TESLA POWERWALL 2: I RISULTATI DI GIUGNO 2018

SIAMO ALLA FINE DI GIUGNO. SEI CURIOSO DI SAPERE CHE GRADO DI INDIPENDENZA ENERGETICA HANNO RAGGIUNTO I MIEI CLIENTI ATTRAVERSO L’UTILIZZO DELL’ENERGIA PRODOTTA DAL LORO IMPIANTO ED ACCUMULATA NEL POWERWALL2 DI TESLA?

Dal mese scorso ho iniziato a pubblicare i risultati (dei miei clienti che hanno dato il consenso  privacy e che al contempo hanno la batteria in funzione da almeno un mese), in modo che chiunque possa rendersi conto dei risultati reali che si possono ottenere (mese per mese) con un sistema di accumulo connesso ad un impianto fotovoltaico. A fine stilerò anche un report annuale inerente i risultati ottenuti da ogni singolo impianto.

Il post di oggi vuole fornire una fotografia di quello che si può ottenere con fotovoltaico ed accumulo. I risultati sono quelli di quasi totale indipendenza energetica ed ovviamente sono facilmente raggiungibili da tutti i clienti anche con impianti più piccoli, grazie all’ampio polmone dato dai 13,2 kWh della batteria Tesla Powerwall2. Per maggiore chiarezza vi riporto anche le grandezze degli impianti connessi a questi accumuli. (nella tabella sotto).  Per sapere se il tuo impianto fotovoltaico ha una grandezza ideale per essere abbinato ad un accumulo così grande ti basta leggere questo articolo e vedere i conteggi ivi riportati.

Nella tabella riepilogativa (immagine a fianco/sotto),  puoi vedere 10 diverse località dove sono installati 10 impianti fotovoltaici con 10 powerwall 2. Ho voluto approfondire l’argomento andando ad indicare anche la potenza nominale di ogni impianto. Andiamo dall’impianto più piccolo da 3,92 kWp a quello più grande da 6 kWp. Nei prossimi mesi inserirò il monitoraggio anche di alcuni impianti più piccoli (3kWp) per vedere fino a che punto si riesce a sfruttare  il powerwall 2 di Tesla (con impianti fotovoltaici standard – tipo 3 kWp).

La tabella riporta anche le percentuali di indipendenza energetica raggiunta. Le percentuali sono tutte compresa tra il 98% ed il 100%.

Per dare ancora maggiori indicazioni ho voluto inserire anche i dati inerenti i kWh che sono stati acquistati dalla rete ed anche quelli che sono stati immessi in rete e che potranno godere dell’incentivo dello scambio sul posto.  Come puoi vedere andiamo da un minimo di 173 kWh immessi in rete per l’impianto più piccolo ad un massimo di 634 kWh per l’impianto più grande.

E questi kWh in più potrebbero tranquillamente essere sfruttati per la mobilità elettrica ad esempio, in modo da poter utilizzare il sole al posto della benzina/gasolio! In questo caso il vantaggio è ancora maggiore, tenendo presente il costo al kWh dell’energia (ed i relativi kWh necessari per X chilometri), confrontata con il costo al litro di benzina/gasolio per fare i medesimi chilometri.confronto batterie tesla

Attenzione, prima che qualcuno si faccia dei conti sbagliati , è evidente che stiamo parlando del mese di giugno e non del mese di dicembre o gennaio. (ed infatti ho deciso di dedicare un post al mese per divulgare questi dati.  Se vuoi sapere quali erano i risultati per il mese di maggio 2018 puoi cliccare qui. Se vuoi invece vedere un esempio di “livello di autosufficienza energetica” raggiungibile nei mesi invernali (gennaio-marzo) puoi leggere questo articolo. 

Se anche tu vuoi seguire la strada dell’indipendenza energetica mi puoi contattare qui. Che tu abbia o meno un impianto ti accompagnerò in un’analisi personalizzata per capire quale intervento sia il migliore per te e per la tua casa. Se invece sei curioso di vedere i risultati dei prossimi mesi nonché tutti gli articoli pubblicati in tema di fotovoltaico e di risparmio energetico ti basta iscriverti alla newsletter gratuita (una al mese) inserendo la tua mail ed il tuo nome in alto a destra nella pagina.

Ciao e buon sole a tutti!

OLTRE IL 90% DI INDIPENDENZA ENERGETICA

QUANTI KWH HAI PRELEVATO QUESTO MESE DALLA RETE? CINQUE, DIECI, QUINDICI?! Questi sono i kWh che potresti aver consumato nel mese di maggio 2018 se tu avessi optato per l’installazione di un impianto fotovoltaico con un sistema di accumulo.
4 esempi di risultati ottenuti con impianti fotovoltaici + sistema di accumulo nel mese di maggio 2018

In questi giorni sono molti i clienti che telefonicamente mi hanno espresso gioia e soddisfazione per i risultati di indipendenza energetica che stanno ottenendo dai loro impianti. Allora sono andato a spulciarmi qualche risultato. Purtroppo (non so perché), credo per via dell’ultimo aggiornamento dell’applicazione da parte di Tesla, in questi giorni non riesco a vedere i risultati di tutto l’anno.   Poco male, in questo precedente articolo ho postato le immagini dell’app di Roberto, cliente di Grantorto (Pd) che anche nei mesi invernali ha ottenuto l’80% di autosufficienza energetica dall’Enel.

Quindi oggi voglio dare spazio alla gioia di chi sta ottenendo dei risultati di autosufficienza che fino a l’altro ieri parevano impensabili. 

Sarà mia cura continuare a monitorare i consumi ed i risultati ottenuti dai miei clienti anche con l’aumento dei consumi dovuti alla climatizzazione estiva, ai sistemi di irrigazione, alle pompe della piscina etc…

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Se vuoi una consulenza personalizzata gratuita puoi contattarmi qui. Cercherò di guidarti nel magico mondo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica!

 

Bando Lombardia: i primi esiti ed i primi aggiudicatari

bando accumulo regione lombardia 2017Premessa: Paolo mi contatta sul blog ad agosto per una consulenza su un accumulo ed una pratica di revamping su un impianto incentivato già esistente che andiamo così ad ottimizzare. Ne parliamo telefonicamente e via mail. Poi ci incontriamo a settembre.  Definiamo importi e modalità di pagamento e compiliamo tutta la documentazione. Alla fine del discorso mi fermo un attimo e gli dico, “Paolo, ma lo sai che in Lombardia è appena stato pubblicato anche il bando accumulo 2017? Domani ti faccio contattare dall’ufficio per la compilazione della documentazione. C’è un contributo fino a 3000 euro. Non sarebbe male riuscire a portarlo a casa!”

Fine della premessa. E veniamo alla giornata di ieri 10 novembre 2017.

Suona il telefonino:

L: Ciao Paolo, come stai?

P:Ciao Lorenzo, ti volevo comunicare che ho ricevuto oggi una mail dalla Regione Lombardia.

L: Bene, che dicono?

P: Che mi hanno concesso il contributo.

L: Stasera stappa una boccia e brinda con la Signora !

P: Grazie mille Lorenzo, se non fosse stato per te non avrei saputo del Bando. L’accumulo lo avrei fatto ugualmente anche senza il bando, però così è ancora più bello perché diminuiscono i tempi di rientro dell’investimento.

L: Mi fa molto piacere sentire le tue parole. E’ una grande soddisfazione aver contribuito alla diffusione di un ulteriore sistema di accumulo e di averlo fatto permettendoti anche di risparmiare!

In molti mi chiedono se vi siano in previsione altri bandi accumulo indetti da altre regioni. Al momento non vi è nessuna notizia in merito se non mere voci di corridoio circa indicazioni generiche date da varie consulte. Ricordo però che al bando 2017 hanno potuto aderire anche coloro i quali avevano già installato (anche un anno prima) il sistema di accumulo in modo retroattivo.

E’ giunto il momento per capire se sia il caso di installare in casa tua un sistema di accumulo? Non sai se conviene? Non sai quale marca e modello scegliere? Hai paura di perdere gli incentivi? Sul blog trovi tutte le informazioni preliminari che ti servono. Questi sono i miei contatti per avere una consulenza specifica ed un preventivo gratuito d’intervento.

PS: Buon brindisi Paolo! Adesso attendiamo gli altri aggiudicatari …

Installazione del Powerwall2 di Tesla: ecco la prima!!!

installazione powerwall2Ci siamo, dopo tanta attesa, ci siamo. Oggi ho assistito alla prima installazione della powerwall 2 di Tesla. Nello specifico l’abbiamo installata da Roberto in un paesino della provincia di Padova.

Sono iniziate le consegne per l’Italia  e pertanto a breve ne verrano installate diverse e potremmo avere anche i primi dati relativi al rendimento.

Quali le prime impressioni? Innanzitutto, pesante. Molto pesante e robusta. Rispetto al powerwall la forma è più squadrata ed il case in metallo e non in plastica conferisce un’idea di maggiore compattezza e robustezza.  Adesso capisco come siano riusciti a stipare dentro un case così piccolo così tanta potenza. E’ un turbo compresso di energia da utilizzare di notte ed in caso di mancanza di produzione dell’impianto fotovoltaico anche di giorno. Insomma 13,5 kWh da poter sfruttare quando si vuole e come si vuole. Sì perché, rivediamo qualche dato tecnico. La batteria dispone di una potenza di picco di 7 kw ed una potenza in continua di 5 kWh (un’enormità). Significa anche che se si può scaricare a colpi di 5 kWh, la medesima potenza la si può anche immettere. Ecco pertanto che, a seconda della grandezza dell’impianto fotovoltaico al quale è abbinata, possiamo veramente caricarla in pochissimo tempo. (se vuoi vedere la scheda tecnica del powerwall 2 ti basta cliccare qui) 

Un esempio. Hai un impianto che sta producendo 3 kwh? Bene, con quella potenza per caricare la batteria impiegherai 13,5 / 3 = 4,5 ore. Pertanto con la potenza disponibile di 3 kWh impiegherai 4 ore e mezza per caricarla tutta. Ovviamente se hai un impianto che ne sta producendo 5 il ragionamento non cambia. 13,5 / 5 = 2,7 ore.  Se ti piacciono i calcoli e vuoi approfondire queste simulazioni, basate sulla pregressa esperienza di impianti già installati e funzionanti con il powerwall1 di Tesla, ti basta cliccare su questo link e leggere l’articolo. 

Per quanto concerne le prestazioni effettive dobbiamo attendere di poter allacciare la batteria all’impianto. Pertanto la settimana prossima sarà configurata direttamente dai tecnici Tesla dopodiché sarà pronta per l’allaccio. Essendo la prima batteria così potente in monofase installata dovremmo capire quali sono le tempistiche di Enel per l’ok all’allaccio. (Se vuoi essere prontamente informato sui prossimi passaggi – configurazione – allaccio – rendimento basta che tu ti iscriva alla newsletter mettendo la mail ed il tuo nome nell’apposita finestra  di inserimento in alto a destra. Se invece temi che ti spammi pubblicità di calzini e shampoo ti basta tornare sovente su questa pagina alla ricerca di novità… ) Entrambe le cose … sono gratuite ! 😉

Adesso lo so che ti starai chiedendo: “ma la batteria conviene, non conviene, quanto costa, quanto dura … sai quante bollette ci pago con il costo di un giocattolo del genere… ” Come dico sempre non esiste una risposta univoca. In ogni situazione bisogna vedere costi/benefici e tempi di rientro. E’ il mio lavoro e sono qui per aiutarti.

Qui in un articolo precedente trovi le info compresa un’indicazione sul prezzo … 

installazione powerwall 2Le certezze sono queste:  

1)E’ la batteria al momento sul mercato con la più alta capacità disponibile. 

2)E’ la batteria al litio con la potenza maggiore da erogare in continua 

3)E’ la batteria che ha il costo al kWh minore di tutte 

4)Fino al 31/12 la posso detrarre al 50% (solo su case con agibilità) sia se abbinata ad impianti esistenti sia se installata assieme a nuovi impianti 

Se ti vengono in mente un sacco di domande sul powerwall2 ti invito prima di tutto a leggere qui (le domande che mi vengono poste solitamente sul powerwall2).

Se dopo aver letto queste domande ti servono ulteriori informazioni puoi scrivere nei commenti qui sotto.

Se vuoi installare un powerwall2 mi puoi richiedere un preventivo gratuito.

Qui trovi i miei contatti.