BACKUP TESLA POWERWALL2: FINALMENTE DISPONIBILE

E’ finalmente disponibile il sistema di backup per l’accumulo Tesla Powerwall2. In cosa consiste, come funziona, da quando sarà ordinabile e quanto costa.

E’ stato presentato oggi in Italia il Gateway 2 ovvero il sistema di backup certificato CEI-021 per i sistemi di accumulo Tesla Powerwall2.

Esteticamente si presenta come una “baby powerwall” e contiene l’elettronica e la meccanica necessari a portare l’immobile “in isola” o come si dice in gergo “off grid”. Si tratta infatti di un interruttore meccanico certificato CEI-021 che isola l’impianto elettrico di casa in caso di black out.

La maggiore peculiarità a differenza dei sistemi disponibili fin ora in commercio è quella di poter tenere attivo non solo un carico preferenziale (con potenza fino a 5 kWh), ma anche e soprattutto quella di poter “tenere in vita” l’inverter fotovoltaico e pertanto la produzione. Attualmente infatti, in caso di black out gli impianti fotovoltaici si spengono. Bene, questo kit ci permette in questo modo di fare un ulteriore passo verso l’indipendenza energetica.

Sulla app inoltre sarà possibile impostare anche una soglia minima di scarica da poter tenere come riserva sempre disponibile in modo da essere sicuri in caso di black out di avere energia all’interno del powerwall. Ecco un’altro motivo quindi per scegliere una batteria tanto capiente.

Veniamo alla disponibilità. Il prodotto è già ordinabile ed è installabile sia su sistemi d’accumulo Tesla powerwall2 nuovi che sui prodotti già installati.

E quanto costa? Non poco. Perchè? Perché oltre al gateway 2 va messa la scheda SPI (richiesta dall’Enel) con il relativo certificato (a meno che non sia già presente nell’impianto elettrico esistente). Pertanto, per le nuove installazioni il costo è di 1000 Euro più iva 10% compresa installazione (900+iva 10% se già presente SPI) da aggiungere al costo del Powerwall2 (si risparmia infatti il costo del gateway1). Per le batterie già installate il costo è di 2500 Euro più iva 10% in quanto si deve sostituire il gateway1 (che è poi inutilizzabile in quanto Tesla non lo rende riutilizzabile) con il gateway2, va messa la scheda SPI (a meno che non sia già presente), vanno ripresentati i documenti di allaccio (poiché si fa una variazione al sistema) e va fatta ovviamente una nuova installazione (che non è per niente un lavoro banale).

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Se vuoi vedere e sentire come funziona e che percentuale di autosufficienza si può raggiungere grazie a questo sistema d’accumulo queste sono le testimonianze dirette di Ferruccio (Mestre), Gianluca (Noventa Padovana), Germano (Verona), Ramiro (Mestre), Roberto (Grantorto)

Aggiornamento del 19 febbraio 2020. Ecco anche la scheda tecnica ufficiale (fotosotto/lato).

4 comments
  1. Buongiorno
    vorrei sapere i tempi di switch in caso di blackout: il passaggio di tensione è immediato o c’è un ritardo nell’immissione nella rete domestica?

    1. Dalle prove effettuate lo switch è immediato. Tesla dice che in casi particolari potrebbe passare una frazione di secondo.

      1. Ciao Lorenzo.
        Quindi se sei al pc che non è sotto UPS si spenge?
        Sarebbe interessante sapere cosa si intende per “frazione di secondo”…
        Ma poi ora, con il bonus al 110% non merita mettere 2 powerwall?
        Se se ne guasta una hai l’altra…

        1. Sugli impianti che abbiamo installato il computer non si spegne e non si nota nulla di diverso dall’utilizzo normale della rete.
          Con il superbonus installiamo due batterie d’accumulo (vedi questo articolo con relativa video intervista), ma non per eventuali guasti, ma semplicemente per avere una maggiore autonomia.

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