INTERESSANTE SERVIZIO DI REPORT SULLE AUTO ELETTRICHE E LE BATTERIE AL LITIO

Vi segnalo un approfondito servizio di lunedì sera di Report (rai 3) che potete vedere integralmente sul sito ufficiale della trasmissione cliccando su questo link o sulla foto a fianco. Il servizio è interessante perché mostra come la tecnologia inerente la mobilità ed il motore endotermico stia perdendo sempre e più terreno rispetto al “nuovo che avanza”. Di recente al Salone di Ginevra sono state moltissime le novità presentate in ambito elettrico.  Ed il nuovo sta avanzando davvero velocemente.

Non sarà facile, perché il passaggio è complesso. Sarà complesso ammodernare la rete, sarà difficile avere una copertura omogenea e fornire servizi di ricarica efficienti. E sarà complesso anche convertire l’indotto (soprattutto le officine di riparazione) che segue e che si “ciba” della manutenzione necessaria al motore a scoppio (vedasi tagliandi – ricambi).

Non voglio e non posso fare previsioni in merito alle tempistiche.

Di certo c’è che tantissime realtà automobilistiche si stanno muovendo in modo deciso in questa direzione parlando addirittura di eliminazione della tecnologia diesel dal 2019. Un passaggio intermedio potrà essere l’ibrido. Dove le persone si renderanno conto della possibilità di muoversi inquinando meno. Quello di cui sono sicuro è che siamo spettatori (e qualcuno è già anche attore) di un cambiamento epocale.

E non sono solo le aziende automobilistiche a muoversi in questa direzione.

Nell’ultimo articolo abbiamo visto come anche aziende che si occupano di energie rinnovabili si stiano muovendo per mettere a catalogo sistemi di ricarica domestica che permettano di rendere routine la ricarica dell’auto.

Può sembrare tanto strano oggi ricaricare l’auto a casa collegandola ad una presa di corrente come se fosse un telefonino, ma vi ricordate la vostra vita prima dell’avvento del cellulare? Avreste mai pensato che sarebbe cambiata in questo modo?

A favore o contro, poco importa. Tutto procede. E le indicazioni sono che si stia andando spediti verso l’elettrico anche per l’automotive e non solo per quanto concerne “l’alimentazione” delle abitazioni (qui trovi un articolo in merito che avevo scritto proprio sull’argomento). 

 

 

FOTOVOLTAICO: INSTALLAZIONE SU TETTO PIANO

supporti tetto wurthNel mio ultimo articolo ho voluto porre l’attenzione sull’importanza di affidarsi ad aziende competenti che utilizzano sistemi di installazione certificati e materiali di qualità. La scelta del tipo di installazione inoltre non è un processo banale. A seconda della tipologia di copertura si possono utilizzare diversi accorgimenti.

Oggi andiamo ad analizzare un’installazione su tetto piano. Questo tipo di installazione a  livello tecnico è più semplice rispetto ad ‘un’installazione su tetto a falda perché si lavora su una superficie piana che si presume più stabile.

Ma quali sono gli accorgimenti da utilizzare per far sì che un’installazione su tetto piano sia anche un’installazione sicura nel tempo?  E cosa intendo per sicura? Intendo sicura per l’immobile e che cioè non danneggi la struttura portante del tetto, non crei danno a livello di possibili infiltrazioni e che al contempo non vada a rovinare gli equilibri di coibentazione della copertura. Ed al contempo deve essere sicura per chi vive nell’immobile e per chi ci passa a fianco.

Su un tetto piano (o leggermente inclinato 0-5°) è fondamentale non andare a forare la copertura del tetto. Se infatti come abbiamo visto qui su un tetto inclinato posso utilizzare dei sistemi che mi permettono di essere sicuro al 100% di proteggere la mia installazione contro le infiltrazioni, nel caso di tetto piano devo prevedere la possibilità che l’acqua indeterminate situazioni possa stagnare, creando anche delle micro pozzanghere che possono piano piano mettere alla prova le sigillazioni eseguite sul tetto a seguito di fori.

Ma allora qual è la soluzione migliore?

Si deve cercare di non forare. Pertanto si deve trovare un sistema alternativo per far sì che il pannello possa stazionare sul tetto senza essere fisicamente agganciato alla copertura. In questo caso ci vengono a supporto i sistemi certificati per tetto piano che fungono sia da cavalletti che da zavorre. Il miglior prodotto oggi sul mercato è sicuramente il sistema “sunballast”. Le sue strutture di supporto sono infatti testate e certificate nella galleria del vento e si adattano a diverse tipologie di copertura e di installazione. Con questi sistemi è possibile per chi progetta l’impianto decidere anche l’angolazione del supporto (che mette il pannello più o meno inclinato). A maggiore angolazione sarà necessario ovviamente un peso maggiore della zavorra per contrastare l’eventuale sollecitazione del vento (c.d. effetto vela).

supporti tetto piano fotovoltaicoQui si capisce anche la differenza tra un installatore improvvisato ed un installatore che utilizza una progettazione garantita ed efficace anche nelle peggiori situazioni atmosferiche. Ho visto infatti installazioni su tetto piano realizzate con dei cavalletti in metallo e dei mattoni (sì hai letto bene mattoni) come zavorre. I mattoni si posso no spostare col vento o a seguito di sollecitazioni del vento sul cavalletto. Spostandosi ovviamente compromettono tutta la solidità della struttura nonché l’equilibrio di tutto l’intervento realizzativo.

Obiezione dell’utente “Eh, ma chissà quanto costa tutto questo lavoro extra. Io ho un budget entro cui stare, io faccio l’impianto per risparmiare. Non si può sempre pensare al peggiore dei casi, non sarò mica così sfortunato”. Chi progetta e vende un impianto si deve prendere carico di questi costi progettuali. Io il progetto ed il dimensionamento del prezzo lo do compreso nel prezzo e pertanto non è un costo. E come seconda cosa, i supporti di questo tipo non sono costosi come credete.

Stiamo parlando di 100/150 euro al kwp. (quindi 300/450 euro in più per un 3 kwp ad esempio)

Sai che nei miei articoli trovi già i prezzi dei vari interventi. Ritengo infatti che è vero che ogni installazione va vista nello specifico, ma è anche vero che un’indicazione di massima non deve mai mancare. Informare le persone significa renderle più consapevoli di quello di cui hanno bisogno nonché più tranquille nel processo decisionale che le porta ad entrare nel mondo del risparmio e delle energie rinnovabili.

garanzia 100%Qui puoi trovare massima trasparenza ed efficienza per un’installazione concorrenziale ma nel rispetto di tutti i crismi installativi. Perché il tuo impianto sul tuo tetto ci deve stare per almeno 30 anni. E ci deve stare in sicurezza e senza arrecare nessun danno a cose o persone. E come sempre qui vige la regola. soddisfatto o rimborsato!

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TESLA POWERWALL 2 : ANCHE PER IMPIANTI TRIFASE

TESLA POWERWALL 2 – INSTALLAZIONE SU IMPIANTI TRIFASE

Finalmente  ci siamo. Finalmente possiamo utilizzare l’accumulo powerwall 2 di Tesla anche su impianti trifase. Sì, perché all’uscita del prodotto (novembre 2017) era stata data la possibilità di preordinare l’accumulo più potente del mercato anche per installazione su  impianti trifase. Purtroppo però la cosa poi non era andata in porto. Infatti nonostante gli ottimi auspici non si era riusciti a trovare l’accordo di collaborazione con Fronius per quanto concerne l’utilizzo dell’interfaccia del Symo Hybrid sul powerwall 2 per l’installazione su trifase.

Oggi il problema è stato risolto direttamente da Tesla. (schema visibile nell’immagine a fianco). Nella scheda si vedono i vari collegamenti, ma credo che a a pochi interessi sapere quale sia tecnicamente la soluzione trovata e quali siano le componenti in più da aggiungere. L’importante, per chi fino ad oggi ha atteso questa notizia, è sapere che si può finalmente fare (senza perdere la garanzia a differenza di chi lo ha fatto prima perdendo così la  garanzia ufficiale  in caso di rotture !!!). Il costo suppletivo per questo tipo di lavoro rispetto all’installazione dell’accumulo in monofase è di 700/800 Euro (componenti e lavoro aggiuntivo).

Quindi se hai un impianto in trifase, se desideri installare un accumulo fotovoltaico sul tuo impianto esistente o se vuoi allacciare alla tua linea trifase un impianto fotovoltaico con un sistema di accumulo da 13,2 kWp, questa è la situazione ideale!

Tra l’altro per le piccole imprese che desiderano installare un impianto fotovoltaico fino ai 20 kWp e che desiderano anche avere uno o più Powerwall2 di  Tesla tra pochi giorni ci saranno importanti novità con un progetto studiato appositamente per queste esigenze. (STAY TUNED – iscriviti alla newsletter gratuita nel form a destra della pagina)

Questa soluzione va a rispondere principalmente alle esigenze di due tipologie di clienti:

1)clienti con impianti fotovoltaici importanti (sopra i 6 kWp in trifase) che hanno approfittato degli incentivi dei primi conti energia e che producono molta corrente ma riescono a consumarne poca. Questi utenti hanno un grosso contributo per quanto concerne la produzione ma hanno un incentivo molto basso per lo scambio sul posto. Intercettare un po’ di questa corrente per poterla auto consumare di notte invece che doverla comperare dal gestore, significa risparmiare molto ed anche aumentare la percentuale di autoconsumo.

2)piccole e medie imprese che hanno bisogno dell’energia trifase e che lavorano prevalentemente di giorno. Per loro l’impianto fotovoltaico permette di abbattere i consumi ed i costi di produzione. Un accumulo come il powerwall2 può aiutare a ridimensionare drasticamente anche i consumi notturni dovuti ai sistemi di sicurezza o all’illuminazione notturna (solo per citare due esempi).

Per le aziende ricordo che c’è la possibilità di utilizzare il super ammortamento del 130% ! 

 

Bando Accumulo Lombardia: RISULTATO 100% !!!

Tutte le domande presentate con il supporto di risparmiobollette.it per il Bando Accumulo 2017 della Regione Lombardia sono state accettate e tutte con il massimo importo possibile !!!

Quindi 100% di risultato raggiunto !!!

vincitori bando accumulo lombardiaPoche righe in questo post semplicemente per complimentarmi con i miei lettori/clienti che hanno caricato correttamente e nei tempi tutta la documentazione necessaria. Un grande ringraziamento anche al mio Staff per la precisione e la dedizione dimostrata. La combinazione di questa sinergia ha portato al raggiungimento di questo importante risultato.

Ne approfitto per rispondere a chi quotidianamente mi scrive per chiedermi se vi siano altri bandi in altre regioni per usufruire di ulteriori incentivi (oltre alla detrazione fiscale) per l’installazione di sistemi di accumulo. Al momento non ci sono altri bandi o non ci sono notizie ufficiali di altri bandi in arrivo. Ovviamente, qualora vi fossero sarete tempestivamente informati. Pertanto iscrivetevi alla newsletter gratuita (spazio dedicato a destra della homepage) e passate sul blog a leggere tutte le novità sul risparmio energetico.

Per tutti gli aggiudicatari, che hanno presentato la richiesta alla Regione Lombardia tramite il supporto di www.risparmiobollette.it , sarete contattati (stessi riferimenti utilizzati per la parte relativa a preventivo e fattura), per la definizione di tutta la parte burocratica (enel, gse, sopralluogo tecnico) preliminare all’installazione.

Vi invito ad inviare celermente tutta la documentazione richiesta facendo attenzione a tutte le specifiche indicazioni sia per la compilazione dei documenti che per il pagamento delle fatture che ricordo devono essere bonifici per detrazione fiscale.

Per quanto concerne le tempistiche, le stesse varieranno a seconda del prodotto scelto. Sonnen Batterie ed Lg saranno installate entro gennaio, mentre per il powerwall2 di Tesla bisognerà attendere un po’ di più (indicativamente metà marzo).

Complimenti a tutti, e godetevi il risparmio in bolletta ed il contributo regionale sull’acquisto !!!

NB: Qui potete trovare la graduatoria del bando 2017 con aggiudicatari, lista d’attesa e domande respinte (da pag. 78  pag. 115)

 

Bando Lombardia: i primi esiti ed i primi aggiudicatari

bando accumulo regione lombardia 2017Premessa: Paolo mi contatta sul blog ad agosto per una consulenza su un accumulo ed una pratica di revamping su un impianto incentivato già esistente che andiamo così ad ottimizzare. Ne parliamo telefonicamente e via mail. Poi ci incontriamo a settembre.  Definiamo importi e modalità di pagamento e compiliamo tutta la documentazione. Alla fine del discorso mi fermo un attimo e gli dico, “Paolo, ma lo sai che in Lombardia è appena stato pubblicato anche il bando accumulo 2017? Domani ti faccio contattare dall’ufficio per la compilazione della documentazione. C’è un contributo fino a 3000 euro. Non sarebbe male riuscire a portarlo a casa!”

Fine della premessa. E veniamo alla giornata di ieri 10 novembre 2017.

Suona il telefonino:

L: Ciao Paolo, come stai?

P:Ciao Lorenzo, ti volevo comunicare che ho ricevuto oggi una mail dalla Regione Lombardia.

L: Bene, che dicono?

P: Che mi hanno concesso il contributo.

L: Stasera stappa una boccia e brinda con la Signora !

P: Grazie mille Lorenzo, se non fosse stato per te non avrei saputo del Bando. L’accumulo lo avrei fatto ugualmente anche senza il bando, però così è ancora più bello perché diminuiscono i tempi di rientro dell’investimento.

L: Mi fa molto piacere sentire le tue parole. E’ una grande soddisfazione aver contribuito alla diffusione di un ulteriore sistema di accumulo e di averlo fatto permettendoti anche di risparmiare!

In molti mi chiedono se vi siano in previsione altri bandi accumulo indetti da altre regioni. Al momento non vi è nessuna notizia in merito se non mere voci di corridoio circa indicazioni generiche date da varie consulte. Ricordo però che al bando 2017 hanno potuto aderire anche coloro i quali avevano già installato (anche un anno prima) il sistema di accumulo in modo retroattivo.

E’ giunto il momento per capire se sia il caso di installare in casa tua un sistema di accumulo? Non sai se conviene? Non sai quale marca e modello scegliere? Hai paura di perdere gli incentivi? Sul blog trovi tutte le informazioni preliminari che ti servono. Questi sono i miei contatti per avere una consulenza specifica ed un preventivo gratuito d’intervento.

PS: Buon brindisi Paolo! Adesso attendiamo gli altri aggiudicatari …

Batterie Tesla: automotive e Powerwall2

nevada tesla fabbricaAd inizio 2017 la Gigafactory di Tesla nel Nevada ha cominciato a produrre grandi quantità di celle per le batterie a ioni di litio, al fine di rifornire i suoi prodotti esistenti (la Model S, la Model X ed il powerwall1) ed i nuovi prodotti come la Model 3 ed ovviamente l’accumulo Powerwall 2. Si è trattato di un passo importante per l’azienda statunitense poiché la produzione in grandi quantità di batterie realizzate in collaborazione con Panasonic avrebbe dovuto permettere di eliminare quello che è stato (ed in parte ancora è),  il collo di bottiglia che ha impedito il potenziamento della produzione. Il primo obiettivo è riuscire a produrre 23.000 Model entro fine anno (fine 2017). Questo obiettivo come hai potuto già leggere qui, ha portato Tesla a dover fare una scelta e dare delle priorità. Quindi prima la mobilità elettrica e poi l’accumulo.

Facciamo un passo indietro. La Gigafactory ha ufficialmente aperto i battenti nel 2016 e fino a novembre si è occupata principalmente della prima variante della batteria domestica Powerwall. Ad inizio anno  la collaborazione tra Tesla e Panasonic è stata ampliata, con il colosso nipponico che ha investito 30 miliardi di yen (circa 245 milioni di euro) nel settore batterie per automotive ed energie rinnovabili (fotovoltaico su tutte). Questa partnership così stretta deriva dal fatto che le attività in questione sono parte integrante dei progetti di Elon Musk che vuole trasformare Tesla in una società energetica totalmente green. Nella Gigafactory Panasonic ha investito 1.6 miliardi di dollari. L’obiettivo è produrre  35 GWh/anno di celle creando un’economia di scala in grado di  permettere un abbattimento dei costi del 30%.

batterie panasonic per TeslaLa notizia di questi giorni è che Il CEO di Panasonic Kazuhiro Tsuga conferma il fatto che al momento ci sono dei ritardi di produzione per quanto concerne le batterie ma che è in fase di lancio il nuovo sistema automatizzato delle celle per la model 3.

Non è dato sapere se il nuovo modello di  celle (e quindi di batterie) saranno solo per la Model 3 o se il nuovo sistema automatizzato servirà anche a produrre i componenti fondamentali del Powerwall2 (ipotizzabile). A rigor di logica però, in ogni caso questa automazione permetterà di ridurre fino (si spera a breve) ad eliminare, il collo di bottiglia produttivo.

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Se inoltre vuoi approfondire tutte le tematiche inerente il risparmio energetico puoi iniziare da qui. E’ un menù indicizzato che racchiude gli argomenti di tutto il blog. Buona lettura!

App Tesla Powerwall2

app powerwall2 tesla
La schermata iniziale della app di monitoraggio del powerwall2

Nel giorno in cui Tesla Motors consegnerà le prime 30 model 3, io vi mostro il funzionamento dell’app di gestione del sistema d’accumulo powerwall2.

A differenza del powerwall1 che si poteva monitorare solo sull’applicazione solaredge, il powerwall2 ha una propria applicazione che permette di verificare contemporaneamente tutte le attività in entrata ed in uscita dell’impianto domestico.

L’applicazione scaricabile sia per sistemi operativi iOS che per sistemi android.  Si presenta con un’interfaccia molto accattivante ed è di facile ed intuitivo utilizzo anche per chi non è uno “smanettone”. Ma vediamo  nello specifico cosa permette di controllare.

1)la potenza totale istantanea  prodotta dall’impianto fotovoltaico . In pratica puoi avere un controllo da remoto non solo dello status della batteria ,ma anche di quanto l’impianto sta producendo. Sia che tu installi questo accumulo assieme ad un nuovo impianto fotovoltaico sia che tu voglia installarlo in modalità “retrofit” su un impianto (dal secondo conto energia in poi), già esistente.  L’applicazione pertanto permette il monitoraggio della produzione (ma non il controllo singolo di ogni pannello che è ad appannaggio esclusivo di sistemi con ottimizzazione tipo solaredge), anche di impianti già esistenti e non dotati di monitoraggio.

2)il consumo dell’abitazione. Non mi stancherò mai di dirlo. Se vuoi utilizzare bene l’impianto devi poter avere sotto controllo costantemente il consumo di casa tua. Solo così puoi capire come e quando sia meglio consumare. Il tutto viene fatto attraverso una centralina (modbus meter).

3)quanta energia viene stoccata nel powerwall2 (o ovviamente quanta ne viene prelevata). Ricordo che il powerwall2 può ricaricarsi molto velocemente fino a 5 kwh in continua. Medesima potenza può essere erogata per tutte le esigenze ed i consumi dell’abitazione.

4)quanta energia viene immessa in rete (o quanta ne viene prelevata). In questo modo puoi vedere in modo molto efficiente se stai prelevando o meno dalla rete e puoi valutare il tuo livello di indipendenza energetica.

5)Tutti i grafici con gli storici giornalieri, settimanali, totali (etc…) relativi alla produzione totale, alle percentuali di autoconsumo ed anche all’autonomia energetica raggiunta. E’ possibile vedere i grafici singoli o sovrapposti e pertanto vedere le varie curve di produzione, consumo, autoconsumo, immissione in rete o acquisto in ogni momento della giornata.

Per poter vedere da remoto tutti questi dati serve ovviamente un sistema che trasmetta questi dati all’esterno. Anche se il 99% delle case è  ormai dotata di una connessione ad internet, Tesla ha voluto essere sicura di permettere a tutti di avere assistenza da remoto ed un monitoraggio efficiente. Pertanto, anche se non hai una connessione ad internet o se la connessione ad internet ti salta, o se il wifi fa le bizze, il monitoraggio avviene via rete gsm con una sim dati inclusa e gratuita per sempre che trasmette tutti i dati per il controllo della batteria da remoto.

app powerwall2
Il grafico relativo all’indipendenza energetica raggiunta. In questo caso 68% direttamente dal sole e 31% fornito dal powerwall2

Ed ora veniamo alla prima veloce e parziale (una settimana) osservazione del primo test sul powerwall2 di Roberto (che ringrazio per la perenne disponibilità) E’ interessante evidenziare le altissime percentuali di autoconsumo (98%) ottenute con una sola stringa di pannelli da 2,5 kWp. (vedere foto screenshot della app)

Il futuro della mobilità sostenibile nonché quello dell’autosufficienza domestica attraverso l’auto produzione e l’utilizzo di energie rinnovabili non inquinanti e gratuite è iniziato.

Mentre la model 3 è pronta al lancio ma sarà disponibile in Italia solo dal 2018, il Powerwall2 è già una realtà. 

Se sei interessato ad una consulenza o ad un preventivo per un impianto fotovoltaico con accumulo mi puoi contattare qui.

Siamo in grado di installare il powerwall2 in tutta Italia.

Benvenuti nel futuro!

Da luglio nuovi aumenti sulle bollette elettriche

aumento bollette energia elettrica“Da luglio nuovi aumenti sulle bollette elettriche…” E puntualmente ci risiamo, succede di nuovo. Un giorno mi prenderò la briga di riepilogare e dividere per anno e mese questi dati inerenti gli “aumenti strategici”.  Ma cos’è un aumento strategico? E’ un sistema utilizzato dal mercato che permette di aumentare i costi dell’energia (elettricità e gas soprattutto), in determinati momenti dell’anno, al fine di massimizzare i guadagni. A questi aumenti sono associate delle piccole diminuzioni di prezzo su quelle materie prime che in quel periodo non sono utilizzate (o meglio questo è il principio…). Le diminuzioni sono ovviamente sempre percentualmente inferiori agli aumenti che avvengono in altri momenti dell’anno per il medesimo prodotto. Cosa comporta questo giochino nella realtà? Comporta che se sei”schiavo dell’energia” e se cioè non te la puoi autoprodurre ed autoconsumare, devi sottostare a questi giochetti che nell’arco dell’anno, ogni anno ti sfilano qualche bel biglietto da 50 euro. Vediamo questo ultimo esempio. Il costo dell’energia elettrica aumenta in estate (in questo caso +2,8%) mentre contemporaneamente diminuisce leggermente il gas (-2,9%). Ovviamente sulle nostre tasche questo decremento non è un beneficio, perché chi lo usa il gas d’estate coi riscaldamenti spenti? Cosa significa questo? Che per la legge di mercato della domanda e dell’offerta, quando c’è maggiore richiesta aumentano anche i costi anche per quanto concerne l’energia. Le incongruenze però sono almeno due. 1) non è vero che d’estate c’è penuria di energia (elettrica ad esempio), è vero altresì che c’è maggiore richiesta. Se tutti si dotassero di un proprio impianto, si potrebbe avere una maggiore autosufficienza e si potrebbe stabilizzare la rete che altrimenti è soggetta a picchi elevati ed a relativi sprechi anche in fase di approvvigionamento (leggasi penali per l’acquisto di energia elettrica da altri stati che poi non viene utilizzata poiché in esubero). A differenza di quanto credi,  un utente medio consuma più elettricità d’estate rispetto all’inverno (prova a vedere anche la tua bolletta!) L’estate è anche il momento in cui ci sono più ore di luce e pertanto c’è maggiore produzione di energia fotovoltaica. Quindi sarebbe veramente semplice raggiungere degli ottimi risultati di autosufficienza. Piccolo impianto fotovoltaico per ognuno ed il gioco è fatto. (almeno per la fascia F2). Poi, se voglio proprio arrivare molto vicino all’indipendenza energetica ti basta installare un ottimo sistema d’accumulo tarato sulle tue esigenze. Ed il gioco è fatto.

impianto su misuraOvviamente per fare delle valutazioni precise ti consiglio affidarti ad un consulente che abbia la possibilità di spaziare su diversi prodotti, di taglie diverse e di marche diverse. Chi vende mono marca, ha solo quello a catalogo e, volente o nolente tenterà di darti quel prodotto. Chi è autonomo invece (io ovviamente) non ha problemi di questo tipo e riesce a trovare il miglior prodotto al miglio prezzo attraverso l’analisi specifica di casa tua.

Così si lavora. Punto. Il resto è “fuffa… solo fuffa…”!

Energia: quale fornitore scegliere

Cambiare fornitore di luce e gas è sempre un'incognita. Ci sono molte voci da dover valutare attentamente
Cambiare fornitore di luce e gas è sempre un’incognita. Ci sono molte voci da dover valutare attentamente

Molti clienti mi chiedono indicazioni su quale/i fornitore/i scegliere per approvvigionarsi di luce e gas. Per risparmiare ci sono tre sistemi, A) consumare il meno possibile (eliminando gli sprechi e migliorando/aggiornando i sistemi esistenti)  B) pagare il meno possibile l’energia di cui si abbisogna. C) Autoprodursi l’energia. Quindi efficientare un’abitazione significa ridurre gli sprechi in tutti i sensi sia in termini di consumi, che di approvvigionamento, che di costi. Se dovessi indicare quanto i tre punti appena elencati possano ridurre il costo effettivo delle bollette energetiche direi A)40% B)10% C)50% 

Il mercato dell’energia è una questione piuttosto spinosa. Mi ricorda vagamente il campo assicurativo con l’avvento delle compagnie on line. C’è però una differenza sostanziale: per quanto concerne le assicurazioni è il cliente che cerca, si informa e valuta per poi scegliere mentre per le energie sono i fornitori che scelgono i clienti. Non è così per tutti i clienti ma per una buona parte sì. Perché ci si fida, non si leggono le clausole e si crede a quello che viene detto. O spesso non viene detto tutto quello che si dovrebbe sapere. Questo semplicemente perché viene fatta una vendita scorretta. Alcune volte addirittura non viene nemmeno mostrata come una vendita.

E' sempre bene leggere tutte le informative e prendersi il tempo per comparare le varie offerte che vengono proposte
E’ sempre bene leggere tutte le informative e prendersi il tempo per comparare le varie offerte che vengono proposte

E qui ci sono gli estremi per parlare di truffa. Infatti, non sempre le offerte di fornitura di energia elettrica che ci capita di ricevere via telefono o che si ricevono tramite i venditori porta a porta che battono intere zone palmo palmo, rispettano i canoni deontologici della tentata vendita. Per attirare l’attenzione del cliente, troppo spesso vengono utilizzate argomentazioni che possono trarre in inganno.

Quante volte capita di ricevere telefonate con cui vengono offerti vantaggiosissimi contratti per la fornitura di energia elettrica? E fin qui non ci sarebbe niente di male (o forse sì, visto che sono iscritto al registro delle opposizioni e che non dovrebbero proprio chiamarmi. Ma questa è un’altra storia).

Quindi, se potenzialmente sono interessato a risparmiare, se l’informazione è chiara, se la proposta allettante, potrei anche propendere per accettare il cambio di gestore. Ecco però che troppo spesso per attirare l’attenzione del cliente l’addetto alla vendita (telefonicamente o tramite porta a porta), utilizza argomenti subdoli che disorientano e ingannano il cliente.

Sono evidenti le difficoltà che gli utenti hanno nel leggere la bolletta
Sono evidenti le difficoltà che gli utenti hanno nel leggere la bolletta

L’inganno che il cliente subisce non è dovuto all’incapacità di comprendere quanto gli viene detto, ma alle scarse conoscenze che abbiamo del sistema elettrico (ad esempio, sapete leggere una bolletta?). Nonostante la vendita dell’energia sia stata liberalizzata da dieci anni, non abbiamo sufficienti elementi per comprendere il suo funzionamento, sia perché è molto complesso, sia perché le istituzioni non si sono preoccupate di informarci con opportune campagne di sensibilizzazione (in questa direzione va o dovrebbe andare la nuova bolletta 2016).

Come detto poco sopra, nel 2007 il mercato dell’elettricità è stato liberalizzato per tutti i clienti: famiglie, piccole imprese, grandi aziende. Come accade per la telefonia, tutti possiamo comprare l’energia elettrica dal migliore offerente e con tariffe adatte alle nostre esigenze.

Tuttavia, a differenza di quel che accade per la telefonia mobile, la vendita e il trasporto dell’energia non sono effettuate dagli stessi soggetti. La situazione è molto simile a quanto è successo per la telefonia fissa. Telecom è proprietaria delle cabine e della rete ed affitta in utilizzo ad altri gestori le proprie linee. Ogni gestore non ha una sua linea/cavo dedicata. L’infrastruttura è unica per tutti. La domanda che mi faccio è: con un sistema così è davvero possibile avere una reale concorrenza? 

offerte energia elettricaDa cosa diffidare quando ci viene presentata un’offerta?

  1. miglioramenti della linea che danno diritto a diminuzione della bolletta. Non c’è attinenza tra l’una e l’altra cosa. Chi vi dice questo vuole proporvi un cambio di gestore
  2. Fantomatici sconti fatti dallo stato sulle accise. Sono più unici che rari, ma se succede avviene automaticamente nei conteggi in bolletta. Quindi non c’è da fare nulla. Altro tentativo di cambio di gestore.
  3. Tariffa miracolosa. Come per ogni cosa, il troppo poco è sinonimo di poco credibile.

Come detto al punto 3: diffidate dalle tariffe miracolose. Il costo del servizio di fornitura di elettricità è formato da quattro componenti principali: A)materia energia, B)trasporto e gestione del contatore, C)oneri di sistema, D)imposte di consumo. La voce materia energia include anche la “componente prezzo energia (PE)”, ovvero l’importo relativo alle attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale (domestico o impresa). Nel mercato libero i costi per la componente prezzo energia sono stabiliti nel contratto di fornitura e incidono solo per il 30% circa della bolletta, su tutto il resto i fornitori non hanno facoltà di intervenire. La concorrenza tra le imprese di vendita si gioca su questi costi. Ciò significa che se un venditore ci parla di uno sconto del 10% sul prezzo dell’energia, sappiamo che si tratta, in definitiva, solo di un -3% sul totale della spesa energetica annuale.

distributore benzina
Autoprodursi l’energia in casa è come avere un distributore di benzina personale e gratuito

Quindi, tornando al discorso iniziale concludo l’argomento odierno con un’altra metafora. E’ normale che chiunque faccia benzina cerchi il distributore con il prezzo migliore. E’ ovvio sia così perché per chiunque un tipo di benzina vale l’altro. Non è un cibo, non è un vino, nella maggior parte dei casi è self service e pertanto non c’è nemmeno un plus per il servizio. Per l’energia elettrica sostanzialmente il discorso è analogo. Se pertanto la benzina posso pagarla un po’ meno ma comunque la devo pagare, come faccio a ridurre ancora la spesa energetica? Prendendo un’auto che consuma meno o procurandomi un pozzo di benzina per averla gratuita. E’ un paradosso lo so. Bene, per l’energia elettrica (e per il riscaldamento di casa) non è così. Perché posso migliorare energicamente casa mia coibentandola ed installando sistemi più performanti rispetto agli attuali. (es caldaia, lampadine, elettrodomestici vecchi ed energivori) e perché posso autoprodurmi l’energia che mi serve da solo ed a costo zero. (Oggi tra l’atro l’energia che produco di giorno posso anche immagazzinarmela per la sera)

La soluzione al tuo problema energetico c’è. Ragioniamoci assieme.

Quindi: se consumi tanta energia elettrica puoi fare 3 cose fondamentalmente 

  1. capire perché consumi così tanto e cercare di ridurre e migliorare i tuoi consumi
  2. risparmiare qualcosa cercando la “reale” tariffa migliore per te 
  3. ma soprattutto puoi produrti da solo l’energia che ti serve cercando di renderti il più possibile autosufficiente. 

Se non sai come fare per il punto 3 e se vuoi un progetto personalizzato, sicuro al 100%, con garanzia di soddisfazione sul risultato, al miglior prezzo di mercato, ti basta semplicemente contattarmi. Assieme vedremo se e cosa è possibile fare su casa tua! 

 

 

Come scegliere un impianto fotovoltaico? (o una pdc o una batteria…)

Come scegliere il proprio impianto fotovoltaico? Come sapere se la pompa di calore è la soluzione giusta? Come sapere se è il caso o meno di installare una batteria d’accumulo? E quale batteria? Da quanti kw? Sì ma quanto costa? Posso fare a meno del gas in casa mia? Posso scaldare l’acqua calda sanitaria con un sistema diverso dal termico e non solo l’estate? Come posso sapere se fiscalmente ho lo spazio necessario per detrarre? Come posso avere il miglior prodotto con le migliori garanzie al miglior prezzo?

come scegliere impianto fotovoltaico
E’ spesso difficile districarsi nella selva di offerte e prodotti diversi. Io ti posso garantire il miglior prodotto al miglio prezzo!

Quando faccio una consulenza coniugo consulenza specifica e prezzo. Lo faccio sempre, è il mio mestiere. Mi attiro le maledizioni dei competitor così facendo lo so, perché pubblicando i rendimenti reali dei prodotti, facendo delle consulenze specifiche con un alto valore aggiunto che permette di massimizzare il risparmio sia sull’acquisto del prodotto che nel rendimento e nella durata nel tempo, pubblicando i corretti prezzi di vendita dei prodotti e valutando apertamente i pro ed i contro, infastidisco le aziende che (per scelta – bisogno – core business) lavorano non sul rapporto qualità/prezzo ma sul rapporto prezzo/guadagno (a loro favore ovviamente).

Ora, parliamoci chiaro, giusto perché non ci siano fraintendimenti. Amo il mio lavoro ma il mio lavoro mi da anche da vivere. Pertanto non ti dirò mai che lavoro gratis. Ogni volta che vendo un prodotto o che faccio una consulenza super partes ovviamente vengo retribuito. La differenza è che la mia è una struttura molto leggera. I passaggi sono pochissimi. Pertanto riesco a garantire il TOP di qualità al prezzo corretto.

Perché il top di qualità?

  • perché non sono legato ad un marchio unico
  • perché decido io in quel momento sul mercato qual è il miglior prodotto al miglior prezzo
  • perché acquistando tutto just in time posso garantire sempre l’ultimo prodotto disponibile (quindi no reperti archeologici e fondi di magazzino!!!)
  • perché ogni situazione è un “caso specifico” e va scelto il “prodotto specifico” con competenza e cognizione di causa perché un prodotto non vale l’altro!
  • perché ci possono essere più ottimi prodotti ma per casa tua dobbiamo valutare quale sia il migliore in assoluto
  • perché una resa di un4/5% all’anno per 25 anni fa la differenza nel calcolo di ammortamento di un sistema per il risparmio energetico
  • perché la consulenza iniziale è gratuita
  • perché il mio lavoro è 100% soddisfatti

100% soddisfazione garantitaOra, poiché ti posso garantire il TOP al prezzo migliore, perché ti faccio una consulenza gratuita, non ti resta che mandarmi una mail con i seguenti dati:

  1. nome e cognome
  2. comune e provincia in cui va installato l’impianto (lavoro su tutta Italia)
  3. tempistica di realizzazione (quando lo vuoi fare?)
  4. numero di telefono.

Verrai ricontattato entro 24 ore per la consulenza gratuita ed assieme valuteremo se e come potrò esserti utile.