Il fotovoltaico in Italia

media ore di sole in Italia
In Italia abbiamo in media da 5 ad oltre 7 ore di sole al giorno. Un’energia costante e gratuita da poter utilizzare al meglio

Il fotovoltaico in Italia: facciamo un po’ d’ordine.

  1. Il fotovoltaico tira o no in Italia? Assolutamente sì!
  2. Ci sono ancora gli incentivi? Assolutamente sì! (50% detrazione fiscale e scambio sul posto)
  3. Che tipo di impianti si vendono? A differenza degli anni del boom degli incentivi dove si “speculava” (ed attenzione utilizzo l’accezione neutra del termine) con grandi impianti, oggi c’è un fiorire di piccoli e medi impianti che sfruttano l’autoproduzione come autoconsumo.
  4. E sul fabbisogno energetico che risultati abbiamo raggiunto? Alcuni esempi: A settembre 2015 il fotovoltaico ha coperto l’8,2% della domanda di energia elettrica in Italia (con un + 0,6% rispetto al medesimo mese del 2014) Nei primi 9 mesi dell’anno (gennaio – settembre) ha coperto l’8,5% del fabbisogno (con un + 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2014)

Quindi:

Fotovoltaico ed incentivi 2015: perché conviene di più un impianto oggi rispetto al passato (con il conto energia)

Il fotovoltaico oggi conviene? Era più conveniente con i conti energia? Vale la pena farlo oggi? E se sì di che dimensioni? FOTOVOLTAICO CONVENIENZA 2015

Non so come mai, ma l’idea persistente e comune nelle persone è che il mercato delle energie rinnovabili non stia andando bene. Mi risulta sempre difficile dover spiegare invece che dipende da qual è il mercato al quale ci si rivolge. Personalmente mi sono specializzato solo nelle piccole e medie installazioni ed in questo specifico campo c’è molto lavoro da fare. (quindi se hai bisogno di un impianto da 100 chilowatt non sono il consulente giusto per te)

posizionamentoChe il fotovoltaico abbia avuto una brusca frenata negli anni scorsi per quanto concerne i numeri relativi alla produzione in KW/h non è in discussione. E’ solo che è cambiato il target. C’è chi se ne è accorto e chi no. C’è chi è rimasto in gioco e chi si è trovato fuori. C’è oggi una grande richiesta di piccoli impianti rispetto a qualche anno fa dove si realizzavano soprattutto impianti di grandi dimensioni. E’ cambiato il mercato. Punto.
Ma se sei su questa pagina lo sei per capire se adesso ti conviene installare un impianto su casa tua e non per una lezione di economia e positioning aziendale.

Quindi ti spiego in poche semplici righe perché è più conveniente montare un impianto fotovoltaico su casa tua oggi (dove ci sono incentivi molto limitati) rispetto a qualche anno fa (es 2010-2012).

Il calcolo da fare è semplicissimo.autoconsumo LAMPADINA

  1. un buon impianto costa in media il 30% – 40%  in meno rispetto ai listini del 2010.
  2. la tecnologia e pertanto la resa dei pannelli è migliorata
  3. oggi le nuove tecnologie (a microinverter ad esempio) permettono di utilizzare meno spazio sul tetto e permettono di ottimizzare la produzione anche per esposizioni non ottimali (per un approfondimento clicca qui)
  4. il 50% dell’impianto te lo ripaga lo stato attraverso la detrazione fiscale (in 10 anni) (D. Lgs. 83/2012) iva inclusa!
  5. il risparmio che si può ottenere attraverso l’autoconsumo e lo scambio sul posto è del 70% sulla spesa totale annua di energia elettrica. Pertanto consumo energia pulita che mi autoproduco.

Le parole chiave del fotovoltaico: produzione, rendimento, autoconsumo, scambio sul posto

Oggi voglio mostrarvi un esempio di come, quanto e quando produce un impianto fotovoltaico.  Poca filosofia e tanto succo. Prenderò come esempio i dati reali relativi all’impianto di un mio cliente che sto monitorando per lui al fine di dargli qualche ulteriore dritta per migliorare il proprio “bilancio energetico”.

Dati essenziali: Regione Veneto – Potenza installata 6 kw – tipologia pannelli policristallini 250w con unica stringa – orientamento sud – normale giornata infrasettimanale. Il suo impianto fotovoltaico fa parte di un’abbinata elettrica termica che ho progettato per lui attraverso un semplice sistema di ammortamento dei costi attraverso il sistema degli incentivi e dei risparmi. Se lo vuoi anche tu clicca qui e inizia a capire di cosa si tratta!

storico energia1
Storico energia prodotta nelle 24 ore. Clicca sull’immagine per ingrandire il grafico

Se a questo punto del discorso stai pensando: “sì va bene, una figata di impianto ma io non me lo posso permettere”, ti invito a leggere anche questo. Pochi dati reali per farti capire che stai solo perdendo tempo non prendendo la decisione giusta, ADESSO!
L’esempio riportato nei diversi grafici è quello del giorno 29 maggio 2015.
Dal grafico si evince che in questo periodo l’impianto comincia a produrre già di primissima mattina e già alle 8 del mattino ha un output di oltre di 1000 watt. Ovviamente poi la produzione è costantemente in aumento per tutta la prima parte della giornata con un picco di 4400 watt alle 14.30 per poi scendere gradualmente  e terminare la sua produzione alle 19 (alle 18 produceva ancora 1000 watt).

Quindi sono ben 12 ore di produzione.

storico potenza
Storico della potenza delle ultime 24 ore. Clicca sull’immagine per ingrandire il grafico
energia consumata
Dati percentuali inerenti l’energia consumata nelle ultime 24 ore. Clicca sull’immagine per ingrandire il grafico

Vediamo come questo mio cliente si comporta con l’autoconsumo. Vediamo dei picchi sia di mattina che di pomeriggio che vengono tutti tranquillamente assorbiti dalla curva di produzione dell’impianto. Vi sono però alcuni carichi importanti che vengono registrati dopo le 21 e che arrivano anche a 2500 watt. Quindi qui si può migliorare. Ci deve essere ancora qualche abitudine da fascia bioraria. Quindi qualche lavatrice o qualche lavastoviglie che viene fatta partire dopo cena o durante la notte. Questi costi è vero che vengono ammortizzati tramite lo scambio sul posto, ma se possibile, per avere il massimo guadagno andrebbero spostati quando c’è luce e cioè quando tutta l’energia che sto producendo è gratuita!

energia prodotta
Grafico energia prodotta nelle ultime 24 ore. Dal dato si evince che c’è ancora ampio margine di miglioramento e che l’impianto può coprire tranquillamente ulteriori consumi durante l’arco della giornata (in questo caso specifico di impianto da 6 kw anche multipli). Clicca sull’immagine per ingrandire il grafico

Vediamo quindi nel grafico dell’energia consumata che l’energia prelevata dalla rete in fascia 1 (se non sai cosa sono e come funzionano le fasce clicca qui) è davvero pochissima per un misura del 2,31%. Molto interessante il dato sull’autoconsumo. Questa famiglia ne usufruisce per il 60,34% (si può comunque fare di meglio). L’acquisto di energia in fascia serale (e week end) è del 37,34%. Ed è su questo dato che mi concentrerò per capire assieme al mio cliente come migliorare ancora questa percentuale aumentando quella inerente l’autoconsumo attraverso anche l’ausilio di sistemi temporizzatori. Perché sappiatelo. Anche chi non vive mai la casa di giorno può ottenere dei buoni risultati di risparmio attraverso un sistema per il risparmio energetico.

Questo è il mio lavoro. E’ un piacere farlo, è un piacere vedere i visi soddisfatti delle persone che ho aiutato ad entrare nel mondo delle energie rinnovabili.

E… ricordatevi che il “vero consulente” vi accompagna prima, durante e dopo la scelta del vostro impianto.

Per approfondimenti e consulenze specifiche: risparmiobollette.it@gmail.com

Perché avere un impianto fotovoltaico a casa è come avere un maggiordomo

La figura del maggiordomo è ormai passata. Forse ancora qualcuno ha la colf. Forse ci sono molte più badanti oggi.

maggiordomo2

Chiamate i collaboratori come vi pare, ma collaboratori sono. Fanno qualcosa che voi non potete (o volete) fare. Solitamente perché siete fuori casa a fare altro. Che siate a lavorare duramente in miniera o a sollazzarvi sulle spiagge caraibiche loro lavorano per voi.

Ed è così che io amo pensare all’impianto fotovoltaico. Lavora per me, anche quando non ci sono. Non mi chiede niente. Forse è solo un po’ metereopatico,  perché è più felice nelle belle giornate. tettopioggia

Sfruttiamo l’energia del sole, sfruttiamo quel tetto che a differenza di come molti pensano non serve solo a ripararti dalla pioggia… !

 

“La lavatrice falla dopo le sette di sera”. Tipica frase del marito alla moglie

Lo so che è capitato anche a te. Di dirlo se sei un marito o di sentirtelo dire se sei una moglie. In una casa con un contratto a tariffa bi oraria è una frase che ha senso. Sì perché la lavatrice è un elettrodomestico molto energivoro. E di lavatrici ne facciamo parecchie.

lavatrice disperazione

A casa mia era uguale. Si cercava sempre per quanto possibile di risparmiare. Dico per quanto possibile perché se chi abita una casa è fuori tutto il giorno è normale che questi lavori vengano fatti la sera.

Io e mia moglie siamo dei liberi professionisti, quindi ci sono giorni che siamo fuori casa ed altri dove magari invece parte della giornata siamo in casa. Sono quei momenti relativamente più tranquilli in cui è più semplice dedicarsi alle attività casalinghe che altrimenti si dovrebbero fare ad ora tarda.

E col risparmio allora come la mettiamo ? Abbiamo visto nel precedente articolo come funzionano le fasce di consumo ed abbiamo visto come  di giorno si paghi il massimo.

Sai cosa mi rispondeva mia moglie (devo dire a ragione)? “Torno a casa tardi, dobbiamo preparare la cena e poi, invece di rilassarmi un po’ con te sul divano mi devo mettere a fare la lavatrice? Col cavolo, la faccio domani mattina che ho due ore di tempo. E poi, quando la lavatrice ha finito alle 23, stendi tu ? Altrimenti domani mattina i vestiti puzzano…” Ed il ragionamento non fa una piega.

Come ho risolto? Semplice, installando sul tetto di casa mia un piccolo impianto fotovoltaico per uso domestico. Mi produce l’energia sufficiente per il mio fabbisogno giornaliero andando ad abbattermi quei fastidiosi consumi in F1.mani sole

E la sera? La sera ovviamente non ho più grandi consumi perché gli elettrodomestici maggiormente energivori li facciamo di giorno. La poca energia che mi serve la sera inoltre la pago la metà. Si perché attraverso lo scambio sul posto, tutta l’energia in eccesso che produco di giorno quando non ci sono la posso riutilizzare la sera scontandola dalla bolletta. Non posso dire di aver raggiunto l’autosufficienza energetica, ma la direzione è quella giusta.

Quindi maggiore comfort e tutto gratis !  solar-fotovoltaico-maniHai mai pensato di sfruttare l’energia gratuita del sole per consumare energia pulita, risparmiare soldi e rispettare l’ambiente non vincolando i tuoi consumi all’orario? Io sì e ne sono fiero!

5 trucchi per risparmiare in casa sulle bollette

Trovo in rete degli interessantissimi vademecum su come risparmiare sulle bollette. Sono sicuramente indicazioni interessanti e le sposo anche a livello di eticità e di sostenibilità. Ma se parliamo di vero risparmio credo che questo sia un inizio, ma solo quello. In rete ne ho trovati molti che in realtà ovviamente si ripetono e differiscono solo per piccole varianti. (in corsivo i consigli trovati) Vediamone alcuni ed analizziamoli punto per punto.risparmio_economico e ambientale

1. Preferite la doccia al bagno. Cercate di moderare i tempi di permanenza sotto l’acqua scrosciante, è gradevole, è vero, ma cercate di utilizzare solo l’acqua effettivamente necessaria. Tenete inoltre presente che lavarsi è molto importante, ma a volte noi abusiamo del sapone. Farsi la doccia tutti i giorni è certo indispensabile d’estate, quando si suda, ma non in inverno. Installate inoltre un regolatore della temperatura dell’acqua:  oltre a evitarvi spiacevoli scottature, eviterete di sprecare energia. (tratto da comefarepuntocom)

Sicuramente un consiglio che ci permette di risparmiare. Ma io oltre ai consumi devo valutare il mio livello di comfort. Se mi sono fatto casa, se mi sono concesso una bella vasca, gradirei poterla utilizzare senza dover rompere il salvadanaio ogni volta che voglio sguazzare con le paperelle. paperella di gommaNon so tu che leggi, ma io una doccia al giorno me la faccio sempre perché altrimenti al mattino quando mi alzo non riesco proprio a carburare. E’ un po’ il mio caffè! Attenzione, non vorrei essere frainteso. Cerco di essere attento all’ambiente. Dico solo che c’è il sole che ci può scaldare GRATIS un sacco di acqua da poter utilizzare senza dover inquinare. Mi sembra proprio stupido non farlo …

2. Usate responsabilmente l’aria condizionata e il riscaldamento. Se avete una caldaia programmabile, fate in modo che scaldi nelle ore in cui siete presenti in casa, o al massimo che inizi quindici-venti minuti prima del vostro ritorno dall’ufficio, nelle giornate particolarmente fredde. L’aria condizionata richiede una grande quantità di energia: prima di accenderla, provate con la funzione deumidificatore, a volte è sufficiente a migliorare la situazione. (tratto da comefarepuntocom)

Quindi riscaldamento e refrigeramento. Bene. Anche qui parliamo sempre di comfort. Premetto che sono d’accordo nel tenere in casa temperature piacevoli ma non equatoriali in inverno (contrariamente alle preferenze di mia moglie). Io però ad esempio soffro molto il caldo. D’estate se sono a casa e fa caldo sono fregato. Il condizionatore mi diventa indispensabile e quindi lo uso. Ma io l’energia del mio bel condizionatore non la compero… (nemmeno la rubo), io me la produco da solo ! PENSACI !

Dicevo che mia moglie ama il caldo d’inverno. Bene, anche quel caldo io lo prendo dal sole, gratis e senza immettere in atmosfera tonnellate di CO2 ! 

3. Installate lampadine a lunga durata e a basso consumo energetico. Costano un po’ di più ma nel tempo vi daranno un considerevole risparmio (e non avrete la scocciatura di doverle cambiare). Considerate anche l’installazione di pannelli solari (tratto da comefarepuntocom)

Qui ovviamente dobbiamo parlare di led. Tecnologia utilissima che ci permette di risparmiare sull’illuminazione di casa. Ma a meno che voi non abbiate l’impianto di illuminazione di San Siro (cfr post precedente), il vostro consumo elettrico e quindi la vostra maggiore spesa deriva da quegli elettrodomestici che consumano di più. Gli energivori come amo chiamarli! Quindi, o l’energia ve la producete aggratissss o ne consumate meno. Io personalmente amo fare entrambe le cose risparmiando, avendo maggiore comfort e inquinando meno.

4. Rubinetti con valvole di flusso: basta applicare queste valvole al rubinetto per avere un risparmio di acqua notevole. Queste valvole permetto di inserire dell’aria all’interno del getto di acqua: tanto basta per riuscire a ridurre il consumo del 50% e il vostro rubinetto funzionera meglio di prima! (tratto da leitvpuntoit)

Questo è un semplice trucco che ci permette di risparmiare acqua, in fondo per lavarci non ci serve la portata e la potenza del Niagara. Se però quest’acqua per poca che sia la desidero calda io torno a dire che non dover far partire la caldaia per me è una gran goduria.acqua calda

5. Uso della lavatrice. Meglio non lavare in lavatrice a temperature superiori a 60°C.  (tratto da stilenaturale.com)

In linea di massima sì, sono d’accordo, le alte temperature servono di rado. Ah, mi ero scordato, che sia a bassa o ad alta temperatura io l’acqua calda ce l’ho gratis.

 

Leggere la bolletta è come leggere il futuro nei fondi del caffè

Non so chi ci abbia mai provato veramente. Ma se qualche temerario ci ha provato si sarà accorto che leggere e soprattutto capire una bolletta energetica è cosa ardua.FoiJ3

Io ve la voglio fare proprio facile facile.

  1. molte informazioni presenti nel riepilogo che vi mandano sono del tutto superflue.
  2. quello che è importante capire è che ridurre i consumi non significa solo risparmiare sul consumo ma anche su tutti gli oneri che sono proporzionali
  3. consumare 100 non significa consumare il doppio di chi consuma 50 ma bensì di più perché non è come al supermercato che se comperi la confezione più grande hai del risparmio. I più energivori (almeno al momento, poi con le innovazioni renziane si vedrà) sono i più penalizzati.
  4. non ha senso calcolare il semplice costo del prodotto energetico acquistato, luce o gas che sia, perché il prezzo al kw o al metro cubo è segnato come molto più basso rispetto al prezzo in bolletta (accise, oneri, distribuzione, costo contatore etc… )

Quindi, se prendiamo come esempio la bolletta dell’energia elettrica ad esempio, l’unico modo per capire quanto l’energia ci stia costando è dividere l’importo della fattura per i kw consumati. (Attenzione, affinché il calcolo sia accurato e rispecchi i miei reali consumi devo prima essere diligente e fare periodicamente le auto letture).

Quello che spesso mi viene chiesto è cosa sono le fasce orarie F1 f2 f3. Bene, la maggior parte delle utenze domestiche ha una tariffa bioraria nella quale l’energia consumata di giorno (8 del mattino 19 di sera) ha un costo maggiore. Questa è f1. F2 ed f3 si possono sostanzialmente accumunare poiché si riferiscono alla notte ed ai weekend cioè i momenti in cui l’energia costa meno.f1f2f3

Detto questo, come faccio a risparmiare? Le possibilità sono due e non per forza non si possono applicare assieme. Consumo meno e mi produco energia da solo. Per chi vive in condominio, salvo rarissimi casi si deve accontentare della formula numero 1. Per chi invece ha un tetto a disposizione la soluzione ottimale è prodursi da solo l’energia che necessita. (Tramite i pannelli fotovoltaici)

Quando l’aspirina non basta se casa tua è malata !

Francisco_de_Goya_y_Lucientes_025
Una Processione di Flagellanti, di Francisco Goya (1812–1819)

Leggo su molti siti dei piccoli trucchi per ridurre i propri consumi elettrici, di gas ed acqua. Ben vengano. Ma bastano ?

Premetto che ritengo che ogni piccola attenzione possa migliorare la situazione energetica della propria abitazione. Ma siamo realisti. Se abbiamo un piccolo mal di testa ci basta un’aspirina, ma se la febbre supera i 40 serve un rimedio decisamente più forte.

Non ho utilizzato a caso questa metafora. Finché non capirai che casa tua è un malato da tenere sotto controllo prima che diventi terminale ogni suggerimento che ti darò sarà inutile.

Ho infatti dei clienti che prima di affrontare seriamente il loro problema ritenevano che per risparmiare bisognasse soffrire. Quindi, riscaldamento spento, piatti lavati con acqua fredda e lampadine a targhe alterne (cioè una sì ed una no).

Un po’ come i flagellatori camaldolesi che si auto flagellavano in pubblico come atto di penitenza e devozione.  E non vado oltre, perché non oso pensare che abbia preso piede il masochismo energetico.

Quindi, se siete masochisti non vi posso e non vi voglio aiutare. Se invece avete ben chiaro che il problema energetico di casa vostra è un problema serio, siete nel posto giusto.