Tesla Powerwall 2: ecco la prima bolletta

tesla powerwall 2
Il consumo dei mesi da gennaio a luglio gode già dell’utilizzo di un impianto fotovoltaico. (si vede particolarmente dall’andamento della fascia arancione (dicasi F1). Ad agosto e settembre il risultato dell’utilizzo dell’accumulo fotovoltaico (si vede in particolare nel grafico del consumo serale e notturno in fascia Blu (F2)

Molti mi chiedono di analizzare i consumi post installazione del Tesla Powerwall 2. Chi mi è venuto a trovare all’evento “Casa su misura” di Padova, tenutosi dal 7 al 15 ottobre scorsi, ha potuto vedere in diretta il rendimento del monitoraggio sul grande schermo dello stand ed ha potuto toccare con mano i più famosi sistemi d’accumulo tra cui anche il Powerwall 2.

Per tutti gli altri, pubblico oggi la prima bolletta che mi spedisce Roberto (grazie Roberto !!!). Faccio riferimento alla sua perché è il primo powerwall 2 installato. Ma a breve potremo vedere (e pubblicare) anche i risultati di altri clienti che vorranno condividere la loro esperienza di “quasi autonomia” energetica.

Ma quindi si può avere “bolletta zero”? No, bolletta zero è un concetto non attuabile (se non tramite artifizi), perché rimangono dei costi fissi (minimi) che non permettono questo risultato. [Sì lo so che esistono aziende che propongono questo concetto con la vendita di crediti energetici, il cambio di gestore e l’accumulo virtuale,  ma non lo reputo un sistema perseguibile, sia per i costi che  per le normative vigenti (vedasi detrazione per ristrutturazione edilizia). Questa è la mia opinione, poi, ovviamente, chi decide di perseguire questa strada spero abbia fatto i suoi conti bene.

Ed allora, a cosa posso aspirare? Posso aspirare ad un autoconsumo quasi totale. O meglio ad una soddisfazione quasi totale del mio fabbisogno energetico  ed anche e comunque all’immissione in rete dell’energia in eccesso prodotta dal mio impianto fotovoltaico (continuando a sfruttare quindi lo scambio sul posto).

bolletta elettrica Tesla Powerwall2Se poi voglio fare proprio bingo,  è ancora possibile migliorare qualcosa. Attraverso una maggiore razionalizzazione dell’utilizzo della corrente elettrica a vantaggio di una riduzione dell’uso del gas ad esempio (parlo della produzione di acqua calda sanitaria e/o di riscaldamento attraverso l’utilizzo di pompe di calore pure o ibride). Ed il prossimo passo che farà Roberto per cercare sempre maggiore indipendenza (dal gas in questo caso) sarà quello di migliorare ulteriormente casa sua riducendo la spesa per il riscaldamento con un sistema ibrido.

Veniamo nel dettaglio alla bolletta. Non servono molte parole. Basta vedere la “nullità” dei kWh acquistati nonché l’importo irrisorio della bolletta.  Ah, prima che qualcuno insorga (tanto ci sarà lo stesso qualcuno che non leggerà tutto l’articolo e che commenterà con “Eh, va beh, ma la bolletta di agosto e settembre, con il sole che spacca le pietre, che ci vuole per consumare poco o nulla?”), ribadisco che questo è lo storico disponibile, essendo il powerwall2 installato a luglio.

Quello che posso fare è, volendo fare un passo oltre,  mostrarti  un altro grafico di un altro cliente veneto (parlo di fatti, casi reali !!!). E’ il grafico relativo alla situazione energetica annua del Signor Moreno dalla quale si evince che  con un semplice impianto fotovoltaico da meno di 4 kwp, una famiglia di 4 persone, una batteria d’accumulo Tesla Powerwall 1 da 6,6 kWh (ribadisco, utilizzo questo esempio in quanto al momento non abbiamo uno storico sul consumo di uno o più clienti con il powerwall 2), ed una pompa di calore per l’acqua calda sanitaria, è possibile comperare davvero poca corrente ogni anno. Prova ad immaginare quali risultati avrebbe potuto ottenere il Sig. Moreno con la nuova Tesla da 13,5 kWh (il doppio di capienza !!!)

fotovoltaico con accumulo grafico rendimento
Dal grafico si evince che il cliente con 4 kWp di impianto e con il powerwall1 (6,6 kWh) ha comperato nel 2017 solo un po’ di energia nei mesi di gennaio e febbraio (490 kWh). Per il resto dell’anno è stato autosufficiente ed ha anche immesso in rete ancora il 43% della produzione.

Il sole c’è, la tecnologia anche (in continuo lento ma inesorabile miglioramento). Non esistono scuse. Col risparmio (fiscale finché c’è) ed energetico/economico (abbattendo i costi della bolletta), puoi anche tu fare un passo verso l’indipendenza energetica. Bastano pochi semplici passi ma fatti bene. Passi sicuri col supporto di chi si prende cura di casa tua come se fosse la propria.

Quindi, se vuoi capire meglio come sia possibile entrare nel mondo delle energie rinnovabili o se vuoi migliorare il tuo impianto già esistente non ti resta che leggere chi sono, cosa posso fare per te e scrivermi una mail o contattarmi telefonicamente. 

Documenti bando accumulo 2017 Regione Lombardia

certificazione teslaIn questi giorni sono veramente tanti i miei clienti lombardi, vecchi (2016) e nuovi (2017) che hanno deciso di tentare il “colpaccio” con il bando Accumulo 2017 di cui ho già parlato nel precedente post. 

Molti mi chiedono come e dove reperire la documentazione necessaria alla compilazione dello stesso. Tutti i miei clienti che ne hanno fatto richiesta hanno ricevuto o riceveranno entro oggi la documentazione completa (che è appena stata rilasciata da Tesla ed LG) che permette di compilare correttamente la domanda. Chi invece non è mio cliente può tranquillamente richiedere la stessa al suo consulente o al suo installatore. Per semplicità e per riuscire a rispondere a tutti vi allego 3 foto con le certificazioni dei tre accumuli più venduti al momento (Tesla,  LG e Varta Pulse).certificazione lg

Come sapete sarà gara al click più veloce ed è sicuro che i fondi saranno esauriti molto presto. Probabilmente già nel pomeriggio del giorno 12. (ATTENZIONE LA DATA DI APERTURA DEL BANDO E’ STATA SPOSTATA ! CONTROLLATE ANCHE LE MODIFICHE EFFETTUATE AI PUNTI 3 e 7)

Quindi, controllate di avere tutta la documentazione corretta e, in bocca al lupo a tutti.

PS: Per chi poi dovesse non rientrare nel bando, ricordate che anche l’anno scorso ovviamente molti sono rimasti esclusi ma hanno la possibilità ora di ripresentare la domanda. bando accumulo lombardia 2017

Per consulenze specifiche e per acquistare un sistema d’accumulo qui trovate i miei contatti. 

Ciao

Lorenzo

Tesla Powerwall2: Frequently asked questions

Tesla Powerwall2: Frequently Asked Questions (FAQ) – ovvero tutte le domande che mi fanno più frequentemente.

Sono passati 6 mesi dal lancio del Powerwall2 e l’attenzione dei fans di Tesla e di chi cerca un sistema di accumulo adatto al proprio impianto fotovoltaico è sempre elevata. Nel post di oggi ho deciso di raccogliere tutte le domande tecniche o meno che mi vengono fatte in fase di consulenza. Tutte le ulteriori domande che perverranno saranno aggiunte di volta in volta. Quindi, buona lettura ed approfondimento!

1)Quanti modelli di Powerwall2 saranno disponibili? Uno solo (ad oggi 28 marzo 2017), è previsto un unico modello denominato AC

2)Ma ci saranno capacità di batterie diverse a seconda delle esigenze dei clienti? No, la politica di Tesla è chiara. Un unico prodotto con molta capacità in più rispetto agli attuali competitor di mercato. La capienza è di 13,5 kWh.

3)Ed il powerwall1 ? Quelli che si stanno vendendo ora sono gli ultimi disponibili. Il powerwall1 è ufficialmente fuori produzione

4)Quali sono le differenze tra il powerwall1 ed il powerwall2? Non c’è una differenza specifica tra le batterie, sono due tecnologie sostanzialmente diverse ed una l’evoluzione dell’altra. Tesla parla di “performance fino ad ora inimmaginabili”. E sono 13,5 kWh scaricabili al 100% …

4)E se mi serve più potenza? Si possono mettere in serie fino a 9 powerwall2 per una capacità totale di 121,5 kWh

5)Con un impianto da 3 kw riesco a ricaricare la batteria? Dipende in che parte del mondo sei. Qui trovi delle indicazioni di massima con un caso studio su un impianto da 6 kWp. 

6)Ma che vantaggio ho a mettere la batteria? Non mi conviene usare lo scambio sul posto? Il vantaggio dipende direttamente da A)quanto produce il tuo impianto B)quanto autoconsumi C)quanto e quando comperi dalla rete. In base a questi parametri ci si può rendere conto se è un intervento economicamente ragionevole.

info7)E l’energia in eccesso quando la batteria è carica? Se c’è ancora produzione di energia e la batteria è carica, la corrente viene immessa in rete e si usufruisce dello scambio sul posto o dell’eccedenza. Una soluzione alternativa è collegare un boiler in pompa di calore per l’acqua calda sanitaria ed avere così oltre ad un accumulo elettrico anche un accumulo termico. 

8)Se ho una pompa di calore per il riscaldamento posso farla funzionare a batteria? Certo. A seconda del tipo di pdc e dell’assorbimento potrà asservire in tutto o in parte il fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria e/o del riscaldamento prodotto con pdc. 

9)Qual è la potenza massima erogata dalla batteria? La batteria eroga 7 kWh di picco (breve lasso di tempo) e poi si stabilizza a massimo 5 kWh.

10)Quanto velocemente si ricarica la batteria? Dipende da che impianto fotovoltaico ho a disposizione. Il collo di bottiglia resta comunque quello dei 5 kWh. Pertanto con un impianto che produce 5 kWh costanti ci impiegherò 2,7 ore. Con un impianto che produce 10 kWh costanti impiegherà sempre 2,7 ore.

11)Quanta autonomia mi da la batteria? Dipende da qual è il carico istantaneo collegato. Se il carico notturno è di 1 kWh, la batteria durerà 13 ore e mezza. Nel caso in cui si utilizzi un forno da 2,5 kWh, la batteria erogherà potenze per 5,4 ore (di torte ne potete fare un sacco) 😉

12)Se salta la corrente? La batteria prevede di proteggere casa tua in caso di blackout mantenendo accese le luci, il wifi ed il frigorifero (cioè parzializza le utenze che continua ad alimentare anche in caso di blackout). Al momento però questa funzionalità non è attivabile in Europa (a differenza di altri paesi come Inghilterra ed Australia ad esempio).

13)E’ vero che ha un sistema intelligente che collegato alla rete permette di anticipare le condizioni meteo per ottimizzare la produzione, l’autoconsumo e l’immagazzinamento? Sì, è vero, Tesla lo pubblicizza ma al momento (28 marzo 2017) non mi è ancora stato possibile provare questa modalità.

14)E’ un prodotto sicuro? Assolutamente sì. Non ha ventole di comunicazione con l’esterno e l’involucro ha un sistema di sicurezza a 4 pistoncini che in caso di tentativo di apertura o manomissione spegne tutto.

fai11)Installando questo impianto è possibile ottenere la detrazione fiscale del 50% in 10 anni? Sì esattamente come per il fotovoltaico, sia che si installi assieme al fotovoltaico sia che sia aggiunga ad un impianto fotovoltaico esistente (qui trovi l’articolo con le specifiche e le normative)

12)Quanto posso scaricare la batteria? I 13,5 kWh sono scaricabili al 100% (perchè in realtà la batteria è di 14,5).

13)Serve un locale specifico per l’installazione del powerwall? No, a differenze delle batterie al piombo non ha vincoli per quanto concerne il locale tecnico

14)Posso installarlo all’esterno? Sì, è certificato per stare anche sotto la pioggia (ovviamente lo sconsiglio). All’esterno non lo metterei semplicemente per paura che me lo freghino 😉

15)C’è un pannello di controllo della batteria? Come vedo quanta energia ho a disposizione? Sì, sull’apposita applicazione per  il monitoraggio che permette di verificare A)produzione impianto fotovoltaico B)consumo energetico di casa C)potenza immessa nella batteria

16)Quanti cicli di carica e scarica è garantita la batteria? E quanto durerà? Tesla dichiara che la batteria si può caricare infinite volte tramite impianto fotovoltaico per 10 anni. Inoltre al decimo anno la capacità deve essere ancora del 70%. Sulla durata oltre i 10 anni non vi sono dati storici e pertanto non è dato saperlo. Qui trovate la garanzia completa.

17)Devo cambiare inverter? No, la batteria ha un suo inverter interno utilizzabile su tutti gli impianti esistenti

18)Quindi posso fare oggi l’impianto e domani installare l’accumulo Tesla? Sì, certo, solo che a livello economico sarebbe meglio fare tutto in un’unica soluzione perché si evita di fare due volte la progettazione, le richieste autorizzative e l’installazione. Si possono fare entrambe le soluzioni

19)Si chiama powerwall perchè si appende al muro? Sì, ma visto l’elevato peso può anche essere appoggiato a terra con gli appositi piedini e poi staffato al muro.

20)Quanto pesa? 120 Kg

21)E le dimensioni? 115 di altezza x 75,5 di larghezza e soli 15,5  di profondità (tutto in cm).

22)Ci sono batterie che hanno problemi e malfunzionamento sotto la temperatura di +5 °C. E il powerwall2? Il funzionamento è garantito tra i -20 ed i 50°C.

23)E’ vero che le celle sono raffreddate a liquido? Sì, non sono solo raffreddate, sono termoregolate perché se fa freddo vengono riscaldate e se fa caldo vengono raffreddate.

24)Quando se la ordino oggi quando sarà disponibile? Chi l’ha già ordinata avrà le prime consegne per maggio. E’ lecito pensare che chi la ordina oggi (3 aprile 2017) possa averla per giugno. Aggiornamento di luglio 2017: più o meno bisogna mettere in conto 2/3 mesi per avere il powerwall2.

25)Casa mia non ha una connessione internet. Posso avere ugualmente il powerwall 2 con garanzia estesa dai 4 ai 10 anni? Sì se vi è segnale gsm laddove viene installata. La batteria infatti ha al suo interno una schedina sim (consumo gratuito – cioè senza costo per il cliente) che dialoga con il sistema di controllo Tesla al fine di avere un completo monitoraggio delle batterie e delle relative prestazioni

26)Alcuni venditori che mi hanno presentato altri modelli di accumuli di altre marche dicendomi che il powerwall 2 non è conforme alla normativa CEI 0-21. Come è possibile? Non è possibile appunto ed è una “balla”. Il venditore che ti ha dato questa informazione, se è un rivenditore Tesla (il che dubito), allora non è aggiornato (e mi preoccuperei…). Se invece il venditore che ti ha detto questa “balla” non è un rivenditore autorizzato Tesla, allora te lo ha detto solo perché lui quella batteria non la può vendere. Semplice. 😉 . Il powerwall2 è certificato CEI 0-21 ovviamente.

27)Bene, la voglio, come posso averla? Ti basta scrivermi per una verifica circa la possibilità di installarla ed un preventivo. 

Tesla Powerwall 2: non per tutti

powerwall 2
Confronti tra prezzi (solo della batteria ai grossisti) e prestazioni di alcune batterie in concorrenza con il powerwall2 di Tesla

Mi è stato chiesto di dare delle indicazioni di massima circa il reale, concreto, fattivo utilizzo di un accumulo così tanto capiente come il powerwall2. Sì perché l’utente oggi si chiede: “Farà al caso mio? – Riuscirò ad utilizzarlo al meglio? Ma quanto lo sfrutto? Non è il caso che io installi qualcosa di più piccolo? E se sì, cosa?”

Apriti cielo, c’è un mondo e non ho le risposte alle domande appena scritte. Non ho le risposte semplicemente perché ogni possessore di un impianto fotovoltaico ha una storia a sé fatta di consumi, autoconsumo, abitudini, rendimenti e tipologia di impianti.

Pertanto non posso dare una risposta univoca che vada bene per tutti. Posso cercare però di dipanare qualche dubbio attraverso qualche esempio. In particolare oggi utilizzerò l’approfondimento (scritto qualche giorno fa) in risposta ad un commento di Lorenzo, lettore toscano del blog che mi chiedeva qualche numero in merito alle percentuali di utilizzo dell’accumulo più capiente (se parliamo dei marchi più conosciuti) –  il powerwall 2 – oggi sul mercato.

powerwall 2
La consulenza specifica per la progettazione e la realizzazione di un impianto fotovoltaico serve appositamente per valutare quale sia la migliore soluzione ad un problema specifico. Ed ogni casa ed ogni famiglia hanno le loro caratteristiche

Lo ribadirò più volte: non è possibile dare un’informazione che vada bene a tutti. Bisogna valutare molte/troppe incognite tipo: 1)location (provincia – comune) 2)inclinazione del tetto 3)ombreggiamenti 4)abitudini famigliari 5)percentuale di autoconsumo sia giornaliera che stagionale 6)picchi di consumo giornalieri- mensili – stagionali 7)ore di sole realmente impattanti sull’impianto (se la casa è vicino ad un monte di sicuro prenderà meno sole rispetto ad un’altra che dista dalla stessa solo poche centinaia di metri). Da tutte queste variabili puoi ben capire che non è possibile così facilmente avere un’informazione precisa e puntuale se non attraverso un’analisi specifica.
Cerco di venirti/vi incontro con delle indicazioni di massima riducendo al minimo le variabili e ipotizzando che ci siano ottimali condizioni di installazione.
Mettiamo che tu abiti a Pisa e che tu voglia installare un impianto da 6 kWp su un tetto non ombreggiato, pendenza 30 gradi rivolto a sud. Ora, mettiamo una media di produzione di 1400 kWh di produzione per 1 kWp, si ha una produzione di 8400 kWh annui.
Quindi ho in media una produzione di 23 kWh al giorno. (ovviamente è una media). Cerchiamo di avvicinarci un po’ di più ancora ai dati reali di produzione. Diciamo che l’impianto produce il 60% del totale in estate (maggio, giugno, luglio, agosto, settembre), che produce il 25% del totale in primavera autunno (marzo, aprile, ottobre, novembre) ed il 15% del totale in inverno (dicembre, gennaio, febbraio).
Quindi il mio impianto produrrà (ripeto per l’ennesima volta che sono conteggi spannometrici) il 12% del totale (1008)nei mesi di maggio giugno luglio agosto e settembre, il 6,25% (525) al mese nei mesi di marzo aprile ottobre novembre ed il 5% (420) nei mesi di dicembre gennaio febbraio. Dando come standard i 30 giorni mensili abbiamo quindi una produzione rispettivamente di 33,6 – 17.5 – 14 kw/h al giorno. (attenzione è un calcolo spannometrico e pure di media perchè se piove per una settimana di fila in più da un anno rispetto ad un altro ovviamente i conti sballano!!!).
Qui ovviamente bisogna vedere quanto si autoconsuma. Mettiamo che si riesca ad auto consumare il 50% della produzione (4200 kWh), riusciamo sempre a mettere “qualcosa” in batteria ed un sistema come il powerwall 2 lo sfruttiamo a pieno tra i 5 ed i 9 mesi all’anno. Di sicuro per i restanti mesi non riuscirò a caricare tutta la batteria (ma poiché ho allo stesso prezzo di 8/10 kw il 13,5, io preferisco averne di più e non sfruttarla tutta piuttosto che averne una di capacità ridotta che quando potrei immagazzinare ed autoconsumare è satura e mi costringe a scambiare con la rete).
Ho messo questi dati prendendo come spunto degli impianti già esistenti, funzionanti e monitorati che hanno come accumulo il powerwall1.
Poi, come sempre dico, ogni situazione è un caso a sé ed è importante fare le giuste valutazioni, ricordando che la differenza la fa anche (ed a volte di molto) come poi io utilizzo il mio impianto.

Lorenzo Valer
In alto nella barra del Menù puoi trovare tutte le informazioni su chi sono, sul mio lavoro e su come avere una consulenza specifica nonché sul blog che stai leggendo

Se vuoi approfondire l’argomento e vedere se il tuo impianto può dotarsi di un Tesla powerwall 2 e se l’investimento può essere congruo, qui ci sono i miei dati per chiedere una consulenza (via mail o telefono). 

PS: oggi pomeriggio ho avuto occasione di parlare con un responsabile tecnico di Tesla che mi ha confermato come la batteria al litio non soffra del fatto di non essere totalmente caricata. Pertanto se la carico solo a metà non si rovina.

TESLA POWERWALL 2: Costo e disponibilità

 

powerwall2
Il nuovo powerwall 2 di Tesla presentato ieri a Milano
powerwall2
presentazione powerwall2 a Milano

Solo pochi mesi fa era stato presentato e poi reso disponibile in Italia il primo sistema di accumulo domestico di Tesla, il powerwall 1. Grande capacità e ottimo rapporto capacità/prezzo (rispetto ai competitors), oltre ad una garanzia di 10 (4+6) anni gli hanno permesso di mettere in subbuglio il mercato. Poi è arrivata la presentazione della model 3 ed a seguire, in sordina e per il mercato europeo a sorpresa è stato presentato a distanza di pochissimi mesi il powerwall2 assieme al solar roof. Detto che del solar roof ancora non se ne parla anche all’interno della stessa Tesla, e pertanto è da considerarsi progetto in divenire e non ancora fruibile, vediamo cosa realmente sarà disponibile a breve.
Grazie all’invito di Tesla ho avuto il piacere di presenziare personalmente all’anteprima italiana della presentazione del nuovo powerwall2.  In una suggestiva cornice underground (la fabbrica Orobia di Milano), è stata infatti presentata a metà dicembre ai rivenditori/installatori autorizzati Tesla il Power wall 2 per il mercato italiano.
informale, pochi preamboli, presentazione veloce (come da prassi Tesla). Vediamo quindi cosa e come sarà disponibile a breve.
Powerwall 2 andrà a sostituire la powerwall 1 che non sarà più in produzione. Pw1 sarà quindi disponibile solo fino ad esaurimento scorte.

  • La capacità della nuova batteria di Tesla sarà più del doppio rispetto al powerwall1 e cioè di 13,5 kWh (reali).
    E questa sarà la sola taglia disponibile. (inevitabile pensare che Tesla veda come marginale il mercato italiano ed europeo in generale, mentre punti decisamente al mercato americano caratterizzato da consumi maggiori rispetto ai nostri). Detto questo, avere 13,5 kWh, al prezzo dei 5/6 dei competitor (qui potete vedere nelle immagini dell’articolo un confronto con i prezzi dei competitor) è comunque buona cosa. (spingerà i competitor a scendere? Vedremo!)
    Potrà essere installata sia a parete che a terra (peso 130 kg).
  • Potrà essere installata a multipli anche a “sandwich” e pertanto senza occupare il doppio di spazio a muro (ma raddoppiando lo spessore – profondità).

    powerwall2
    La mission di tesla. Dal solar roof energia pulita da immagazzinare in casa attraverso il powerwall2 e da utilizzare anche per la mobilità sostenibile elettrica
  • Sarà disponibile inizialmente solo la versione DC come peraltro il powerwall1 e pertanto necessita di aggiunta di interfaccia (solaredge o Sma).
  • Potrà essere sfruttata per una serie di servizi (al momento non fruibili in Italia) per una rete di energy sharing, per l’affitto al gestore elettrico nonché per lo stoccaggio di energia acquistata nel momento di miglior tariffa.
  • Sarà acquistabile da gennaio 2017 (ma è già possibile prenotare ora acquisto ed installazione da un rivenditore autorizzato – scrivetemi in mail se interessati all’acquisto !!!
  • Le consegne avverranno da febbraio 2017 (Attenzione, da febbraio non vuol dire a febbraio. Vuol dire che più aspetti più slitterà la consegna…)
  • Confermata la garanzia di 10 anni e 10 mila cicli (cioè praticamente cicli infiniti) se la batteria viene registrata al portale Tesla e monitorata da remoto.

    powerwall2
    Integrazione verticale. Nella giga factory entra la materia prima. Poi “succedono delle cose” ed esce il prodotto finito
  • Confermata la detrazione fiscale del 50% per l’anno 2017 (se acquistata tramite rivenditore/installatore italiano come da classiche modalità – bonifico per detrazione).
  • Veniamo al prezzo. Sul sito tesla si parla di prezzo a partire da 7200 euro installazione ed iva compresa (pratiche burocratiche escluse). Sul sito tesla si parla di prezzo al netto delle spese (trasporto e service pack Tesla obbligatorio sono esclusi da quel conteggio), delle autorizzazioni cioè le pratiche comunali (che permettono di usufruire della detrazione fiscale del 50%) e della richiesta di connessione (obbligatoria). Secondo i miei calcoli la batteria sarà perciò venduta chiavi in mano al cliente finale ad un prezzo che varia dai 9000 agli 11.000 euro (un ottimo prezzo se calcolate che il powerwall 1 è venduto tra i 7000 ed i 10.000 euro). Il prezzo varia a seconda del tipo di installazione ed in caso di impianto fotovoltaico già presente, a seconda del tipo di inverter già installato.

Adesso è realmente pensabile di potersi avvicinare all’indipendenza energetica ! Chiedimi una consulenza ed un preventivo gratuito.

Aggiornamento del 25 gennaio 2017: Ecco disponibile la scheda tecnica in italiano

Tutte le domande che i sono state fatte sul powerwall2. Articolo costantemente aggiornato con le nuove domande. Se hai una domanda non presente nell’articolo falla nei commenti o alla mail risparmiobolllette.it@gmail.com

Aggiornamento di giugno 2017: Sono in arrivo le prime installazioni del powerwall2 !!! Leggi qui!

Aggiornamento di luglio 2017: Ecco il primo powerwall 2 installato

Aggiornamento di luglio 2017: Ecco l’app per il monitoraggio del Powerwall2

Aggiornamento di ottobre 2017: Ecco la prima bolletta post installazione del Powerwall 2 

Aggiornamento di ottobre 2017: Boom di vendite del Powerwall 2. Liste di attesa per averlo! 

TESLA POWERWALL 2: come e quando sarà disponibile

accordo ordine powerwall2Abbiamo visto nel precedente articolo il lancio del powerwall 2 di tesla. Ma il Tesla Powerwall 2 si può davvero ordinare dal sito di tesla? E quando arriva? Come arriva? E chi lo installa? E se voglio anche il fotovoltaico? E se ho un 3 kW di impianto quando mai la caricherò una batteria così grande? Ne faranno una taglia più piccola? Il powerwall1 ci sarà ancora? Le informazioni che si trovano in rete sono davvero scarne. Non è quindi possibile al momento dare risposta a tutte queste domande. Una cosa però la possiamo fare. Vediamo cosa c’è scritto nell’accordo che si sottoscrive pre-pagando in parte la batteria on line e proviamo ad ipotizzare come si muoverà il colosso americano. Quello che sembra, visto che gli importatori/grossisti italiani non erano stati messi al corrente di questo lancio così immediato a mio parere è che a) potrebbero volerli bypassare b) del mercato italiano/europeo un po’ se ne infischiano e puntano molto di più al colpaccio solar roof + powerwall2 negli USA. (in Usa si ordina tutto con carta di credito on line e pertanto non c’è da stupirsi che posano fare un pre-ordine e che poi creino la rete vendita/installatori. In Italia credo almeno in un immediato futuro che non possano permettersi di farlo (ma visto tutti i conigli che Elon Musk sta pescando dal cilindro mai dire mai… ).

Vediamo nello specifico i punti dell’accordo che si sottoscrive… (tratto ovviamente dal sito ufficiale…) in un italiano un po’ maccheronico…

In corsivo il testo originale e sotto le mie osservazioni in merito.

tesla powerwall21. Accordo per l’Ordine del Powerwall

“La ringraziamo per aver inoltrato l’Ordine non vincolante per il Powerwall. Il Suo Ordine sarà efficace appena avremo ricevuto il Pagamento dell’Ordine.”

2. Visite

Il Suo Powerwall dovrà essere installato da un installatore certificate e addestrato. Un rappresentante di Tesla o uno dei nostri installatori certificati La contatterà per discutere del Suo Ordine e fissare una visita nel luogo ove intende installare il Powerwall.

Questo significa probabilmente che vorranno utilizzare gli installatori certificati da Tesla per il powerwall1. In questo caso le modalità di approvvigionamento saranno similari a quelle per il primo modello.

Caratteristiche tecniche e dimensioni del powerwall2 di tesla
Caratteristiche tecniche e dimensioni del powerwall2 di tesla

3. Contratto d’Acquisto

A seguito della visita nel luogo ove intende installare il Powerwall, riceverà un Contratto d’Acquisto che indicherà le specifiche finali dell’installazione del Suo Powerwall e il prezzo d’acquisto finale, comprensivo dei costi d’installazione. A seconda del luogo dell’installazione e delle Sue altre preferenze (come per esempio l’installazione di un sistema solare fotovoltaico insieme al Suo sistema Powerwall) la società che concluderà il Suo Contratto d’Acquisto potrebbe essere Tesla, una delle sue affiliate o uno degli installatori certificati. In certi luoghi, Le potrebbe essere chiesto di concludere accordi separati con società diverse per l’acquisto e l’installazione del Suo Powerwall.

In pratica si riservano di fare tutto loro o di avvalersi (molto più probabilmente) di rete vendita e di installatori esistenti (come fatto peraltro con il powerwall 1).

4. Il Pagamento del Suo Ordine; Cancellazione

La società Tesla che raccoglie il Pagamento del Suo Ordine può variare a seconda del luogo in cui si trova. Non raccoglieremo il Pagamento del Suo Ordine su un conto separato o escrow o fondo fiduciario né pagheremo alcun interesse sul Pagamento del Suo Ordine. Fino a che non concluderà il Contratto d’Acquisto, il suo Ordine potrà essere cancellato in qualsiasi momento da parte Sua oppure di Tesla, in tal caso riceverà un rimborso complete del Pagamento del Suo Ordine. Se Lei concluderà un Contratto d’Acquisto, il Pagamento del Suo Ordine sarà imputato al prezzo finale di acquisto del Suo Powerwall.

tesla-powerwall-2-5. Non-Trasferibile

Il Suo Ordine non è trasferibile o cedibile ad una terza parte senza il previo consenso scritto di Tesla.

Per evitare il bagarinaggio delle batterie 😉

6. I Suoi dettagli

Periodicamente Le chiederemo di fornire informazioni così da poter adempiere le obbligazioni derivanti da questo Powerwall Order Agreement. Tratteremo le Sue informazioni personali in conformità alla nostra Customer Privacy Policy, disponibile al link https://www.tesla.com/about/legal.

7. Stato del Suo Ordine

Il presente Ordine non costituisce l’acquisto di un Powerwall, non Le dà la garanzia che Tesla Le venderà un Powerwall, non Le assegna alcuna priorità nella consegna. Il tempo per la visita al luogo ove intende installare il Powerwall e per la consegna e installazione del Suo Powerwall dipenderanno dal luogo geografico e da specifici requisiti di sistema. 

powerwall 2 e mobilità sostenibile. Un possibile ulteriore incentivo verso l'elettrico?
powerwall 2 e mobilità sostenibile. Un possibile ulteriore incentivo verso l’elettrico?

Il punto 7 dice davvero tutto e mi suona come: “vediamo se il powerwall 2 ha lo stesso appeal della model 3, il mercato, lo facciamo noi…”

Detto questo, se le caratteristiche tecniche saranno quelle presentate, prevedo una nuova era per il risparmio energetico ed un grosso passo in avanti verso l’autosufficienza e, potenzialmente, anche verso la mobilità elettrica (o quantomeno ibrido/avanzata).

Staremo a vedere.

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Aggiornamento del 2 gennaio 2017  —> DISPONIBILE ORA LA POWERWALL2 in ITALIA !!!

Powerwall 2 di Tesla. Capacità e prezzo.

Accelerata improvvisa per il mondo delle batterie d’accumulo. Tesla brucia le tappe e lancia il powerwall 2. Nonostante siano passati solo pochi mesi dal lancio del primo powerwall.

Nella presentazione di pochi giorni fa (28/10/16) Lyndon Rive, CEO di Solar City sale sul palco e in pochi secondi presenta la collaborazione tra Tesla e Solar City. Pochi secondi perché poi cede la parola e la scena a Elon Musk CEO di Tesla.

La spiegazione tecnica che viene fatta nella presentazione del powerwall 2 non ha nulla di eccezionale. Sostanzialmente è la stessa che da oltre un anno e mezzo presento ai miei clienti per fare capire come poter sfruttare al meglio il proprio impianto fotovoltaico, amministrare il picco solare ed aumentare l’autoconsumo, riducendo ulteriormente i costi in bolletta.

Il costo del powerwall 2 di Tesla come pubblicizzato sul sito ufficiale. Vedremo in primavera quanto incideranno extra e tasse rispetto al prezzo base.
Il costo del powerwall 2 di Tesla come pubblicizzato sul sito ufficiale. Vedremo in primavera quanto incideranno extra e tasse rispetto al prezzo base (fonte sito ufficiale tesla).

Quello che invece è molto interessante è la capacità di accumulo della batteria 14 kW rispetto alla concorrenza. Il nuovo prodotto di Tesla dovrebbe avere inoltre il suo inverter già integrato, rendendo così la batteria anche più appetibile in modalità retrofit. Sul sito di tesla vengono anche dati i prezzi del powerwall 2 (vedi foto a fianco e foto sotto con paragone con modelli e prezzi della concorrenza). Se saranno davvero questi lo vedremo a primavera 2017. Anche la precedente versione di Powerwall era stata pubblicizzata ad un determinato prezzo ma poi il costo di vendita era quasi il doppio a causa di costi di interfaccia, pratiche, installazione e margini.

Già in rete si trovano i primi confronti tra prezzi e prestazioni delle batterie in concorrenza con il powerwall2 di Tesla
Già in rete (fonte electrek.co), si trovano i primi confronti tra prezzi e prestazioni delle batterie in concorrenza con il powerwall2 di Tesla

Altro spunto interessante del quale tutti gli amanti del settore attendono di vedere schede tecniche e relativi costi è il solar roof. Esteticamente molto accattivante, permette sostanzialmente di avere un tetto totalmente fotovoltaico. Viste le precedenti difficoltose (sia per la fragilità del prodotto che per la bassa resa rispetto all’alto costo) esperienze di prodotti similari (anche italiani), la curiosità è tanta.

Qui potete vedere la presentazione ufficiale sia del powerwall2 che del solar roof di Tesla.

E qui potete leggere l’aggiornamento del 3 gennaio con la presentazione italiana del powerwall2, con le tempistiche per avere questo gioiellino e soprattutto il PREZZO DI VENDITA !!! 

Qui potete leggere le news di maggio 2017 sul solar roof

Qui potete leggere la news di marzo 2017 – in arrivo la versione AC del POWERWALL2 (unica versione disponibile) con inverter integrato che non necessita di interfaccia di rete e che funziona con ogni tipo di inverter!

Qui potete leggere tutte le domande che mi sono state fatte sul powerwall2 di tesla (con ovviamente le risposte). Tutte le nuove domande saranno inserite in questo articolo. 

Qui puoi vedere la prima installazione del powerwall2 – aggiornamento dell’ 11 luglio 2017