RINNOVABILI IN ITALIA: PROIEZIONE 2015-2030

POSSIBILITA’: 1)ELIMINARE IL CARBONE IN ITALIA ENTRO IL 2025 ! 2)COPRIRE (E SUPERARE) IL 55% DEL FABBISOGNO ELETTRICO ENTRO IL 2030 CON LE RINNOVABILI

E’ quello che potrebbe realizzare l’Italia secondo il report pubblicato da European Climate Foundation . Il report dal titolo “Cleaner, Smarter, Cheaper: Responding to opportunities in Europe’s changing energy system”  approfondisce l’opportunità per l’Italia nel sistema energetico europeo evidenziando la continua e costante evoluzione del settore. In particolare lo studio analizza la possibilità per l’Italia di raggiungere e superare l’obiettivo presente nella SEN (Strategia energetica nazionale) di coprire il 55% del consumo interno di elettricità grazie alle rinnovabili entro il 2030 e l’eliminazione graduale del carbone entro il 2025. Il punto di maggior interesse e che merita di soffermarsi un attimo a pensare è che, secondo il report, l’Italia può eliminare il carbone senza costi aggiuntivi e senza aumentare gli impianti a gas e può coprire il 59% del proprio fabbisogno energetico tramite le rinnovabili.

Alla base di questa transizione vi sono diversi fattori convergenti:

1) significative riduzioni dei costi delle tecnologie rinnovabili e di stoccaggio, che hanno superato le aspettative anche più rosee;

2) progressi inattesi in materia di elettrificazione e di consumatori intelligenti;

3) L’azione globale sui cambiamenti climatici, sta accelerando ulteriormente la diffusione dell’energia pulita e l’innovazione.

fotovoltaico 2030
Il fotovoltaico e l’eolico in Italia tra il 2015 ed il 2030. Scenario base ed opportunità. La differenza è sostanziale

Tecnologia migliore, a prezzi fruibili, utilizzabile su larga scala e consapevolezza che è necessario mettere un freno alla “dolce vita” energetica che il pianeta ha vissuto fino ad oggi, sono due strade convergenti che spingono verso l’alto la produzione da fonti rinnovabili. E per fortuna! (aggiungerei!!!) Raggiungere l’obiettivo del 59% di elettricità da rinnovabili per l’Italia  sarà possibile prima di tutto grazie alla diminuzione del costo della tecnologia fotovoltaica e allo sviluppo dell’efficienza energetica. E questa abbinata sarà di sicuro da traino per altri cambiamenti ed  innovazioni sia nello stile di vita delle persone che nelle abitudini e pertanto nella quotidianità (vedasi ad esempio la mobilità elettrica).

L’analisi ha elaborato 2 possibili scenari al 2030, Baseline e Opportunity. Il primo si basa sullo scenario previsto dal pacchetto sull’Energia Pulita (CEP) proposto dalla Commissione Europea, considerando i costi aggiornati delle rinnovabili; il secondo prevede politiche più ambiziose da parte degli stati membri verso l’attuazione di un’eletrificazione intelligent che considera l’integrazione fra fotovoltaico, mobilità elettrica, processi industriali e pompe di calore. E’ interessante come tra la proiezione “base” e quella che effettivamente si può raggiungere vi sia una sostanziale e cospicua differenza.

ECCO LE CONCLUSIONI DEL REPORT:

1)Il fotovoltaico è la risorsa rinnovabile più importante in Italia.

Esso presenta un enorme potenziale per la generazione di elettricità a zero emissioni e a basso costo (LCOE di 40 €/MWh). Entro il 2030, il fotovoltaico potrebbe raggiungere una capacità installata complessiva di 52 GW, cioè un aumento del 174% rispetto al 2015 (19GW), contribuendo a soddisfare più del 22% della domanda di elettricità in Italia. Inoltre, insieme ad uno sviluppo dell’eolico di 18 GW (cioè un aumento del 100% rispetto ai 9 GW del 2015), nonché delle biomasse e dell’idroelettrico, le energie rinnovabili possono contribuire per il 59% al consumo interno di elettricità. Ciò può essere raggiunto senza costi aggiuntivi ma richiede una revisione degli obiettivi al 55% della SEN per il 2030. Risparmi energetici e cooperazione regionale sono fondamentali per raggiungere l’obiettivo del 59%.

2) l’eliminazione del carbone in Italia è fattibile senza costi aggiuntivi e senza l’installazione di nuovi impianti a gas.

L’aumento della produzione di elettricità da gas può essere soddisfatto completamente attraverso l’aumento della capacità delle centrali a ciclocombinato esistenti, rendendo così superflui nuovi investimenti nel settore, compresi quelli ininfrastrutture come gasdotti e terminali GNL. La domanda di gas rimarrà infatti al di sotto dei livelli odierni di consumo.

3) I consumi intelligenti rappresentano un elemento fondamentale per limitare i picchi di domanda e integrare più fotovoltaico nella rete.

Quindi, servono l’impegno e  la consapevolezza di tutti per implementare un processo (quello del passaggio all’utilizzo delle energie rinnovabili che è già segnato da tempo. Ora la differenza la può fare ognuno di noi, anche nel suo piccolo, consumando meno, consumando meglio e soprattutto auto producendosi l’energia necessaria.

 

SOLAREDGE PENSA ALLA RICARICA DOMESTICA PER LA MOBILITA’ ELETTRICA

Il prodotto era stato presentato in anteprima nel corso del 2017. Ancora però non era stato messo in produzione. Ebbene, ora è in produzione e pertanto tra poco sarà disponibile sul mercato il nuovo accessorio di solaredge per gli inverter monofase (fino a 6 kwp) della serie H.

Ho avuto la possibilità di toccarlo con mano nei giorni scorsi nel corso di una tappa dell’Innovations Tour 2018 di Solaredge tenutasi a Padova.

Anche questa volta non posso che complimentarmi con quest’azienda. Sono infatti sempre molteplici ed interessanti le soluzioni che propone per integrare la produzione fotovoltaica con i bisogni specifici del singolo utente. Nei prossimi articoli andrò ad affrontare altri interessanti sviluppi applicativi per l’utilizzo della produzione fotovoltaica nonché per la massimizzazione (o in questo caso sarebbe più opportuno dire “ottimizzazione”) dell’autoconsumo domestico.

Questo sistema è integrabile con (quasi tutti – sono infatti esclusi i primissimi esemplari 2017) gli inverter hd wave già installati. Permette di poter utilizzare al meglio l’impianto fotovoltaico per la ricarica dell’auto elettrica. In particolare permette di poter accelerare i tempi di di ricarica sfruttando contemporaneamente la produzione dell’impianto fotovoltaico nonché quella della rete senza dover aumentare ulteriormente la potenza del proprio contratto col fornitore di energia elettrica.

La modalità descritta prende il nome di Solar Boost e permetterà di caricare l’auto 2 volte e mezza più velocemente rispetto al caricatore standard (base) in dotazione all’auto. L’inverter HD Wave di SolarEdge, una volta integrato con un caricabatterie EV, oltre a fornire  la gestione e il monitoraggio esistenti dell’impianto fotovoltaico ottimizzato e quindi di tutta la produzione solare (modulo per modulo), nonché della batteria (se presente),  consentirà anche la ricarica EV dalla stessa piattaforma di inverter e monitoraggio.

solaredge tour 2018La soluzione combinata offrirà notevoli risparmi sui costi sia hardware che di manodopera, eliminando la necessità di ulteriori lavori (e costi) di elettricisti, nonché l’ installazione di cavi e interruttori.

Un’ottima notizia visto l’interesse che la mobilità elettrica sta suscitando nel pubblico italiano. Quindi, chi ha già un inverter hd wave installato sa che potrà usufruire di un sistema plug and play per la ricarica elettrica del proprio mezzo. Per chi invece deve installare un nuovo impianto fotovoltaico questo è un ulteriore incentivo alla scelta del prodotto che all’unanimità è considerato il top di gamma.

E tu devi scegliere un impianto fotovoltaico? Ti serve aiuto e non sai quali prodotti fanno al caso tuo?

Vuoi essere sicuro di avere una consulenza precisa, sempre aggiornata sulle novità di mercato?

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Ecco i miei contatti. 

Buon sole e buon risparmio!