TESLA POWERWALL 2: I RISULTATI DI GIUGNO 2018

SIAMO ALLA FINE DI GIUGNO. SEI CURIOSO DI SAPERE CHE GRADO DI INDIPENDENZA ENERGETICA HANNO RAGGIUNTO I MIEI CLIENTI ATTRAVERSO L’UTILIZZO DELL’ENERGIA PRODOTTA DAL LORO IMPIANTO ED ACCUMULATA NEL POWERWALL2 DI TESLA?

Dal mese scorso ho iniziato a pubblicare i risultati (dei miei clienti che hanno dato il consenso  privacy e che al contempo hanno la batteria in funzione da almeno un mese), in modo che chiunque possa rendersi conto dei risultati reali che si possono ottenere (mese per mese) con un sistema di accumulo connesso ad un impianto fotovoltaico. A fine stilerò anche un report annuale inerente i risultati ottenuti da ogni singolo impianto.

Il post di oggi vuole fornire una fotografia di quello che si può ottenere con fotovoltaico ed accumulo. I risultati sono quelli di quasi totale indipendenza energetica ed ovviamente sono facilmente raggiungibili da tutti i clienti anche con impianti più piccoli, grazie all’ampio polmone dato dai 13,2 kWh della batteria Tesla Powerwall2. Per maggiore chiarezza vi riporto anche le grandezze degli impianti connessi a questi accumuli. (nella tabella sotto).  Per sapere se il tuo impianto fotovoltaico ha una grandezza ideale per essere abbinato ad un accumulo così grande ti basta leggere questo articolo e vedere i conteggi ivi riportati.

Nella tabella riepilogativa (immagine a fianco/sotto),  puoi vedere 10 diverse località dove sono installati 10 impianti fotovoltaici con 10 powerwall 2. Ho voluto approfondire l’argomento andando ad indicare anche la potenza nominale di ogni impianto. Andiamo dall’impianto più piccolo da 3,92 kWp a quello più grande da 6 kWp. Nei prossimi mesi inserirò il monitoraggio anche di alcuni impianti più piccoli (3kWp) per vedere fino a che punto si riesce a sfruttare  il powerwall 2 di Tesla (con impianti fotovoltaici standard – tipo 3 kWp).

La tabella riporta anche le percentuali di indipendenza energetica raggiunta. Le percentuali sono tutte compresa tra il 98% ed il 100%.

Per dare ancora maggiori indicazioni ho voluto inserire anche i dati inerenti i kWh che sono stati acquistati dalla rete ed anche quelli che sono stati immessi in rete e che potranno godere dell’incentivo dello scambio sul posto.  Come puoi vedere andiamo da un minimo di 173 kWh immessi in rete per l’impianto più piccolo ad un massimo di 634 kWh per l’impianto più grande.

E questi kWh in più potrebbero tranquillamente essere sfruttati per la mobilità elettrica ad esempio, in modo da poter utilizzare il sole al posto della benzina/gasolio! In questo caso il vantaggio è ancora maggiore, tenendo presente il costo al kWh dell’energia (ed i relativi kWh necessari per X chilometri), confrontata con il costo al litro di benzina/gasolio per fare i medesimi chilometri.confronto batterie tesla

Attenzione, prima che qualcuno si faccia dei conti sbagliati , è evidente che stiamo parlando del mese di giugno e non del mese di dicembre o gennaio. (ed infatti ho deciso di dedicare un post al mese per divulgare questi dati.  Se vuoi sapere quali erano i risultati per il mese di maggio 2018 puoi cliccare qui. Se vuoi invece vedere un esempio di “livello di autosufficienza energetica” raggiungibile nei mesi invernali (gennaio-marzo) puoi leggere questo articolo. 

Se anche tu vuoi seguire la strada dell’indipendenza energetica mi puoi contattare qui. Che tu abbia o meno un impianto ti accompagnerò in un’analisi personalizzata per capire quale intervento sia il migliore per te e per la tua casa. Se invece sei curioso di vedere i risultati dei prossimi mesi nonché tutti gli articoli pubblicati in tema di fotovoltaico e di risparmio energetico ti basta iscriverti alla newsletter gratuita (una al mese) inserendo la tua mail ed il tuo nome in alto a destra nella pagina.

Ciao e buon sole a tutti!

OLTRE IL 90% DI INDIPENDENZA ENERGETICA

QUANTI KWH HAI PRELEVATO QUESTO MESE DALLA RETE? CINQUE, DIECI, QUINDICI?! Questi sono i kWh che potresti aver consumato nel mese di maggio 2018 se tu avessi optato per l’installazione di un impianto fotovoltaico con un sistema di accumulo.
4 esempi di risultati ottenuti con impianti fotovoltaici + sistema di accumulo nel mese di maggio 2018

In questi giorni sono molti i clienti che telefonicamente mi hanno espresso gioia e soddisfazione per i risultati di indipendenza energetica che stanno ottenendo dai loro impianti. Allora sono andato a spulciarmi qualche risultato. Purtroppo (non so perché), credo per via dell’ultimo aggiornamento dell’applicazione da parte di Tesla, in questi giorni non riesco a vedere i risultati di tutto l’anno.   Poco male, in questo precedente articolo ho postato le immagini dell’app di Roberto, cliente di Grantorto (Pd) che anche nei mesi invernali ha ottenuto l’80% di autosufficienza energetica dall’Enel.

Quindi oggi voglio dare spazio alla gioia di chi sta ottenendo dei risultati di autosufficienza che fino a l’altro ieri parevano impensabili. 

Sarà mia cura continuare a monitorare i consumi ed i risultati ottenuti dai miei clienti anche con l’aumento dei consumi dovuti alla climatizzazione estiva, ai sistemi di irrigazione, alle pompe della piscina etc…

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Se vuoi una consulenza personalizzata gratuita puoi contattarmi qui. Cercherò di guidarti nel magico mondo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica!

 

TESLA POWERWALL 2 : DISPONIBILE PRONTA CONSEGNA

VUOI UN POWERWALL 2 E LO VUOI SUBITO ?
LO VUOI CON UN SERVIZIO ED UN PREZZO TOP ?
SEI NEL POSTO GIUSTO

Dopo i rallentamenti di fine 2017 ho il piacere di annunciare a tutti gli utenti che mi hanno chiesto di poter acquistare il powerwall 2, che lo stesso è disponibile in pronta consegna. Stiamo infatti finendo le installazioni di coloro che hanno già acquistato il sistema di accumulo Tesla durante il 2017. Quindi, se stai cercando un powerwall 2, se hai bisogno di un preventivo e/o delle informazioni in merito, ti invito a scrivermi o a chiamarmi ai seguenti contatti.

Puoi anche vedere tutti le ultime consulenze realizzate a questo link 
Siamo in grado di installare in tempi celeri in tutta Italia. 

Con l’occasione ti allego alcuni link ad alcuni articoli specifici che ho scritto nei mesi scorsi in modo che tu possa approfondire la conoscenza di questo sistema d’accumulo da 13,2 kWh

 

PS: E’ notizia di questa settimana che dal 1 marzo 2018 i ci sarà un ritocco (in aumento) al prezzo del powerwall 2. (verificabile sul sito ufficiale Tesla) Ma questo non vale per RISPARMIOBOLLETTE.IT che grazie alla convenzione realizzata ha bloccato il prezzo per i prossimi mesi approvvigionandosi per tempo.

Legge bilancio 2018: conferme e novità su ristrutturazioni e risparmio energetico

legge stabilità 2018 gazzetta ufficialeLa legge di bilancio 2018 è stata partorita. Già perché ogni anno pare proprio sia un parto arrivare a fine anno senza delle informazioni precise. Ed anche quest’anno, il tutto è stato pubblicato in extremis. Nello specifico sul supplemento ordinario n. 62 alla Gazzetta ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2017 , dove troviamo la legge 27 dicembre 2017, n. 205 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”. Vediamo quali sono le novità che interessano la tua abitazione/azienda ed il risparmio energetico.

  • Cessione della detrazione (Comma 3). Con la modifica del comma 2-ter all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, viene estesa la possibilità di cessione del credito corrispondente alla detrazione anche alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari. A differenza di quanto previsto precedentemente dove la cessione era fruibile solo per gruppi di unità immobiliare per interventi congiunti (condomini), ora è prevista anche per ogni singola unità immobiliare.
  • detrazione 65%Detrazione risparmio energetico (Comma 3) – Con la modifica del comma 1 all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 è prorogata fino al 31 dicembre 2018 la detrazione del 65% . Nel medesimo comma si precisa però che, la detrazione è ridotta al 50% per le spese relative all’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (la detrazione non spetta se si installano caldaie con efficienza inferiore alla classe A) mentre resta al 65% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.
  • Detrazione rischio sismico e risparmio energetico per le parti condominiali  (Comma 3) – Con l’inserimento del comma 4-quater.1 all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, per le spese relative agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, spetta una detrazione maggiorata dell’80%, se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore, o dell’85% se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori.
  • fondo garanziaFondo garanzie (Comma 3) – Con l’inserimento del comma 3-quater all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, nell’ambito del Fondo nazionale per l’efficienza energetica è istituita una sezione dedicata al rilascio di garanzie su operazioni di finanziamento di interventi di riqualificazione energetica, con una dotazione di 50 milioni di euro.
  • Super e iper ammortamento (Commi 29-32) – Sono prorogate per l’anno 2018 le misure di superammortamento e di iperammortamento, che consentono alle imprese ed ai professionisti di maggiorare le quote di ammortamento dei beni strumentali, a fronte di nuovi investimenti effettuati. Pertanto non solo la tua abitazione ma anche la tua impresa può essere più efficiente e farti risparmiare soldi sia per il raffrescamento/riscaldamento, sia per quanto concerne il pagamento delle tasse. (E stiamo parlando del 140% !!!)

Se vuoi una consulenza per un preventivo d’intervento sulla tua abitazione/azienda e se vuoi usufruire delle agevolazioni della legge di bilancio 2018 ti basta utilizzare le modalità di contatto. 

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Boom degli storage: mercato in crescita esponenziale

aumento esponenziale accumulo fotovoltaico
Previsioni delle installazioni a livello mondiale dei sistemi di accumulo per fotovoltaico al 2030 (fonte bloomberg)

Si sa che le proiezioni spesso lasciano il tempo che trovano in quanto molteplici sono le variabili che possono modificare nel tempo un andamento come quello del grafico a fianco. Soprattuto laddove si parla di un mercato “nuovo” e senza uno storico che vada oltre i 3/4 anni, come è quello dello storage per fotovoltaico. D’altronde Tesla con i suoi powerwall ha sparpigliato le carte, creando non poco subbuglio sul mercato. Le previsioni sono di un grande boom del mercato degli storage quindi. Dall’analisi si evince che la parte del leone la faranno gli Stati Uniti. Ma questo è normale. E lo è per due motivi. In primis la diffusione della tecnologia fotovoltaica è proporzionalmente decisamente inferiore a quella italiana. In secundis perché alcune dei più grandi brand stanno investendo fortemente in questo mercato. Ricco ed in ascesa. E l’Italia? Come si comporterà? Quale sarà la richiesta? La mia previsione, e lo dico sempre ai miei clienti è che se oggi c’è ancora un po’ di titubanza (soprattutto per il costo del prodotto), un domani tutte le famiglie godranno di un sistema d’accumulo. L’ho detto spesso che la direzione è l’elettrico. Non può non essere altrimenti. E lo sarà anche nel mercato automobilistico, (con i suoi tempi e passando almeno per qualche anno ancora per l’ibrido). Sempre secondo lo studio pubblicato da bloomberg, “il mercato globale dei sistemi di storage raggiungerà i 125 GW di installato entro il 2030, crescendo di sei volte rispetto alla fine del 2016. Nello stesso periodo la capacità di stoccaggio passerà da 5 GWh di fine 2016 a 305 GWh”. La stima è contenuta nell’ultima analisi di Bloomberg New Energy Finance.

casa classe A
E’ possibile migliorare la propria abitazione lavorando su tutti gli impianti di casa.

Ovviamente, per “saziare” questa fame di accumulo energetico , si prevede che tra 2018 a 2030 il settore dello storage attirerà oltre 100 miliardi di dollari di investimenti.  Ci saranno nuovi attori che si affacceranno al mercato dello storage? Ci saranno nuove tecnologie che aumenteranno ulteriormente la capacità del sistema d’accumulo? Per il momento godiamoci gli attuali attori che hanno fatto passi da gigante in pochissimi anni. Perché, ve lo dico per esperienza. 5 anni fa nessuno avrebbe pensato che si sarebbe potuto far funzionare un forno a casa tramite un accumulo domestico dal prezzo accessibile. E tu hai il tuo impianto fotovoltaico sul tetto di casa? No? Perché? Sai cosa serve per avere un impianto fotovoltaico? E non mi dire che il problema è che non hai i soldi. Leggi anche qui. Tii spiego perché basta sapere come allocare le risorse per avere da subito un risparmio tangibile.

Io metto a disposizione la mia competenza per migliorare casa tua. Se vuoi veramente migliorare la situazione energetica della tua abitazione ottenendo un risparmio concreto e duraturo nel tempo mi puoi contattare qui.

Bando Accumulo Lombardia: RISULTATO 100% !!!

Tutte le domande presentate con il supporto di risparmiobollette.it per il Bando Accumulo 2017 della Regione Lombardia sono state accettate e tutte con il massimo importo possibile !!!

Quindi 100% di risultato raggiunto !!!

vincitori bando accumulo lombardiaPoche righe in questo post semplicemente per complimentarmi con i miei lettori/clienti che hanno caricato correttamente e nei tempi tutta la documentazione necessaria. Un grande ringraziamento anche al mio Staff per la precisione e la dedizione dimostrata. La combinazione di questa sinergia ha portato al raggiungimento di questo importante risultato.

Ne approfitto per rispondere a chi quotidianamente mi scrive per chiedermi se vi siano altri bandi in altre regioni per usufruire di ulteriori incentivi (oltre alla detrazione fiscale) per l’installazione di sistemi di accumulo. Al momento non ci sono altri bandi o non ci sono notizie ufficiali di altri bandi in arrivo. Ovviamente, qualora vi fossero sarete tempestivamente informati. Pertanto iscrivetevi alla newsletter gratuita (spazio dedicato a destra della homepage) e passate sul blog a leggere tutte le novità sul risparmio energetico.

Per tutti gli aggiudicatari, che hanno presentato la richiesta alla Regione Lombardia tramite il supporto di www.risparmiobollette.it , sarete contattati (stessi riferimenti utilizzati per la parte relativa a preventivo e fattura), per la definizione di tutta la parte burocratica (enel, gse, sopralluogo tecnico) preliminare all’installazione.

Vi invito ad inviare celermente tutta la documentazione richiesta facendo attenzione a tutte le specifiche indicazioni sia per la compilazione dei documenti che per il pagamento delle fatture che ricordo devono essere bonifici per detrazione fiscale.

Per quanto concerne le tempistiche, le stesse varieranno a seconda del prodotto scelto. Sonnen Batterie ed Lg saranno installate entro gennaio, mentre per il powerwall2 di Tesla bisognerà attendere un po’ di più (indicativamente metà marzo).

Complimenti a tutti, e godetevi il risparmio in bolletta ed il contributo regionale sull’acquisto !!!

NB: Qui potete trovare la graduatoria del bando 2017 con aggiudicatari, lista d’attesa e domande respinte (da pag. 78  pag. 115)

 

Batterie Tesla: automotive e Powerwall2

nevada tesla fabbricaAd inizio 2017 la Gigafactory di Tesla nel Nevada ha cominciato a produrre grandi quantità di celle per le batterie a ioni di litio, al fine di rifornire i suoi prodotti esistenti (la Model S, la Model X ed il powerwall1) ed i nuovi prodotti come la Model 3 ed ovviamente l’accumulo Powerwall 2. Si è trattato di un passo importante per l’azienda statunitense poiché la produzione in grandi quantità di batterie realizzate in collaborazione con Panasonic avrebbe dovuto permettere di eliminare quello che è stato (ed in parte ancora è),  il collo di bottiglia che ha impedito il potenziamento della produzione. Il primo obiettivo è riuscire a produrre 23.000 Model entro fine anno (fine 2017). Questo obiettivo come hai potuto già leggere qui, ha portato Tesla a dover fare una scelta e dare delle priorità. Quindi prima la mobilità elettrica e poi l’accumulo.

Facciamo un passo indietro. La Gigafactory ha ufficialmente aperto i battenti nel 2016 e fino a novembre si è occupata principalmente della prima variante della batteria domestica Powerwall. Ad inizio anno  la collaborazione tra Tesla e Panasonic è stata ampliata, con il colosso nipponico che ha investito 30 miliardi di yen (circa 245 milioni di euro) nel settore batterie per automotive ed energie rinnovabili (fotovoltaico su tutte). Questa partnership così stretta deriva dal fatto che le attività in questione sono parte integrante dei progetti di Elon Musk che vuole trasformare Tesla in una società energetica totalmente green. Nella Gigafactory Panasonic ha investito 1.6 miliardi di dollari. L’obiettivo è produrre  35 GWh/anno di celle creando un’economia di scala in grado di  permettere un abbattimento dei costi del 30%.

batterie panasonic per TeslaLa notizia di questi giorni è che Il CEO di Panasonic Kazuhiro Tsuga conferma il fatto che al momento ci sono dei ritardi di produzione per quanto concerne le batterie ma che è in fase di lancio il nuovo sistema automatizzato delle celle per la model 3.

Non è dato sapere se il nuovo modello di  celle (e quindi di batterie) saranno solo per la Model 3 o se il nuovo sistema automatizzato servirà anche a produrre i componenti fondamentali del Powerwall2 (ipotizzabile). A rigor di logica però, in ogni caso questa automazione permetterà di ridurre fino (si spera a breve) ad eliminare, il collo di bottiglia produttivo.

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Powerwall 2 di Tesla: troppi gli ordini

tesla powerwall 2Il Powerwall 2 di Tesla è il sogno di molti, ormai lo si è capito. E’ evidente a tutti che  il marchio Tesla abbia un grosso appeal. Inoltre, il prezzo molto competitivo rispetto alla concorrenza (a parità di kWh di capacità d’accumulo), è stata la ciliegina sulla torta. Bene. Chi si è mosso per primo ed ha avuto il coraggio di scegliere subito il prodotto Tesla ora lo ha in casa allacciato al proprio impianto fotovoltaico (o lo avrà a breve). Chi invece ha tergiversato un po’ o ha deciso di recente di accedere a questo sistema dovrà attendere il suo powerwall2 a lungo. Veramente molte sono state le richieste per questo sistema di accumulo dalla enorme capacità (13,2 kWh). Così tante che ora per averlo si deve attendere la coda di consegna. Il rallentamento nelle consegne inoltre è dovuto al fatto che Tesla ha avviato a pieno regime la produzione della Model 3. Per la sua nuova creatura automotive sono infatti previste 23.000 model 3 da produrre entro fine anno. E di batterie al litio in 23.000 auto ce ne vanno proprio tante. Pertanto in Tesla hanno dovuto decidere con che priorità procedere. Poiché il core business dell’azienda è la mobilità elettrica piuttosto che il mero accumulo fotovoltaico (almeno al momento), chi non ha ancora ordinato il Powerwall 2 dovrà attendere un pochino. Sì, ok, ma quanto? Se ordino oggi quando potrò avere il mio powerwall2? La stima delle consegne ordinandolo oggi è marzo/aprile 2018.

Poco male se penso che è un sistema che posso sfruttare al massimo della potenza in primavera estate ed autunno. Ma si sa, attendere qualcosa che si desidera è sempre faticoso. Ma tant’è.

batterie fotovoltaicoE se non volessi aspettare, quali sono le alternative? Di marchi di accumuli ce ne sono molti. A partire da Sonnenbatterie, passando per Lg, Varta, Samsung, Growatt, Qcell, ed altri marchi meno conosciuti.  Il problema è sempre capire cosa ti serve, come e perché. In base a quello è possibile fare una stima del sistema di accumulo che serve per la tua abitazione. In base ai consumi poi si valuta costi/benefici, tempi di rientro dell’investimento anche in base alle garanzie dei prodotti ed alla tecnologia utilizzata (durata nel tempo). Non è un calcolo semplicissimo, ed è per questo che consiglio sempre di chiedere l’aiuto di un consulente in materia. Possibilmente che non sia un consulente mono marchio, ma che ti possa offrire una diversità di proposte tra le quali trovare quella che calza a pennello.

Cerco di spiegarti meglio cosa intendo. Se hai un impianto fotovoltaico devi prima valutare quanta energia produce l’impianto, quanta di questa ne autoconsumi direttamente e quanta ne immetti in rete. A seconda del tipo di contratto (incentivo) che hai sottoscritto poi, è interessante capire quale sia la reale convenienza per te. Queste sono solo alcune delle valutazioni da fare prima di decidere quale accumulo accoppiare al proprio impianto fotovoltaico. Se non hai un impianto e quindi fai contestualmente impianto ed accumulo è ancora più importante l’apporto di un “esperto indipendente” perché non hai uno storico dei consumi e quello che serve a te è un sistema performante che ti permetta di risparmiare subito sull’acquisto e nell’arco del tempo. Quindi acquistare il prodotto giusto subito e bene significa rientrare più velocemente dell’investimento.

Questo è il mio lavoro. E sono qui per permetterti di renderti sempre un po’ di più energeticamente autosufficiente.  Leggi questo articolo guarda a che livelli di risparmio ed autosufficienza energetica si possono raggiungere! 

Bando accumulo Regione Lombardia: 2522 domande

Sono arrivati i primi risultati numerici relativi al Bando Accumulo fotovoltaico della Regione Lombardia. Ebbene, sono ben 2522 le domande presentate in una settimana. Vedremo ora, in base ai fondi stanziati (4 milioni di euro) ed al tipo di richieste effettuate quanti utenti potranno essere accontentati. Per chi si fosse perso gli articoli relativi al bando è possibile leggere qui ed anche qui .

Piacevolmente soddisfatta Claudia Maria Terzi, assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, della Lombardia, visto anche il raddoppio dello stanziamento rispetto al medesimo bando presentato l’anno scorso. Precisa infatti l’Assessore lombardo:  «Con il bando dello scorso anno siamo riusciti a finanziare circa 500 nuovi sistemi di accumulo. Un risultato straordinario che ha fatto esaurire, in breve tempo, la dotazione finanziaria di 2 milioni di euro che avevamo destinato. Quest’anno, in virtù delle esigenze del territorio e delle numerose richieste, con un grandissimo sforzo siamo riusciti a raddoppiare il contributo per il bando». Il contributo concesso ai cittadini lombardi è a fondo perduto, fino al 50% delle spese dell’intervento e fino ad un massimo di 3.000 euro per ciascuno.

ecologia e risparmioAi finanziamenti erano ammesse le spese relative ad acquisto e installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, purché effettuate successivamente alla data del 3 febbraio 2016. Trattandosi di un bando “a sportello”, dopo la chiusura è stata avviata l’istruttoria per arrivare all’assegnazione dei fondi in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse, al termine della quale si conoscerà quante delle 2.522 richieste verranno accolte e quindi il numero esatto di cittadini che potranno beneficiare degli incentivi.

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Solar roof: altro passo di Tesla verso il futuro

solar roof tesla powerwall2E’ notizia fresca dei giorni scorsi. Tesla ha avviato, presso la fabbrica di Buffalo (NY), la produzione di celle per la realizzazione delle tegole fotovoltaiche Solar Roof. La notizia è stata riportata  da Bloomberg, secondo cui le celle saranno realizzate da Panasonic, partner del colosso americano. L’obiettivo è quello di realizzare, ogni anno, circa 2 GW di celle solari presso la fabbrica di Buffalo, valore in rialzo rispetto alle stime iniziali, che prevedevano 1 GW all’anno a partire dal 2019. La soluzione, costituita da particolari tegole fotovoltaiche in vetro temperato ad alta resistenza e disponibili in quattro modelli (liscia, smerigliata, toscana e ardesia), permetterà di produrre energia pulita senza dover installare i tradizionali pannelli fotovoltaici.
Al momento per l’Europa per resta ancora un progetto futuribile e non si sa quanto realmente realizzabile. Perché ? Perché i costi oggi non permettono di mettere questo sistema in competizione con l’ormai collaudato sistema di pannelli fotovoltaici tradizionali. Il sistema tradizionale infatti permette oggi di poter avere un impianto fotovoltaico a costi davvero ottimi. Cosa intendo per prezzi ottimi? Oggi si può avere un ottimo impianto fotovoltaico da 3 kWp già a partire da 5500 euro.
La soluzione del solar roof di Tesla è intrigante. Vedremo nei prossimi anni quali saranno gli sviluppi e se tale tecnologia potrà o meno prendere piede anche in Italia.
solar roof tesla 2018Quindi, futuro a parte, oggi conviene installare un impianto fotovoltaico? La risposta è “quasi” sempre sì. Quello che cambiano sono solo i tempi di rientro dell’investimento. Ma il rientro c’è sempre. Se poi ragioniamo sul fatto che la tecnologia è avanzata così tanto da permettere di avere garanzie di anche 30 anni, allora possiamo proprio dire che chi ha un tetto di proprietà e non installa un impianto fotovoltaico, sta buttando soldi e risorse.
Come sempre sono a disposizione per una consulenza specifica ed un preventivo.