirà tristemente nei libri di storia per via dell’eccezionale lockdown delle città per proteggere la popolazione dal Covid-19

FAMIGLIE IN CASA = AUMENTO DEI CONSUMI

Interi nuclei famigliari sono rimasti a casa in “quarantena”. Questo ha evidenziato un contestuale aumento dei consumi energetici. Sia per quanto concerne quelli relativi all’utilizzo dell’energia elettrica sia per quelli inerenti il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria. Il tempo in casa è stato utilizzato per fare lavori, pulizie, cucinare. Possiamo pertanto dire che a livello statistico il mese di marzo 2020 sarà registrato come il marzo più energivoro degli ultimi decenni.

METEO FAVOREVOLE = ELEVATA PRODUZIONE

L’elevato consumo è coinciso fortunatamente con un meteo favorevole che ha permesso agli impianti fotovoltaici di supportare al meglio gli elevati consumi delle famiglie.

ELEVATA CAPACITA’ DELLA BATTERIA = MOLTE ORE DI AUTOSUFFICIENZA ENERGETICA

Il fotovoltaico inoltre, abbinato ad un accumulo capiente come il powerwall2 di Tesla ha permesso di stoccare un’elevata capacita in kWh in modo da utilizzare energia pulita del sole anche per sfamare le case durante la notte e nei giorni di tempo incerto o di brutto tempo.

Come ogni mese ti metto a disposizione gratuitamente il report statistico elaborato sui dati del mese appena trascorso. Vediamo delle note preliminari.

  • Il campione statistico è arrivato ad 84 impianti che vanno da una potenza minima di 2,7 kWp fino ad una capacità di 15,08 kWp
  • Tutti gli impianti monitorati sono impianti domestici/residenziali
  • Gli impianti sono tutti installati nel nord Italia
  • Oltre la metà dei sistemi di accumulo monitorati sono stati installati su impianti fotovoltaici già esistenti
  • In alcuni casi (segnalati nelle note) è stato consigliato anche aumento di potenza dell’impianto fotovoltaico per sfruttare al meglio la capacità del sistema d’accumulo nei mesi invernali
  • I rendimenti percentuali così come i consumi possono differire molto da impianto ad impianto, anche se di simile potenza e se installato in zona equivalente. Questo perché la differenza è data dal fabbisogno energetico dell’immobile. Soprattutto nei mesi invernali o nei mesi freddi, gli immobili totalmente elettrici hanno dei consumi di molto superiori agli immobili alimentati a gas/legna/pellet. Questo ovviamente incide nelle percentuali ed è per questo che ho inserito delle note nell’ultima colonna della tabella per specificare la tipologia di immobile sul quale l’impianto è stato realizzato

Anche se il campione è sempre più ampio ribadisco che è necessario sempre fare una valutazione specifica che permetta di capire quale sia il migliore intervento da realizzare per la propria abitazione.

Se ti interessano questi dati, ai seguenti link trovi i dati relativi ai mesi scorsi a partire da maggio 2018 (quindi quasi 2 anni di analisi statistiche) maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio  marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembreottobre novembre dicembre (2019) gennaio febbraio (2020)

Il mio lavoro è proprio questo. Analizzare assieme a Te casa Tua per capire come e dove convenga intervenire. Perché le risorse non sono mai illimitate. Efficientare significa trovare la migliore soluzione che permetta di ottenere il migliore risultato protratto nel tempo investendo minori risorse economiche possibili. Ritengo inoltre che spesso sia molto interessante e funzionale procedere con un sistema scalabile che permetta di elaborare dall’inizio un progetto globale da attuare nel tempo anche con interventi singoli ma integrati/integrabili in base alle risorse disponibili. Questo permette di risparmiare da subito e di reinvestire le risorse risparmiate in ulteriori passi verso l’autosufficienza energetica.

Se vuoi sentire dalla voce diretta dei miei clienti come si sono trovati con la mia consulenza clicca qui e guarda/ascolta le esperienze di chi si è già affidato alla mia consulenza! 

Se vuoi vedere le foto degli ultimi impianti installati clicca qui! 

Se vuoi efficientare casa tua e vuoi una consulenza specifica personalizzata al fine di scegliere il prodotto giusto al prezzo giusto, ti basta scrivermi ad [email protected] o contattarmi telefonicamente al numero 3470899613

POMPE DI CALORE AL MASSIMO E FOTOVOLTAICO AL MINIMO: AUTOSUFFICIENZA ENERGETICA AL 52,63%

Pieno inverno, riscaldamenti al massimo e produzione fotovoltaica al minimo, (cioè quello che ci possiamo aspettare dal sole invernale). Nonostante questo, grazie all’abbinata di fotovoltaico ed accumulo riusciamo ad arrivare ad una media del 52,63% di autosufficienza energetica. Non male!

Metti un numero di impianti monitorati costantemente (67 impianti ad oggi), metti un consulente che ogni mese impegna una giornata per acquisire, riportare, studiare, accorpare tutti questi dati perché siano fruibili da tutti. Ed ecco spiegata cos’è la tabella qui sopra.

Come puoi vedere, ci sono dati anche molto diversi tra loro. La resa di un sistema energetico infatti dipende da molteplici fattori. E’ un’alchimia complessa che permette, laddove ci siano le caratteristiche, di realizzare sistemi efficienti e case quasi autosufficienti. Ed è per questo che è importante una consulenza specifica. Per sapere realmente quali sono i risultati ottenibili e quali risultati siano in realtà utopici.

Non esiste un sistema di risparmio energetico che va bene per tutti. Ogni situazione va analizzata nello specifico per avere una proiezione corretta del piano di investimento e del vantaggio economico ed ecologico che lo stesso investimento potrà portare.

Un esempio su tutti. La batteria d’accumulo serve a tutti? O in alcune situazioni può essere superflua?

Se ti interessano seguenti link trovi i dati relativi ai mesi scorsi maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembreottobre novembre dicembre (2019)

Puoi installare la pompa di calore e quindi eliminare il gas da casa tua? O il costo di intervento (e di gestione) è superiore al vantaggio ed è più conveniente ragionare su un sistema ibrido?

Quanto fotovoltaico mi serve veramente? E se modifico gli equilibri energetici di casa mia posso ottenere un sistema equilibrato e performante?

Posso avere un fotovoltaico con accumulo o con kit per acqua calda sanitaria o con sistema ibrido o con pompa di calore non avendo risorse economiche da investire?

Tutte queste domande che ti sei già fatto in passato possono avere una risposta solo dopo un’analisi ed un preventivo dettagliato per capire costi e benefici. Solo così puoi risparmiare veramente senza “buttare i tuoi soldi nel camino …”

Ed io sono qui per questo. Perché il mio lavoro mi appassiona e perché è sempre un immenso piacere riuscire a fare risparmiare le famiglie riducendo al contempo le immissioni e quindi inquinando meno. Ed è per questo che dico sempre che il mio è il più bel lavoro del mondo…

Bene, se vuoi risparmiare da subito anche tu, se vuoi ridurre drasticamente la tua impronta ecologica, questi sono i miei contatti !

QUANTO PRODUCE IL FOTOVOLTAICO NELLA GIORNATA PIU’ BREVE DELL’ANNO ?

Nella giornata più breve dell’anno possiamo comunque, grazie al fotovoltaico, riscaldare casa, produrre acqua calda sanitaria, accumulare energia, ed addirittura cederne alla rete. Sì ma solo a determinate condizioni …

Grazie a Stefano, che con i suoi messaggi entusiastici mi da soddisfazione! Con Stefano abbiamo fatto davvero un grande lavoro. Abbiamo integrato i sistemi energetici di casa sua con il top del top disponibile oggi sul mercato. Quando dico il top del top mi riferisco alla migliore soluzione possibile per la sua casa. Perché ogni casa, ogni impianto, ogni famiglia è diversa ed ha esigenze diverse che si devono integrare con gli impianti esistenti (non mi stancherò mai di dirlo, ma devo farlo anche oggi per anticipare i fans di uno o di un altro marchio). Nello specifico ti allego lo screen shot delle applicazioni di monitoraggio della giornata del 21 dicembre appena passato (2019). Per chi non lo sapesse il 21 dicembre (solstizio d’inverno) è la giornata più corta dell’anno . Stefano ha la passione per la meteorologia ed anche grazie a questa sua passione monitora costantemente l’andamento di tutti gli impianti che abbiamo installato a casa sua. (In questo articolo ad esempio si può vedere il rendimento di un impianto ben studiato anche con la nebbia)

Vediamo nello specifico la casa in oggetto. Stefano ha una tipica casa di montagna (del 1895, si hai letto bene, fine 1800), con una classe energetica bassa. In essa lavorano assieme ad un termocamino a legna, un sistema ibrido daikin da 5 kW, un impianto fotovoltaico da 6,6 kWp con pannelli Aleo X59 Supercharger, inverter Solaredge Hd Wave con ottimizzatori di potenza, un accumulo Tesla Powerwall2 ed un kit per acqua calda sanitaria da 100 litri formato da un bollitore per acqua calda sanitaria ed una centralina intelligente Solaredge per la modulazione dei carichi (resistenza ad immersione) che funge da accumulo termico per sfruttare al massimo l’energia solare in eccesso (e ripeto, utilizza solo quella in eccesso…), prodotta dall’impianto dopo aver caricato la batteria d’accumulo.

Per i risultati ottenuti nella giornata più corta dell’anno non aggiungo altro. Credo basti lo screen della chat whatsapp con Stefano (immagine allegata).

Se vuoi leggere altri articoli che testimonino ottimi rendimenti invernali puoi :

Buon sole a tutti, anche d’inverno !!! Per migliorare energeticamente casa tua. Contattami. Troveremo assieme la miglior soluzione per la tua casa!

DAL FOTOVOLTAICO L’ENERGIA PER SPOSTARSI

Ovvero come sfruttare il sole in pieno inverno per “fare il pieno di energia” muovendosi a costo zero e senza inquinare

Oggi ti voglio mostrare in diretta come sto ricaricando la mia auto elettrica grazie al connubio perfetto tra potenza del sole e tecnologia fotovoltaica. E siamo a dicembre inoltrato. Approfitto così di una bella giornata di sole per studiare l’andamento dell’impianto fotovoltaico aziendale da 19,8 kWp con ottimizzatori di potenza ed al contempo per fare il pieno di energia pulita nella mia Tesla Model S.

Una parte dell’impianto coperta dalla brina mattutina

Partiamo da alcuni presupposti fondamentali: 1)E’ una bella giornata di sole (favorevole per la produzione fotovoltaica) 2)Ho a disposizione un impianto potente (19,8 kWp è infatti sopra la media degli impianti residenziali standard) 3)E’ anche vero al contempo che la mia model S ha 85 kWh di batterie da ricaricare (batteria molto capiente), mentre la maggior parte delle batterie delle auto ibride plug-in o elettriche va dai 7,2 kWh ai 50 kWh.

La prima cosa che voglio farti notare (foto) è che l’impianto stamattina alle ore 9 aveva ancora una parte dei pannelli con la brina/ghiaccio in quanto stanotte la temperatura è andata sotto allo zero. Nonostante questo l’impianto sta producendo (e questo grazie agli ottimizzatori di potenza che mi permettono di produrre in modo proporzionale al numero di pannelli liberi da ombreggiamenti o dal ghiaccio (in questo caso). L’impianto infatti nelle prime ore del mattino risente di un ombreggiamento dato da un altro immobile più alto. Senza la tecnologia Solaredge e senza gli ottimizzatori, almeno metà impianto in quelle due ore non avrebbe prodotto anche se solo una piccola parte dei pannelli era brinato (vedi foto sotto).

Oggi il problema è il ghiaccio sui pannelli dovuto alla bassa temperatura ed all’ombreggiamento dell’immobile a fianco. Domani potrebbe essere il palo della luce a sud ovest, (che nonostante sia a ragguardevole distanza mi darà fastidio nel pomeriggio in inverno) o potrebbe essere l’ombreggiamento del ramo di un albero o ancora l’antenna parabolica montata dal vicino di casa sul tetto attiguo. Ci può essere un pannello più sporco di un altro (magari quello vicino al camino), può esserci un abbaino o un camino, ci può essere un meteo avverso. I motivi possono essere diversi. Alcuni possono anche non essere previsti o possono non essere immediati. Ma ci possono essere. Ed avere un controllo singolo su ogni pannello significa avere una certezza di un maggiore rendimento nel tempo.

Veniamo ora alla mobilità elettrica. Perchè con la potenza del sole sto caricando chilometri da fare a costo zero e senza inquinare (e senza comperare energia elettrica dalla rete – come vedi dalla foto).

Mentre lavoro in ufficio l’auto si ricarica gratuitamente con il sole grazie al fotovoltaico

All’auto elettrica stavo pensando già da tempo. Erano due anni che mi studiavo questa possibilità. La necessità era quella di coniugare l’alto chilometraggio annuo con l’autonomia della batteria. Ed al contempo di sopperire alla non infinita autonomia con una rete di ricarica adeguata che mi permettesse di essere a casa dei miei clienti per poter fare consulenza e sopralluoghi e non fermo ad una colonnina (per ore). Ma perché questa scelta? Perché mi ero reso conto che la mia impronta ecologica aveva il suo peso maggiore nella mobilità (50.000/60.000 i km annui percorsi). E ritenevo assurdo che per fare consulenza in ambito risparmio energetico ed ambientale dovessi a mia volta inquinare pesantemente. Quindi continuavo a rimandare il cambio dell’auto perché in cuor mio sapevo di non voler comperare un altro diesel. Nel frattempo la mia BMW aveva superato i 230.000 km. Inoltre il blocco del traffico del Comune di Padova (Euro 4) di dicembre 2018 e di gennaio 2019 mi hanno spronato a fare il passaggio (segno divino? ;)). E quindi, per coniugare autonomia (capacità della batteria), risparmio (supercharger gratuiti), comfort e piacere di guida, la scelta è ricaduta su una Tesla Model S.

Ora, ogni situazione famigliare, economica, è diversa. E così come per gli impianti per il risparmio energetico, ancor di più per l’auto elettrica, sono diverse le valutazioni che ognuno deve fare (spesso non solo economiche). Quello che io ti voglio dimostrare però è che è possibile fare 50/60 mila km all’anno senza bruciare gasolio o benzina. Ed è possibile farlo su un’auto molto piacevole da guidare…

Buona giornata di sole a tutti !!!

I RENDIMENTI DEL FOTOVOLTAICO CON ACCUMULO: AD OTTOBRE 82,18%

Ed ecco puntuali le statistiche di ottobre 2019. Questo mese segna un 82,18% di autosufficienza energetica su un monitoraggio di 44 impianti tutti in nord Italia. Siamo in media rispetto ad ottobre 2018 dove registravamo un 85,14% ma con un campione statistico di 22 impianti contro i 44 attuali. (a questo link l’articolo dell’anno scorso).

Abbiamo rilevato che la media di autosufficienza è del 82,18%. E’ interessante analizzare che c’è molta differenza tra autosufficienza con il solo fotovoltaico (34,79%) ed autosufficienza raggiunta grazie all’accumulo (48,68%).

A questi link i monitoraggi dei mesi scorsi maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre (2019)

Ad incidere al ribasso sulla percentuale alcuni immobili molto energivori che nonostante il fotovoltaico continuano a “pescare” energia dalla rete. Ribadisco fortemente l’esigenza di dimensionare in modo corretto l’impianto fotovoltaico per evitare di non avere un’adeguata produzione energetica durante l’anno. Un impianto dimensionato correttamente permette infatti di avere un surplus energetico estivo (da sfruttare anche con lo scambio sul posto dopo aver riempito l’accumulo) ed al contempo un’adeguata copertura per i mesi invernali.

Gli impianti che ottengono i risultati maggiori sono quelli che sono stati dimensionati tenendo conto dei consumi dell’immobile e del desiderio (Attuale o futuro) di immagazzinare energia attraverso un sistema d’accumulo adeguato.

Calcolando che tutti gli accumuli sono installati al nord, in pianura padana, l’82,18% di autufficienza nel mese di ottobre è sicuramente un ottimo risultato.

Nei prossimi mesi conto di poter aumentare ancora il campione statistico sul quale fare il monitoraggio, visto le decine di batterie vendute.

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A presto! Lorenzo Valer

LA PRODUZIONE DEL FOTOVOLTAICO CON LA NEBBIA

Prendo spunto da un messaggio whatsapp ricevuto nei giorni scorsi da Stefano per scrivere questo articolo. Mi capita spesso di utilizzare gli spunti diretti dei miei clienti per approfondire delle tematiche specifiche.

Stefano abita in un paese del Biellese (posto non particolarmente rinomato per il bel tempo). Abita in un posto in collina/montagna. Immerso nel verde, a contatto diretto con la natura (spero tu possa immaginare l’agreste serenità che trasmette questo posto).

Stefano mi ha contattato lo scorso inverno perché desiderava migliorare la situazione energetica di casa sua. Casa di montagna senza particolari isolamenti, riscaldata con un termocamino ed una caldaia a gpl.

Con lui abbiamo affrontato tutte le varie problematiche di casa per poi definire un piano di intervento che gli permettesse di rendersi il più possibile autosufficiente dalle fonti fossili.

Il progetto installativo prevedeva di utilizzare tutta la falda del tetto per posizionare un impianto fotovoltaico da 6,6 kWp composto da 22 pannelli Aleo X59 Supercharged, inverter solaredge Hd Wave, 22 ottimizzatori di potenza, sistema di monitoraggio evoluto con modbus meter, batteria d’accumulo Tesla Powerwall2 da 13,5 kWh, kit intelligente per acqua calda sanitaria solaredge con bollitore da 100 litri e sistema ibrido daikin da 5 kw (con caldaia a gpl da 33 kw). Un lavoro più che completo che è un’alchimia ponderata di diversi sistemi integrati per il risparmio energetico globale di un immobile. Veniamo ora nello specifico a parlare dei pannelli scelti per questa installazione.

Ho consigliato a Stefano di installare questo tipo di pannello sostanzialmente per 3 motivi. 1)la resistenza del pannello (con 8000 pascal è il pannello al momento più resistente disponibile sul mercato) 2)Questo pannello può vantarsi di utilizzare il brevetto Aleo (Gruppo Bosch) He-Tec che garantisce una produzione fino al 24% maggiore rispetto ad un pannello standard, in caso di meteo avverso e quindi presenza di sola luce diffusa. 3)Perché questo pannello gode di una triplice garanzia di 25 anni sui difetti di fabbrica, 25 anni sulla resa lineare garantita all’85% e di 25 anni di manodopera gratuita per rotture o sostituzioni in garanzia.

Dopo questa doverosa premessa vi trascrivo il messaggio che mi ha inviato Stefano assieme alla foto che vedete qui di fianco (foto che arriva direttamente dalla stazione meteo posizionata sul tetto di casa sua). “Situazione odierna a casa mia, nebbia e pioviggine, incredibile però, sto producendo 0.8/1 kw e addirittura carico la batteria 😅😲

Spero tu possa capire che questi risultati sono possibili sono grazie ad un’attenta analisi dei consumi, un’adeguata conoscenza di tutti i prodotti disponibili sul mercato ed un’esperienza maturata sul campo in diversi anni di lavoro.

Se anche tu vuoi migliorare casa tua mi puoi contattare. Questi sono i miei recapiti!

Se vuoi vedere tutti gli ultimi lavori realizzati puoi vedere qui la gallery con date e luoghi degli interventi (aggiornata settimanalmente)

E se vuoi sentire e vedere come si sono trovati i clienti che hanno già utilizzato la mia consulenza, qui puoi vedere i video realizzati ad almeno un anno dall’attivazione degli impianti!

ACCUMULO PER IL FOTOVOLTAICO: E’ UNA TRUFFA O CONVIENE DAVVERO?

Chi mi conosce di persona o è lettore del mio blog sa che parlo con i dati. E sa che ogni mese (qui trovi l’ultimo pubblicato ad oggi – luglio 2019) sul blog puoi trovare un report dettagliato che evidenzia i risultati reali di autosufficienza che si possono raggiungere con i sistemi d’accumulo abbinati agli impianti fotovoltaici. Faccio questo report mensile per due motivi. In primo luogo perché se un mio cliente ha dei dati anomali rispetto alla media possiamo intervenire prontamente per capire se c’è qualcosa da aggiustare nelle abitudini o nella taratura degli impianti, in secondo luogo perché amo la concretezza.

Mi piacciono i dati scritti, chiari, inconfutabili, analizzabili, confrontabili.

E per capire la necessità (o meno) di installare un sistema d’accumulo, servono dei dati statistici ampi (Qui ad esempio trovi un articolo che approfondisce il tema dell’accumulo). Se infatti il fotovoltaico oggi è una realtà conosciuta da tutti e sulla cui funzionalità e bontà non esistono dubbi, dei sistemi d’accumulo tutti ne parlano ma pochi sanno esattamente come e quanto funzionano. E sapere questo è fondamentale per capire se e cosa sia il caso di installare. Pertanto, inutile affidarsi alle chiacchiere da bar o a chi non conosce nemmeno le caratteristiche del prodotto che propone. Per il Consulente (e quindi di rimando per il cliente), è importante avere ben chiare le caratteristiche di tutti i tipi di sistemi d’accumulo per poi poter proporre in ogni occasione quello migliore. (Perché va sempre fatta una valutazione specifica)

Le domande più frequenti (o le obiezioni) che mi vengono fatte sono. Eh, ma quanto costa? Eh, ma quanto tempo ci metto per ripagarmi l’investimento? Eh, ma quanto durano le batterie? Eh, ma lo smaltimento? Tutte domande lecite. Le cui risposte sono già in prima analisi presenti sul blog ma che poi vanno tradotte nella realtà di ogni singolo. Ed infatti ogni mia consulenza mira ad analizzare con i numeri (e non con le chiacchiere) quelle che sono le reali possibilità di risparmio ed autosufficienza energetica. (Ricordo che ogni intervento proposto prevede una garanzia di risultato).

Ormai lo dico da diversi anni (sul blog da oltre 4…): “Ogni intervento deve essere valutato in modo nuovo, partendo da un’analisi del consumo e da una conoscenza del fruitore e della sua famiglia!” Spesso questo viene saltato (sbagliando malamente) perché ci si lascia tentare da una golosa offerta del momento (golosa per chi? Per Te o per chi te la sta proponendo?).

Quindi va fatta una valutazione, attenta, serena e ponderata che tenga conto dei consumi, dei costi e delle garanzie e quindi dei tempi di rientro dell’investimento. Quello che ti posso garantire è che prima o poi tutti e ripeto tutti installeranno in abbinata al proprio impianto fotovoltaico un sistema d’accumulo. Non ci si scappa. E’ il completamento di un lavoro iniziato.

Quello che devi fare è capire quando farlo e con chi farlo. Perché al di là delle mirabolanti promesse quello che conta per il tuo portafoglio e per il tuo risultato sono i dati reali concreti e garantiti. Ed i numeri non mentono.

Dopo questa doverosa premessa, veniamo al post odierno. Quanto puoi essere energicamente autosufficiente con l’accumulo abbinato al fotovoltaico? (Ho presentato i dati in anteprima nel mese di aprile presso lo Store Tesla di Padova, con un seminario dal titolo “Il sole anche di notte”qui trovi il link all’articolo).

Nel grafico a fianco puoi vedere quali sono i risultati ottenuti dai miei clienti negli scorsi 12 mesi. Si tratta di un dato molto significativo anche perché tra i 40 impianti monitorati, ve ne sono alcuni installati su case totalmente elettriche e che pertanto nei mesi invernali hanno consumi elettrici molto elevati. Ci sono poi casi eccezionali (come questo di Luciano di Schio) dove si è riusciti ad ottenere dei risultati sorprendenti anche in inverno grazie alla particolare esposizione (ed inclinazione) dell’impianto fotovoltaico.

Vediamo ora nello specifico una sorta di “legenda” per capire meglio tutti i dati raccolti.

1)Gli impianti che vedi monitorati qui sopra sono tutti di miei clienti che nel corso degli anni hanno deciso di installare un impianto fotovoltaico con un sistema d’accumulo. Nella maggior parte dei casi l’impianto fotovoltaico ha già diversi anni, (quindi anche in conto energia), e l’accumulo è stato aggiunto solo in un secondo momento (in 22 casi su 40 per la precisione).

2)Gli impianti monitorati sono tutti nel nord Italia (e pertanto con condizioni meteo non prettamente favorevoli per la produzione fotovoltaica) e precisamente nelle regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte (se il tuo impianto lo vuoi realizzare in centro o sud Italia potrai ottenere risultati ancora migliori). 

3)Il sistema d’accumulo monitorato è per tutti uguale. Si tratta del Tesla Powerwall 2. La scelta è ricaduta su questo tipo di accumulo per A) creare uniformità e quindi avere un campione statistico utilizzabile. (confrontare impianti fotovoltaici di capacità diverse con sistemi d’accumulo con capacità diverse su case con consumi totalmente diversi non avrebbe dato dei risultati aggregabili utili ad un ragionamento statistico) B)è l’accumulo che oggi viene maggiormente installato dai miei clienti 

4)Come accennato nel punto 3 gli impianti fotovoltaici ai quali è stato installato il sistema d’accumulo sono di diverse potenze. Nei report mensili (clicca qui per vedere l’ultimo disponibile ad oggi di luglio 2019 con una media di autosufficienza energetica del 93,36%) Ho scelto di mettere gli impianti in ordine di potenza crescente (dal più piccolo al più grande) per aiutare chi sta facendo le sue valutazioni sull’acquisto di un fotovoltaico con sistema d’accumulo. 

5)I dati raccolti dimostrano che un impianto fotovoltaico domestico, anche se di piccole dimensioni è in grado di produrre mediamente molta più energia rispetto a quella necessaria per l’autoconsumo dell’abitazione durante il giorno (vi sono poi dei casi specifici, dove l’impianto risulta sottodimensionato rispetto ai consumi dell’immobile (e pertanto in alcuni mesi dell’anno l’accumulo non può essere sfruttato al meglio perché non vi è abbastanza energia da immettervi). In questi casi le motivazioni sono diverse. A)poco spazio sul tetto B)cambiamento dei consumi (aumento) rispetto all’analisi iniziale (es inserimento di sistemi elettrici – pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento al posto di tradizionali sistemi a gas). C)impianto fatto in conto energia (pertanto più per utilità finanziaria che per autoconsumo). D)tetto con esposizione non ottimale. Nelle nuove realizzazioni (di fotovoltaico ed accumulo) è importante bilanciare bene i vari impianti (fotovoltaico – accumulo – riscaldamento – raffrescamento – mobilità elettrica) per ottenere il miglior risultato di autosufficienza possibile con il minimo dispendio di risorse economiche. 

6)Per quanto si evince dal punto 5 quindi è importante che il sistema di accumulo sia un “polmone” sufficientemente ampio per garantire l’ottimale utilizzo dell’energia elettrica prodotta. L’errore che spesso viene compiuto (in buona fede dal cliente ed in minor buona fede – o “in ignoranza” – da chi propone l’accumulo) è quello di equiparare i kWp dell’impianto fotovoltaico con i Kwh della capacità d’accumulo. Per capire quale sia il corretto dimensionamento del sistema d’accumulo si deve partire A)dai consumi in kWh (per dimensionare l’impianto fotovoltaico e per valutarne il posizionamento migliore) B)dalla grandezza dell’impianto fotovoltaico (nei casi in cui si voglia associare un accumulo ad un impianto fotovoltaico già esistente ed ovviamente in relazione al punto A) C)Tenendo ben presente le necessità e gli obbiettivi che si vogliono raggiungere (es aumento del consumo elettrico per diminuire il consumo di gas – per la produzione di acqua calda sanitaria o di riscaldamento e raffreddamento ad esempio).

Adesso, se sei arrivato a leggere fino a qui e se sei interessato a rimanere aggiornato su tutte le possibili applicazioni del fotovoltaico e delle energie rinnovabili in genere puoi iscriverti alle newsletter mensile inserendo i tuoi dati in alto a destra (viene inviata una sola mail di newsletter al mese).

Se vuoi leggere le analisi dei mesi scorsi ti basta cliccare sul mese di tuo interesse.  maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio (2019)

Se invece sei pronto ad affrontare il discorso “risparmio energetico” di casa tua mi puoi contattare. Ti chiedo però prima di leggere cosa posso fare per te (e cosa non posso/voglio fare). 

Se vuoi vedere tutte gli ultimi lavori realizzati puoi cliccare qui 

Se vuoi ascoltare e vedere le testimonianze dei clienti che si sono già affidati alla mia consulenza puoi cliccare qui e vedere le video interviste

IL FOTOVOLTAICO DI FACEBOOK

Sostenibilità uguale competitività: un’equazione importante per accelerare gli investimenti green dei colossi di tutto il mondo. Bene, lo dico ormai da anni.

Ieri è uscito un articolo su Repubblica che annunciava il copioso investimento di Facebook nelle energie rinnovabili. L’azienda investirà 416 milioni di dollari per finanziare in autonomia un progetto di costruzione di un grande impianto fotovoltaico in Texas. Lo stabilimento verrà realizzato entro il 2020 e rappresenta il primo investimento diretto nelle fonti rinnovabili per un social network. L’impianto si estenderà su un’area di circa 4.600 ettari e raggiungerà la capacità di 379 megawatt (sufficiente ad alimentare 72.000 abitazioni, sulla base del consumo medio nazionale), entrando nel novero dei più grandi impianti solari degli Stati Uniti.

A monte di questo investimento, e di altri annunciati per analoghe iniziative, la volontà di utilizzare le energie rinnovabili per gestire i data center dove Facebook memorizza foto, video e altre informazioni pubblicate dagli utenti sulla piattaforma. “I nostri data center sono tra i centri più efficienti dal punto di vista energetico nel mondo – ha scritto Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, sulla sua pagina – e l’anno scorso abbiamo fissato l’obiettivo per tutti i nostri data center e uffici di utilizzare il 100 per cento di energia rinnovabile entro il 2020. I nuovi progetti solari ci aiuteranno a raggiungere questo obiettivo”.

E finalmente qualche imprenditore lungimirante si è deciso anche in Italia ad investire nelle energie rinnovabili per ridurre i costi di produzione dei propri prodotti e per ridurre i costi di approvvigionamento di energia. Sempre più spesso infatti gli aumenti e le fluttuazioni del costo dell’energia “sbatte” letteralmente fuori mercato piccole e medie imprese del nostro territorio.

Vuoi sapere per quale motivo dovresti realizzare un sistema per il risparmio energetico per la tua azienda? Per questi 3 motivi!

Anche Facebook lo ha capito facendo un investimento molto sostanzioso. Imprenditori, è ora di fare 4 conti e capire che se un impianto è garantito 25 anni e se il piano di ammortamento (reale garantito per iscritto) è di 5/7 anni (questo il target indicativo), si ha un benefit di 18/20 anni.

Se invece hai bisogno di avere un ammortamento ancora più veloce perché stai producendo talmente tanto utile che fiscalmente ti dissanguano, allora puoi pensare ad un altra interessante opportunità: il noleggio operativo.

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GIUGNO 2019, FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO 93,9% DI AUTONOMIA: CLIMATIZZATORI AVANTI TUTTA

Il caldo la sta facendo da padrone. I climatizzatori girano a mille e così anche i contatori. Ma non tutti. I contatori di molti dei miei clienti sono praticamente fermi. Perché grazie all’energia del sole ed alla tecnologia fotovoltaica e dell’accumulo è possibile utilizzare molti kWh gratuitamente ogni giorno ed ogni notte!

Per il mese di giugno 2019 la media di autosufficienza di 35 miei clienti che hanno installato sul loro impianto fotovoltaico un sistema d’accumulo è del 93,9% nonostante gli alti consumi dovuti dai sistemi di climatizzazione.

Il sole splende alto nel cielo ed è assurdo dover comperare energia per “proteggersi” dalla sua forza calorica. E’ davvero un peccato non sfruttare tutta questa energia.

Se vuoi leggere le analisi dei mesi scorsi ti basta cliccare sul mese di tuo interesse.  maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio (2019)

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Se vuoi vedere le video interviste di chi ha già utilizzato la mia consulenza per la realizzazione di un sistema per il risparmio energetico clicca qui

Se vuoi vedere tutte le foto degli impianti installati clicca qui