FOTOVOLTAICO: INSTALLAZIONE SU TETTO PIANO

supporti tetto wurthNel mio ultimo articolo ho voluto porre l’attenzione sull’importanza di affidarsi ad aziende competenti che utilizzano sistemi di installazione certificati e materiali di qualità. La scelta del tipo di installazione inoltre non è un processo banale. A seconda della tipologia di copertura si possono utilizzare diversi accorgimenti.

Oggi andiamo ad analizzare un’installazione su tetto piano. Questo tipo di installazione a  livello tecnico è più semplice rispetto ad ‘un’installazione su tetto a falda perché si lavora su una superficie piana che si presume più stabile.

Ma quali sono gli accorgimenti da utilizzare per far sì che un’installazione su tetto piano sia anche un’installazione sicura nel tempo?  E cosa intendo per sicura? Intendo sicura per l’immobile e che cioè non danneggi la struttura portante del tetto, non crei danno a livello di possibili infiltrazioni e che al contempo non vada a rovinare gli equilibri di coibentazione della copertura. Ed al contempo deve essere sicura per chi vive nell’immobile e per chi ci passa a fianco.

Su un tetto piano (o leggermente inclinato 0-5°) è fondamentale non andare a forare la copertura del tetto. Se infatti come abbiamo visto qui su un tetto inclinato posso utilizzare dei sistemi che mi permettono di essere sicuro al 100% di proteggere la mia installazione contro le infiltrazioni, nel caso di tetto piano devo prevedere la possibilità che l’acqua indeterminate situazioni possa stagnare, creando anche delle micro pozzanghere che possono piano piano mettere alla prova le sigillazioni eseguite sul tetto a seguito di fori.

Ma allora qual è la soluzione migliore?

Si deve cercare di non forare. Pertanto si deve trovare un sistema alternativo per far sì che il pannello possa stazionare sul tetto senza essere fisicamente agganciato alla copertura. In questo caso ci vengono a supporto i sistemi certificati per tetto piano che fungono sia da cavalletti che da zavorre. Il miglior prodotto oggi sul mercato è sicuramente il sistema “sunballast”. Le sue strutture di supporto sono infatti testate e certificate nella galleria del vento e si adattano a diverse tipologie di copertura e di installazione. Con questi sistemi è possibile per chi progetta l’impianto decidere anche l’angolazione del supporto (che mette il pannello più o meno inclinato). A maggiore angolazione sarà necessario ovviamente un peso maggiore della zavorra per contrastare l’eventuale sollecitazione del vento (c.d. effetto vela).

supporti tetto piano fotovoltaicoQui si capisce anche la differenza tra un installatore improvvisato ed un installatore che utilizza una progettazione garantita ed efficace anche nelle peggiori situazioni atmosferiche. Ho visto infatti installazioni su tetto piano realizzate con dei cavalletti in metallo e dei mattoni (sì hai letto bene mattoni) come zavorre. I mattoni si posso no spostare col vento o a seguito di sollecitazioni del vento sul cavalletto. Spostandosi ovviamente compromettono tutta la solidità della struttura nonché l’equilibrio di tutto l’intervento realizzativo.

Obiezione dell’utente “Eh, ma chissà quanto costa tutto questo lavoro extra. Io ho un budget entro cui stare, io faccio l’impianto per risparmiare. Non si può sempre pensare al peggiore dei casi, non sarò mica così sfortunato”. Chi progetta e vende un impianto si deve prendere carico di questi costi progettuali. Io il progetto ed il dimensionamento del prezzo lo do compreso nel prezzo e pertanto non è un costo. E come seconda cosa, i supporti di questo tipo non sono costosi come credete.

Stiamo parlando di 100/150 euro al kwp. (quindi 300/450 euro in più per un 3 kwp ad esempio)

Sai che nei miei articoli trovi già i prezzi dei vari interventi. Ritengo infatti che è vero che ogni installazione va vista nello specifico, ma è anche vero che un’indicazione di massima non deve mai mancare. Informare le persone significa renderle più consapevoli di quello di cui hanno bisogno nonché più tranquille nel processo decisionale che le porta ad entrare nel mondo del risparmio e delle energie rinnovabili.

garanzia 100%Qui puoi trovare massima trasparenza ed efficienza per un’installazione concorrenziale ma nel rispetto di tutti i crismi installativi. Perché il tuo impianto sul tuo tetto ci deve stare per almeno 30 anni. E ci deve stare in sicurezza e senza arrecare nessun danno a cose o persone. E come sempre qui vige la regola. soddisfatto o rimborsato!

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METEO E PRODUZIONE FOTOVOLTAICA

Anche i siti meteo adesso mettono in evidenza le previsioni di produzione fotovoltaica giornaliera. Cresce ogni giorno l’interesse per il fotovoltaico e per i sistemi di risparmio energetico. E casa tua? Hai fatto qualcosa per non farla restare inesorabilmente dispendiosa, fredda d’inverno e calda d’estate?

meteo fotovoltaicoL’ho notato per caso. Eppure è un bel servizio che dimostra come vi sia sempre maggiore attenzione alla tecnologia fotovoltaica ed alla produzione energetica da fonti rinnovabili. Più consapevolezza c’è di quanto consumiamo e sprechiamo e maggiore saranno le informazioni disponibili e veicolabili.

Oggi ognuno può dotarsi di un proprio impianto fotovoltaico che gli permetta di prodursi in maniera autonoma l’energia che gli serve per il fabbisogno casalingo. E non intendo solo per illuminare casa. E’ oggi possibile infatti anche riscaldare la propria abitazione grazie all’energia prodotta dal sole. E’ possibile raffrescarla. E’ possibile produrre acqua calda per uso sanitario. Ed è possibile addirittura ricaricare la propria auto elettrica!

Tutto questo con un minimo investimento che è anche detraibile fiscalmente (50% in 10 anni). Grazie alla migliorata tecnologia, grazie all’efficienza dei pannelli, grazie agli ottimizzatori di potenza, grazie ai sistemi ibridi, grazie agli accumuli ed ai sistemi di monitoraggio oggi, rendere la propria abitazione sempre più indipendente è possibile (anche in pieno inverno! Guarda questi dati di gennaio e febbraio 2018). 

La prossima volta che guarderai il meteo (anche in queste giornate invernali non soleggiate), facci caso. E pensa che quei kWh potrebbero essere quelli gratuiti che produce per te il tuo impianto.

Potresti produrre energia pulita. Potresti evitare di immettere in atmosfera tonnellate di CO2, potresti spendere meno di bollette, potresti ripagarti l’impianto con le tasse che già stai pagando. Ci sono troppi condizionali in questa frase. Te ne sei accorto?

Cosa stai aspettando ancora? Ti ricordo che la detrazione fiscale sul fotovoltaico (50%) scade il 31/12/18 e che quella sul sistema ibrido (del 65% prorogata in extremis a fine 2017) scade il 31/12/18.

E’ il momento giusto per sfruttare gratuitamente ed ecologicamente ogni raggio di sole che colpisce casa tua!

Questi sono i miei riferimenti per un preventivo o per informazioni sul risparmio energetico della tua abitazione/azienda.

 

 

CREDI ANCORA CHE IL FOTOVOLTAICO L’INVERNO NON FUNZIONI ?

Sei ancora convinto che l’impianto fotovoltaico d’inverno non funzioni? Oggi ho deciso di mostrarti punto per punto le varie obiezioni che genericamente, quotidianamente sento nel mio lavoro. E poi ho deciso di mostrarti i risultati reali che puoi ottenere con un impianto fotovoltaico correttamente dimensionato e scelto.
Il risultato ottenuto oggi domenica 25 febbraio 2018 da un impianto fotovoltaico da 4,5 kWp con un accumulo Tesla Powerwall 2 da 13,2 kWh

Tutti detrattori del fotovoltaico  ti hanno sempre detto che:

1)l’impianto fotovoltaico ti permette di avere energia solo di giorno

2)la tecnologia fotovoltaica ha la sua massima produzione da marzo ad ottobre

3)l’impianto fotovoltaico produce molto di più di quello che ti serve durante il giorno

4)che l’impianto fotovoltaico costa un “botto di soldi” (e sai quante bollette ci paghi?)

Bene, tutti argomenti  che presi singolarmente e spiegati solo con le chiacchiere da bar possono avere un fondo di verità. Ma quali sono i luoghi comuni e le obiezioni che riportano  le persone ? (anche di fronte a dei dati concreti e tangibili?)  Le tesi e le frasi sono varie ma si possono così sintetizzare  “mi hanno detto che” oppure “ho letto su internet che …” oppure ancora “un mio conoscente che lo ha mia ha detto che se tornasse indietro non lo rifarebbe”  o l’evergreen “ma adesso non ci sono più gli incentivi, lo dovevo fare anni fa, ormai adesso …”

Le possibilità sono tre. O ci sono molti folli in giro (quelli che hanno capito la portata di questa tecnologia e del risparmio energetico ed economico che la stessa comporta) oppure chi propone l’impianto fotovoltaico è proprio un grande ammaliatore. Io opterei per la terza possibilità che è la seguente.

La differenza tra qualcosa che funziona e qualcosa che non funziona sta tutta nella competenza di chi ti consiglia, nel materiale che scegli e nell’azienda alla quale ti affidi.  Personalmente prediligo che a parlare per me siano gli impianti realizzati, le referenze che settimanalmente arrivano e i grazie sinceri delle Famiglie che quotidianamente incontro.

Ma poiché la fiducia è una bella cosa ma è pur sempre un’arma a doppio taglio anche oggi (come sempre) vi porto un po’ di dati a supporto di quello che dico. Oggi mi stavo scrivendo con Andrei, un potenziale cliente di Ravenna al quale sto facendo una consulenza. Andrei ha l’esigenza di installare un impianto fotovoltaico con accumulo. E’ un investimento che desidera fare per la casa che ha appena comperato. Desidera con l’impianto integrare il riscaldamento a gas con le pompe di calore dei condizionatori. Parlando con lui ho pensato bene di vedere nel concreto, anche in questi giorni di tempo incerto quanta potenza poteva dare un impianto fotovoltaico di grandezza similare a quella che abbiamo ipotizzato di installare sulla casa di Andrei.

Sei ancora convinto che l’inverno l’abbinata fotovoltaico più accumulo non funzioni? Questo è il risultato di autosufficienza energetica ottenuto con un impianto fotovoltaico da 4,5 kwp (del 2012) abbinato ad una Tesla Powerwall2. Il tutto installato in provincia di Padova.

E, come sempre dico a chi si affida alla mia consulenza: Le parole sono una cosa. Possono essere anche reali. Ma i dati, quelli derivanti da un monitoraggio ufficiale sono talmente concreti e dettagliati che non possono lasciare adito a dubbi.

Quindi, in una giornata come oggi 25 febbraio 2018, con il poco solo presente in quel di Padova, cosa può produrre e cosa può alimentare un impianto fotovoltaico? Il dato lo vedete nello screenshoot qui a fianco.

98% di autonomia ottenuta! Di cui solo il 33% dato dall’impianto fotovoltaico e ben il 65% dato dalla batteria d’accumulo.

Ed allora qualcuno potrebbe pure dire: “beh, ma oggi non era proprio una giornata pessima. Invernale sì, non di pieno sole, ma non pessima. ” E giusto per bloccare sul nascere anche i più scettici ho deciso di verificare anche l’andamento dello stesso impianto dal primo gennaio ad oggi. Bene, 80% di autoproduzione. Con il 37% dall’impianto fotovoltaico e con il 43% dato dal sistema di accumulo (in questo caso il Powerwall 2 di Tesla).

Quindi, cosa si deduce da questi dati? Che l’impianto fotovoltaico è vero, d’inverno produce meno che d’estate. E non credo tu credessi il contrario. Che il sistema di accumulo pur essendo da 13,2 kWh si ricarica anche l’inverno ed anzi, proprio per la sua grande capacità permette di essere un polmone ampio e  conferma di funzionare bene anche di giorno quando la sola produzione dell’impianto fotovoltaico non sarebbe sufficiente.

Ora, se mi chiedi di essere energeticamente totalmente auto sufficiente per tutto l’inverno e con un impianto da 4 kWh, quello che ti dico è assolutamente no. Ma credo che l’80% di autonomia energetica nei mesi di gennaio e febbraio significhino che di kWh in un anno ne comprerai proprio pochi e soprattutto che l’impianto sta facendo il suo dovere e sta trasformando tutti ma proprio tutti i raggi che riceve in energia pulita!

Con buona pace dei vari gestori e con buona pace della tua coscienza che sa perfettamente che consumando la tua energia pulita non solo risparmi dei soldi ma contribuisci ad una riduzione drastica, doverosa e vitale di CO2 in atmosfera. E scusami se è poco.

Come sempre sono a disposizione di tutti, nei commenti sotto o tramite i miei contatti. 

Se vuoi sapere tutti i miti ed i falsi miti sui sistemi di accumulo puoi leggere questo articolo pubblicato nei giorni scorsi

 

Legge bilancio 2018: conferme e novità su ristrutturazioni e risparmio energetico

legge stabilità 2018 gazzetta ufficialeLa legge di bilancio 2018 è stata partorita. Già perché ogni anno pare proprio sia un parto arrivare a fine anno senza delle informazioni precise. Ed anche quest’anno, il tutto è stato pubblicato in extremis. Nello specifico sul supplemento ordinario n. 62 alla Gazzetta ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2017 , dove troviamo la legge 27 dicembre 2017, n. 205 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”. Vediamo quali sono le novità che interessano la tua abitazione/azienda ed il risparmio energetico.

  • Cessione della detrazione (Comma 3). Con la modifica del comma 2-ter all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, viene estesa la possibilità di cessione del credito corrispondente alla detrazione anche alle ipotesi di interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari. A differenza di quanto previsto precedentemente dove la cessione era fruibile solo per gruppi di unità immobiliare per interventi congiunti (condomini), ora è prevista anche per ogni singola unità immobiliare.
  • detrazione 65%Detrazione risparmio energetico (Comma 3) – Con la modifica del comma 1 all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 è prorogata fino al 31 dicembre 2018 la detrazione del 65% . Nel medesimo comma si precisa però che, la detrazione è ridotta al 50% per le spese relative all’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (la detrazione non spetta se si installano caldaie con efficienza inferiore alla classe A) mentre resta al 65% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o per le spese sostenute per l’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.
  • Detrazione rischio sismico e risparmio energetico per le parti condominiali  (Comma 3) – Con l’inserimento del comma 4-quater.1 all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, per le spese relative agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, spetta una detrazione maggiorata dell’80%, se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore, o dell’85% se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori.
  • fondo garanziaFondo garanzie (Comma 3) – Con l’inserimento del comma 3-quater all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, nell’ambito del Fondo nazionale per l’efficienza energetica è istituita una sezione dedicata al rilascio di garanzie su operazioni di finanziamento di interventi di riqualificazione energetica, con una dotazione di 50 milioni di euro.
  • Super e iper ammortamento (Commi 29-32) – Sono prorogate per l’anno 2018 le misure di superammortamento e di iperammortamento, che consentono alle imprese ed ai professionisti di maggiorare le quote di ammortamento dei beni strumentali, a fronte di nuovi investimenti effettuati. Pertanto non solo la tua abitazione ma anche la tua impresa può essere più efficiente e farti risparmiare soldi sia per il raffrescamento/riscaldamento, sia per quanto concerne il pagamento delle tasse. (E stiamo parlando del 140% !!!)

Se vuoi una consulenza per un preventivo d’intervento sulla tua abitazione/azienda e se vuoi usufruire delle agevolazioni della legge di bilancio 2018 ti basta utilizzare le modalità di contatto. 

Se invece desideri rimanere costantemente informato circa le novità, le opportunità e le offerte sul risparmio energetico puoi iscriverti alla newsletter inserendo la tua mail in alto a destra nell’apposito spazio (viene inviata una newsletter al mese solitamente).

 

Hybrid System: in extremis rinnovata la detrazione al 65% per il 2018

confermate detrazioni daikin hybrid 65% 2018Dietrofront nella stesura finale della legge di stabilità 2018. Mentre per le caldaie a condensazione (che comunque devono essere almeno in classe A) la detrazione fiscale passa dal 65 al 50%, per i sistemi ibridi formati da una caldaia a condensazione e da una pompa di calore (costruiti assieme e pertanto nati come integrati), viene riconfermata anche per tutto il 2018 la detrazione fiscale al 65%. Un’ottima notizia per chi, per il poco tempo o per la mancanza di decisione non ha proceduto all’acquisto ed all’installazione. Chi invece ha provveduto all’acquisto ed al pagamento nell’anno solare 2017 avrà l’ulteriore vantaggio di poter detrarre il primo 6,5% (65% è in dieci anni pertanto ogni anno si scarica un 6,5% del totale iva e manodopera compresa) e di riceverlo in busta paga (se dipendente) o di portarlo in compensazione (se libero professionista).

Il passo indietro del legislatore, o meglio la precisazione, che ha ritenuto (giustamente) la caldaia a condensazione dell’impianto ibrido come parte integrante del sistema ibrido pompa di calore elettrica e caldaia a condensazione è arrivata in extremis nella stesura del documento finale della legge di stabilità.

Pertanto, chi è interessato all’acquisto di un sistema in pompa di calore che possa essere utile alla propria abitazione anche se in classe energetica non A/B può ottenere anche per il 2018 la detrazione fiscale del 65%.

Ho già parlato del sistema ibrido (a mio avviso) migliore sul mercato oggi il Daikin Hybrid (in questo articolo). Ma per chi va bene questo sistema? Questa è proprio la notizia migliore, la sua peculiarità nonché la ragione del suo successo. E’ un sistema che va bene sia per chi ha il riscaldamento a pavimento sia per chi ha il riscaldamento a termosifoni. Addirittura, per chi ha il riscaldamento a termosifoni questo è l’unico sistema non invasivo che permette di utilizzare la pompa di calore in abitazioni con alta temperatura di esercizio. Infatti, laddove non arriva la pompa di calore viene a supporto la caldaia a condensazione daikin che come detto sopra è parte integrante del prodotto.

Ma che lavori ci sono da fare? Pochissimi e semplicissimi. E nella stragrande maggioranza dei casi il sistema installato è addirittura meno ingombrante della tecnologia precedente che viene sostituita. L’unico “pezzo in più” è il motore (simile a quello di un condizionatore) che va posizionato all’esterno (dove si vuole, anche se personalmente per un utilizzo ottimale sconsiglio la parete a nord). Non ci credi? Guarda questo video completo di come avviene l’installazione.   (nel video ed in alcune schede tecniche trovate oltre che a Daikin il marchio Rotex. Si perché Rotex è stata acquisita dal gruppo Daikin).

A breve inoltre pubblicherò delle recensioni e delle  video/recensioni di miei clienti che hanno già installato questo prodotto, al fine di capire quanto effettivamente permette di risparmiare sul gas.

rotex daikin hpu hybridOrmai ci sarai arrivato da solo. Questo prodotto è anche l’ideale per chi ha un impianto fotovoltaico ed oltre a risparmiare sul gas desidera sfruttare al massimo la produzione del suo impianto aumentando l’autoconsumo.

I modelli disponibili sono 2. A variare è solo la potenza della pompa di calore. Una da 5 kW ed una da 8 kW (che volendo prevede anche il kit di raffrescamento con split idronici). Sei curioso di sapere cosa costa? Nel primo articolo linkato (sopra) ho già scritto il prezzo indicativo che può variare leggermente a seconda di eventuali piccoli lavori da effettuare al fine di integrare l’impianto con eventuali altre fonti esistenti (es termocamino, termo stufa a pellet, etc…). Ma parliamo sempre di piccoli importi (nell’ordine del 10% massimo).

Vuoi maggiori informazioni? Vuoi sostituire la tua caldaia con questo sistema performante e vuoi sapere se sia possibile farlo ed a che costo? Puoi scrivermi a questi indirizzi mail scrivendomi il comune nel quale va sostituita la caldaia e lasciandomi i dati di contatto (nome cognome mail e telefono). Sarà mia cura ricontatattarti a breve per capire se e cosa sia possibile fare. 

Intanto buon fine 2017 e buon inizio 2018 all’insegna del risparmio energetico e dell’efficientamento.

BOLLETTE: da gennaio nuovi aumenti luce e gas

Qualcuno parla già di stangata di Capodanno. Purtroppo infatti, sono in arrivo nuovi aumenti per le bollette di luce e gas. Ma ormai è cosa assodata. Da 3 anni e mezzo nel blog lo dimostro con i fatti e con i dati periodici. In media gli aumento vanno dal 3 al 5% ogni anno. Purtroppo nell’ultimo anno gli aumenti si sono spostati più verso il 5% che verso il 3%. Tieni conto anche di queste cifre quando fai il tuo piano di ammortamento e cerchi di calcolare in quanto tempo rientrerai dell’investimento fotovoltaico.

Perché se rientrare in 5-6-7 anni ti sembra molto, mi devi spiegare cosa c’è di conveniente nel  pagare cifre in aumento per sempre. Se adesso ti sembra di spendere molto per l’energia elettrica ed il gas, come pensi tra qualche anno di sostenere i costi per l’approvvigionamento energetico?

Sì, perché lasciamo perdere le buone azioni e l’ecologia. Parliamo di soldi e numeri, cosa che tocca tutti, chi ne ha pochi deve spenderli in modo oculato  ed anche chi ne ha tanti e non ama “buttarli su per il camino”. E’ proprio questa la frase che uso con i miei clienti. Sistemi non efficienti ti fanno buttare soldi in dispersioni, perdite, inefficienze che costano soldi e risorse.

Ecco cosa riporta oggi il sito www.ansa.it a proposito dell’aumento delle bollette di luce e di gas.

aumento costo luce e gas“Dal prossimo primo gennaio la famiglia tipo registrerà un incremento del +5,3% per le forniture elettriche mentre per quelle gas del +5%. È quanto prevede l’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori nei servizi di tutela comunicate dall’Autorità per l’energia sottolineando che per l’elettricità è stato decisivo l’incremento dei prezzi all’ingrosso e dei costi per adeguatezza e sicurezza mentre per il gas arriva il previsto effetto invernale. I rincari per le bollette di luce e gas comunicati dall’Autorità per l’energia comporteranno “nel dettaglio, per l’elettricità la spesa (al lordo delle tasse) per la famiglia-tipo nell’anno compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018 di circa 535 euro, con un aumento del +7,5% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° aprile 2016 – 31 marzo 2017) corrispondente ad un aumento di circa 37 euro l’anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta del gas, specifica l’Authority nella sua nota di aggiornamento, sarà di circa 1.044 euro, con un rialzo del +2,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad un aumento di circa 22 euro l’anno.”

Degli aumenti delle bollette ne ho già parlato in diversi articoli.

Te ne linko uno solo dal quale ci sono i link anche a tutti gli altri.

aumento bolletteAllora, vuoi sistemare casa tua una volta per tutte? Vuoi produrti da solo l’energia che ti serve per vivere? Vuoi smetterla di bruciare soldi inutilmente giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno? Prendi gli stessi soldi ed investili nell’efficientare casa tua. Fallo per te e fallo per la tua famiglia!

E se non sai come chiedimelo. Sono qui anche per quello.

ATTENZIONE: dal 1 gennaio 2018 ecobonus dal 65% al 50%

Dal 1 gennaio 2018 la detrazione su caldaie e pompe di calore passa dal 65% al 50%

Attenzione, dal 1 gennaio 2018 entra in vigore la modifica relativa agli incentivi fiscali per l’efficentamento energetico per quanto concerne le caldaie.

Scatta il conto alla rovescia. Se vuoi usufruire al massimo del bonus fiscale del 65% per sostituire la tua caldaia con una nuova a condensazione è il caso che ti muovi. Ed anche velocemente. Perché dal 1 gennaio 2018 il bonus per questo tipo di interventi viene ridotto del 15%. I miei clienti sono stati allertati da tempo, questa indiscrezione infatti girava già da un po’. Non so quando leggerai questo post. Spero però possa darti la scossa necessaria a “fare il passo” ed a cambiare il tuo “propulsore termico di casa” che magari non è proprio proprio performante. “Ahh,  ma la mia caldaia funziona benissimo”. Lo so, anche la mia funzionava benissimo. Solo che da quando ho montato quella nuova ho ridotto il consumo del gas del 25%. Quindi, tra la detrazione fiscale del 65% e il risparmio di ben 1/4 della bolletta del gas, me la ripago in un batter d’occhio.! E questo con una caldaia normale. E se avessi installato un sistema ibrido (come questo)? Beh, adesso pagherei fino alla metà in meno di gas. Sì hai letto bene. Il 50% di gas in meno. Visto che dico sempre che non contano le parole ma contano i fatti leggi le testimonianze dei clienti che hanno già installato questo prodotto nelle loro abitazioni e/o strutture.

Ma cosa devi fare per detrarre la tua nuova caldaia a condensazione al 65% ? Devi ricevere la fattura dei lavori e pagarla entro il 31/12/17.  E se paghi un acconto entro dicembre ed il saldo a gennaio ad esempio? Allora l’acconto sarà detraibile al 65% mentre il saldo passerà al 50%. 

Hai ancora poco tempo per goderti questo 15% di bonus in scadenza. Contattami subito per un intervento da foto finish ! 

 

 

Bando Accumulo Lombardia: RISULTATO 100% !!!

Tutte le domande presentate con il supporto di risparmiobollette.it per il Bando Accumulo 2017 della Regione Lombardia sono state accettate e tutte con il massimo importo possibile !!!

Quindi 100% di risultato raggiunto !!!

vincitori bando accumulo lombardiaPoche righe in questo post semplicemente per complimentarmi con i miei lettori/clienti che hanno caricato correttamente e nei tempi tutta la documentazione necessaria. Un grande ringraziamento anche al mio Staff per la precisione e la dedizione dimostrata. La combinazione di questa sinergia ha portato al raggiungimento di questo importante risultato.

Ne approfitto per rispondere a chi quotidianamente mi scrive per chiedermi se vi siano altri bandi in altre regioni per usufruire di ulteriori incentivi (oltre alla detrazione fiscale) per l’installazione di sistemi di accumulo. Al momento non ci sono altri bandi o non ci sono notizie ufficiali di altri bandi in arrivo. Ovviamente, qualora vi fossero sarete tempestivamente informati. Pertanto iscrivetevi alla newsletter gratuita (spazio dedicato a destra della homepage) e passate sul blog a leggere tutte le novità sul risparmio energetico.

Per tutti gli aggiudicatari, che hanno presentato la richiesta alla Regione Lombardia tramite il supporto di www.risparmiobollette.it , sarete contattati (stessi riferimenti utilizzati per la parte relativa a preventivo e fattura), per la definizione di tutta la parte burocratica (enel, gse, sopralluogo tecnico) preliminare all’installazione.

Vi invito ad inviare celermente tutta la documentazione richiesta facendo attenzione a tutte le specifiche indicazioni sia per la compilazione dei documenti che per il pagamento delle fatture che ricordo devono essere bonifici per detrazione fiscale.

Per quanto concerne le tempistiche, le stesse varieranno a seconda del prodotto scelto. Sonnen Batterie ed Lg saranno installate entro gennaio, mentre per il powerwall2 di Tesla bisognerà attendere un po’ di più (indicativamente metà marzo).

Complimenti a tutti, e godetevi il risparmio in bolletta ed il contributo regionale sull’acquisto !!!

NB: Qui potete trovare la graduatoria del bando 2017 con aggiudicatari, lista d’attesa e domande respinte (da pag. 78  pag. 115)

 

Batterie Tesla: automotive e Powerwall2

nevada tesla fabbricaAd inizio 2017 la Gigafactory di Tesla nel Nevada ha cominciato a produrre grandi quantità di celle per le batterie a ioni di litio, al fine di rifornire i suoi prodotti esistenti (la Model S, la Model X ed il powerwall1) ed i nuovi prodotti come la Model 3 ed ovviamente l’accumulo Powerwall 2. Si è trattato di un passo importante per l’azienda statunitense poiché la produzione in grandi quantità di batterie realizzate in collaborazione con Panasonic avrebbe dovuto permettere di eliminare quello che è stato (ed in parte ancora è),  il collo di bottiglia che ha impedito il potenziamento della produzione. Il primo obiettivo è riuscire a produrre 23.000 Model entro fine anno (fine 2017). Questo obiettivo come hai potuto già leggere qui, ha portato Tesla a dover fare una scelta e dare delle priorità. Quindi prima la mobilità elettrica e poi l’accumulo.

Facciamo un passo indietro. La Gigafactory ha ufficialmente aperto i battenti nel 2016 e fino a novembre si è occupata principalmente della prima variante della batteria domestica Powerwall. Ad inizio anno  la collaborazione tra Tesla e Panasonic è stata ampliata, con il colosso nipponico che ha investito 30 miliardi di yen (circa 245 milioni di euro) nel settore batterie per automotive ed energie rinnovabili (fotovoltaico su tutte). Questa partnership così stretta deriva dal fatto che le attività in questione sono parte integrante dei progetti di Elon Musk che vuole trasformare Tesla in una società energetica totalmente green. Nella Gigafactory Panasonic ha investito 1.6 miliardi di dollari. L’obiettivo è produrre  35 GWh/anno di celle creando un’economia di scala in grado di  permettere un abbattimento dei costi del 30%.

batterie panasonic per TeslaLa notizia di questi giorni è che Il CEO di Panasonic Kazuhiro Tsuga conferma il fatto che al momento ci sono dei ritardi di produzione per quanto concerne le batterie ma che è in fase di lancio il nuovo sistema automatizzato delle celle per la model 3.

Non è dato sapere se il nuovo modello di  celle (e quindi di batterie) saranno solo per la Model 3 o se il nuovo sistema automatizzato servirà anche a produrre i componenti fondamentali del Powerwall2 (ipotizzabile). A rigor di logica però, in ogni caso questa automazione permetterà di ridurre fino (si spera a breve) ad eliminare, il collo di bottiglia produttivo.

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Tesla Powerwall 2: ecco la prima bolletta

tesla powerwall 2
Il consumo dei mesi da gennaio a luglio gode già dell’utilizzo di un impianto fotovoltaico. (si vede particolarmente dall’andamento della fascia arancione (dicasi F1). Ad agosto e settembre il risultato dell’utilizzo dell’accumulo fotovoltaico (si vede in particolare nel grafico del consumo serale e notturno in fascia Blu (F2)

Molti mi chiedono di analizzare i consumi post installazione del Tesla Powerwall 2. Chi mi è venuto a trovare all’evento “Casa su misura” di Padova, tenutosi dal 7 al 15 ottobre scorsi, ha potuto vedere in diretta il rendimento del monitoraggio sul grande schermo dello stand ed ha potuto toccare con mano i più famosi sistemi d’accumulo tra cui anche il Powerwall 2.

Per tutti gli altri, pubblico oggi la prima bolletta che mi spedisce Roberto (grazie Roberto !!!). Faccio riferimento alla sua perché è il primo powerwall 2 installato. Ma a breve potremo vedere (e pubblicare) anche i risultati di altri clienti che vorranno condividere la loro esperienza di “quasi autonomia” energetica.

Ma quindi si può avere “bolletta zero”? No, bolletta zero è un concetto non attuabile (se non tramite artifizi), perché rimangono dei costi fissi (minimi) che non permettono questo risultato. [Sì lo so che esistono aziende che propongono questo concetto con la vendita di crediti energetici, il cambio di gestore e l’accumulo virtuale,  ma non lo reputo un sistema perseguibile, sia per i costi che  per le normative vigenti (vedasi detrazione per ristrutturazione edilizia). Questa è la mia opinione, poi, ovviamente, chi decide di perseguire questa strada spero abbia fatto i suoi conti bene.

Ed allora, a cosa posso aspirare? Posso aspirare ad un autoconsumo quasi totale. O meglio ad una soddisfazione quasi totale del mio fabbisogno energetico  ed anche e comunque all’immissione in rete dell’energia in eccesso prodotta dal mio impianto fotovoltaico (continuando a sfruttare quindi lo scambio sul posto).

bolletta elettrica Tesla Powerwall2Se poi voglio fare proprio bingo,  è ancora possibile migliorare qualcosa. Attraverso una maggiore razionalizzazione dell’utilizzo della corrente elettrica a vantaggio di una riduzione dell’uso del gas ad esempio (parlo della produzione di acqua calda sanitaria e/o di riscaldamento attraverso l’utilizzo di pompe di calore pure o ibride). Ed il prossimo passo che farà Roberto per cercare sempre maggiore indipendenza (dal gas in questo caso) sarà quello di migliorare ulteriormente casa sua riducendo la spesa per il riscaldamento con un sistema ibrido.

Veniamo nel dettaglio alla bolletta. Non servono molte parole. Basta vedere la “nullità” dei kWh acquistati nonché l’importo irrisorio della bolletta.  Ah, prima che qualcuno insorga (tanto ci sarà lo stesso qualcuno che non leggerà tutto l’articolo e che commenterà con “Eh, va beh, ma la bolletta di agosto e settembre, con il sole che spacca le pietre, che ci vuole per consumare poco o nulla?”), ribadisco che questo è lo storico disponibile, essendo il powerwall2 installato a luglio.

Quello che posso fare è, volendo fare un passo oltre,  mostrarti  un altro grafico di un altro cliente veneto (parlo di fatti, casi reali !!!). E’ il grafico relativo alla situazione energetica annua del Signor Moreno dalla quale si evince che  con un semplice impianto fotovoltaico da meno di 4 kwp, una famiglia di 4 persone, una batteria d’accumulo Tesla Powerwall 1 da 6,6 kWh (ribadisco, utilizzo questo esempio in quanto al momento non abbiamo uno storico sul consumo di uno o più clienti con il powerwall 2), ed una pompa di calore per l’acqua calda sanitaria, è possibile comperare davvero poca corrente ogni anno. Prova ad immaginare quali risultati avrebbe potuto ottenere il Sig. Moreno con la nuova Tesla da 13,5 kWh (il doppio di capienza !!!)

fotovoltaico con accumulo grafico rendimento
Dal grafico si evince che il cliente con 4 kWp di impianto e con il powerwall1 (6,6 kWh) ha comperato nel 2017 solo un po’ di energia nei mesi di gennaio e febbraio (490 kWh). Per il resto dell’anno è stato autosufficiente ed ha anche immesso in rete ancora il 43% della produzione.

Il sole c’è, la tecnologia anche (in continuo lento ma inesorabile miglioramento). Non esistono scuse. Col risparmio (fiscale finché c’è) ed energetico/economico (abbattendo i costi della bolletta), puoi anche tu fare un passo verso l’indipendenza energetica. Bastano pochi semplici passi ma fatti bene. Passi sicuri col supporto di chi si prende cura di casa tua come se fosse la propria.

Quindi, se vuoi capire meglio come sia possibile entrare nel mondo delle energie rinnovabili o se vuoi migliorare il tuo impianto già esistente non ti resta che leggere chi sono, cosa posso fare per te e scrivermi una mail o contattarmi telefonicamente.