DAL 2025 STOP AGLI INCENTIVI SULLE CALDAIE A CONDENSAZIONE. INSTALLO UN IBRIDO O UNA POMPA DI CALORE PURA?

Le Direttive Case Green e il Divieto di Installare Caldaie a Condensazione dal 2025: Il Futuro dell’Efficienza Energetica

Nell’ambito della lotta contro il cambiamento climatico e per promuovere uno stile di vita più sostenibile, sempre più paesi stanno adottando politiche e direttive volte a ridurre le emissioni di gas serra e a promuovere l’efficienza energetica. Tra queste politiche emergono le “direttive case green”, che pongono l’accento sull’utilizzo di tecnologie eco-friendly negli edifici residenziali, e il divieto di installare caldaie a condensazione, programmato per il 2025 in alcune giurisdizioni. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono le implicazioni per il futuro dell’efficienza energetica.

L’obiettivo delle direttive case green è quello di ridurre l’impatto ambientale degli edifici residenziali, che spesso rappresentano una delle principali fonti di consumo energetico e di emissioni di gas serra. Promuovendo l’utilizzo di tecnologie eco-friendly e il risparmio energetico, queste direttive mirano a favorire la transizione verso un settore edilizio più sostenibile e a migliorare la qualità della vita degli abitanti.

Il Divieto di Installare Caldaie a Condensazione: Una Mossa verso l’Energia Pulita

In linea con l’obiettivo di promuovere edifici più sostenibili, alcune giurisdizioni stanno considerando il divieto di installare nuove caldaie a condensazione a partire dal 2025. Le caldaie a condensazione sono ampiamente utilizzate per il riscaldamento degli edifici, ma nonostante la loro maggiore efficienza rispetto alle caldaie tradizionali, continuano a emettere gas serra come il biossido di carbonio (CO2) e l’ossido di azoto (NOx).

Il divieto di installare caldaie a condensazione mira a promuovere l’adozione di tecnologie più pulite e sostenibili per il riscaldamento degli edifici, come le pompe di calore ad alta efficienza e i sistemi di riscaldamento geotermico. Queste tecnologie utilizzano fonti di energia rinnovabile o l’energia termica naturale del terreno per riscaldare gli ambienti senza emettere gas serra.

Ma se non posso più installare una caldaia a condensazione dal 2025, oggi cosa mi conviene fare?

Installo una tecnologia che è data per obsoleta e per spacciata o investo le mie risorse finanziarie per un sistema più evoluto, Green e che gode anche dell’incentivo del 65%? Ovviamente la domanda è retorica (almeno per chi vede più in là del proprio naso), visto che una caldaia ormai ha una durata media di oltre 15 anni. Comperare ed installare oggi una semplice caldaia a condensazione è come comperare un’auto per la quale si sa già che l’azienda che la produce è fallita.

Quindi, caldaia a condensazione semplice no. Quale la scelta migliore per casa mia quindi? O installo un sistema ibrido e riduco drasticamente l’utilizzo delle fonti fossili utilizzando in modo prevalente la pompa di calore, oppure passo ad una casa no gas eliminando proprio il gas. Ma attenzione! Non tutte le case sono oggi pronte ad un taglio drastico del gas.

Quando mi conviene installare un sistema ibrido e quando invece posso passare ad una casa no gas… Vanno valutati diversi fattori. Eccoli:

  • 1)tipologia d’impianto di riscaldamento (alta o bassa temperatura)
  • 2)presenza/assenza di isolamento della casa (alcune case non hanno un involucro efficiente (o così efficiente da garantirne il corretto riscaldamento con un sistema in sola pompa di calore) 3)esposizione del tetto (devo cercare di avere il più possibile la copertura solare anche nelle ore e nelle stagioni in cui la pompa di calore è in funzione e pertanto la casa è particolarmente energivora) 4)zona climatica (le nostre installazioni avvengono per lo più in pianura padana e pertanto siamo consapevoli che nei mesi invernali una parte del riscaldamento in pompa di calore prevede l’acquisto di energia dalla rete nonostante l’installazione di un efficiente ed ampio impianto fotovoltaico
  • 5)spazio nella sala termica (il sistema in sola pompa di calore necessità ancora più spazio perché servono due accumuli, uno per la sanitaria ed uno per l’acqua tecnica)
  • 6)necessità ed abitudini della famiglia (se una famiglia tiene 70 gradi nei termosifoni la pompa di calore ha una performance molto bassa rispetto all’utilizzo a bassa temperatura).

Quindi, tendenzialmente dove c’è alta temperatura prediligo installare la ibrida (con buona pace di chi vorrebbe mettere la pompa di calore pura sempre e comunque come panacea di tutti i mali e come risoluzione definitiva in ogni situazione).

Bene, abiti in Veneto? Desideri avere una consulenza specifica per installare un sistema ibrido, una pompa di calore, un fotovoltaico con accumulo? Contattami telefonicamente per una prima consulenza gratuita. Lorenzo Valer 347/0899613

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