SOLAREDGE PENSA ALLA RICARICA DOMESTICA PER LA MOBILITA’ ELETTRICA

Il prodotto era stato presentato in anteprima nel corso del 2017. Ancora però non era stato messo in produzione. Ebbene, ora è in produzione e pertanto tra poco sarà disponibile sul mercato il nuovo accessorio di solaredge per gli inverter monofase (fino a 6 kwp) della serie H.

Ho avuto la possibilità di toccarlo con mano nei giorni scorsi nel corso di una tappa dell’Innovations Tour 2018 di Solaredge tenutasi a Padova.

Anche questa volta non posso che complimentarmi con quest’azienda. Sono infatti sempre molteplici ed interessanti le soluzioni che propone per integrare la produzione fotovoltaica con i bisogni specifici del singolo utente. Nei prossimi articoli andrò ad affrontare altri interessanti sviluppi applicativi per l’utilizzo della produzione fotovoltaica nonché per la massimizzazione (o in questo caso sarebbe più opportuno dire “ottimizzazione”) dell’autoconsumo domestico.

Questo sistema è integrabile con (quasi tutti – sono infatti esclusi i primissimi esemplari 2017) gli inverter hd wave già installati. Permette di poter utilizzare al meglio l’impianto fotovoltaico per la ricarica dell’auto elettrica. In particolare permette di poter accelerare i tempi di di ricarica sfruttando contemporaneamente la produzione dell’impianto fotovoltaico nonché quella della rete senza dover aumentare ulteriormente la potenza del proprio contratto col fornitore di energia elettrica.

La modalità descritta prende il nome di Solar Boost e permetterà di caricare l’auto 2 volte e mezza più velocemente rispetto al caricatore standard (base) in dotazione all’auto. L’inverter HD Wave di SolarEdge, una volta integrato con un caricabatterie EV, oltre a fornire  la gestione e il monitoraggio esistenti dell’impianto fotovoltaico ottimizzato e quindi di tutta la produzione solare (modulo per modulo), nonché della batteria (se presente),  consentirà anche la ricarica EV dalla stessa piattaforma di inverter e monitoraggio.

solaredge tour 2018La soluzione combinata offrirà notevoli risparmi sui costi sia hardware che di manodopera, eliminando la necessità di ulteriori lavori (e costi) di elettricisti, nonché l’ installazione di cavi e interruttori.

Un’ottima notizia visto l’interesse che la mobilità elettrica sta suscitando nel pubblico italiano. Quindi, chi ha già un inverter hd wave installato sa che potrà usufruire di un sistema plug and play per la ricarica elettrica del proprio mezzo. Per chi invece deve installare un nuovo impianto fotovoltaico questo è un ulteriore incentivo alla scelta del prodotto che all’unanimità è considerato il top di gamma.

E tu devi scegliere un impianto fotovoltaico? Ti serve aiuto e non sai quali prodotti fanno al caso tuo?

Vuoi essere sicuro di avere una consulenza precisa, sempre aggiornata sulle novità di mercato?

Vuoi unire ad una consulenza specifica dei  prodotti top di gamma, qualità di installazione e prezzi sempre mirati al rapporto qualità/prezzo?

Ecco i miei contatti. 

Buon sole e buon risparmio!

 

METEO E PRODUZIONE FOTOVOLTAICA

Anche i siti meteo adesso mettono in evidenza le previsioni di produzione fotovoltaica giornaliera. Cresce ogni giorno l’interesse per il fotovoltaico e per i sistemi di risparmio energetico. E casa tua? Hai fatto qualcosa per non farla restare inesorabilmente dispendiosa, fredda d’inverno e calda d’estate?

meteo fotovoltaicoL’ho notato per caso. Eppure è un bel servizio che dimostra come vi sia sempre maggiore attenzione alla tecnologia fotovoltaica ed alla produzione energetica da fonti rinnovabili. Più consapevolezza c’è di quanto consumiamo e sprechiamo e maggiore saranno le informazioni disponibili e veicolabili.

Oggi ognuno può dotarsi di un proprio impianto fotovoltaico che gli permetta di prodursi in maniera autonoma l’energia che gli serve per il fabbisogno casalingo. E non intendo solo per illuminare casa. E’ oggi possibile infatti anche riscaldare la propria abitazione grazie all’energia prodotta dal sole. E’ possibile raffrescarla. E’ possibile produrre acqua calda per uso sanitario. Ed è possibile addirittura ricaricare la propria auto elettrica!

Tutto questo con un minimo investimento che è anche detraibile fiscalmente (50% in 10 anni). Grazie alla migliorata tecnologia, grazie all’efficienza dei pannelli, grazie agli ottimizzatori di potenza, grazie ai sistemi ibridi, grazie agli accumuli ed ai sistemi di monitoraggio oggi, rendere la propria abitazione sempre più indipendente è possibile (anche in pieno inverno! Guarda questi dati di gennaio e febbraio 2018). 

La prossima volta che guarderai il meteo (anche in queste giornate invernali non soleggiate), facci caso. E pensa che quei kWh potrebbero essere quelli gratuiti che produce per te il tuo impianto.

Potresti produrre energia pulita. Potresti evitare di immettere in atmosfera tonnellate di CO2, potresti spendere meno di bollette, potresti ripagarti l’impianto con le tasse che già stai pagando. Ci sono troppi condizionali in questa frase. Te ne sei accorto?

Cosa stai aspettando ancora? Ti ricordo che la detrazione fiscale sul fotovoltaico (50%) scade il 31/12/18 e che quella sul sistema ibrido (del 65% prorogata in extremis a fine 2017) scade il 31/12/18.

E’ il momento giusto per sfruttare gratuitamente ed ecologicamente ogni raggio di sole che colpisce casa tua!

Questi sono i miei riferimenti per un preventivo o per informazioni sul risparmio energetico della tua abitazione/azienda.

 

 

CREDI ANCORA CHE IL FOTOVOLTAICO L’INVERNO NON FUNZIONI ?

Sei ancora convinto che l’impianto fotovoltaico d’inverno non funzioni? Oggi ho deciso di mostrarti punto per punto le varie obiezioni che genericamente, quotidianamente sento nel mio lavoro. E poi ho deciso di mostrarti i risultati reali che puoi ottenere con un impianto fotovoltaico correttamente dimensionato e scelto.
Il risultato ottenuto oggi domenica 25 febbraio 2018 da un impianto fotovoltaico da 4,5 kWp con un accumulo Tesla Powerwall 2 da 13,2 kWh

Tutti detrattori del fotovoltaico  ti hanno sempre detto che:

1)l’impianto fotovoltaico ti permette di avere energia solo di giorno

2)la tecnologia fotovoltaica ha la sua massima produzione da marzo ad ottobre

3)l’impianto fotovoltaico produce molto di più di quello che ti serve durante il giorno

4)che l’impianto fotovoltaico costa un “botto di soldi” (e sai quante bollette ci paghi?)

Bene, tutti argomenti  che presi singolarmente e spiegati solo con le chiacchiere da bar possono avere un fondo di verità. Ma quali sono i luoghi comuni e le obiezioni che riportano  le persone ? (anche di fronte a dei dati concreti e tangibili?)  Le tesi e le frasi sono varie ma si possono così sintetizzare  “mi hanno detto che” oppure “ho letto su internet che …” oppure ancora “un mio conoscente che lo ha mia ha detto che se tornasse indietro non lo rifarebbe”  o l’evergreen “ma adesso non ci sono più gli incentivi, lo dovevo fare anni fa, ormai adesso …”

Le possibilità sono tre. O ci sono molti folli in giro (quelli che hanno capito la portata di questa tecnologia e del risparmio energetico ed economico che la stessa comporta) oppure chi propone l’impianto fotovoltaico è proprio un grande ammaliatore. Io opterei per la terza possibilità che è la seguente.

La differenza tra qualcosa che funziona e qualcosa che non funziona sta tutta nella competenza di chi ti consiglia, nel materiale che scegli e nell’azienda alla quale ti affidi.  Personalmente prediligo che a parlare per me siano gli impianti realizzati, le referenze che settimanalmente arrivano e i grazie sinceri delle Famiglie che quotidianamente incontro.

Ma poiché la fiducia è una bella cosa ma è pur sempre un’arma a doppio taglio anche oggi (come sempre) vi porto un po’ di dati a supporto di quello che dico. Oggi mi stavo scrivendo con Andrei, un potenziale cliente di Ravenna al quale sto facendo una consulenza. Andrei ha l’esigenza di installare un impianto fotovoltaico con accumulo. E’ un investimento che desidera fare per la casa che ha appena comperato. Desidera con l’impianto integrare il riscaldamento a gas con le pompe di calore dei condizionatori. Parlando con lui ho pensato bene di vedere nel concreto, anche in questi giorni di tempo incerto quanta potenza poteva dare un impianto fotovoltaico di grandezza similare a quella che abbiamo ipotizzato di installare sulla casa di Andrei.

Sei ancora convinto che l’inverno l’abbinata fotovoltaico più accumulo non funzioni? Questo è il risultato di autosufficienza energetica ottenuto con un impianto fotovoltaico da 4,5 kwp (del 2012) abbinato ad una Tesla Powerwall2. Il tutto installato in provincia di Padova.

E, come sempre dico a chi si affida alla mia consulenza: Le parole sono una cosa. Possono essere anche reali. Ma i dati, quelli derivanti da un monitoraggio ufficiale sono talmente concreti e dettagliati che non possono lasciare adito a dubbi.

Quindi, in una giornata come oggi 25 febbraio 2018, con il poco solo presente in quel di Padova, cosa può produrre e cosa può alimentare un impianto fotovoltaico? Il dato lo vedete nello screenshoot qui a fianco.

98% di autonomia ottenuta! Di cui solo il 33% dato dall’impianto fotovoltaico e ben il 65% dato dalla batteria d’accumulo.

Ed allora qualcuno potrebbe pure dire: “beh, ma oggi non era proprio una giornata pessima. Invernale sì, non di pieno sole, ma non pessima. ” E giusto per bloccare sul nascere anche i più scettici ho deciso di verificare anche l’andamento dello stesso impianto dal primo gennaio ad oggi. Bene, 80% di autoproduzione. Con il 37% dall’impianto fotovoltaico e con il 43% dato dal sistema di accumulo (in questo caso il Powerwall 2 di Tesla).

Quindi, cosa si deduce da questi dati? Che l’impianto fotovoltaico è vero, d’inverno produce meno che d’estate. E non credo tu credessi il contrario. Che il sistema di accumulo pur essendo da 13,2 kWh si ricarica anche l’inverno ed anzi, proprio per la sua grande capacità permette di essere un polmone ampio e  conferma di funzionare bene anche di giorno quando la sola produzione dell’impianto fotovoltaico non sarebbe sufficiente.

Ora, se mi chiedi di essere energeticamente totalmente auto sufficiente per tutto l’inverno e con un impianto da 4 kWh, quello che ti dico è assolutamente no. Ma credo che l’80% di autonomia energetica nei mesi di gennaio e febbraio significhino che di kWh in un anno ne comprerai proprio pochi e soprattutto che l’impianto sta facendo il suo dovere e sta trasformando tutti ma proprio tutti i raggi che riceve in energia pulita!

Con buona pace dei vari gestori e con buona pace della tua coscienza che sa perfettamente che consumando la tua energia pulita non solo risparmi dei soldi ma contribuisci ad una riduzione drastica, doverosa e vitale di CO2 in atmosfera. E scusami se è poco.

Come sempre sono a disposizione di tutti, nei commenti sotto o tramite i miei contatti. 

Se vuoi sapere tutti i miti ed i falsi miti sui sistemi di accumulo puoi leggere questo articolo pubblicato nei giorni scorsi

 

TESLA POWERWALL 2 : DISPONIBILE PRONTA CONSEGNA

VUOI UN POWERWALL 2 E LO VUOI SUBITO ?
LO VUOI CON UN SERVIZIO ED UN PREZZO TOP ?
SEI NEL POSTO GIUSTO

Dopo i rallentamenti di fine 2017 ho il piacere di annunciare a tutti gli utenti che mi hanno chiesto di poter acquistare il powerwall 2, che lo stesso è disponibile in pronta consegna. Stiamo infatti finendo le installazioni di coloro che hanno già acquistato il sistema di accumulo Tesla durante il 2017. Quindi, se stai cercando un powerwall 2, se hai bisogno di un preventivo e/o delle informazioni in merito, ti invito a scrivermi o a chiamarmi ai seguenti contatti.

Puoi anche vedere tutti le ultime consulenze realizzate a questo link 
Siamo in grado di installare in tempi celeri in tutta Italia. 

Con l’occasione ti allego alcuni link ad alcuni articoli specifici che ho scritto nei mesi scorsi in modo che tu possa approfondire la conoscenza di questo sistema d’accumulo da 13,2 kWh

 

PS: E’ notizia di questa settimana che dal 1 marzo 2018 i ci sarà un ritocco (in aumento) al prezzo del powerwall 2. (verificabile sul sito ufficiale Tesla) Ma questo non vale per RISPARMIOBOLLETTE.IT che grazie alla convenzione realizzata ha bloccato il prezzo per i prossimi mesi approvvigionandosi per tempo.

TUTTA LA VERITA’ SUI SISTEMI DI ACCUMULO

Oggi andiamo ad analizzare nel concreto tutti i pro e contro dei sistemi di accumulo per fotovoltaico. In particolare ti darò alcune chiare indicazioni sui miti e sui falsi miti che aleggiano su questo mondo tanto vasto e quindi anche tanto eterogeneo. Resta inteso, come riprenderò più volte nel corso dei 10 punti elencati sotto, che ogni casa, ogni famiglia ed ogni azienda hanno una situazione energetica ed economica a sè. Pertanto è sempre necessaria una consulenza specifica prima di capire meglio quale sia la soluzione migliore. Quando si parla di sistemi di accumulo per fotovoltaico infatti è indispensabile scegliere il prodotto che permette di raggiungere il massimo risultato in termini di autoconsumo. Ovviamente poi, al fine di valutare correttamente il rientro economico dell’investimento si deve tenere conto della durata (che è diverso dalla sola garanzia) e del costo di ammortamento dell’investimento. Dopo aver analizzato questi dati ci si può rendere conto dell’economicità nonché della fattibilità di un progetto di aggiunta di una batteria ad un impianto esistente o di realizzazione congiunta di un fotovoltaico con accumulo.

1) Conviene a tutti installare un impianto fotovoltaico con accumulo?

No, ci sono alcune situazioni nelle quali un sistema di accumulo allunga i tempi di ammortamento dell’impianto. Il calcolo specifico va fatto tenendo conto dei consumi e delle abitudini famigliari. Identico discorso anche per chi ha già un impianto fotovoltaico e desidera mettere un sistema d’accumulo. Non sempre è conveniente. Per chi ha un impianto fotovoltaico il calcolo è piuttosto semplice, basta “leggere” i due contatori e vedere la differenza tra produzione ed immissione. La differenza è l’autoconsumo. In base a quello si vede quanta energia si immette in rete e pertanto si può sapere quanto si potrebbe risparmiare tenendosela accumulata. In questo articolo trovi delle simulazioni per capire (in questo caso con il Tesla Powerwall 2)quanto risparmio sia possibile ottenere 

2) Quanto posso risparmiare con un accumulo fotovoltaico?

Dipende. Con un corretto dimensionamento si può raggiungere anche l’85% di autoconsumo. Collegando un accumulo ai pannelli fotovoltaici puoi immagazzinare tutta l’elettricità prodotta durante le ore di irraggiamento, che non viene immediatamente utilizzata dalla rete domestica, evitando così che vada immessa in rete. Questo ti permette di sfruttare al massimo il rendimento dei pannelli e di avere sempre a disposizione una scorta di energia, da usare quando l’impianto è fermo, ad esempio la sera o la notte o di giorno in caso di maltempo. Diciamo che la batteria funge da polmone. Il polmone è tanto più ampio quanta più energia riesco a mettere da parte. Ovviamente va calcolato correttamente il dimensionamento della batteria per avere sempre il corretto rapporto costo/beneficio. In questo articolo trovi un esempio (quello di Eugenio) e di quello che riesce ad ottenere con il suo impianto 

3) Quale marca di accumulo scegliere? 

Ci sono diverse tipologie di accumulo al litio per fotovoltaico (le altre tecnologie non le considero nemmeno). L’ideale è trovare un consulente “libero” che ti possa consigliare l’accumulo giusto per il tuo impianto e che non sia “legato mani e piedi” con uno o un altro fornitore. Personalmente tratto tutti i tipi di accumulo a litio ed in ogni circostanza mi sforzo di analizzare sempre da zero la situazione del cliente che mi chiede consulenza. Personalmente amo poter scegliere e pertanto non prenderei mai un accumulo da chi me ne può proporre solo uno (a meno che non abbia già deciso a priori di installare proprio quella marca). In questo articolo trovi un minimo confronto tra quelli che sono gli accumuli più conosciuti.

4) Le batterie degli accumuli per sistemi fotovoltaici sono pericolose?

Le batterie al litio sono realizzate con ioni di litio, un materiale assolutamente sicuro. E’ importante come sempre affidarsi a professionisti che sanno come e dove installare l’accumulo, che sanno intervenire in caso di necessità di assistenza e che possibilmente abbiano adeguata esperienza e che non siano cioè alle prime armi. A nessuno piace fare da cavia no? 😉

5) Quando ho finito di ammortare il costo dell’accumulo è ora di cambiare la batteria?

Assolutamente no. Se il consulente che ti ha seguito ti ha fatto un piano di ammortamento serio e dettagliato e se  lo ha anche accompagnato da adeguate garanzie scritte. E’ evidente che maggiore è la spesa elettrica da “aggredire” più veloce saranno i tempi di rientro. Se parliamo di batterie per fotovoltaico possiamo dire che i prodotti attualmente sul mercato possono avere anche una garanzia di dieci anni.  Questo non significa che dopo dieci anni le batterie sono da buttare. Una lavatrice ha 2 anni di garanzia ma ogni due anni la cambi?  Credo di no. Le batterie delle marche più blasonate garantiscono dopo 10 anni almeno il 70/80% della potenza residua. Se poi mi chiedi dopo 15 anni o dopo 20 anni cosa succede, ti posso solo dire che non ho la sfera di cristallo.

6) Quanto spazio serve per l’installazione delle batterie?

Se come detto in cima all’articolo ci basiamo sulla migliore tecnologia disponibile attualmente sul mercato (il litio), possiamo dire che assolutamente non serve molto spazio. Molte batterie addirittura si possono stanare a muro ed occupano uno spazio molto ridotto. Se guardi la galleria delle immagini delle ultime realizzazioni puoi vedere diverse foto di installazioni di diversi tipi di accumulo per fotovoltaico. Così ti rendi conto che lo spazio che occupano è davvero poco.

7) Posso un domani aumentare la taglia (capacità) della batteria?

Conviene studiare bene il modello e la capacità della batteria che si sceglie. Questo perché come per l’impianto fotovoltaico è bene non trovarsi in carenza di energia ed al contempo è bene non spendere inutilmente risorse economiche che si potrebbero utilizzare in altri interventi di risparmio energetico. Devi inoltre tenere presente che i consumi che hai oggi potrebbero non essere gli stessi, fra un anno o più. L’acquisto di un nuovo elettrodomestico, il passaggio a un piano cottura a induzione o l’installazione di una pompa di calore per l’acqua calda o per il raffrescamento e riscaldamento della casa, potrebbero far aumentare la quantità di energia elettrica necessaria. Al contempo però non potendo prevedere quanto la tecnologia migliorerà nel tempo e quali saranno i costi futuri delle batterie, non ha senso sovradiamensionare eccessivamente l’impianto pensando che tra qualche anno potrà essere utile. Tra qualche anno eventualmente potremo aggiungere altre batterie eventualmente.

8) Quale manutenzione è necessaria per le batterie? 

La maggior parte delle batterie sono collegate ad un sistema di monitoraggio. E’ pertanto possibile controllare da remoto il corretto funzionamento delle stesse, degli eventuali alert nonché le prestazioni che le batterie hanno nel tempo (che siano cioè conformi alle garanzie). I sistemi di accumulo sono dei “sistemi chiusi” e pertanto non hanno bisogno di nessun tipo di “manutenzione meccanica”.

9) Le batterie per pannelli fotovoltaici costano molto?

SI/NO.Dipende da cosa intendi per molto.  Il costo dei sistemi di accumulo (parliamo ovviamente di litio) dipende da doversi fattori. In primis la capacità dell’accumulo. Diciamo che su un impianto da 3 kwp un accumulo adeguato fa raddoppiare il costo dell’impianto. Lo stesso sistema però può anche far raddoppiare il risparmio. E per la medesima logica economica del risparmio e della detrazione fiscale (rinnovata per tutto il 2018 dalla legge di bilancio) l’accumulo può avere gli stessi tempi di rientro dell’impianto fotovoltaico. Dico può perché tutto dipende dai consumi. Dipende da quando consumi l’energia. Dipende da quanta ne consumi. Ed ogni caso è un caso a sé che ha bisogno di una consulenza specifica.

10) I Sistemi di accumulo possono essere installati ovunque?

NO, ci sono dei sistemi di accumulo che necessitano di essere installati all’interno (soffrono il freddo soprattutto) ed altri invece che possono essere installati sia all’interno che all’esterno e che soffrono di meno gli sbalzi di temperatura. E’ buona cosa prima di scegliere che tipo di sistema di  accumulo, fare una valutazione su quale sia la migliore soluzione disponibile in base alle proprie esigenze.

Se ti interessa una consulenza specifica sui sistemi di accumulo questi sono i miei contatti. Basta una mail o una telefonata. 

 

 

 

RENDICONTAZIONE BANDO ACCUMULO LOMBARDIA 2017 : DOCUMENTI E TEMPISTICHE

bando accumulo regione lombardiaVisto l’ottimo esito del Bando Lombardia dove il 100% degli utenti che ha partecipato tramite il supporto di risparmiobollette.it, ha ottenuto il 100% del finanziamento utile disponibile, allego link ed estratto del bando e delle faq della Regione Lombardia, per chiarire come debba essere presentata la documentazione una volta installato ed allacciato l’impianto.

In particolare al punto 12 è spiegato quanto segue:

Sono stato ammesso e finanziato. Come devo procedere per ottenere il contributo a me assegnato?

La procedura da seguire è quella indicata al paragrafo 15 del bando, ovvero la seguente: entro sei mesi dall’assegnazione del contributo, e dopo avere installato il sistema di accumulo, il soggetto beneficiario accede alla sua pratica nel sistema SIAGE e inserisce i seguenti documenti:

1) le fatture e i pagamenti effettuati, dettagliati per voci di costo (acquisto e installazione) e comprensive di IVA;

2) la dichiarazione di conformità;

3)  i riferimenti bancari/postali per l’erogazione del contributo;

documenti necessari bando accumulo lombardia4)  per gli impianti fotovoltaici incentivati dal GSE è necessario allegare la copia della ricevuta di avvenuta trasmissione al GSE dell’inserimento del sistema di accumulo nel loro portale;

5)  la copia del Regolamento di Esercizio stipulato con il Distributore (adeccezione degli impianti a isola).

La procedura così descritta sarà disponibile on line per ogni pratica solo dopo il provvedimento di assegnazione del contributo.
A seguito dell’invio della rendicontazione l’Ufficio effettuerà l’istruttoria entro il termine di 60 giorni: l’esito sarà notificato con decreto al beneficiario e si procederà all’erogazione del contributo.

Tutti questi documenti ovviamente vi verranno forniti a seguito di installazione ed allaccio del sistema di accumulo.

Bando Lombardia: i primi esiti ed i primi aggiudicatari

bando accumulo regione lombardia 2017Premessa: Paolo mi contatta sul blog ad agosto per una consulenza su un accumulo ed una pratica di revamping su un impianto incentivato già esistente che andiamo così ad ottimizzare. Ne parliamo telefonicamente e via mail. Poi ci incontriamo a settembre.  Definiamo importi e modalità di pagamento e compiliamo tutta la documentazione. Alla fine del discorso mi fermo un attimo e gli dico, “Paolo, ma lo sai che in Lombardia è appena stato pubblicato anche il bando accumulo 2017? Domani ti faccio contattare dall’ufficio per la compilazione della documentazione. C’è un contributo fino a 3000 euro. Non sarebbe male riuscire a portarlo a casa!”

Fine della premessa. E veniamo alla giornata di ieri 10 novembre 2017.

Suona il telefonino:

L: Ciao Paolo, come stai?

P:Ciao Lorenzo, ti volevo comunicare che ho ricevuto oggi una mail dalla Regione Lombardia.

L: Bene, che dicono?

P: Che mi hanno concesso il contributo.

L: Stasera stappa una boccia e brinda con la Signora !

P: Grazie mille Lorenzo, se non fosse stato per te non avrei saputo del Bando. L’accumulo lo avrei fatto ugualmente anche senza il bando, però così è ancora più bello perché diminuiscono i tempi di rientro dell’investimento.

L: Mi fa molto piacere sentire le tue parole. E’ una grande soddisfazione aver contribuito alla diffusione di un ulteriore sistema di accumulo e di averlo fatto permettendoti anche di risparmiare!

In molti mi chiedono se vi siano in previsione altri bandi accumulo indetti da altre regioni. Al momento non vi è nessuna notizia in merito se non mere voci di corridoio circa indicazioni generiche date da varie consulte. Ricordo però che al bando 2017 hanno potuto aderire anche coloro i quali avevano già installato (anche un anno prima) il sistema di accumulo in modo retroattivo.

E’ giunto il momento per capire se sia il caso di installare in casa tua un sistema di accumulo? Non sai se conviene? Non sai quale marca e modello scegliere? Hai paura di perdere gli incentivi? Sul blog trovi tutte le informazioni preliminari che ti servono. Questi sono i miei contatti per avere una consulenza specifica ed un preventivo gratuito d’intervento.

PS: Buon brindisi Paolo! Adesso attendiamo gli altri aggiudicatari …

Tesla Powerwall 2: ecco la prima bolletta

tesla powerwall 2
Il consumo dei mesi da gennaio a luglio gode già dell’utilizzo di un impianto fotovoltaico. (si vede particolarmente dall’andamento della fascia arancione (dicasi F1). Ad agosto e settembre il risultato dell’utilizzo dell’accumulo fotovoltaico (si vede in particolare nel grafico del consumo serale e notturno in fascia Blu (F2)

Molti mi chiedono di analizzare i consumi post installazione del Tesla Powerwall 2. Chi mi è venuto a trovare all’evento “Casa su misura” di Padova, tenutosi dal 7 al 15 ottobre scorsi, ha potuto vedere in diretta il rendimento del monitoraggio sul grande schermo dello stand ed ha potuto toccare con mano i più famosi sistemi d’accumulo tra cui anche il Powerwall 2.

Per tutti gli altri, pubblico oggi la prima bolletta che mi spedisce Roberto (grazie Roberto !!!). Faccio riferimento alla sua perché è il primo powerwall 2 installato. Ma a breve potremo vedere (e pubblicare) anche i risultati di altri clienti che vorranno condividere la loro esperienza di “quasi autonomia” energetica.

Ma quindi si può avere “bolletta zero”? No, bolletta zero è un concetto non attuabile (se non tramite artifizi), perché rimangono dei costi fissi (minimi) che non permettono questo risultato. [Sì lo so che esistono aziende che propongono questo concetto con la vendita di crediti energetici, il cambio di gestore e l’accumulo virtuale,  ma non lo reputo un sistema perseguibile, sia per i costi che  per le normative vigenti (vedasi detrazione per ristrutturazione edilizia). Questa è la mia opinione, poi, ovviamente, chi decide di perseguire questa strada spero abbia fatto i suoi conti bene.

Ed allora, a cosa posso aspirare? Posso aspirare ad un autoconsumo quasi totale. O meglio ad una soddisfazione quasi totale del mio fabbisogno energetico  ed anche e comunque all’immissione in rete dell’energia in eccesso prodotta dal mio impianto fotovoltaico (continuando a sfruttare quindi lo scambio sul posto).

bolletta elettrica Tesla Powerwall2Se poi voglio fare proprio bingo,  è ancora possibile migliorare qualcosa. Attraverso una maggiore razionalizzazione dell’utilizzo della corrente elettrica a vantaggio di una riduzione dell’uso del gas ad esempio (parlo della produzione di acqua calda sanitaria e/o di riscaldamento attraverso l’utilizzo di pompe di calore pure o ibride). Ed il prossimo passo che farà Roberto per cercare sempre maggiore indipendenza (dal gas in questo caso) sarà quello di migliorare ulteriormente casa sua riducendo la spesa per il riscaldamento con un sistema ibrido.

Veniamo nel dettaglio alla bolletta. Non servono molte parole. Basta vedere la “nullità” dei kWh acquistati nonché l’importo irrisorio della bolletta.  Ah, prima che qualcuno insorga (tanto ci sarà lo stesso qualcuno che non leggerà tutto l’articolo e che commenterà con “Eh, va beh, ma la bolletta di agosto e settembre, con il sole che spacca le pietre, che ci vuole per consumare poco o nulla?”), ribadisco che questo è lo storico disponibile, essendo il powerwall2 installato a luglio.

Quello che posso fare è, volendo fare un passo oltre,  mostrarti  un altro grafico di un altro cliente veneto (parlo di fatti, casi reali !!!). E’ il grafico relativo alla situazione energetica annua del Signor Moreno dalla quale si evince che  con un semplice impianto fotovoltaico da meno di 4 kwp, una famiglia di 4 persone, una batteria d’accumulo Tesla Powerwall 1 da 6,6 kWh (ribadisco, utilizzo questo esempio in quanto al momento non abbiamo uno storico sul consumo di uno o più clienti con il powerwall 2), ed una pompa di calore per l’acqua calda sanitaria, è possibile comperare davvero poca corrente ogni anno. Prova ad immaginare quali risultati avrebbe potuto ottenere il Sig. Moreno con la nuova Tesla da 13,5 kWh (il doppio di capienza !!!)

fotovoltaico con accumulo grafico rendimento
Dal grafico si evince che il cliente con 4 kWp di impianto e con il powerwall1 (6,6 kWh) ha comperato nel 2017 solo un po’ di energia nei mesi di gennaio e febbraio (490 kWh). Per il resto dell’anno è stato autosufficiente ed ha anche immesso in rete ancora il 43% della produzione.

Il sole c’è, la tecnologia anche (in continuo lento ma inesorabile miglioramento). Non esistono scuse. Col risparmio (fiscale finché c’è) ed energetico/economico (abbattendo i costi della bolletta), puoi anche tu fare un passo verso l’indipendenza energetica. Bastano pochi semplici passi ma fatti bene. Passi sicuri col supporto di chi si prende cura di casa tua come se fosse la propria.

Quindi, se vuoi capire meglio come sia possibile entrare nel mondo delle energie rinnovabili o se vuoi migliorare il tuo impianto già esistente non ti resta che leggere chi sono, cosa posso fare per te e scrivermi una mail o contattarmi telefonicamente.