BANDO ACCUMULO LOMBARDIA 2017: ULTERIORI RISORSE

Questo messaggio vuole essere un’informazione per tutti coloro che hanno presentato la richiesta di contributo e non sono entrati in graduatoria per il bando accumulo 2018 della Regione Lombardia.

Questo post vuole essere semplicemente un messaggio informativo/divulgatorio della notizia, poiché come già precedentemente riportato, tutti coloro che si sono rivolti a risparmiobollette.it per la realizzazione del loro sistema di accumulo hanno ottenuto il 100% (il massimo) dell’importo disponibile.

bando accumulo lombardiaLa Regione Lombardia, con la Delibera di Giunta Regionale n. XI/459 del 2 agosto 2018, ha stabilito di incrementare la dotazione finanziaria del «Bando Accumulo 2017», per la concessione di contributi a fondo perduto per la diffusione dei sistemi di accumulo di energia elettrica da impianti fotovoltaici, per un importo pari a  € 3.075.000.

Quindi, le domande allora presentate ma non sottoposte ad istruttoria valutativa, di cui agli allegati 3) e 4) del decreto di assegnazione dei fondi (Decreto 13978 del 10/11/2017 pagg. 99-115), saranno ora valutate ai fini della concessione del finanziamento.

Quindi, le domande di ammissione al Bando 2017  che saranno sottoposte alla nuova istruttoria (allegati 3 e 4, pagg. 99-115), riceveranno notifica  via email della Regione circa la nuova ammissione della  pratica alla concessione del contributo.

Una buona notizia per chi non avesse fatto una richiesta tempestiva.

Con l’occasione ti informo che al momento non vi sono novità circa il bando accumulo 2018. Per essere prontamente informato qualora vi fossero novità in merito, iscriviti alla newsletter (una al mese) inserendo il tuo nome e la tua mail in alto a destra nell’apposito spazio dedicato.  STAY TUNED!

NUOVI AUMENTI PER L’ENERGIA DAL 1 LUGLIO 2018 (CI RISIAMO…)

Una nota canzone estiva faceva: “E come l’anno scorso, e come l’anno prima …” (Mina – “Stessa spiaggia stesso mare”). La musicalità e le parole di questa canzone mettono allegria.  Al contrario delle notizie ricorrenti e implacabili (stagione dopo stagione ed anno dopo anno) che riportano gli aumenti dei costi energetici.
Dal 1 luglio aumento del 6,5% per l’energia elettrica e dell’8,2% per il gas. Alla faccia del ritocchino!

Ti ho già parlato di questi aumenti diverse volte nel corso degli scorsi mesi/anni. Ti voglio fare un breve riepilogo, giusto per dimostrarti che la direzione è segnata e che devi correre ai ripari il prima possibile. 

aumento bollette luce gas2015 – ottobre: AUMENTANO LE BOLLETTE

2016 – luglio: AUMENTO BOLLETTE LUCE E GAS

2016 – dicembre: DAL PRIMO GENNAIO BOLLETTE PIU’ CARE

2017- giugno: DA LUGLIO NUOVI AUMENTI SULLE BOLLETTE ELETTRICHE 

2017 – ottobre AUMENTO BOLLETTE ELETTRICITA’: NEL 2017 +4,2%

2017 – dicembre: BOLLETTE: DA GENNAIO NUOVI AUMENTI LUCE E GAS

E quindi ci risiamo. Solito ritornello. È in arrivo un maxi aumento per le tariffe dell’energia elettrica e del gas. Dal primo luglio, secondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia, saliranno rispettivamente del 6,5% e dell’8,2%. E con l’aumento dei prezzi, innescato dal caro petrolio, l’inflazione che ha già rialzato la testa a giugno, con un incremento consistente, rischia di aumentare ancora nel corso dell’estate. E di ridurre il potere d’acquisto delle famiglie, in calo per la prima volta da tempo.

L’aumento delle tariffe di luce e gas, secondo l’Autorità, dipende dalle «tensioni internazionali e dalla conseguente forte accelerazione delle quotazioni del petrolio, che hanno pesantemente influenzato i prezzi all’ingrosso nel mercato dell’energia». La benzina verde segna un incremento annuo del 9,7%, il gasolio del 12,6%.

E tu ti stai ancora chiedendo se sia ancora il caso di installare sistemi per il risparmio energetico e per l’autoproduzione di energia elettrica? Ti stai ancora chiedendo se i tempi di ritorno dell’investimento sono congrui? Ti stai ancora a lamentare del fatto che respiri aria poco pulita ? Ti senti in colpa per il mondo che lascerai a tuo figlio ed alle generazioni future.

Qualcosa di concreto lo puoi fare. Inizia a non sperperare risorse energetiche ed inizia produrti da solo quello che ti serve. E’ il momento giusto per dare delle risposte a tutte queste domande. E’ il momento di agire. Prima informati, poi chiedi aiuto a chi può darti una mano e poi entra nel mondo delle energie rinnovabili. Sono pochi semplici passi. Uno dietro l’altro! 😉

TESLA POWERWALL 2 : ANCHE PER IMPIANTI TRIFASE

TESLA POWERWALL 2 – INSTALLAZIONE SU IMPIANTI TRIFASE

Finalmente  ci siamo. Finalmente possiamo utilizzare l’accumulo powerwall 2 di Tesla anche su impianti trifase. Sì, perché all’uscita del prodotto (novembre 2017) era stata data la possibilità di preordinare l’accumulo più potente del mercato anche per installazione su  impianti trifase. Purtroppo però la cosa poi non era andata in porto. Infatti nonostante gli ottimi auspici non si era riusciti a trovare l’accordo di collaborazione con Fronius per quanto concerne l’utilizzo dell’interfaccia del Symo Hybrid sul powerwall 2 per l’installazione su trifase.

Oggi il problema è stato risolto direttamente da Tesla. (schema visibile nell’immagine a fianco). Nella scheda si vedono i vari collegamenti, ma credo che a a pochi interessi sapere quale sia tecnicamente la soluzione trovata e quali siano le componenti in più da aggiungere. L’importante, per chi fino ad oggi ha atteso questa notizia, è sapere che si può finalmente fare (senza perdere la garanzia a differenza di chi lo ha fatto prima perdendo così la  garanzia ufficiale  in caso di rotture !!!). Il costo suppletivo per questo tipo di lavoro rispetto all’installazione dell’accumulo in monofase è di 700/800 Euro (componenti e lavoro aggiuntivo).

Quindi se hai un impianto in trifase, se desideri installare un accumulo fotovoltaico sul tuo impianto esistente o se vuoi allacciare alla tua linea trifase un impianto fotovoltaico con un sistema di accumulo da 13,2 kWp, questa è la situazione ideale!

Tra l’altro per le piccole imprese che desiderano installare un impianto fotovoltaico fino ai 20 kWp e che desiderano anche avere uno o più Powerwall2 di  Tesla tra pochi giorni ci saranno importanti novità con un progetto studiato appositamente per queste esigenze. (STAY TUNED – iscriviti alla newsletter gratuita nel form a destra della pagina)

Questa soluzione va a rispondere principalmente alle esigenze di due tipologie di clienti:

1)clienti con impianti fotovoltaici importanti (sopra i 6 kWp in trifase) che hanno approfittato degli incentivi dei primi conti energia e che producono molta corrente ma riescono a consumarne poca. Questi utenti hanno un grosso contributo per quanto concerne la produzione ma hanno un incentivo molto basso per lo scambio sul posto. Intercettare un po’ di questa corrente per poterla auto consumare di notte invece che doverla comperare dal gestore, significa risparmiare molto ed anche aumentare la percentuale di autoconsumo.

2)piccole e medie imprese che hanno bisogno dell’energia trifase e che lavorano prevalentemente di giorno. Per loro l’impianto fotovoltaico permette di abbattere i consumi ed i costi di produzione. Un accumulo come il powerwall2 può aiutare a ridimensionare drasticamente anche i consumi notturni dovuti ai sistemi di sicurezza o all’illuminazione notturna (solo per citare due esempi).

Per le aziende ricordo che c’è la possibilità di utilizzare il super ammortamento del 130% ! 

 

App Tesla Powerwall2

app powerwall2 tesla
La schermata iniziale della app di monitoraggio del powerwall2

Nel giorno in cui Tesla Motors consegnerà le prime 30 model 3, io vi mostro il funzionamento dell’app di gestione del sistema d’accumulo powerwall2.

A differenza del powerwall1 che si poteva monitorare solo sull’applicazione solaredge, il powerwall2 ha una propria applicazione che permette di verificare contemporaneamente tutte le attività in entrata ed in uscita dell’impianto domestico.

L’applicazione scaricabile sia per sistemi operativi iOS che per sistemi android.  Si presenta con un’interfaccia molto accattivante ed è di facile ed intuitivo utilizzo anche per chi non è uno “smanettone”. Ma vediamo  nello specifico cosa permette di controllare.

1)la potenza totale istantanea  prodotta dall’impianto fotovoltaico . In pratica puoi avere un controllo da remoto non solo dello status della batteria ,ma anche di quanto l’impianto sta producendo. Sia che tu installi questo accumulo assieme ad un nuovo impianto fotovoltaico sia che tu voglia installarlo in modalità “retrofit” su un impianto (dal secondo conto energia in poi), già esistente.  L’applicazione pertanto permette il monitoraggio della produzione (ma non il controllo singolo di ogni pannello che è ad appannaggio esclusivo di sistemi con ottimizzazione tipo solaredge), anche di impianti già esistenti e non dotati di monitoraggio.

2)il consumo dell’abitazione. Non mi stancherò mai di dirlo. Se vuoi utilizzare bene l’impianto devi poter avere sotto controllo costantemente il consumo di casa tua. Solo così puoi capire come e quando sia meglio consumare. Il tutto viene fatto attraverso una centralina (modbus meter).

3)quanta energia viene stoccata nel powerwall2 (o ovviamente quanta ne viene prelevata). Ricordo che il powerwall2 può ricaricarsi molto velocemente fino a 5 kwh in continua. Medesima potenza può essere erogata per tutte le esigenze ed i consumi dell’abitazione.

4)quanta energia viene immessa in rete (o quanta ne viene prelevata). In questo modo puoi vedere in modo molto efficiente se stai prelevando o meno dalla rete e puoi valutare il tuo livello di indipendenza energetica.

5)Tutti i grafici con gli storici giornalieri, settimanali, totali (etc…) relativi alla produzione totale, alle percentuali di autoconsumo ed anche all’autonomia energetica raggiunta. E’ possibile vedere i grafici singoli o sovrapposti e pertanto vedere le varie curve di produzione, consumo, autoconsumo, immissione in rete o acquisto in ogni momento della giornata.

Per poter vedere da remoto tutti questi dati serve ovviamente un sistema che trasmetta questi dati all’esterno. Anche se il 99% delle case è  ormai dotata di una connessione ad internet, Tesla ha voluto essere sicura di permettere a tutti di avere assistenza da remoto ed un monitoraggio efficiente. Pertanto, anche se non hai una connessione ad internet o se la connessione ad internet ti salta, o se il wifi fa le bizze, il monitoraggio avviene via rete gsm con una sim dati inclusa e gratuita per sempre che trasmette tutti i dati per il controllo della batteria da remoto.

app powerwall2
Il grafico relativo all’indipendenza energetica raggiunta. In questo caso 68% direttamente dal sole e 31% fornito dal powerwall2

Ed ora veniamo alla prima veloce e parziale (una settimana) osservazione del primo test sul powerwall2 di Roberto (che ringrazio per la perenne disponibilità) E’ interessante evidenziare le altissime percentuali di autoconsumo (98%) ottenute con una sola stringa di pannelli da 2,5 kWp. (vedere foto screenshot della app)

Il futuro della mobilità sostenibile nonché quello dell’autosufficienza domestica attraverso l’auto produzione e l’utilizzo di energie rinnovabili non inquinanti e gratuite è iniziato.

Mentre la model 3 è pronta al lancio ma sarà disponibile in Italia solo dal 2018, il Powerwall2 è già una realtà. 

Se sei interessato ad una consulenza o ad un preventivo per un impianto fotovoltaico con accumulo mi puoi contattare qui.

Siamo in grado di installare il powerwall2 in tutta Italia.

Benvenuti nel futuro!