FOTOVOLTAICO 2018 DETRAZIONE E NUOVO ADEMPIMENTO ENEA

Purtroppo (dico purtroppo perché è un’altra “burocrataggine” da dover fare e /o da farsi fare), dal 1°gennaio 2018  è  previsto un nuovo adempimento; è necessario infatti anche l’invio di una nuova comunicazione relativa all’intervento all’Enea, come disposto dalla recente legge di bilancio 2018 (cosa che fino all’anno scorso non era necessaria per il fotovoltaico). Fino all’anno scorso infatti, questo tipo di comunicazione doveva essere inviato solo per ottenere l’Ecobonus in presenza di interventi di riqualificazione energetica degli edifici (vedasi ad esempio impianti solari termici, sistemi ibridi, sostituzioni di caldaie etc…).

“Tenuto conto che l’obiettivo della legge è il monitoraggio energetico (si legge nelle specifiche emanate dall’Enea),  l’Enea ritiene che la trasmissione dei dati debba avvenire solamente per gli interventi che comportano riduzione dei consumi energetici o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia”. Infatti, tale comunicazione ha l’obiettivo di monitorare e valutare i risparmi conseguiti con la realizzazione degli impianti e sarà similare a quella già utilizzata per gli interventi di risparmio energetico (quelli con detrazione 65%). Si precisa inoltre nel documento che la trasmissione della comunicazione dovrà avvenire esclusivamente per sia telematica. 

Ma come si deve procedere quindi?
Dopo l’emanazione di alcuni decreti attuativi, Enea provvederà a predisporre gli opportuni strumenti informatici per la raccolta dei dati e la relativa documentazione di supporto. Ti informerò non appena ci saranno novità in merito. Resta sintonizzato. E per essere sicuro di non perderti nulla iscriviti alla newsletter gratuita. (vengono inviate max 2 newsletter mensili)
Se invece vuoi valutare un preventivo per un impianto fotovoltaico o un sistema di accumulo o un hybrid system mi puoi contattare via telefono – whatsapp o mail 

 

TESLA POWERWALL 2 : DISPONIBILE PRONTA CONSEGNA

VUOI UN POWERWALL 2 E LO VUOI SUBITO ?
LO VUOI CON UN SERVIZIO ED UN PREZZO TOP ?
SEI NEL POSTO GIUSTO

Dopo i rallentamenti di fine 2017 ho il piacere di annunciare a tutti gli utenti che mi hanno chiesto di poter acquistare il powerwall 2, che lo stesso è disponibile in pronta consegna. Stiamo infatti finendo le installazioni di coloro che hanno già acquistato il sistema di accumulo Tesla durante il 2017. Quindi, se stai cercando un powerwall 2, se hai bisogno di un preventivo e/o delle informazioni in merito, ti invito a scrivermi o a chiamarmi ai seguenti contatti.

Puoi anche vedere tutti le ultime consulenze realizzate a questo link 
Siamo in grado di installare in tempi celeri in tutta Italia. 

Con l’occasione ti allego alcuni link ad alcuni articoli specifici che ho scritto nei mesi scorsi in modo che tu possa approfondire la conoscenza di questo sistema d’accumulo da 13,2 kWh

 

PS: E’ notizia di questa settimana che dal 1 marzo 2018 i ci sarà un ritocco (in aumento) al prezzo del powerwall 2. (verificabile sul sito ufficiale Tesla) Ma questo non vale per RISPARMIOBOLLETTE.IT che grazie alla convenzione realizzata ha bloccato il prezzo per i prossimi mesi approvvigionandosi per tempo.

BOLLETTE: da gennaio nuovi aumenti luce e gas

Qualcuno parla già di stangata di Capodanno. Purtroppo infatti, sono in arrivo nuovi aumenti per le bollette di luce e gas. Ma ormai è cosa assodata. Da 3 anni e mezzo nel blog lo dimostro con i fatti e con i dati periodici. In media gli aumento vanno dal 3 al 5% ogni anno. Purtroppo nell’ultimo anno gli aumenti si sono spostati più verso il 5% che verso il 3%. Tieni conto anche di queste cifre quando fai il tuo piano di ammortamento e cerchi di calcolare in quanto tempo rientrerai dell’investimento fotovoltaico.

Perché se rientrare in 5-6-7 anni ti sembra molto, mi devi spiegare cosa c’è di conveniente nel  pagare cifre in aumento per sempre. Se adesso ti sembra di spendere molto per l’energia elettrica ed il gas, come pensi tra qualche anno di sostenere i costi per l’approvvigionamento energetico?

Sì, perché lasciamo perdere le buone azioni e l’ecologia. Parliamo di soldi e numeri, cosa che tocca tutti, chi ne ha pochi deve spenderli in modo oculato  ed anche chi ne ha tanti e non ama “buttarli su per il camino”. E’ proprio questa la frase che uso con i miei clienti. Sistemi non efficienti ti fanno buttare soldi in dispersioni, perdite, inefficienze che costano soldi e risorse.

Ecco cosa riporta oggi il sito www.ansa.it a proposito dell’aumento delle bollette di luce e di gas.

aumento costo luce e gas“Dal prossimo primo gennaio la famiglia tipo registrerà un incremento del +5,3% per le forniture elettriche mentre per quelle gas del +5%. È quanto prevede l’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori nei servizi di tutela comunicate dall’Autorità per l’energia sottolineando che per l’elettricità è stato decisivo l’incremento dei prezzi all’ingrosso e dei costi per adeguatezza e sicurezza mentre per il gas arriva il previsto effetto invernale. I rincari per le bollette di luce e gas comunicati dall’Autorità per l’energia comporteranno “nel dettaglio, per l’elettricità la spesa (al lordo delle tasse) per la famiglia-tipo nell’anno compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018 di circa 535 euro, con un aumento del +7,5% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° aprile 2016 – 31 marzo 2017) corrispondente ad un aumento di circa 37 euro l’anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta del gas, specifica l’Authority nella sua nota di aggiornamento, sarà di circa 1.044 euro, con un rialzo del +2,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad un aumento di circa 22 euro l’anno.”

Degli aumenti delle bollette ne ho già parlato in diversi articoli.

Te ne linko uno solo dal quale ci sono i link anche a tutti gli altri.

aumento bolletteAllora, vuoi sistemare casa tua una volta per tutte? Vuoi produrti da solo l’energia che ti serve per vivere? Vuoi smetterla di bruciare soldi inutilmente giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno? Prendi gli stessi soldi ed investili nell’efficientare casa tua. Fallo per te e fallo per la tua famiglia!

E se non sai come chiedimelo. Sono qui anche per quello.

Fotovoltaico: ottimizzare gli impianti esistenti

Vengo contattato quotidianamente oltre che da persone che vogliono entrare nel mondo delle energie rinnovabili per la prima volta, anche da persone/aziende che hanno approcciato questo mondo nel corso degli scorsi anni. C’è chi è molto soddisfatto, c’è chi è moderatamente soddisfatto e c’è anche chi non è soddisfatto. Da cosa dipende questo livello di soddisfazione?

1)aspettative: reali o ottimistiche (autocreate o indotte che siano). E’ importante parlare di dati reali e concreti per fare un corretto piano di ammortamento/risparmio e pertanto per capire se sia o meno conveniente un tipo di intervento rispetto ad un altro (soprattutto quando si parlava di incentivi elevati e gli impianti costavano 6-7000 euro al kwp. 2)tipo di tecnologia scelta. Non è sempre detto che “chi più spende meno spende”, ma di sicuro cercare sempre di spendere il meno possibile a discapito della qualità non è la via più furba da seguire per un impianto che deve durare 30 anni… Si deve cercare il rapporto qualità prezzo. E questo lo può fare solamente un consulente che ha la possibilità di scegliere nel mercato il miglior prodotto al miglior prezzo e che non ha l’obbligo di svuotare il magazzino di nessuno. 3)onestà e competenza di chi ha proposto l’impianto. Il prezzo è stato onesto? La grandezza dell’impianto è stata studiata coscientemente? L’impianto è stato sovra o sotto dimensionato? 4)precisione e presenza reale sia prima che durante che dopo la realizzazione dell’impianto. Durante la consulenza ed il progetto sei stato contattato dal consulente? Dopo l’entrata in funzione dell’impianto è passato a controllare? Ti ha monitorato l’impianto da remoto? Ti ha chiamato per sapere il livello di soddisfazione e per intervenire subito in caso di sospette anomalie?  4)visione a lungo termine per prevedere eventuali problematiche (risolvere in via progettuale significa risparmiare dei gran soldi poi).

Queste sono solo alcune delle variabili. Se l’impianto non lo hai e lo vuoi fare, affidati ad una persona competente. Ma se l’impianto lo hai fatto e lo vuoi migliorare sappi che non è troppo tardi. Ci sono infatti degli interventi che possono migliorare sensibilmente il rendimento e l’autoconsumo del tuo impianto e che pertanto ti possono permettere di risparmiare/guadagnare di più.

Innanzitutto. Quale è la tua percentuale di autoconsumo? In media per gli impianti esistenti, votati (a causa degli incentivi) più alla massima produzione piuttosto che all’autoconsumo in loco, va dal 30% al 45%, salvo casi di altissimi consumi dove essendo l’impianto molto più piccolo rispetto al fabbisogno, si possono raggiungere picchi diversi. Quindi chiediti quanta energia riesci cioè a sfruttare per i tuoi fabbisogni e quanta invece ne immetti in rete con lo scambio sul posto? Sai perfettamente che lo scambio sul posto in pratica ti restituisce (un anno dopo) 1/3 (circa) del costo dell’energia serale che ancora consumi. Lo sai che invece che cedere alla rete l’energia potresti a esempio:

come migliorare autoconsumo
Come posso migliorare l’autoconsumo inseguendo il picco di produzione e riducendo i consumi energetici della mia abitazione di notte, al mattino presto ed alla sera?

A)immagazzinare l’energia in eccesso prodotta di giorno per avere “il sole anche di notte”.  Basta installare un sistema d’accumulo al litio che ti garantisca potenza e durata.

B)crearti un accumulo termico e quindi risparmiare sul gas. Puoi infatti installare una pompa di calore per acqua calda sanitaria. Ce ne sono di diversi tipi e di diverse capacità a seconda delle esigenze e del numero di persone che compongono il nucleo famigliare

C)Riscaldare contemporaneamente casa e produrre acqua calda sanitaria, o attraverso una pompa di calore solo elettrica (per riscaldamenti a pavimento e per case in classe B ed A),  oppure attraverso un sistema ibrido come quello della daikin.

Riepilogando:

Hai fatto un investimento nelle energie rinnovabili. Si sta ripagando nel tempo. Puoi però migliorare l’autoconsumo sfruttando meglio il tuo impianto per ridurre degli altri costi di gestione che attualmente hai. Qui non posso dirti se per te è meglio l’opzione A, l’opzione B o l’opzione C. Bisogna fare una valutazione specifica caso per caso. Ed io, sono qui per aiutarti proprio in questo. 100% SODDISFATTO!

Inoltre se vuoi leggere un esempio di chi ha seguito questa strada ed ha migliorato drasticamente il suo autoconsumo avvicinandosi sensibilmente all’autosufficienza energetica puoi cliccare su questo link e leggere questo articolo/intervista all’amico Eugenio.

Energia: quale fornitore scegliere

Cambiare fornitore di luce e gas è sempre un'incognita. Ci sono molte voci da dover valutare attentamente
Cambiare fornitore di luce e gas è sempre un’incognita. Ci sono molte voci da dover valutare attentamente

Molti clienti mi chiedono indicazioni su quale/i fornitore/i scegliere per approvvigionarsi di luce e gas. Per risparmiare ci sono tre sistemi, A) consumare il meno possibile (eliminando gli sprechi e migliorando/aggiornando i sistemi esistenti)  B) pagare il meno possibile l’energia di cui si abbisogna. C) Autoprodursi l’energia. Quindi efficientare un’abitazione significa ridurre gli sprechi in tutti i sensi sia in termini di consumi, che di approvvigionamento, che di costi. Se dovessi indicare quanto i tre punti appena elencati possano ridurre il costo effettivo delle bollette energetiche direi A)40% B)10% C)50% 

Il mercato dell’energia è una questione piuttosto spinosa. Mi ricorda vagamente il campo assicurativo con l’avvento delle compagnie on line. C’è però una differenza sostanziale: per quanto concerne le assicurazioni è il cliente che cerca, si informa e valuta per poi scegliere mentre per le energie sono i fornitori che scelgono i clienti. Non è così per tutti i clienti ma per una buona parte sì. Perché ci si fida, non si leggono le clausole e si crede a quello che viene detto. O spesso non viene detto tutto quello che si dovrebbe sapere. Questo semplicemente perché viene fatta una vendita scorretta. Alcune volte addirittura non viene nemmeno mostrata come una vendita.

E' sempre bene leggere tutte le informative e prendersi il tempo per comparare le varie offerte che vengono proposte
E’ sempre bene leggere tutte le informative e prendersi il tempo per comparare le varie offerte che vengono proposte

E qui ci sono gli estremi per parlare di truffa. Infatti, non sempre le offerte di fornitura di energia elettrica che ci capita di ricevere via telefono o che si ricevono tramite i venditori porta a porta che battono intere zone palmo palmo, rispettano i canoni deontologici della tentata vendita. Per attirare l’attenzione del cliente, troppo spesso vengono utilizzate argomentazioni che possono trarre in inganno.

Quante volte capita di ricevere telefonate con cui vengono offerti vantaggiosissimi contratti per la fornitura di energia elettrica? E fin qui non ci sarebbe niente di male (o forse sì, visto che sono iscritto al registro delle opposizioni e che non dovrebbero proprio chiamarmi. Ma questa è un’altra storia).

Quindi, se potenzialmente sono interessato a risparmiare, se l’informazione è chiara, se la proposta allettante, potrei anche propendere per accettare il cambio di gestore. Ecco però che troppo spesso per attirare l’attenzione del cliente l’addetto alla vendita (telefonicamente o tramite porta a porta), utilizza argomenti subdoli che disorientano e ingannano il cliente.

Sono evidenti le difficoltà che gli utenti hanno nel leggere la bolletta
Sono evidenti le difficoltà che gli utenti hanno nel leggere la bolletta

L’inganno che il cliente subisce non è dovuto all’incapacità di comprendere quanto gli viene detto, ma alle scarse conoscenze che abbiamo del sistema elettrico (ad esempio, sapete leggere una bolletta?). Nonostante la vendita dell’energia sia stata liberalizzata da dieci anni, non abbiamo sufficienti elementi per comprendere il suo funzionamento, sia perché è molto complesso, sia perché le istituzioni non si sono preoccupate di informarci con opportune campagne di sensibilizzazione (in questa direzione va o dovrebbe andare la nuova bolletta 2016).

Come detto poco sopra, nel 2007 il mercato dell’elettricità è stato liberalizzato per tutti i clienti: famiglie, piccole imprese, grandi aziende. Come accade per la telefonia, tutti possiamo comprare l’energia elettrica dal migliore offerente e con tariffe adatte alle nostre esigenze.

Tuttavia, a differenza di quel che accade per la telefonia mobile, la vendita e il trasporto dell’energia non sono effettuate dagli stessi soggetti. La situazione è molto simile a quanto è successo per la telefonia fissa. Telecom è proprietaria delle cabine e della rete ed affitta in utilizzo ad altri gestori le proprie linee. Ogni gestore non ha una sua linea/cavo dedicata. L’infrastruttura è unica per tutti. La domanda che mi faccio è: con un sistema così è davvero possibile avere una reale concorrenza? 

offerte energia elettricaDa cosa diffidare quando ci viene presentata un’offerta?

  1. miglioramenti della linea che danno diritto a diminuzione della bolletta. Non c’è attinenza tra l’una e l’altra cosa. Chi vi dice questo vuole proporvi un cambio di gestore
  2. Fantomatici sconti fatti dallo stato sulle accise. Sono più unici che rari, ma se succede avviene automaticamente nei conteggi in bolletta. Quindi non c’è da fare nulla. Altro tentativo di cambio di gestore.
  3. Tariffa miracolosa. Come per ogni cosa, il troppo poco è sinonimo di poco credibile.

Come detto al punto 3: diffidate dalle tariffe miracolose. Il costo del servizio di fornitura di elettricità è formato da quattro componenti principali: A)materia energia, B)trasporto e gestione del contatore, C)oneri di sistema, D)imposte di consumo. La voce materia energia include anche la “componente prezzo energia (PE)”, ovvero l’importo relativo alle attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale (domestico o impresa). Nel mercato libero i costi per la componente prezzo energia sono stabiliti nel contratto di fornitura e incidono solo per il 30% circa della bolletta, su tutto il resto i fornitori non hanno facoltà di intervenire. La concorrenza tra le imprese di vendita si gioca su questi costi. Ciò significa che se un venditore ci parla di uno sconto del 10% sul prezzo dell’energia, sappiamo che si tratta, in definitiva, solo di un -3% sul totale della spesa energetica annuale.

distributore benzina
Autoprodursi l’energia in casa è come avere un distributore di benzina personale e gratuito

Quindi, tornando al discorso iniziale concludo l’argomento odierno con un’altra metafora. E’ normale che chiunque faccia benzina cerchi il distributore con il prezzo migliore. E’ ovvio sia così perché per chiunque un tipo di benzina vale l’altro. Non è un cibo, non è un vino, nella maggior parte dei casi è self service e pertanto non c’è nemmeno un plus per il servizio. Per l’energia elettrica sostanzialmente il discorso è analogo. Se pertanto la benzina posso pagarla un po’ meno ma comunque la devo pagare, come faccio a ridurre ancora la spesa energetica? Prendendo un’auto che consuma meno o procurandomi un pozzo di benzina per averla gratuita. E’ un paradosso lo so. Bene, per l’energia elettrica (e per il riscaldamento di casa) non è così. Perché posso migliorare energicamente casa mia coibentandola ed installando sistemi più performanti rispetto agli attuali. (es caldaia, lampadine, elettrodomestici vecchi ed energivori) e perché posso autoprodurmi l’energia che mi serve da solo ed a costo zero. (Oggi tra l’atro l’energia che produco di giorno posso anche immagazzinarmela per la sera)

La soluzione al tuo problema energetico c’è. Ragioniamoci assieme.

Quindi: se consumi tanta energia elettrica puoi fare 3 cose fondamentalmente 

  1. capire perché consumi così tanto e cercare di ridurre e migliorare i tuoi consumi
  2. risparmiare qualcosa cercando la “reale” tariffa migliore per te 
  3. ma soprattutto puoi produrti da solo l’energia che ti serve cercando di renderti il più possibile autosufficiente. 

Se non sai come fare per il punto 3 e se vuoi un progetto personalizzato, sicuro al 100%, con garanzia di soddisfazione sul risultato, al miglior prezzo di mercato, ti basta semplicemente contattarmi. Assieme vedremo se e cosa è possibile fare su casa tua! 

 

 

Novità Powerwall2: arriverà solo la versione AC

tesla powerwall2 AC
Comunicazione ufficiale di Tesla che annuncia l’arrivo della nuova versione AC

Che nel settore tecnologico ci siano costanti novità è risaputo. Ma per quanto concerne Tesla, stanno proprio correndo. E’ una corsa talmente veloce che può sembrare quasi disorganizzata.  E’ uscito il powerwall 1 e dopo 6 mesi è stato presentato il powerwall2. E’ uscita la versione DC e in pochi mesi se non settimane è già stata sostituita dalla più comoda e duttile versione AC con inverter integrata ed applicazione di gestione/monitoraggio.

Slittano di qualche mese i tempi di consegna. Tesla assicura che chi ha già ordinato il powerwall 2 DC avrà allo stesso prezzo il nuovo powerwall versione AC (anche perchè il DC non verrà consegnato proprio…). Ovviamente gli ordini effettuati avranno la priorità sui nuovi con prime consegne da aprile. (Per i nuovi ordini invece le consegne avveranno da maggio).

Per ora vi allego la scheda tecnica della nuova versione DC e la lettera ufficiale ricevuta oggi. Nei prossimi giorni approfondirò l’argomento e vi terrò informati in merito. Pubblicherò sul blog tutte le nuove informazioni e gli approfondimenti tecnici nonché i vari dubbi relativi alle installazioni sia in relazione ai nuovi impianti fotovoltaici sia che per gli impianti già esistenti (c.d. retrofit).

tesla powerwall2 ACCome ultima cosa, un mio commento del tutto personale. Da una parte sono sbalordito, e tutte queste novità ovviamente non mi facilitano il lavoro di consulente. Al contempo però voglio fare un’altra riflessione. (tendo a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno di mio…). Ben vengano le continue innovazioni e ben venga la possibilità per i clienti di avere l’ultimo prodotto aggiornato disponibile anche se quello ordinato è un altro. (L’importante è ovviamente che le condizioni siano migliorative!!!)

Se vuoi rimanere aggiornato sull’argomento puoi tornare a trovarmi sul blog oppure puoi iscriverti alla newsletter inserendo email e nome nel format apposito in alto a destra.

Per richieste, consulenze specifiche o altro ecco i miei dati di contatto.

Tesla Powerwall2: scheda tecnica datasheet

scheda tecnica tesla powerwall2
scheda tecnica tesla powerwall2

Qualche lettore del blog nei giorni scorsi mi ha chiesto le schede tecniche del powerwall2 di Tesla. Per chi ancora non lo sapesse … “La Tesla Powerwall è un sistema di batteria per piccole attività commerciali (per le grandi c’è il powerpack) e per il residenziale . Il suo pacco batterie agli ioni di litio fornisce l’immagazzinamento di energia per autoconsumo solare, accumulo temporaneo (per caricare poi l’auto elettrica ad esempio) e come sistema di alimentazione di backup (normative e configurazioni permettendo). L’interfaccia elettrica di Powerwall è fornita di un convertitore interno isolato bidirezionale DC / DC che controlla la carica e la scarica della batteria per l’integrazione con inverter fotovoltaici connessi alla rete. Con un design compatto e rivoluzionario si presenta come leader di mercato per capacità di energia. E’ facile da installare, consentendo ai proprietari di sfruttare rapidamente i benefici dell’energia pulita”.

Come puoi vedere dallo schema di connessione ci sono due diverse modalità di installazione che prevedono l’installazione della sola batteria su impianti esistenti (retrofit) o quella che prevede l’installazione assieme ad un nuovo impianto fotovoltaico. Nel mio precedente articolo ho inserito il costo di questo gioiellino.

Le due diverse modalità di installazione della batteria. Nel caso di impianto fotovoltaico (con proprio inverter già esistente) e nel caso di installazione del powerwall2 assieme ad un nuovo impianto fotovoltaico

E come detto, il prezzo varia nell’installazione retrofit a seconda del tipo di impianto fotovoltaico esistente (monofase – trifase – quale inverter presente – quale interfaccia è necessaria – semplicità di installazione). Pertanto è normale che ogni caso sia da valutare volta per volta e che il prezzo sia un’indicazione di massima soprattutto per evitare di illudersi di avere powerwall2 al prezzo di un sistema di accumulo al piombo gel.

Per ingrandire le immagini basta cliccarci sopra. Per ulteriori informazioni o per ordinarla (sia per nuove installazioni fotovoltaiche che per impianti già esistenti) basta inviare i tuoi dati di contatto a risparmiobollette.it@gmail.com e verrai ricontattato entro 24 ore.

Se vuoi sapere chi sono cosa faccio perché e soprattutto come, clicca qui. 

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Se non riesci ad attendere le news della newsletter ma vuoi imparare subito come risparmiare con il sole parti da qui. Buona lettura. 

Temperature a picco e costi di riscaldamento in salita

costi riscaldamentoLeggo oggi sul sito ilmeteo.it: “E’ in atto l’immensa colata di aria artica sull’Italia. L’aria artica porterà con sé un tracollo delle temperature fino a 15° in meno rispetto alla media del periodo, e inoltre farà arrivare la neve, anche copiosa, su Adriatiche e al Sud. TEMPERATURE DAL 5 GENNAIO – E’ da questo giorno che l’imponente irruzione di aria artica invaderà l’Italia. Al Nord i valori minimi scenderanno fino a -7/-9° in pianura, fino a -18°/-26° in montagna. Al Centro valori notturni sottozero su tantissime città, a Roma sono previsti -5°, gelo anche al Sud, valori vicino allo zero anche sul resto delle regioni meridionali. Il giorno della Befana tutto il Centro-Sud vedrà la neve fino in pianura e coste con valori termici vicini agli zero gradi anche di giorno e sottozero di notte.costi riscaldamento
Sabato 7 sarà la giornata più gelida, temperature non superiori allo zero al Nord e sulle colline del Centro-Sud, addirittura -7° di massima a Potenza! Valori massimi vicini allo zero su tutta Italia. Valori notturni fino a -10° in pianura al Nord, -5° previsti a Roma, -12 a l’Aquila, -10 a Potenza, -7° a Milano, Torino, Venezia, -9° a Padova.”

Ora, che faccia più freddo del solito credo tu te ne sia accorto da solo. Dai, è inverno, è normale che faccia freddo. Solo che forse con gli inverni più miti avuti negli ultimi anni forse c’eravamo un po’ abituati bene. Abituati a non soffrire il freddo ed a non avere spese di riscaldamento esorbitanti. Mettici poi l’aumento delle bollette di luce e gas dal primo gennaio ed il danno è fatto. Quindi il consiglio che ti do è di mettere da parte qualche bel centinaio di euro in più quest’anno per quando arriverà il conguaglio.

Bene, queste erano le notizie negative. E quelle positive? Quelle positive sono che potresti risparmiare anche il 50% di quello che attualmente spendi rendendo più efficiente casa tua.

Ah, non dimenticare che lo stato ti restituisce il 50 ed il 65% di quello che spendi per efficientare casa tua. Quindi, a conti fatti puoi, con i soldi che stai pendendo adesso migliorare casa tua, migliorare il comfort abitativo, aumentarne la classe energetica ed anche il valore economico come immobile.

Ti faccio un esempio semplice, così ti fai i conti con calma. Ma prima del conteggio alcune premesse:

  • ogni situazione va analizzata in modo specifico ed accurato per capire esattamente necessità, consumi, costi abitudini etc. Perché io lavoro così.
  • Prendo come esempio una cifra di spesa medio/bassa in modo che tutte le famiglie in media vi si possano riconoscere.
  • Le percentuali di risparmio come i consumi variano anch’esse da caso a caso ma comunque le percentuali di risparmio evidenziate sono dei casi (medi) reali di clienti che hanno già approfittato della mia consulenza.
schema rientro investimento
Schema esemplificativo ENTRATE/USCITE dal quale si evince che in pochi anni è possibile ripagarsi l’impianto sfruttando il risparmio in bolletta garantito nonché gli incentivi fiscali statali.

Quanto spenderai quest’anno di gas? Mettiamo 1500 euro. Quanto spenderai quest’anno di energia elettrica? Mettiamo 1000 euro. Bene, in un anno spendi 2500 euro solo per rifornirti energeticamente. E se potessi risparmiare ben il 40/50% di questo importo? Sarebbero ben 1100/1250 euro. Giusto? Bene. E se per avere tutto questo benessere il tuo investimento fosse di 15.000 euro sui quali avere una detrazione fiscale media del 60% (9000 euro). In quanto rientreresti del tuo investimento?

Per qualsiasi domanda di carattere generale che può essere utile a tutti puoi cliccare e commentare qui sotto, se invece vuoi risparmiare subito scrivimi una mail a risparmiobollette.it@gmail.com con i tuoi dati di contatto e sarà mia cura contattarti entro 24 ore per valutare se e cosa sia possibile fare per la tua specifica situazione.