Legge bilancio 2018: conferme e novità su ristrutturazioni e risparmio energetico

legge stabilità 2018 gazzetta ufficialeLa legge di bilancio 2018 è stata partorita. Già perché ogni anno pare proprio sia un parto arrivare a fine anno senza delle informazioni precise. Ed anche quest’anno, il tutto è stato pubblicato in extremis. Nello specifico sul supplemento ordinario n. 62 alla Gazzetta ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2017 , dove troviamo la legge 27 dicembre 2017, n. 205 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”. Vediamo quali sono le novità che interessano la tua abitazione/azienda ed il risparmio energetico.

  • Cessione della detrazione (Comma 3). Con la modifica del comma 2-ter all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, viene estesa la possibilità di cessione del credito corrispondente alla detrazione anche alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari. A differenza di quanto previsto precedentemente dove la cessione era fruibile solo per gruppi di unità immobiliare per interventi congiunti (condomini), ora è prevista anche per ogni singola unità immobiliare.
  • detrazione 65%Detrazione risparmio energetico (Comma 3) – Con la modifica del comma 1 all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 è prorogata fino al 31 dicembre 2018 la detrazione del 65% . Nel medesimo comma si precisa però che, la detrazione è ridotta al 50% per le spese relative all’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (la detrazione non spetta se si installano caldaie con efficienza inferiore alla classe A) mentre resta al 65% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.
  • Detrazione rischio sismico e risparmio energetico per le parti condominiali  (Comma 3) – Con l’inserimento del comma 4-quater.1 all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, per le spese relative agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, spetta una detrazione maggiorata dell’80%, se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore, o dell’85% se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori.
  • fondo garanziaFondo garanzie (Comma 3) – Con l’inserimento del comma 3-quater all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, nell’ambito del Fondo nazionale per l’efficienza energetica è istituita una sezione dedicata al rilascio di garanzie su operazioni di finanziamento di interventi di riqualificazione energetica, con una dotazione di 50 milioni di euro.
  • Super e iper ammortamento (Commi 29-32) – Sono prorogate per l’anno 2018 le misure di superammortamento e di iperammortamento, che consentono alle imprese ed ai professionisti di maggiorare le quote di ammortamento dei beni strumentali, a fronte di nuovi investimenti effettuati. Pertanto non solo la tua abitazione ma anche la tua impresa può essere più efficiente e farti risparmiare soldi sia per il raffrescamento/riscaldamento, sia per quanto concerne il pagamento delle tasse. (E stiamo parlando del 140% !!!)

Se vuoi una consulenza per un preventivo d’intervento sulla tua abitazione/azienda e se vuoi usufruire delle agevolazioni della legge di bilancio 2018 ti basta utilizzare le modalità di contatto. 

Se invece desideri rimanere costantemente informato circa le novità, le opportunità e le offerte sul risparmio energetico puoi iscriverti alla newsletter inserendo la tua mail in alto a destra nell’apposito spazio (viene inviata una newsletter al mese solitamente).

 

Boom degli storage: mercato in crescita esponenziale

aumento esponenziale accumulo fotovoltaico
Previsioni delle installazioni a livello mondiale dei sistemi di accumulo per fotovoltaico al 2030 (fonte bloomberg)

Si sa che le proiezioni spesso lasciano il tempo che trovano in quanto molteplici sono le variabili che possono modificare nel tempo un andamento come quello del grafico a fianco. Soprattuto laddove si parla di un mercato “nuovo” e senza uno storico che vada oltre i 3/4 anni, come è quello dello storage per fotovoltaico. D’altronde Tesla con i suoi powerwall ha sparpigliato le carte, creando non poco subbuglio sul mercato. Le previsioni sono di un grande boom del mercato degli storage quindi. Dall’analisi si evince che la parte del leone la faranno gli Stati Uniti. Ma questo è normale. E lo è per due motivi. In primis la diffusione della tecnologia fotovoltaica è proporzionalmente decisamente inferiore a quella italiana. In secundis perché alcune dei più grandi brand stanno investendo fortemente in questo mercato. Ricco ed in ascesa. E l’Italia? Come si comporterà? Quale sarà la richiesta? La mia previsione, e lo dico sempre ai miei clienti è che se oggi c’è ancora un po’ di titubanza (soprattutto per il costo del prodotto), un domani tutte le famiglie godranno di un sistema d’accumulo. L’ho detto spesso che la direzione è l’elettrico. Non può non essere altrimenti. E lo sarà anche nel mercato automobilistico, (con i suoi tempi e passando almeno per qualche anno ancora per l’ibrido). Sempre secondo lo studio pubblicato da bloomberg, “il mercato globale dei sistemi di storage raggiungerà i 125 GW di installato entro il 2030, crescendo di sei volte rispetto alla fine del 2016. Nello stesso periodo la capacità di stoccaggio passerà da 5 GWh di fine 2016 a 305 GWh”. La stima è contenuta nell’ultima analisi di Bloomberg New Energy Finance.

casa classe A
E’ possibile migliorare la propria abitazione lavorando su tutti gli impianti di casa.

Ovviamente, per “saziare” questa fame di accumulo energetico , si prevede che tra 2018 a 2030 il settore dello storage attirerà oltre 100 miliardi di dollari di investimenti.  Ci saranno nuovi attori che si affacceranno al mercato dello storage? Ci saranno nuove tecnologie che aumenteranno ulteriormente la capacità del sistema d’accumulo? Per il momento godiamoci gli attuali attori che hanno fatto passi da gigante in pochissimi anni. Perché, ve lo dico per esperienza. 5 anni fa nessuno avrebbe pensato che si sarebbe potuto far funzionare un forno a casa tramite un accumulo domestico dal prezzo accessibile. E tu hai il tuo impianto fotovoltaico sul tetto di casa? No? Perché? Sai cosa serve per avere un impianto fotovoltaico? E non mi dire che il problema è che non hai i soldi. Leggi anche qui. Tii spiego perché basta sapere come allocare le risorse per avere da subito un risparmio tangibile.

Io metto a disposizione la mia competenza per migliorare casa tua. Se vuoi veramente migliorare la situazione energetica della tua abitazione ottenendo un risparmio concreto e duraturo nel tempo mi puoi contattare qui.

Bando Accumulo Lombardia: RISULTATO 100% !!!

Tutte le domande presentate con il supporto di risparmiobollette.it per il Bando Accumulo 2017 della Regione Lombardia sono state accettate e tutte con il massimo importo possibile !!!

Quindi 100% di risultato raggiunto !!!

vincitori bando accumulo lombardiaPoche righe in questo post semplicemente per complimentarmi con i miei lettori/clienti che hanno caricato correttamente e nei tempi tutta la documentazione necessaria. Un grande ringraziamento anche al mio Staff per la precisione e la dedizione dimostrata. La combinazione di questa sinergia ha portato al raggiungimento di questo importante risultato.

Ne approfitto per rispondere a chi quotidianamente mi scrive per chiedermi se vi siano altri bandi in altre regioni per usufruire di ulteriori incentivi (oltre alla detrazione fiscale) per l’installazione di sistemi di accumulo. Al momento non ci sono altri bandi o non ci sono notizie ufficiali di altri bandi in arrivo. Ovviamente, qualora vi fossero sarete tempestivamente informati. Pertanto iscrivetevi alla newsletter gratuita (spazio dedicato a destra della homepage) e passate sul blog a leggere tutte le novità sul risparmio energetico.

Per tutti gli aggiudicatari, che hanno presentato la richiesta alla Regione Lombardia tramite il supporto di www.risparmiobollette.it , sarete contattati (stessi riferimenti utilizzati per la parte relativa a preventivo e fattura), per la definizione di tutta la parte burocratica (enel, gse, sopralluogo tecnico) preliminare all’installazione.

Vi invito ad inviare celermente tutta la documentazione richiesta facendo attenzione a tutte le specifiche indicazioni sia per la compilazione dei documenti che per il pagamento delle fatture che ricordo devono essere bonifici per detrazione fiscale.

Per quanto concerne le tempistiche, le stesse varieranno a seconda del prodotto scelto. Sonnen Batterie ed Lg saranno installate entro gennaio, mentre per il powerwall2 di Tesla bisognerà attendere un po’ di più (indicativamente metà marzo).

Complimenti a tutti, e godetevi il risparmio in bolletta ed il contributo regionale sull’acquisto !!!

NB: Qui potete trovare la graduatoria del bando 2017 con aggiudicatari, lista d’attesa e domande respinte (da pag. 78  pag. 115)

 

Batterie Tesla: automotive e Powerwall2

nevada tesla fabbricaAd inizio 2017 la Gigafactory di Tesla nel Nevada ha cominciato a produrre grandi quantità di celle per le batterie a ioni di litio, al fine di rifornire i suoi prodotti esistenti (la Model S, la Model X ed il powerwall1) ed i nuovi prodotti come la Model 3 ed ovviamente l’accumulo Powerwall 2. Si è trattato di un passo importante per l’azienda statunitense poiché la produzione in grandi quantità di batterie realizzate in collaborazione con Panasonic avrebbe dovuto permettere di eliminare quello che è stato (ed in parte ancora è),  il collo di bottiglia che ha impedito il potenziamento della produzione. Il primo obiettivo è riuscire a produrre 23.000 Model entro fine anno (fine 2017). Questo obiettivo come hai potuto già leggere qui, ha portato Tesla a dover fare una scelta e dare delle priorità. Quindi prima la mobilità elettrica e poi l’accumulo.

Facciamo un passo indietro. La Gigafactory ha ufficialmente aperto i battenti nel 2016 e fino a novembre si è occupata principalmente della prima variante della batteria domestica Powerwall. Ad inizio anno  la collaborazione tra Tesla e Panasonic è stata ampliata, con il colosso nipponico che ha investito 30 miliardi di yen (circa 245 milioni di euro) nel settore batterie per automotive ed energie rinnovabili (fotovoltaico su tutte). Questa partnership così stretta deriva dal fatto che le attività in questione sono parte integrante dei progetti di Elon Musk che vuole trasformare Tesla in una società energetica totalmente green. Nella Gigafactory Panasonic ha investito 1.6 miliardi di dollari. L’obiettivo è produrre  35 GWh/anno di celle creando un’economia di scala in grado di  permettere un abbattimento dei costi del 30%.

batterie panasonic per TeslaLa notizia di questi giorni è che Il CEO di Panasonic Kazuhiro Tsuga conferma il fatto che al momento ci sono dei ritardi di produzione per quanto concerne le batterie ma che è in fase di lancio il nuovo sistema automatizzato delle celle per la model 3.

Non è dato sapere se il nuovo modello di  celle (e quindi di batterie) saranno solo per la Model 3 o se il nuovo sistema automatizzato servirà anche a produrre i componenti fondamentali del Powerwall2 (ipotizzabile). A rigor di logica però, in ogni caso questa automazione permetterà di ridurre fino (si spera a breve) ad eliminare, il collo di bottiglia produttivo.

Se vuoi essere sempre aggiornato sulle novità in ambito energetico e su come risparmiare sulle tue bollette di casa ti puoi iscrivere gratuitamente alla newsletter (in alto a destra). E non ti preoccupare, non ti riempirò di mail o spam. L’invio della newsletter è solitamente bimensile.

Se inoltre vuoi approfondire tutte le tematiche inerente il risparmio energetico puoi iniziare da qui. E’ un menù indicizzato che racchiude gli argomenti di tutto il blog. Buona lettura!

Powerwall 2 di Tesla: troppi gli ordini

tesla powerwall 2Il Powerwall 2 di Tesla è il sogno di molti, ormai lo si è capito. E’ evidente a tutti che  il marchio Tesla abbia un grosso appeal. Inoltre, il prezzo molto competitivo rispetto alla concorrenza (a parità di kWh di capacità d’accumulo), è stata la ciliegina sulla torta. Bene. Chi si è mosso per primo ed ha avuto il coraggio di scegliere subito il prodotto Tesla ora lo ha in casa allacciato al proprio impianto fotovoltaico (o lo avrà a breve). Chi invece ha tergiversato un po’ o ha deciso di recente di accedere a questo sistema dovrà attendere il suo powerwall2 a lungo. Veramente molte sono state le richieste per questo sistema di accumulo dalla enorme capacità (13,2 kWh). Così tante che ora per averlo si deve attendere la coda di consegna. Il rallentamento nelle consegne inoltre è dovuto al fatto che Tesla ha avviato a pieno regime la produzione della Model 3. Per la sua nuova creatura automotive sono infatti previste 23.000 model 3 da produrre entro fine anno. E di batterie al litio in 23.000 auto ce ne vanno proprio tante. Pertanto in Tesla hanno dovuto decidere con che priorità procedere. Poiché il core business dell’azienda è la mobilità elettrica piuttosto che il mero accumulo fotovoltaico (almeno al momento), chi non ha ancora ordinato il Powerwall 2 dovrà attendere un pochino. Sì, ok, ma quanto? Se ordino oggi quando potrò avere il mio powerwall2? La stima delle consegne ordinandolo oggi è marzo/aprile 2018.

Poco male se penso che è un sistema che posso sfruttare al massimo della potenza in primavera estate ed autunno. Ma si sa, attendere qualcosa che si desidera è sempre faticoso. Ma tant’è.

batterie fotovoltaicoE se non volessi aspettare, quali sono le alternative? Di marchi di accumuli ce ne sono molti. A partire da Sonnenbatterie, passando per Lg, Varta, Samsung, Growatt, Qcell, ed altri marchi meno conosciuti.  Il problema è sempre capire cosa ti serve, come e perché. In base a quello è possibile fare una stima del sistema di accumulo che serve per la tua abitazione. In base ai consumi poi si valuta costi/benefici, tempi di rientro dell’investimento anche in base alle garanzie dei prodotti ed alla tecnologia utilizzata (durata nel tempo). Non è un calcolo semplicissimo, ed è per questo che consiglio sempre di chiedere l’aiuto di un consulente in materia. Possibilmente che non sia un consulente mono marchio, ma che ti possa offrire una diversità di proposte tra le quali trovare quella che calza a pennello.

Cerco di spiegarti meglio cosa intendo. Se hai un impianto fotovoltaico devi prima valutare quanta energia produce l’impianto, quanta di questa ne autoconsumi direttamente e quanta ne immetti in rete. A seconda del tipo di contratto (incentivo) che hai sottoscritto poi, è interessante capire quale sia la reale convenienza per te. Queste sono solo alcune delle valutazioni da fare prima di decidere quale accumulo accoppiare al proprio impianto fotovoltaico. Se non hai un impianto e quindi fai contestualmente impianto ed accumulo è ancora più importante l’apporto di un “esperto indipendente” perché non hai uno storico dei consumi e quello che serve a te è un sistema performante che ti permetta di risparmiare subito sull’acquisto e nell’arco del tempo. Quindi acquistare il prodotto giusto subito e bene significa rientrare più velocemente dell’investimento.

Questo è il mio lavoro. E sono qui per permetterti di renderti sempre un po’ di più energeticamente autosufficiente.  Leggi questo articolo guarda a che livelli di risparmio ed autosufficienza energetica si possono raggiungere! 

Bando accumulo Regione Lombardia: 2522 domande

Sono arrivati i primi risultati numerici relativi al Bando Accumulo fotovoltaico della Regione Lombardia. Ebbene, sono ben 2522 le domande presentate in una settimana. Vedremo ora, in base ai fondi stanziati (4 milioni di euro) ed al tipo di richieste effettuate quanti utenti potranno essere accontentati. Per chi si fosse perso gli articoli relativi al bando è possibile leggere qui ed anche qui .

Piacevolmente soddisfatta Claudia Maria Terzi, assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, della Lombardia, visto anche il raddoppio dello stanziamento rispetto al medesimo bando presentato l’anno scorso. Precisa infatti l’Assessore lombardo:  «Con il bando dello scorso anno siamo riusciti a finanziare circa 500 nuovi sistemi di accumulo. Un risultato straordinario che ha fatto esaurire, in breve tempo, la dotazione finanziaria di 2 milioni di euro che avevamo destinato. Quest’anno, in virtù delle esigenze del territorio e delle numerose richieste, con un grandissimo sforzo siamo riusciti a raddoppiare il contributo per il bando». Il contributo concesso ai cittadini lombardi è a fondo perduto, fino al 50% delle spese dell’intervento e fino ad un massimo di 3.000 euro per ciascuno.

ecologia e risparmioAi finanziamenti erano ammesse le spese relative ad acquisto e installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, purché effettuate successivamente alla data del 3 febbraio 2016. Trattandosi di un bando “a sportello”, dopo la chiusura è stata avviata l’istruttoria per arrivare all’assegnazione dei fondi in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse, al termine della quale si conoscerà quante delle 2.522 richieste verranno accolte e quindi il numero esatto di cittadini che potranno beneficiare degli incentivi.

Per ricevere ulteriori aggiornamenti in merito ti puoi iscrivere alla newsletter gratuita di risparmiobollette.it compilando l’apposito form in alto a destra della pagina. Stay tuned!

Solar roof: altro passo di Tesla verso il futuro

solar roof tesla powerwall2E’ notizia fresca dei giorni scorsi. Tesla ha avviato, presso la fabbrica di Buffalo (NY), la produzione di celle per la realizzazione delle tegole fotovoltaiche Solar Roof. La notizia è stata riportata  da Bloomberg, secondo cui le celle saranno realizzate da Panasonic, partner del colosso americano. L’obiettivo è quello di realizzare, ogni anno, circa 2 GW di celle solari presso la fabbrica di Buffalo, valore in rialzo rispetto alle stime iniziali, che prevedevano 1 GW all’anno a partire dal 2019. La soluzione, costituita da particolari tegole fotovoltaiche in vetro temperato ad alta resistenza e disponibili in quattro modelli (liscia, smerigliata, toscana e ardesia), permetterà di produrre energia pulita senza dover installare i tradizionali pannelli fotovoltaici.
Al momento per l’Europa per resta ancora un progetto futuribile e non si sa quanto realmente realizzabile. Perché ? Perché i costi oggi non permettono di mettere questo sistema in competizione con l’ormai collaudato sistema di pannelli fotovoltaici tradizionali. Il sistema tradizionale infatti permette oggi di poter avere un impianto fotovoltaico a costi davvero ottimi. Cosa intendo per prezzi ottimi? Oggi si può avere un ottimo impianto fotovoltaico da 3 kWp già a partire da 5500 euro.
La soluzione del solar roof di Tesla è intrigante. Vedremo nei prossimi anni quali saranno gli sviluppi e se tale tecnologia potrà o meno prendere piede anche in Italia.
solar roof tesla 2018Quindi, futuro a parte, oggi conviene installare un impianto fotovoltaico? La risposta è “quasi” sempre sì. Quello che cambiano sono solo i tempi di rientro dell’investimento. Ma il rientro c’è sempre. Se poi ragioniamo sul fatto che la tecnologia è avanzata così tanto da permettere di avere garanzie di anche 30 anni, allora possiamo proprio dire che chi ha un tetto di proprietà e non installa un impianto fotovoltaico, sta buttando soldi e risorse.
Come sempre sono a disposizione per una consulenza specifica ed un preventivo.

Documenti bando accumulo 2017 Regione Lombardia

certificazione teslaIn questi giorni sono veramente tanti i miei clienti lombardi, vecchi (2016) e nuovi (2017) che hanno deciso di tentare il “colpaccio” con il bando Accumulo 2017 di cui ho già parlato nel precedente post. 

Molti mi chiedono come e dove reperire la documentazione necessaria alla compilazione dello stesso. Tutti i miei clienti che ne hanno fatto richiesta hanno ricevuto o riceveranno entro oggi la documentazione completa (che è appena stata rilasciata da Tesla ed LG) che permette di compilare correttamente la domanda. Chi invece non è mio cliente può tranquillamente richiedere la stessa al suo consulente o al suo installatore. Per semplicità e per riuscire a rispondere a tutti vi allego 3 foto con le certificazioni dei tre accumuli più venduti al momento (Tesla,  LG e Varta Pulse).certificazione lg

Come sapete sarà gara al click più veloce ed è sicuro che i fondi saranno esauriti molto presto. Probabilmente già nel pomeriggio del giorno 12. (ATTENZIONE LA DATA DI APERTURA DEL BANDO E’ STATA SPOSTATA ! CONTROLLATE ANCHE LE MODIFICHE EFFETTUATE AI PUNTI 3 e 7)

Quindi, controllate di avere tutta la documentazione corretta e, in bocca al lupo a tutti.

PS: Per chi poi dovesse non rientrare nel bando, ricordate che anche l’anno scorso ovviamente molti sono rimasti esclusi ma hanno la possibilità ora di ripresentare la domanda. bando accumulo lombardia 2017

Per consulenze specifiche e per acquistare un sistema d’accumulo qui trovate i miei contatti. 

Ciao

Lorenzo

Installazione del Powerwall2 di Tesla: ecco la prima!!!

installazione powerwall2Ci siamo, dopo tanta attesa, ci siamo. Oggi ho assistito alla prima installazione della powerwall 2 di Tesla. Nello specifico l’abbiamo installata da Roberto in un paesino della provincia di Padova.

Sono iniziate le consegne per l’Italia  e pertanto a breve ne verrano installate diverse e potremmo avere anche i primi dati relativi al rendimento.

Quali le prime impressioni? Innanzitutto, pesante. Molto pesante e robusta. Rispetto al powerwall la forma è più squadrata ed il case in metallo e non in plastica conferisce un’idea di maggiore compattezza e robustezza.  Adesso capisco come siano riusciti a stipare dentro un case così piccolo così tanta potenza. E’ un turbo compresso di energia da utilizzare di notte ed in caso di mancanza di produzione dell’impianto fotovoltaico anche di giorno. Insomma 13,5 kWh da poter sfruttare quando si vuole e come si vuole. Sì perché, rivediamo qualche dato tecnico. La batteria dispone di una potenza di picco di 7 kw ed una potenza in continua di 5 kWh (un’enormità). Significa anche che se si può scaricare a colpi di 5 kWh, la medesima potenza la si può anche immettere. Ecco pertanto che, a seconda della grandezza dell’impianto fotovoltaico al quale è abbinata, possiamo veramente caricarla in pochissimo tempo. (se vuoi vedere la scheda tecnica del powerwall 2 ti basta cliccare qui) 

Un esempio. Hai un impianto che sta producendo 3 kwh? Bene, con quella potenza per caricare la batteria impiegherai 13,5 / 3 = 4,5 ore. Pertanto con la potenza disponibile di 3 kWh impiegherai 4 ore e mezza per caricarla tutta. Ovviamente se hai un impianto che ne sta producendo 5 il ragionamento non cambia. 13,5 / 5 = 2,7 ore.  Se ti piacciono i calcoli e vuoi approfondire queste simulazioni, basate sulla pregressa esperienza di impianti già installati e funzionanti con il powerwall1 di Tesla, ti basta cliccare su questo link e leggere l’articolo. 

Per quanto concerne le prestazioni effettive dobbiamo attendere di poter allacciare la batteria all’impianto. Pertanto la settimana prossima sarà configurata direttamente dai tecnici Tesla dopodiché sarà pronta per l’allaccio. Essendo la prima batteria così potente in monofase installata dovremmo capire quali sono le tempistiche di Enel per l’ok all’allaccio. (Se vuoi essere prontamente informato sui prossimi passaggi – configurazione – allaccio – rendimento basta che tu ti iscriva alla newsletter mettendo la mail ed il tuo nome nell’apposita finestra  di inserimento in alto a destra. Se invece temi che ti spammi pubblicità di calzini e shampoo ti basta tornare sovente su questa pagina alla ricerca di novità… ) Entrambe le cose … sono gratuite ! 😉

Adesso lo so che ti starai chiedendo: “ma la batteria conviene, non conviene, quanto costa, quanto dura … sai quante bollette ci pago con il costo di un giocattolo del genere… ” Come dico sempre non esiste una risposta univoca. In ogni situazione bisogna vedere costi/benefici e tempi di rientro. E’ il mio lavoro e sono qui per aiutarti.

Qui in un articolo precedente trovi le info compresa un’indicazione sul prezzo … 

installazione powerwall 2Le certezze sono queste:  

1)E’ la batteria al momento sul mercato con la più alta capacità disponibile. 

2)E’ la batteria al litio con la potenza maggiore da erogare in continua 

3)E’ la batteria che ha il costo al kWh minore di tutte 

4)Fino al 31/12 la posso detrarre al 50% (solo su case con agibilità) sia se abbinata ad impianti esistenti sia se installata assieme a nuovi impianti 

Se ti vengono in mente un sacco di domande sul powerwall2 ti invito prima di tutto a leggere qui (le domande che mi vengono poste solitamente sul powerwall2).

Se dopo aver letto queste domande ti servono ulteriori informazioni puoi scrivere nei commenti qui sotto.

Se vuoi installare un powerwall2 mi puoi richiedere un preventivo gratuito.

Qui trovi i miei contatti. 

 

Solar Roof di Tesla: costo e disponibilità

Ci sono 3 nuove notizie.

  1. Il Solar Roof si farà.
  2. Non si sa ancora quando sarà disponibile in Italia
  3. Non si sa ancora quanto costerà

solar roof Per chi ha fretta, nei 3 punti iniziali hai tutte le informazioni fondamentali. Per chi ha voglia di spendere più di dieci secondi è possibile continuare a leggere per alcuni approfondimenti e considerazioni. Tre notizie, buone e cattive al contempo. Perché  è tutto da definire attenzione. Eppure qualcosa si muove. Chiamatelo visionario, chiamatelo genio, chiamatelo folle, chiamatelo come vi pare. Ma proprio alcuni giorni fa Elon Musk ha promosso (con un semplice tweet) il solar roof. Era da novembre, dalla presentazione del powerwall2 che non sia avevano notizie di rilievo sul nuovo progetto Tesla – Solar City. Ora pare che il solar roof non sia solo un prototipo per il futuro futuribile ma qualcosa di seppur ancora ben da definire. comunque realizzabile.

Quali sono adesso i dubbi maggiori che attanagliano sia i potenziali clienti sia gli addetti al settore energie rinnovabili? Quando sarà disponibile? Quanto costerà? Come si installerà? Andrà bene anche per il mercato italiano? Io mi sbilancio. Credo che al momento purtroppo almeno per qualche anno ancora non sarà possibile vederlo, averlo e soprattutto permetterselo. (spero di sbagliarmi…) Musk è davvero forte a fare pubblicità alle sue aziende attraverso poche righe ed attraverso poche informazioni in modo da scaturire la curiosità e la ricerca di informazioni via web. (Ed infatti io consapevolmente ne sto scrivendo…)

solar roof
modalità di scelta on line delle tegole solari del solar roof

Sul sito Tesla hanno replicato la modalità fatta per la Model 3 e per il Powerwall2. Prenotazione on line con caparra. Ma se per una macchina ha funzionato (almeno la prenotazione, poi vedremo quante effettivamente ne vengono confermate), se per il powerwall2 non proprio (sono davvero pochi i powerwall2 prenotati on line rispetto a quelli prenotati tramite consulenti ed installatori), trovo difficile se non impossibile (oggi), che la “persona comune” possa ordinare il tetto solare di casa sua on line. In America, dove da starbucks per pagare il caffè usa la carta, forse è possibile. Qui da noi, ancora fantascienza.

Staremo a vedere quindi. Di sicuro ritengo che qualsiasi spinta verso le energie rinnovabili, verso un uso sostenibile delle risorse energetiche per il mantenimento delle abitazioni nonché per la mobilità sostenibile, non sia solo da sperare ma bensì da diffondere ed incentivare.