TESLA POWERWALL2 A LUGLIO 2018: AUTOSUFFICIENZA ENERGETICA TRA IL 95% ED IL 99%

Sole ne abbiamo a luglio? E caldo ne abbiamo? Climatizzatori a pieno regime, case belle fresche GRATUITAMENTE grazie all’abbinata fotovoltaico ed accumulo. Ti anticipo il risultato: autosufficienza energetica tra il 95% ed il 99% per tutti i 18 impianti monitorati.

monitoraggio teslaCome promesso anche questo mese ho pazientemente raccolto i dati dei monitoraggi dei miei clienti che hanno aderito all’iniziativa inviandomi compilato il modulo per la privacy per il monitoraggio da remoto.  L’idea di pubblicare i dati raggiunti deriva dal fatto che credo che i risultati parlino più di mille parole. Voglio che chi sta decidendo se prendere o meno l’accumulo possa capire se sta facendo la scelta giusta e se il suo impianto è adatto per questa batteria così capiente  (rispetto a molti accumuli di altri brand). (Se vuoi leggere tutta la verità sui sistemi di accumulo puoi leggere questo articolo).

Rispetto ai risultati pubblicati il mese scorso (questo il link del precedente articolo), ho voluto inserire qualche dato in più. In particolare ho aumentato il numero degli impianti (ora sono 18, tutti installati nel nord Italia). Ho inoltre provveduto ad  ordinarli per potenza di picco dell’impianto fotovoltaico. Sono sorprendenti i risultati che si riescono ad ottenere anche con impianto sotto i 3 kWp.

Tra i dati rilevati ho anche inserito il consumo mensile del nucleo famigliare in modo che ognuno possa cercare di capire quale “taglia” sia quella più giusta per lui se sta pensando di installare un impianto fotovoltaico con un accumulo.

I dati si commentano da soli. Andiamo dal 95% al 99% di autosufficienza energetica.

risultati powerwall2 tesla(in alcuni casi addirittura la app di tesla dava 100% perché arrotondava dal 99,6. In questo caso ho preferito arrotondare per difetto per evitare discostamenti tra la percentuale di autosufficienza raggiunta ed i kWh acquistati). Questi dati sono stati recentemente supportati anche da Roberto in una delle testimonianze sui lavori eseguiti con me. Qui puoi vedere e sentire tutte le testimonianze raccolte fin ora.

Anche qui voglio anticipare l’obiezione del più furbo, quello che non arriva a leggere fino a qui e commenta con: “beh, a luglio sono capaci tutti di fare questi risultati …” .  Ecco il risultato ottenuto a gennaio e febbraio in Veneto con un impianto da 5 kWp e con un powerwall2 Tesla.

Sarà sicuramente interessante  vedere i risultati che si possono ottenere in autunno e poi in inverno. Mese dopo mese, stai sintonizzato e ti mostrerò tutti i dati, senza segreti.

Per essere sicuro di non perderti neanche un articolo, nemmeno un confronto tra prodotti e neppure l’ultima dritta per risparmiare ti basta inserire il tuo nome e la tua mail nell’apposito spazio in alto a destra della home page del blog. (massimo 2 invii di newsletter mensili).  Se invece vuoi una consulenza o un preventivo per l’installazione di un impianto fotovoltaico o di un sistema di accumulo puoi contattarmi via telefono o mail.

Per ogni commento o suggerimento puoi scrivere qui sotto nell’apposito spazio.

UTILIZZARE BENE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Puoi anche aver installato il miglior impianto fotovoltaico disponibile oggi sul mercato ma se non lo usi in modo corretto hai speso davvero male i tuoi soldi. Ma non tutto è perduto. Puoi sempre imparare ad utilizzarlo. Puoi migliorarlo, upgradarlo, puoi provare a cambiare un po’ le tue abitudini. Semplicemente puoi iniziare dall’essere consapevole di come funziona e di quanta energia ti sta regalando ogni giorno grazie alla forza del sole.

corretto uso del fotovoltaicoOggi vi porto due esempi di come si può utilizzare in modo diverso un impianto fotovoltaico. Sono due estremi (li vedete affiancati nei grafici di monitoraggio riportati nell’immagine a lato). Sono due grafici tratti da dei monitoraggi di due miei clienti. Sono del medesimo periodo (metà luglio 2018) ed entrambi gli impianti hanno prodotto quasi la medesima quantità di energia.

Il grafico evidenziato con un grande NO come puoi facilmente immaginare è riferito ad  utilizzo poco efficace dell’impianto. Dal grafico si vede infatti che i consumi sono più marcati nel primo mattino (fuori picco di produzione) e alla sera. E’ un utilizzo classico di chi vive poco la casa ed al contempo ha abitudini e consumi basali della casa poco energivori. In questo caso l’energia che viene in messa in rete è la gran parte di quella prodotta. Oltre a questo, i consumi si concentrano nella ore in cui l’impianto non produce.In questo caso il risparmio è minore (il massimo risparmio è quello che si ha da un autoconsumo diretto) ed è pertanto limitato allo scambio sul posto (corrisponde ad una media tra un terzo e la metà rispetto al costo del singolo kWh). Pertanto potrebbe essere una buona soluzione valutare dei sistemi che permettano di aumentare l’autoconsumo. Si potrebbero programmare gli elettrodomestici, si potrebbero programmare i sistemi di climatizzazione oppure si potrebbe cercare di sfruttare il surplus fotovoltaico per produrre (ad esempio) acqua calda.

Un’altra soluzione è quella di affiancare all’impianto un accumulo fotovoltaico. Qui ti potrei linkare decine di articoli che ho già scritto (li trovi tutti in questo indice del blog). Ma ti linkerò solo l’ultimo. 

Passiamo ora brevemente al secondo grafico (quello con la bella scritta SI’). Come puoi vedere dai dati (non farti ingannare dalla quantità di rosso perché la scala della potenza a sinistra è diversa), si tratta di un ottimo risultato di autoconsumo. Per vederlo basta confrontare i dati di autoconsumo e di kWh acquistati dalla rete (in percentuale).

Nel primo grafico l’autoconsumo sulla produzione si limita al 10% mentre nel secondo grafico l’auto consumo arriva al 35%. La differenza si evidenzia ancora di più se guardiamo i dati relativi ai kWh consumati. Infatti mentre nel primo grafico sono stati consumati solo 6,08 kWh dei quali 2,81 sono stati acquistati dalla rete, nel secondo grafico su 14,23 kWh consumati solo 3,56 sono acquistati.

Tradotto in cifre significa che nel primo grafico il risparmio in bolletta sarà limitato al 54% del totale di energia acquistata. Nel secondo esempio invece avremo un risparmio energetico in bolletta del 75% (un risultato da applausi che rivela economicamente superfluo l’acquisto di un sistema di accumulo ).

Il primo passo per risparmiare è imparare ad utilizzare bene il proprio impianto fotovoltaico. Per farlo si deve installare l’impianto giusto sia per potenza che per tipologia e si deve utilizzare un sistema di monitoraggio. Solo in questo modo avremo un rientro dell’investimento veloce ed allocheremo consapevolmente le giuste risorse.

Come va il tuo impianto fotovoltaico? 

Come? Non lo hai ancora? E cosa aspetti? Lo sai che c’è anche la detrazione del 50%? (sia sul fotovoltaico che sulle batterie d’accumulo). Se vuoi entrare in questo mondo e desideri una consulenza gratuita questi sono i miei riferimenti. 

Se vuoi vedere e sentire chi si è già affidato alla mia consulenza puoi vedere le video interviste ai miei clienti cliccando qui. 

NUOVI AUMENTI PER L’ENERGIA DAL 1 LUGLIO 2018 (CI RISIAMO…)

Una nota canzone estiva faceva: “E come l’anno scorso, e come l’anno prima …” (Mina – “Stessa spiaggia stesso mare”). La musicalità e le parole di questa canzone mettono allegria.  Al contrario delle notizie ricorrenti e implacabili (stagione dopo stagione ed anno dopo anno) che riportano gli aumenti dei costi energetici.
Dal 1 luglio aumento del 6,5% per l’energia elettrica e dell’8,2% per il gas. Alla faccia del ritocchino!

Ti ho già parlato di questi aumenti diverse volte nel corso degli scorsi mesi/anni. Ti voglio fare un breve riepilogo, giusto per dimostrarti che la direzione è segnata e che devi correre ai ripari il prima possibile. 

aumento bollette luce gas2015 – ottobre: AUMENTANO LE BOLLETTE

2016 – luglio: AUMENTO BOLLETTE LUCE E GAS

2016 – dicembre: DAL PRIMO GENNAIO BOLLETTE PIU’ CARE

2017- giugno: DA LUGLIO NUOVI AUMENTI SULLE BOLLETTE ELETTRICHE 

2017 – ottobre AUMENTO BOLLETTE ELETTRICITA’: NEL 2017 +4,2%

2017 – dicembre: BOLLETTE: DA GENNAIO NUOVI AUMENTI LUCE E GAS

E quindi ci risiamo. Solito ritornello. È in arrivo un maxi aumento per le tariffe dell’energia elettrica e del gas. Dal primo luglio, secondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia, saliranno rispettivamente del 6,5% e dell’8,2%. E con l’aumento dei prezzi, innescato dal caro petrolio, l’inflazione che ha già rialzato la testa a giugno, con un incremento consistente, rischia di aumentare ancora nel corso dell’estate. E di ridurre il potere d’acquisto delle famiglie, in calo per la prima volta da tempo.

L’aumento delle tariffe di luce e gas, secondo l’Autorità, dipende dalle «tensioni internazionali e dalla conseguente forte accelerazione delle quotazioni del petrolio, che hanno pesantemente influenzato i prezzi all’ingrosso nel mercato dell’energia». La benzina verde segna un incremento annuo del 9,7%, il gasolio del 12,6%.

E tu ti stai ancora chiedendo se sia ancora il caso di installare sistemi per il risparmio energetico e per l’autoproduzione di energia elettrica? Ti stai ancora chiedendo se i tempi di ritorno dell’investimento sono congrui? Ti stai ancora a lamentare del fatto che respiri aria poco pulita ? Ti senti in colpa per il mondo che lascerai a tuo figlio ed alle generazioni future.

Qualcosa di concreto lo puoi fare. Inizia a non sperperare risorse energetiche ed inizia produrti da solo quello che ti serve. E’ il momento giusto per dare delle risposte a tutte queste domande. E’ il momento di agire. Prima informati, poi chiedi aiuto a chi può darti una mano e poi entra nel mondo delle energie rinnovabili. Sono pochi semplici passi. Uno dietro l’altro! 😉

FOTOVOLTAICO E BITCOIN: CRIPTOVALUTA GRATIS DAL SOLE?

bitcoin energia solareIn questo articolo parliamo di un progetto moldavo su grande scala. In realtà già in molti ci hanno pensato, (anche tra i miei clienti), alcuni me lo hanno chiesto ed un paio lo hanno anche realizzato.

Non so se sai cos’è un bitcoin e come si “coltiva” in una “farm”. Se sei curioso basta che cerchi in internet e con un po’ di pazienza capirai cos’è una criptovaluta e perché si può creare in casa come se si avesse un “conio domestico” (in gergo mining).

Il bitcoin in sintesi è un criptovaluta che per essere scambiata ed al contempo generata necessita di un grosso dispendio energetico. Come immagino avrai letto nel link sopra, per generare bitcoin servono macchine (computer dedicati) che ovviamente per funzionare consumano energia elettrica.

Quindi il “limite italiano” di chi vuole creare bitcoin attraverso i propri computer dedicati è il costo energetico di questi super centri di calcolo. Sì perché non solo ci si deve attrezzare con delle apposite macchine che producano o meglio “minino” bitcoin. Si deve anche pensare alla bolletta elettrica di queste macchine decisamente energivore.

Questo tipo di “farm” su larga scala hanno infatti preso piede laddove il costo energetico è molto basso e permette pertanto di avere il massimo profitto (es Europa dell’Est).

Vediamo cosa hanno creato in Moldavia, coniugando Bitcoin ed energia fotovoltaica. Protagonista della svolta green delle valute digitali è Consulcesi Tech, che ha realizzato il più grande impianto fotovoltaico del Paese. Una struttura ecosostenibile al 100% destinata alla “mining farm” più estesa di tutta la Moldavia.

Un esempio di “macchina per minare” i bitcoin

Realizzato nella capitale moldava, presso l’Accademia delle Scienze, grazie all’installazione di oltre tremila pannelli fotovoltaici l’impianto permetterà di risparmiare ogni anno 550 tonnellate di CO2 e 240 Tep (tonnellate equivalenti di petrolio).

Ecco realizzato su grande scala quello che già qualche mio cliente sta facendo su piccola scala in modo domestico sfruttando le ore di massima produzione dell’impianto (mentre i componenti della famiglia sono al lavoro), ed utilizzando anche un sistema di accumulo come “polmone” quando per qualsiasi motivo è in calo la produzione fotovoltaica. 

Energia solare fotovoltaica per la creazione di criptovaluta. E chi ci avrebbe mai pensato, solo 10 anni fa?

FOTOVOLTAICO 2018 DETRAZIONE E NUOVO ADEMPIMENTO ENEA

Purtroppo (dico purtroppo perché è un’altra “burocrataggine” da dover fare e /o da farsi fare), dal 1°gennaio 2018  è  previsto un nuovo adempimento; è necessario infatti anche l’invio di una nuova comunicazione relativa all’intervento all’Enea, come disposto dalla recente legge di bilancio 2018 (cosa che fino all’anno scorso non era necessaria per il fotovoltaico). Fino all’anno scorso infatti, questo tipo di comunicazione doveva essere inviato solo per ottenere l’Ecobonus in presenza di interventi di riqualificazione energetica degli edifici (vedasi ad esempio impianti solari termici, sistemi ibridi, sostituzioni di caldaie etc…).

“Tenuto conto che l’obiettivo della legge è il monitoraggio energetico (si legge nelle specifiche emanate dall’Enea),  l’Enea ritiene che la trasmissione dei dati debba avvenire solamente per gli interventi che comportano riduzione dei consumi energetici o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia”. Infatti, tale comunicazione ha l’obiettivo di monitorare e valutare i risparmi conseguiti con la realizzazione degli impianti e sarà similare a quella già utilizzata per gli interventi di risparmio energetico (quelli con detrazione 65%). Si precisa inoltre nel documento che la trasmissione della comunicazione dovrà avvenire esclusivamente per sia telematica. 

Ma come si deve procedere quindi?
Dopo l’emanazione di alcuni decreti attuativi, Enea provvederà a predisporre gli opportuni strumenti informatici per la raccolta dei dati e la relativa documentazione di supporto. Ti informerò non appena ci saranno novità in merito. Resta sintonizzato. E per essere sicuro di non perderti nulla iscriviti alla newsletter gratuita. (vengono inviate max 2 newsletter mensili)
Se invece vuoi valutare un preventivo per un impianto fotovoltaico o un sistema di accumulo o un hybrid system mi puoi contattare via telefono – whatsapp o mail 

 

TESLA POWERWALL 2 : DISPONIBILE PRONTA CONSEGNA

VUOI UN POWERWALL 2 E LO VUOI SUBITO ?
LO VUOI CON UN SERVIZIO ED UN PREZZO TOP ?
SEI NEL POSTO GIUSTO

Dopo i rallentamenti di fine 2017 ho il piacere di annunciare a tutti gli utenti che mi hanno chiesto di poter acquistare il powerwall 2, che lo stesso è disponibile in pronta consegna. Stiamo infatti finendo le installazioni di coloro che hanno già acquistato il sistema di accumulo Tesla durante il 2017. Quindi, se stai cercando un powerwall 2, se hai bisogno di un preventivo e/o delle informazioni in merito, ti invito a scrivermi o a chiamarmi ai seguenti contatti.

Puoi anche vedere tutti le ultime consulenze realizzate a questo link 
Siamo in grado di installare in tempi celeri in tutta Italia. 

Con l’occasione ti allego alcuni link ad alcuni articoli specifici che ho scritto nei mesi scorsi in modo che tu possa approfondire la conoscenza di questo sistema d’accumulo da 13,2 kWh

 

PS: E’ notizia di questa settimana che dal 1 marzo 2018 i ci sarà un ritocco (in aumento) al prezzo del powerwall 2. (verificabile sul sito ufficiale Tesla) Ma questo non vale per RISPARMIOBOLLETTE.IT che grazie alla convenzione realizzata ha bloccato il prezzo per i prossimi mesi approvvigionandosi per tempo.

BOLLETTE: da gennaio nuovi aumenti luce e gas

Qualcuno parla già di stangata di Capodanno. Purtroppo infatti, sono in arrivo nuovi aumenti per le bollette di luce e gas. Ma ormai è cosa assodata. Da 3 anni e mezzo nel blog lo dimostro con i fatti e con i dati periodici. In media gli aumento vanno dal 3 al 5% ogni anno. Purtroppo nell’ultimo anno gli aumenti si sono spostati più verso il 5% che verso il 3%. Tieni conto anche di queste cifre quando fai il tuo piano di ammortamento e cerchi di calcolare in quanto tempo rientrerai dell’investimento fotovoltaico.

Perché se rientrare in 5-6-7 anni ti sembra molto, mi devi spiegare cosa c’è di conveniente nel  pagare cifre in aumento per sempre. Se adesso ti sembra di spendere molto per l’energia elettrica ed il gas, come pensi tra qualche anno di sostenere i costi per l’approvvigionamento energetico?

Sì, perché lasciamo perdere le buone azioni e l’ecologia. Parliamo di soldi e numeri, cosa che tocca tutti, chi ne ha pochi deve spenderli in modo oculato  ed anche chi ne ha tanti e non ama “buttarli su per il camino”. E’ proprio questa la frase che uso con i miei clienti. Sistemi non efficienti ti fanno buttare soldi in dispersioni, perdite, inefficienze che costano soldi e risorse.

Ecco cosa riporta oggi il sito www.ansa.it a proposito dell’aumento delle bollette di luce e di gas.

aumento costo luce e gas“Dal prossimo primo gennaio la famiglia tipo registrerà un incremento del +5,3% per le forniture elettriche mentre per quelle gas del +5%. È quanto prevede l’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori nei servizi di tutela comunicate dall’Autorità per l’energia sottolineando che per l’elettricità è stato decisivo l’incremento dei prezzi all’ingrosso e dei costi per adeguatezza e sicurezza mentre per il gas arriva il previsto effetto invernale. I rincari per le bollette di luce e gas comunicati dall’Autorità per l’energia comporteranno “nel dettaglio, per l’elettricità la spesa (al lordo delle tasse) per la famiglia-tipo nell’anno compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018 di circa 535 euro, con un aumento del +7,5% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° aprile 2016 – 31 marzo 2017) corrispondente ad un aumento di circa 37 euro l’anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta del gas, specifica l’Authority nella sua nota di aggiornamento, sarà di circa 1.044 euro, con un rialzo del +2,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad un aumento di circa 22 euro l’anno.”

Degli aumenti delle bollette ne ho già parlato in diversi articoli.

Te ne linko uno solo dal quale ci sono i link anche a tutti gli altri.

aumento bolletteAllora, vuoi sistemare casa tua una volta per tutte? Vuoi produrti da solo l’energia che ti serve per vivere? Vuoi smetterla di bruciare soldi inutilmente giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno? Prendi gli stessi soldi ed investili nell’efficientare casa tua. Fallo per te e fallo per la tua famiglia!

E se non sai come chiedimelo. Sono qui anche per quello.

Fotovoltaico: ottimizzare gli impianti esistenti

Vengo contattato quotidianamente oltre che da persone che vogliono entrare nel mondo delle energie rinnovabili per la prima volta, anche da persone/aziende che hanno approcciato questo mondo nel corso degli scorsi anni. C’è chi è molto soddisfatto, c’è chi è moderatamente soddisfatto e c’è anche chi non è soddisfatto. Da cosa dipende questo livello di soddisfazione?

1)aspettative: reali o ottimistiche (autocreate o indotte che siano). E’ importante parlare di dati reali e concreti per fare un corretto piano di ammortamento/risparmio e pertanto per capire se sia o meno conveniente un tipo di intervento rispetto ad un altro (soprattutto quando si parlava di incentivi elevati e gli impianti costavano 6-7000 euro al kwp. 2)tipo di tecnologia scelta. Non è sempre detto che “chi più spende meno spende”, ma di sicuro cercare sempre di spendere il meno possibile a discapito della qualità non è la via più furba da seguire per un impianto che deve durare 30 anni… Si deve cercare il rapporto qualità prezzo. E questo lo può fare solamente un consulente che ha la possibilità di scegliere nel mercato il miglior prodotto al miglior prezzo e che non ha l’obbligo di svuotare il magazzino di nessuno. 3)onestà e competenza di chi ha proposto l’impianto. Il prezzo è stato onesto? La grandezza dell’impianto è stata studiata coscientemente? L’impianto è stato sovra o sotto dimensionato? 4)precisione e presenza reale sia prima che durante che dopo la realizzazione dell’impianto. Durante la consulenza ed il progetto sei stato contattato dal consulente? Dopo l’entrata in funzione dell’impianto è passato a controllare? Ti ha monitorato l’impianto da remoto? Ti ha chiamato per sapere il livello di soddisfazione e per intervenire subito in caso di sospette anomalie?  4)visione a lungo termine per prevedere eventuali problematiche (risolvere in via progettuale significa risparmiare dei gran soldi poi).

Queste sono solo alcune delle variabili. Se l’impianto non lo hai e lo vuoi fare, affidati ad una persona competente. Ma se l’impianto lo hai fatto e lo vuoi migliorare sappi che non è troppo tardi. Ci sono infatti degli interventi che possono migliorare sensibilmente il rendimento e l’autoconsumo del tuo impianto e che pertanto ti possono permettere di risparmiare/guadagnare di più.

Innanzitutto. Quale è la tua percentuale di autoconsumo? In media per gli impianti esistenti, votati (a causa degli incentivi) più alla massima produzione piuttosto che all’autoconsumo in loco, va dal 30% al 45%, salvo casi di altissimi consumi dove essendo l’impianto molto più piccolo rispetto al fabbisogno, si possono raggiungere picchi diversi. Quindi chiediti quanta energia riesci cioè a sfruttare per i tuoi fabbisogni e quanta invece ne immetti in rete con lo scambio sul posto? Sai perfettamente che lo scambio sul posto in pratica ti restituisce (un anno dopo) 1/3 (circa) del costo dell’energia serale che ancora consumi. Lo sai che invece che cedere alla rete l’energia potresti a esempio:

come migliorare autoconsumo
Come posso migliorare l’autoconsumo inseguendo il picco di produzione e riducendo i consumi energetici della mia abitazione di notte, al mattino presto ed alla sera?

A)immagazzinare l’energia in eccesso prodotta di giorno per avere “il sole anche di notte”.  Basta installare un sistema d’accumulo al litio che ti garantisca potenza e durata.

B)crearti un accumulo termico e quindi risparmiare sul gas. Puoi infatti installare una pompa di calore per acqua calda sanitaria. Ce ne sono di diversi tipi e di diverse capacità a seconda delle esigenze e del numero di persone che compongono il nucleo famigliare

C)Riscaldare contemporaneamente casa e produrre acqua calda sanitaria, o attraverso una pompa di calore solo elettrica (per riscaldamenti a pavimento e per case in classe B ed A),  oppure attraverso un sistema ibrido come quello della daikin.

Riepilogando:

Hai fatto un investimento nelle energie rinnovabili. Si sta ripagando nel tempo. Puoi però migliorare l’autoconsumo sfruttando meglio il tuo impianto per ridurre degli altri costi di gestione che attualmente hai. Qui non posso dirti se per te è meglio l’opzione A, l’opzione B o l’opzione C. Bisogna fare una valutazione specifica caso per caso. Ed io, sono qui per aiutarti proprio in questo. 100% SODDISFATTO!

Inoltre se vuoi leggere un esempio di chi ha seguito questa strada ed ha migliorato drasticamente il suo autoconsumo avvicinandosi sensibilmente all’autosufficienza energetica puoi cliccare su questo link e leggere questo articolo/intervista all’amico Eugenio.

Energia: quale fornitore scegliere

Cambiare fornitore di luce e gas è sempre un'incognita. Ci sono molte voci da dover valutare attentamente
Cambiare fornitore di luce e gas è sempre un’incognita. Ci sono molte voci da dover valutare attentamente

Molti clienti mi chiedono indicazioni su quale/i fornitore/i scegliere per approvvigionarsi di luce e gas. Per risparmiare ci sono tre sistemi, A) consumare il meno possibile (eliminando gli sprechi e migliorando/aggiornando i sistemi esistenti)  B) pagare il meno possibile l’energia di cui si abbisogna. C) Autoprodursi l’energia. Quindi efficientare un’abitazione significa ridurre gli sprechi in tutti i sensi sia in termini di consumi, che di approvvigionamento, che di costi. Se dovessi indicare quanto i tre punti appena elencati possano ridurre il costo effettivo delle bollette energetiche direi A)40% B)10% C)50% 

Il mercato dell’energia è una questione piuttosto spinosa. Mi ricorda vagamente il campo assicurativo con l’avvento delle compagnie on line. C’è però una differenza sostanziale: per quanto concerne le assicurazioni è il cliente che cerca, si informa e valuta per poi scegliere mentre per le energie sono i fornitori che scelgono i clienti. Non è così per tutti i clienti ma per una buona parte sì. Perché ci si fida, non si leggono le clausole e si crede a quello che viene detto. O spesso non viene detto tutto quello che si dovrebbe sapere. Questo semplicemente perché viene fatta una vendita scorretta. Alcune volte addirittura non viene nemmeno mostrata come una vendita.

E' sempre bene leggere tutte le informative e prendersi il tempo per comparare le varie offerte che vengono proposte
E’ sempre bene leggere tutte le informative e prendersi il tempo per comparare le varie offerte che vengono proposte

E qui ci sono gli estremi per parlare di truffa. Infatti, non sempre le offerte di fornitura di energia elettrica che ci capita di ricevere via telefono o che si ricevono tramite i venditori porta a porta che battono intere zone palmo palmo, rispettano i canoni deontologici della tentata vendita. Per attirare l’attenzione del cliente, troppo spesso vengono utilizzate argomentazioni che possono trarre in inganno.

Quante volte capita di ricevere telefonate con cui vengono offerti vantaggiosissimi contratti per la fornitura di energia elettrica? E fin qui non ci sarebbe niente di male (o forse sì, visto che sono iscritto al registro delle opposizioni e che non dovrebbero proprio chiamarmi. Ma questa è un’altra storia).

Quindi, se potenzialmente sono interessato a risparmiare, se l’informazione è chiara, se la proposta allettante, potrei anche propendere per accettare il cambio di gestore. Ecco però che troppo spesso per attirare l’attenzione del cliente l’addetto alla vendita (telefonicamente o tramite porta a porta), utilizza argomenti subdoli che disorientano e ingannano il cliente.

Sono evidenti le difficoltà che gli utenti hanno nel leggere la bolletta
Sono evidenti le difficoltà che gli utenti hanno nel leggere la bolletta

L’inganno che il cliente subisce non è dovuto all’incapacità di comprendere quanto gli viene detto, ma alle scarse conoscenze che abbiamo del sistema elettrico (ad esempio, sapete leggere una bolletta?). Nonostante la vendita dell’energia sia stata liberalizzata da dieci anni, non abbiamo sufficienti elementi per comprendere il suo funzionamento, sia perché è molto complesso, sia perché le istituzioni non si sono preoccupate di informarci con opportune campagne di sensibilizzazione (in questa direzione va o dovrebbe andare la nuova bolletta 2016).

Come detto poco sopra, nel 2007 il mercato dell’elettricità è stato liberalizzato per tutti i clienti: famiglie, piccole imprese, grandi aziende. Come accade per la telefonia, tutti possiamo comprare l’energia elettrica dal migliore offerente e con tariffe adatte alle nostre esigenze.

Tuttavia, a differenza di quel che accade per la telefonia mobile, la vendita e il trasporto dell’energia non sono effettuate dagli stessi soggetti. La situazione è molto simile a quanto è successo per la telefonia fissa. Telecom è proprietaria delle cabine e della rete ed affitta in utilizzo ad altri gestori le proprie linee. Ogni gestore non ha una sua linea/cavo dedicata. L’infrastruttura è unica per tutti. La domanda che mi faccio è: con un sistema così è davvero possibile avere una reale concorrenza? 

offerte energia elettricaDa cosa diffidare quando ci viene presentata un’offerta?

  1. miglioramenti della linea che danno diritto a diminuzione della bolletta. Non c’è attinenza tra l’una e l’altra cosa. Chi vi dice questo vuole proporvi un cambio di gestore
  2. Fantomatici sconti fatti dallo stato sulle accise. Sono più unici che rari, ma se succede avviene automaticamente nei conteggi in bolletta. Quindi non c’è da fare nulla. Altro tentativo di cambio di gestore.
  3. Tariffa miracolosa. Come per ogni cosa, il troppo poco è sinonimo di poco credibile.

Come detto al punto 3: diffidate dalle tariffe miracolose. Il costo del servizio di fornitura di elettricità è formato da quattro componenti principali: A)materia energia, B)trasporto e gestione del contatore, C)oneri di sistema, D)imposte di consumo. La voce materia energia include anche la “componente prezzo energia (PE)”, ovvero l’importo relativo alle attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale (domestico o impresa). Nel mercato libero i costi per la componente prezzo energia sono stabiliti nel contratto di fornitura e incidono solo per il 30% circa della bolletta, su tutto il resto i fornitori non hanno facoltà di intervenire. La concorrenza tra le imprese di vendita si gioca su questi costi. Ciò significa che se un venditore ci parla di uno sconto del 10% sul prezzo dell’energia, sappiamo che si tratta, in definitiva, solo di un -3% sul totale della spesa energetica annuale.

distributore benzina
Autoprodursi l’energia in casa è come avere un distributore di benzina personale e gratuito

Quindi, tornando al discorso iniziale concludo l’argomento odierno con un’altra metafora. E’ normale che chiunque faccia benzina cerchi il distributore con il prezzo migliore. E’ ovvio sia così perché per chiunque un tipo di benzina vale l’altro. Non è un cibo, non è un vino, nella maggior parte dei casi è self service e pertanto non c’è nemmeno un plus per il servizio. Per l’energia elettrica sostanzialmente il discorso è analogo. Se pertanto la benzina posso pagarla un po’ meno ma comunque la devo pagare, come faccio a ridurre ancora la spesa energetica? Prendendo un’auto che consuma meno o procurandomi un pozzo di benzina per averla gratuita. E’ un paradosso lo so. Bene, per l’energia elettrica (e per il riscaldamento di casa) non è così. Perché posso migliorare energicamente casa mia coibentandola ed installando sistemi più performanti rispetto agli attuali. (es caldaia, lampadine, elettrodomestici vecchi ed energivori) e perché posso autoprodurmi l’energia che mi serve da solo ed a costo zero. (Oggi tra l’atro l’energia che produco di giorno posso anche immagazzinarmela per la sera)

La soluzione al tuo problema energetico c’è. Ragioniamoci assieme.

Quindi: se consumi tanta energia elettrica puoi fare 3 cose fondamentalmente 

  1. capire perché consumi così tanto e cercare di ridurre e migliorare i tuoi consumi
  2. risparmiare qualcosa cercando la “reale” tariffa migliore per te 
  3. ma soprattutto puoi produrti da solo l’energia che ti serve cercando di renderti il più possibile autosufficiente. 

Se non sai come fare per il punto 3 e se vuoi un progetto personalizzato, sicuro al 100%, con garanzia di soddisfazione sul risultato, al miglior prezzo di mercato, ti basta semplicemente contattarmi. Assieme vedremo se e cosa è possibile fare su casa tua! 

 

 

Novità Powerwall2: arriverà solo la versione AC

tesla powerwall2 AC
Comunicazione ufficiale di Tesla che annuncia l’arrivo della nuova versione AC

Che nel settore tecnologico ci siano costanti novità è risaputo. Ma per quanto concerne Tesla, stanno proprio correndo. E’ una corsa talmente veloce che può sembrare quasi disorganizzata.  E’ uscito il powerwall 1 e dopo 6 mesi è stato presentato il powerwall2. E’ uscita la versione DC e in pochi mesi se non settimane è già stata sostituita dalla più comoda e duttile versione AC con inverter integrata ed applicazione di gestione/monitoraggio.

Slittano di qualche mese i tempi di consegna. Tesla assicura che chi ha già ordinato il powerwall 2 DC avrà allo stesso prezzo il nuovo powerwall versione AC (anche perchè il DC non verrà consegnato proprio…). Ovviamente gli ordini effettuati avranno la priorità sui nuovi con prime consegne da aprile. (Per i nuovi ordini invece le consegne avveranno da maggio).

Per ora vi allego la scheda tecnica della nuova versione DC e la lettera ufficiale ricevuta oggi. Nei prossimi giorni approfondirò l’argomento e vi terrò informati in merito. Pubblicherò sul blog tutte le nuove informazioni e gli approfondimenti tecnici nonché i vari dubbi relativi alle installazioni sia in relazione ai nuovi impianti fotovoltaici sia che per gli impianti già esistenti (c.d. retrofit).

tesla powerwall2 ACCome ultima cosa, un mio commento del tutto personale. Da una parte sono sbalordito, e tutte queste novità ovviamente non mi facilitano il lavoro di consulente. Al contempo però voglio fare un’altra riflessione. (tendo a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno di mio…). Ben vengano le continue innovazioni e ben venga la possibilità per i clienti di avere l’ultimo prodotto aggiornato disponibile anche se quello ordinato è un altro. (L’importante è ovviamente che le condizioni siano migliorative!!!)

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