TUTTA LA VERITA’ SUI SISTEMI DI ACCUMULO

Oggi andiamo ad analizzare nel concreto tutti i pro e contro dei sistemi di accumulo per fotovoltaico. In particolare ti darò alcune chiare indicazioni sui miti e sui falsi miti che aleggiano su questo mondo tanto vasto e quindi anche tanto eterogeneo. Resta inteso, come riprenderò più volte nel corso dei 10 punti elencati sotto, che ogni casa, ogni famiglia ed ogni azienda hanno una situazione energetica ed economica a sè. Pertanto è sempre necessaria una consulenza specifica prima di capire meglio quale sia la soluzione migliore. Quando si parla di sistemi di accumulo per fotovoltaico infatti è indispensabile scegliere il prodotto che permette di raggiungere il massimo risultato in termini di autoconsumo. Ovviamente poi, al fine di valutare correttamente il rientro economico dell’investimento si deve tenere conto della durata (che è diverso dalla sola garanzia) e del costo di ammortamento dell’investimento. Dopo aver analizzato questi dati ci si può rendere conto dell’economicità nonché della fattibilità di un progetto di aggiunta di una batteria ad un impianto esistente o di realizzazione congiunta di un fotovoltaico con accumulo.

1) Conviene a tutti installare un impianto fotovoltaico con accumulo?

No, ci sono alcune situazioni nelle quali un sistema di accumulo allunga i tempi di ammortamento dell’impianto. Il calcolo specifico va fatto tenendo conto dei consumi e delle abitudini famigliari. Identico discorso anche per chi ha già un impianto fotovoltaico e desidera mettere un sistema d’accumulo. Non sempre è conveniente. Per chi ha un impianto fotovoltaico il calcolo è piuttosto semplice, basta “leggere” i due contatori e vedere la differenza tra produzione ed immissione. La differenza è l’autoconsumo. In base a quello si vede quanta energia si immette in rete e pertanto si può sapere quanto si potrebbe risparmiare tenendosela accumulata. In questo articolo trovi delle simulazioni per capire (in questo caso con il Tesla Powerwall 2)quanto risparmio sia possibile ottenere 

2) Quanto posso risparmiare con un accumulo fotovoltaico?

Dipende. Con un corretto dimensionamento si può raggiungere anche l’85% di autoconsumo. Collegando un accumulo ai pannelli fotovoltaici puoi immagazzinare tutta l’elettricità prodotta durante le ore di irraggiamento, che non viene immediatamente utilizzata dalla rete domestica, evitando così che vada immessa in rete. Questo ti permette di sfruttare al massimo il rendimento dei pannelli e di avere sempre a disposizione una scorta di energia, da usare quando l’impianto è fermo, ad esempio la sera o la notte o di giorno in caso di maltempo. Diciamo che la batteria funge da polmone. Il polmone è tanto più ampio quanta più energia riesco a mettere da parte. Ovviamente va calcolato correttamente il dimensionamento della batteria per avere sempre il corretto rapporto costo/beneficio. In questo articolo trovi un esempio (quello di Eugenio) e di quello che riesce ad ottenere con il suo impianto 

3) Quale marca di accumulo scegliere? 

Ci sono diverse tipologie di accumulo al litio per fotovoltaico (le altre tecnologie non le considero nemmeno). L’ideale è trovare un consulente “libero” che ti possa consigliare l’accumulo giusto per il tuo impianto e che non sia “legato mani e piedi” con uno o un altro fornitore. Personalmente tratto tutti i tipi di accumulo a litio ed in ogni circostanza mi sforzo di analizzare sempre da zero la situazione del cliente che mi chiede consulenza. Personalmente amo poter scegliere e pertanto non prenderei mai un accumulo da chi me ne può proporre solo uno (a meno che non abbia già deciso a priori di installare proprio quella marca). In questo articolo trovi un minimo confronto tra quelli che sono gli accumuli più conosciuti.

4) Le batterie degli accumuli per sistemi fotovoltaici sono pericolose?

Le batterie al litio sono realizzate con ioni di litio, un materiale assolutamente sicuro. E’ importante come sempre affidarsi a professionisti che sanno come e dove installare l’accumulo, che sanno intervenire in caso di necessità di assistenza e che possibilmente abbiano adeguata esperienza e che non siano cioè alle prime armi. A nessuno piace fare da cavia no? 😉

5) Quando ho finito di ammortare il costo dell’accumulo è ora di cambiare la batteria?

Assolutamente no. Se il consulente che ti ha seguito ti ha fatto un piano di ammortamento serio e dettagliato e se  lo ha anche accompagnato da adeguate garanzie scritte. E’ evidente che maggiore è la spesa elettrica da “aggredire” più veloce saranno i tempi di rientro. Se parliamo di batterie per fotovoltaico possiamo dire che i prodotti attualmente sul mercato possono avere anche una garanzia di dieci anni.  Questo non significa che dopo dieci anni le batterie sono da buttare. Una lavatrice ha 2 anni di garanzia ma ogni due anni la cambi?  Credo di no. Le batterie delle marche più blasonate garantiscono dopo 10 anni almeno il 70/80% della potenza residua. Se poi mi chiedi dopo 15 anni o dopo 20 anni cosa succede, ti posso solo dire che non ho la sfera di cristallo.

6) Quanto spazio serve per l’installazione delle batterie?

Se come detto in cima all’articolo ci basiamo sulla migliore tecnologia disponibile attualmente sul mercato (il litio), possiamo dire che assolutamente non serve molto spazio. Molte batterie addirittura si possono stanare a muro ed occupano uno spazio molto ridotto. Se guardi la galleria delle immagini delle ultime realizzazioni puoi vedere diverse foto di installazioni di diversi tipi di accumulo per fotovoltaico. Così ti rendi conto che lo spazio che occupano è davvero poco.

7) Posso un domani aumentare la taglia (capacità) della batteria?

Conviene studiare bene il modello e la capacità della batteria che si sceglie. Questo perché come per l’impianto fotovoltaico è bene non trovarsi in carenza di energia ed al contempo è bene non spendere inutilmente risorse economiche che si potrebbero utilizzare in altri interventi di risparmio energetico. Devi inoltre tenere presente che i consumi che hai oggi potrebbero non essere gli stessi, fra un anno o più. L’acquisto di un nuovo elettrodomestico, il passaggio a un piano cottura a induzione o l’installazione di una pompa di calore per l’acqua calda o per il raffrescamento e riscaldamento della casa, potrebbero far aumentare la quantità di energia elettrica necessaria. Al contempo però non potendo prevedere quanto la tecnologia migliorerà nel tempo e quali saranno i costi futuri delle batterie, non ha senso sovradiamensionare eccessivamente l’impianto pensando che tra qualche anno potrà essere utile. Tra qualche anno eventualmente potremo aggiungere altre batterie eventualmente.

8) Quale manutenzione è necessaria per le batterie? 

La maggior parte delle batterie sono collegate ad un sistema di monitoraggio. E’ pertanto possibile controllare da remoto il corretto funzionamento delle stesse, degli eventuali alert nonché le prestazioni che le batterie hanno nel tempo (che siano cioè conformi alle garanzie). I sistemi di accumulo sono dei “sistemi chiusi” e pertanto non hanno bisogno di nessun tipo di “manutenzione meccanica”.

9) Le batterie per pannelli fotovoltaici costano molto?

SI/NO.Dipende da cosa intendi per molto.  Il costo dei sistemi di accumulo (parliamo ovviamente di litio) dipende da doversi fattori. In primis la capacità dell’accumulo. Diciamo che su un impianto da 3 kwp un accumulo adeguato fa raddoppiare il costo dell’impianto. Lo stesso sistema però può anche far raddoppiare il risparmio. E per la medesima logica economica del risparmio e della detrazione fiscale (rinnovata per tutto il 2018 dalla legge di bilancio) l’accumulo può avere gli stessi tempi di rientro dell’impianto fotovoltaico. Dico può perché tutto dipende dai consumi. Dipende da quando consumi l’energia. Dipende da quanta ne consumi. Ed ogni caso è un caso a sé che ha bisogno di una consulenza specifica.

10) I Sistemi di accumulo possono essere installati ovunque?

NO, ci sono dei sistemi di accumulo che necessitano di essere installati all’interno (soffrono il freddo soprattutto) ed altri invece che possono essere installati sia all’interno che all’esterno e che soffrono di meno gli sbalzi di temperatura. E’ buona cosa prima di scegliere che tipo di sistema di  accumulo, fare una valutazione su quale sia la migliore soluzione disponibile in base alle proprie esigenze.

Se ti interessa una consulenza specifica sui sistemi di accumulo questi sono i miei contatti. Basta una mail o una telefonata. 

 

 

 

Accumulo per fotovoltaico: bando da 4 milioni in Lombardia

accumulo lg resuIL BANDO IN PILLOLE —> PER CHI HA FRETTA DI ANDARE AL SODO:

1)Da quando?  settembre 2017

2)Fino a che importo? fino ad un massimo di 3000 euro – 50% della spesa)

3)Qual’è l’importo del bando? 4 milioni di euro (il doppio rispetto al 2016)

4)Come viene attribuito? In ordine cronologico di richiesta all’apertura della finestra di settembre

5)Per chi? Per chi ha installato un accumulo dal 3 febbraio 2016 in poi e per chi decide di installarlo nel 2017

Ecco tutte le informazioni per aderire al nuovo bando della Regione Lombardia per i sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici.

Il contributo è a fondo perduto, fino al 50 per cento delle spese dell’intervento, iva compresa e fino ad un massimo di 3.000 euro per ciascun intervento ammesso. A settembre verrà aperto il bando, a sportello, con finestra temporale per la presentazione delle domande e accesso all’istruttoria, in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse. Con il bando dello scorso anno sono stati finanziati circa 500 nuovi sistemi di accumulo. Un risultato straordinario che ha fatto esaurire, in breve tempo, la dotazione finanziaria di 2 milioni di euro che era stata destinata. Quest’anno, in virtù delle esigenze del territorio e delle numerose richieste,  la Regione Lombardia è riuscita  a raddoppiare il contributo per il bando portandolo a 4 milioni. Potranno essere ammessi, al finanziamento, l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici. I sistemi di accumulo dovranno soddisfare i seguenti requisiti: sistemi di accumulo connessi a impianti fotovoltaici dotati di generatore di potenza nominale fino a 20 kW; sistemi di accumulo collegati secondo gli schemi di connessione previsti dalla norma CEI 0-21; sistemi di accumulo realizzati con tecnologia: elettrochimica (Pb acido, ioni di Litio) o meccanica (es. volano). Le installazioni dei sistemi di accumulo dovranno essere eseguite in conformità alle norme di sicurezza vigenti. Sono ammissibili le spese per: costo d’acquisto del sistema di accumulo e dell’eventuale contatore aggiuntivo, per la misura dell’energia scambiata dal sistema di accumulo, se richiesto dalla norma CEI 0-21. Costo dell’installazione del sistema di accumulo e dell’eventuale contatore aggiuntivo. Sono ammissibili le spese effettuate successivamente alla data del 3 febbraio 2016. In questo modo potranno rientrare negli interventi anche coloro che, pur non avendo ricevuto i fondi con il precedente bando, hanno deciso comunque di dare seguito alle operazioni di installazione dei sistemi di accumulo nel 2016. Non sono ammesse le spese relative all’acquisto e all’installazione dell’impianto fotovoltaico; spese per gli interventi edilizi eventualmente necessari per l’allaccio del sistema di accumulo all’impianto fotovoltaico; spese accessorie per gli adempimenti richiesti dal GSE (Gestore Servizi Energetici) e dal distributore di energia elettrica relative al sistema di accumulo; spese di consulenza.

Quindi, chi ha installato l’accumulo da giugno 2016 ad oggi si prepari perché può rientrare nel bando anche se l’anno scorso non c’è riuscito. Chi invece sta pensando di acquistare un accumulo si affretti per presentare quanto prima la domanda e provare ad accedere ai fondi. 

Per consulenze e preventivi specifici sui sistemi di accumulo di qualsiasi marca, sono a disposizione.
Qui i miei dai di contatto. 

Aggiornamento del 30 agosto 2017: Qui è possibile scaricare il bando completo con tutte le istruzioni e la documentazione necessaria. (prestare attenzione alle modifiche ed alle integrazioni)
aggiornamento del 9 settembre 2017: è stata spostata la data di presentazione delle domande al giorno 21 settembre sempre alle ore 12 nonché rettifica dei contenuti del punto 3 e 7. 

Questo il link aggiornato dove trovare tutto le info, le FAQ e gli allegati necessari.