Fotovoltaico con accumulo

monitoraggio
come migliorare il rendimento del proprio impianto fotovoltaico? Facendolo funzionare anche di notte

Recentemente (come già scritto qui…) ho iniziato a proporre ai miei clienti (vecchi e nuovi) un sistema d’accumulo molto interessante.

Nello stesso post ho anche spiegato il motivo per il quale adesso credo sia un’operazione da fare.

  1. sono cambiate le regole dello scambio sul posto e non risulta essere più così interessante come fino a pochi mesi fa
  2. ho trovato un prodotto innovativo, sicuro, testato e con una qualità eccelsa

Bene, prima di procedere premetto che le analisi che qui trovate si basano sul modello di accumulo che io presento ai miei clienti. (altre marche, altre tecnologie, altre “qualità” daranno risultati diversi e non sta a me dire se migliori o meno. Fatto è che io dopo tanto cercare ho scelto questa tipologia di prodotto. Punto).

Molti di voi che sono arrivati su questa pagina e che stanno pensando alle batterie diranno, “ho un impianto che produce di giorno e sono a posto, ora mi serve qualcosa per non comperare energia dalla rete nemmeno la sera”.

Vi voglio dimostrare perché questo pensiero è corretto ma riduttivo.  Quando sarete in fondo al mio post avrete capito che

Energia totale prodotta dall'impianto fotovoltaico (allaccio 11/14)
Fig. 1 – Energia totale prodotta dall’impianto fotovoltaico (allaccio 11/14)
  1. l’accumulo per il fotovoltaico non si limita ad essere utile la sera
  2. l’accumulo per il fotovoltaico in alcuni casi può essere utile anche di giorno
  3. l’accumulo per il fotovoltaico ci permette di non dover sempre essere con la “spina in mano” e con lo sguardo rivolto all’insù per vedere quante nuvole ci sono in cielo o quanto è forte l’irraggiamento del nostro “amico sole” e quindi di conseguenza quando utilizzare la nostra energia

Vediamo un esempio reale di un mio cliente con sistema di monitoraggio sul suo impianto fotovoltaico. Come vediamo (fig. 1) ha prodotto quasi 3000 kW/h da novembre 2014 ad oggi. Il dato subito evidente inoltre è che fino ad ora ha immesso in rete e quindi non ha utilizzato il 76,52% dell’energia prodotta.

Energia totale consumata dalla famiglia dell'esempio dal momento in cui p stato installato l'impianto fotovoltaico (allaccio 11/14)
Fig. 2 – Energia totale consumata dalla famiglia dell’esempio dal momento in cui p stato installato l’impianto fotovoltaico (allaccio 11/14)

Vediamo ora quali sono stati i consumi di questa famiglia (fig. 2)

Si evince subito che il consumo giornaliero in F1, cioè la fascia più dispendiosa si è molto ridotto e si attesta u un misero 2,44% (se ti interessa capire cosa sono, a cosa servono e come si leggono i dati delle fasce F1-F2-F3 clicca qui).

Quindi il risultato ottenuto è un buon autoconsumo (50,37%) perchè significa che quando ci dovrebbe essere luce (cioè di giorno), abbiamo comperato pochissima energia . Le note dolenti invece sono quelle inerenti l’energia prelevata di sera e di notte oltre che nel week end e cioè F2 ed F3. Infatti nonostante l’energia prodotta sia più del doppio rispetto a quella consumata, il 47,19% dell’energia che viene utilizzata la sera viene comunque acquistata (ad un prezzo agevoltato è vero, perchè ho lo scambio sul posto). Quindi la pago meno ma la pago. E questo è fastidioso perchè devo ripagare l’energia che mi sono già prodotto da solo.

picco solare
Fig. 3 – Grafico di produzione di un impianto fotovoltaico e curva di consumo energetico con acquisto dalla rete. E se potessimo mettere in cassaforte quel picco ed utilizzarlo a piacere?

In soldoni cosa significa questo? Significa che con l’impianto fotovoltaico ho ridotto di molto i consumi, in termini di quantità di oltre il 50% ed in termini economici (nel costo totale della bolletta e non guardando solo ai Kw), di un 65%. Posso fare meglio? Posso fare di più? Posso permettermi di vedermi arrivare bollette da pochi pochissimi euro? YES ! Posso arrivare in pratica al 100% di autoconsumo e quindi diciamo ad un 95% di risparmio economico. Come? Sfruttando meglio l’energia che produco, immagazzinandola ed utilizzandola quando non ne ho. Ma vediamo: quando mi serve energia ma non ne ho e quindi la compero?

  • la sera
  • di notte
  • quando c’è brutto tempo
  • quando le ore di sole sono meno e quindi l’impianto forzatamente produce meno (l’inverno) (fig.3)
  • quando per qualsiasi motivo anche di giorno ho bisogno di maggiore potenza rispetto a quella che mi sta dando l’impianto fotovoltaico
  • quando ci sono black out e tutti sono senza energia

In tutti questi casi se ho immagazzinato energia, posso utilizzarla senza acquistarla, e quindi gratis (fig. 3)!!!

Per farvi capire cosa intendo vi mostro l’andamento energetico (fig. 4 – per ingrandire basta cliccarci sopra) dei consumi e dell’impianto (visto sopra) in una giornata di febbraio (12 febbraio 2015).

Fig. 4 - 12 febbraio 2015 Un esempio di produzione in una giornata invernale
Fig. 4 – 12 febbraio 2015 Un esempio di produzione in una giornata invernale

Si evince che le ore di sole sono minori rispetto alla primavera ed all’estate (ma questo lo sapevate anche senza che ve lo dicessi io). Nonostante questo l’impianto fa sì il suo lavoro ma la percentuale di autoconsumo è inferiore rispetto a quella che per forza acquisto dalla rete. Bene, se avessi immagazzinato l’energia non avrei avuto questo problema e mi sarei consumato l’energia pulita da me prodotta anche nei mesi invernali! Vi pare poco?

Per una consulenza specifica contattami via mail o telefonicamente!

 

1 comment
  1. […] Autosufficienza energetica con le batterie d’accumulo […]

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