GIUGNO 2019, FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO 93,9% DI AUTONOMIA: CLIMATIZZATORI AVANTI TUTTA

Il caldo la sta facendo da padrone. I climatizzatori girano a mille e così anche i contatori. Ma non tutti. I contatori di molti dei miei clienti sono praticamente fermi. Perché grazie all’energia del sole ed alla tecnologia fotovoltaica e dell’accumulo è possibile utilizzare molti kWh gratuitamente ogni giorno ed ogni notte!

Per il mese di giugno 2019 la media di autosufficienza di 35 miei clienti che hanno installato sul loro impianto fotovoltaico un sistema d’accumulo è del 93,9% nonostante gli alti consumi dovuti dai sistemi di climatizzazione.

Il sole splende alto nel cielo ed è assurdo dover comperare energia per “proteggersi” dalla sua forza calorica. E’ davvero un peccato non sfruttare tutta questa energia.

Se vuoi leggere le analisi dei mesi scorsi ti basta cliccare sul mese di tuo interesse.  maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio (2019)

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Se vuoi vedere le video interviste di chi ha già utilizzato la mia consulenza per la realizzazione di un sistema per il risparmio energetico clicca qui

Se vuoi vedere tutte le foto degli impianti installati clicca qui 

ACCUMULO PER FOTOVOLTAICO: BOOM DI RICHIESTE PER IL MESE DI GIUGNO

C’era da aspettarselo. Sono veramente tante le richieste di consulenza che ho ricevuto per il mese di giugno. E per questo vi ringrazio. Significa che il lavoro di diffusione delle buone pratiche con il report mensile da i suoi frutti. L’obbiettivo, lo dico sempre è quello di rendere fruibili a tutti gli eccezionali risultati che si possono ottenere grazie alla forza gratuita ed inesauribile del sole, grazie alla tecnologia fotovoltaica e grazie anche ai sistemi di storage.

Il mese di giugno in particolare ha visto veramente tante richieste per i sistemi di accumulo. Complice il bando della Regione Veneto ed anche quello della Regione Lombardia ho veramente corso tanto per dare a più persone possibili la possibilità di avere una consulenza personalizzata fruibile da tramutare poi in progetto concreto di installazione di fotovoltaico ed accumulo o anche di solo accumulo (per chi il fotovoltaico lo ha già).

Una parte dei Tesla Powerwall pronti per l’installazione

Il sistema d’accumulo più richiesto rimane sempre il Powerwall di Tesla, vuoi per il tipo di tecnologia, vuoi per l’appeal del marchio, vuoi perché è un polmone veramente ampio, vuoi perché il costo al kWh gli permette di essere molto concorrenziale anche sul prezzo. E per accontentare tutti abbiamo sul Territorio diverse squadre che stanno installando in questi giorni gli accumuli che sono già presenti e pronti a magazzino!

Ormai Amici del Veneto mancano veramente pochi giorni al via del bando. In questi giorni tutti coloro che hanno chiesto la mia consulenza ed il mio appoggio per partecipare al bando stanno ricevendo la documentazione pronta da caricare sul sito della Regione.

Quindi, controllate di avere tutta la documentazione necessaria, armatevi di un po’ di pazienza, siate precisi e, in bocca al lupo! (a questo link la guida della Regione Veneto)

Se vuoi vedere cosa pensano i miei clienti della consulenza ricevuta e se vuoi ascoltare quali risultati eccezionali di risparmio si possono ottenere puoi guardare ed ascoltare le video interviste

Se vuoi vedere tutti gli impianti realizzati puoi guardare la galleria

Se vuoi provare “last minute” a partecipare al Bando Accumulo della Regione Veneto contattami subito, il giorno 8 luglio (data della presentazione della documentazione per partecipare al bando) è ormai qui !

BANDO ACCUMULO VENETO ECCO TESTO, DOCUMENTI E DATE …

3-2-1… VIA! Il 19 esce la conferma ed il 21 viene pubblicato sul BUR il testo del Bando. Vediamo i punti salienti. Ovviamente è indispensabile che ogni utente che desidera partecipare al bando si legga tutto il testo del bando in modo da non commettere errori. (gli errori comporterebbero perdita di tempo il giorno del click day). E’ tassativo che sia l’utente a caricare la propria documentazione. Non è ammesso venga fatto da intermediari!

Sotto nei commenti se hai domande specifiche chiedi pure.

IL BANDO RIASSUNTO

  1. La domanda va presentata esclusivamente da soggetti privati titolari o che lo saranno di un impianto fotovoltaico su edifici o a terra per l’acquisto e installazione di un sistema di accumulo.
  2. Ogni nucleo familiare può presentare una domanda indipendentemente da chi detrae l’acquisto
  3. Il contributo è compatibile con la detrazione fiscale del 50%
  4. Il contributo erogato è pari a 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 3000€ (l’importo viene valutato in base alla capacità/durata/costo dell’accumulo e della sua installazione vedi successivo punto 10)
  5. Sono ammissibili gli interventi realizzati e pagati a partire dal 01/01/19 fino al 13/12/19
  6. Non sono ammesse spese differenti da quelle relative all’acquisto e all’installazione del sistema di accumulo
  7. Il sistema di accumulo deve essere installato su impianto al massimo di 20 kwp
  8. L’accumulo deve utilizzare tecnologia elettrochimica o meccanica (piombo o litio o volano)
  9. non possono partecipare al bando accumuli installati su impianti ftv con il primo conto energia (non è ammesso dal GSE)
  10. Il calcolo del contributo si compone di 2 quote (quota A in funzione all’efficienza della batteria; Quota B è pari al 50%della spesa sostenuta) . (Il calcolo è spiegato  al punto 7 dell’allegato A0)
  11. In generale a parità di costi si incentiva il sistema con una durata di vita più elevata e quindi più efficiente, mentre a parità di durata si finanzia il sistema meno costoso

LE FASI DELLA PROCEDURA

  1. Accreditamento possibile dal 24/6 al 31/7 attraverso il link https://siu.regione.veneto.it/GUSI
  2. Presentazione della domanda dal 8/7 al 31/7  attraverso il link https://siu.regione.veneto.it/DomandePRU/

ALLA DOMANDA VANNO ALLEGATI:

A) Marca da bollo da 16 euro B) Copia d’identità del richiedente C) Copia del preventivo o della fattura dettagliato in voci di costo per l’acquisto e installazione del sistema D) Copia del preventivo o della fattura dettagliato in voci di costo per l’acquisto e installazione del contatore aggiuntivo (eventuale per i Quinti conti) E) Dichiarazione dell’installatore del sistema di accumulo ( allegato A2)

Una volta ottenuto il contributo (nel senso che la domanda è stata accolta) è necessario fare richiesta di erogazione (entro il 13/12/19) sempre collegandosi al link https://siu.regione.veneto.it/GUSI allegando:

A) Fattura B) Dichiarazione installatore C)Regolamento esercizio stipulato con enel D)Ricevuta di avvenuta trasmissione comunicazione al Gse.

L’erogazione avviene in un’unica soluzione entro 60 giorni dalla richiesta.

Vuoi aggiungere un sistema d’accumulo al tuo impianto fotovoltaico? Vuoi ricevere i 3000 euro della Regione Veneto a fondo perduto? Guarda il risultato eccezionale che hanno ottenuto i miei clienti nel 2017 con il bando della Regione Lombardia! 100% di finanziamenti erogati con il massimo importo in prima istanza!

Vuoi vedere come lavoro? Guarda tutti i lavori eseguiti!

Vuoi sentire e vedere cosa dicono di me e del lavoro svolto dal mio Team i miei clienti? Ascolta le loro voci, guarda le video interviste

Chiedimi subito un preventivo da presentare per il bando! 100% soddisfatti. Il preventivo sarà vincolante solo ad ottenimento del contributo da parte della Regione Veneto!

SPESE DI RISCALDAMENTO RIDOTTE DEL 75% CON FOTOVOLTAICO E POMPA DI CALORE

Lo scorso mese di maggio sono stato contattato da Andrea e Nicoletta per aiutarli ad efficiente la casa di famiglia. L’immobile, di grande pregio, ad Abano Terme (Pd) era infatti riscaldato attraverso un sistema che Andrea giustamente definisce “vetusto ed oneroso nell’approvvigionamento”. La casa del 1971 è di oltre 600 mq ed era riscaldata (per modo di dire) con due caldaie a gasolio. L’intervento pertanto si è focalizzato su cinque punti basilari

  1. riscaldare l’immobile senza dover bruciare gasolio
  2. autoprodursi per quanto possibile l’energia necessaria a far funzionare gli impianti termici per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria
  3. Ridurre l’elevato costo di gestione energetica (soprattutto invernale)
  4. migliorare energeticamente l’immobile attraverso un restyling impiantistico ed estetico
  5. aumentare il valore dell’immobile utilizzando la leva fiscale del 50% (fotovoltaico) e del 65% (pompa di calore)

Abbiamo quindi realizzato (come puoi vedere e sentire nel video) un impianto in pompa di calore utilizzando una termopompa professionale della Kronoterm da 45 Kw per il riscaldamento a termosifoni della casa e per la produzione di acqua calda sanitaria. Abbiamo inoltre abbinato a tale impianto un fotovoltaico da 15 kWp utilizzando 50 pannelli Aleo X59 Supercharged (con tecnologia He-tec), inverter Solaredge ed ottimizzatori di potenza. L’impianto è stato adagiato su una lamiera grecata in alluminio preverniciato color testa di moro sia per aumentare la protezione del manto sia per integrare esteticamente i pannelli all’interno della falda.

Il risultato è stato quello di riuscire a ridurre del 75% il costo annuo di riscaldamento che passa da 10.000 euro (gasolio) a 2500 (energia elettrica). In questo modo abbiamo portato l’immobile dalla classe G alla classe C (lasciando una caldaia a gasolio di backup è stata penalizzata la classe energetica – ma si è voluto avere un sistema alternativo in caso di emergenza. Tale caldaia non è mai stata accesa in tutto l’inverno e la temperatura interna dell’immobile a regime è stata compresa tra i 18 ed i 21 gradi).

Un ottimo risultato per il quale ringrazio tutto lo staff che con professionalità e passione si è prodigato nel realizzare il frutto della mia consulenza.

Sotto il prossimo immobile che necessità di essere migliorato energeticamente!

Andrea ci racconta come è stato realizzato l’intervento per migliorare energeticamente casa sua. Grazie Andrea per la tua preziosa testimonianza!

NB: Non finirò mai di dirlo. Ogni casa ha bisogno di una consulenza specifica. A seconda delle caratteristiche impiantistiche dell’immobile si deve proporre la giusta soluzione per permettere di raggiungere il risultato migliore. Ed attenzione, il risultato migliore non è sempre il risultato più efficiente energeticamente (perché se per essere un 10% più efficiente ti costa il 50% in più sarà energeticamente efficiente ma non è efficiente per il tuo portafoglio!) Vi sono case che non hanno le caratteristiche per poter installare un impianto come questo. In quelle situazioni può essere più conveniente installare un sistema ibrido, una caldaia a pellet, a legna, o anche una semplice caldaia a gas.

Il mio compito è quello di farti capire le differenze tra i vari prodotti e di consigliarti per portarti alla realizzazione del migliore progetto su misura per te.

Il miglior progetto su misura per te è quello che ti permette di avere il miglior rapporto tra costo e beneficio. Ed ogni situazione è una nuova sfida da analizzare capire, elaborare e portare a compimento.

Nessun ostracismo verso nessun prodotto a priori quindi. Io ti parlo di risultati fattibili con interventi sostenibili, ambientalmente ed economicamente.

Perché l’equilibrio è sempre il giusto obbiettivo da raggiungere.

A MAGGIO ANCHE CON LA PIOGGIA: FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO 91,60% DI AUTOSUFFICIENZA ENERGETICA!

Dopo un marzo eccezionale, abbiamo avuto un aprile ed un maggio molto piovosi. Gli impianti fotovoltaici hanno ovviamente risentito in produzione. Nonostante questo, grazie all’ampio “polmone” fornito dai 13,5 kWh della Tesla, abbiamo ottenuto il 91,60% di autosufficienza energetica.

Vediamo quindi l’analisi dei rendimenti del mese di maggio degli impianti fotovoltaici con accumulo Tesla Powerwall2. Come sempre vi voglio suggerire una guida alla lettura della tabella con alcune osservazioni e degli spunti di riflessione.

  1. Gli impianti monitorati salgono a quota 35;
  2. 91,60 la percentuale media di autosufficienza ottenuta sui 35 impianti installati (tutti in nord Italia);
  3. Questi mesi (aprile / maggio) sono l’occasione perfetta per dimostrare con i dati l’importanza di avere un sistema di accumulo capiente che permetta di immagazzinare più energia possibile per poter sopperire alla mancanza di produzione del fotovoltaico quando le condizione meteo sono avverse;

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Se hai un impianto fotovoltaico installato in Veneto puoi usufruire dell’incentivo relativo al “bando accumulo” della Regione Veneto (clicca qui per leggere l’articolo)

APRILE 2019: NONOSTANTE LA PIOGGIA RENDIMENTI ALL’89,37%

Caro Lettore buongiorno. Eccoci già al mese di maggio. Ed eccoci al consueto appuntamento mensile di monitoraggio degli impianti fotovoltaici con il sistema di accumulo (nella tabella mese di aprile). E si continua ad allargare il campione statistico sul quale poter fare sempre maggiori e più dettagliate valutazioni (ora sono 31 gli impianti monitorati). Vediamo alcuni appunti inerenti la tabella allegata

  1. Questo mese, rispetto a marzo (mese straordinario), ha goduto di un meteo leggermente meno favorevole (ci sono stati diversi giorni di pioggia anche consistente).
  2. Nonostante questo i 31 impianti monitorati (tutti installati nel nord Italia – pianura padana – vedi cartina allegata), hanno realizzato una media di autosufficienza energetica dell’89,37%.
  3. Gli impianti hanno avuto tutti una percentuale di autosufficienza compresa tra il 72% ed il 99%.
  4. In questo mese trovi 3 nuovi impianti inseriti. Due da 6 kWp ed uno da 3 kWp (due dei quali in conto energia).
  5. Ad inizio aprile ho tenuto due seminari informativi presso il Tesla Store di Padova (qui puoi leggere l’articolo in merito) nel quale ho presentato i risultati ottenuti dopo oltre 100 Powerwall2 installate.
  6. E’ sempre più frequente che mi venga chiesto di procedere ad un revamping (qui puoi leggere di cosa si tratta), in concomitanza con l’aggiunta del sistema d’accumulo.

Se vuoi leggere le analisi dei mesi scorsi ti basta cliccare sul mese di tuo interesse.  maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo (2019)

Se invece sei pronto ad affrontare il discorso “risparmio energetico” di casa tua mi puoi contattare. Ti chiedo però prima di leggere cosa posso fare per te (e cosa non posso/voglio fare). 

Se vuoi vedere tutte gli ultimi lavori realizzati puoi cliccare qui 

Se vuoi ascoltare e vedere le testimonianze dei clienti che si sono già affidati alla mia consulenza puoi cliccare qui e vedere le video interviste

“IL SOLE ANCHE DI NOTTE”: SEMINARIO SU AUTOCONSUMO ED ACCUMULO FOTOVOLTAICO

Sabato 6 aprile ho avuto il piacere di tenere un seminario dal titolo “Il sole anche di notte” a due aule presso lo Store Tesla di Padova. Durante la mattinata è stato possibile spiegare ai partecipanti quale risparmio si possa ottenere con un impianto fotovoltaico e quale livello di autonomia si può raggiungere aggiungendo all’impianto anche un sistema d’accumulo.

Ringrazio i miei già clienti che sono intervenuti anche per portare la loro testimonianza. E’ sempre con i dati che ci si deve confrontare per delle analisi concrete e personalizzate sul risparmio energetico.

Ringrazio anche tutto lo staff Tesla (sia Motors che Energy) nonché quello di Bioenergia per la collaborazione ed il supporto.

Non smetterò mai di dirlo. Ogni casa, ogni famiglia ha bisogno di avere una consulenza specifica personalizzata. Ci si deve sedere ad un tavolo, capire quali sono le esigenze, i bisogni ed i desideri. Poi si deve fare un progetto ed un preventivo che permetta di capire il reale ammortamento dell’impianto. Con questi dati scritti nero su bianco si procede poi alla realizzazione dell’impianto. I risultati devono essere garantiti e ci devono essere dei sistemi con i quali famiglia e consulente possano monitorare costantemente l’andamento dell’impianto per intervenire con eventuali correzioni.

Non è difficile, basta volerlo e basta trovare il giusto consulente.

Qui puoi sentire le testimonianze di chi si è già affidato alla mia consulenza.

Qui puoi trovare i miei dati di contatto …

FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO: AUTOSUFFICIENZA AL 94,46% A MARZO 2019

Ammetto che ho controllato più volte la “formula della media” nel foglio excel con il quale raccolgo mensilmente i dati statistici relativi a fotovoltaico ed accumulo dei miei clienti. I risultati ottenuti a marzo 2019 sono straordinari. La media di autosufficienza dei 28 impianti monitorati per il mese di marzo e del 94,46%.

Credo che i risultati di questo mese parlino da soli. Quindi ne approfitterò per elencare alcuni punti chiave (una sorta di “guida alla lettura”) in modo che tu possa apprezzare al meglio la tabella.

1)Gli impianti che vedi monitorati qui sopra sono tutti di miei clienti che nel corso degli anni hanno deciso di installare un impianto fotovoltaico con un sistema d’accumulo. Nella maggior parte dei casi l’impianto fotovoltaico ha già diversi anni, (quindi anche in conto energia), e l’accumulo è stato aggiunto solo in un secondo momento (in 17 casi su 28 per la precisione).

2)Gli impianti monitorati sono tutti nel nord Italia (e pertanto con condizioni meteo non prettamente favorevoli per la produzione fotovoltaica) e precisamente nelle regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte (se il tuo impianto lo vuoi realizzare in centro o sud Italia pensa quanto meglio può rendere ancora).

3)Il sistema d’accumulo monitorato è per tutti uguale. Si tratta del Tesla Powerwall 2. La scelta è ricaduta su questo tipo di accumulo per A) creare uniformità e quindi avere un campione statistico utilizzabile. (confrontare impianti fotovoltaici di capacità diverse con sistemi d’accumulo con capacità diverse su case con consumi totalmente diversi non avrebbe dato dei risultati aggregabili utili ad un ragionamento statistico) B)è l’accumulo che oggi viene maggiormente installato dai miei clienti

4)Come accennato nel punto 3 gli impianti fotovoltaici ai quali è stato installato il sistema d’accumulo sono di diverse potenze. Ho scelto di mettere gli impianti in ordine di potenza crescente (dal più piccolo al più grande) per aiutare chi sta facendo le sue valutazioni sull’acquisto di un fotovoltaico con sistema d’accumulo. Questi dati infatti possono essere una linea guida per capire in base ai consumi della tua abitazione quale sia la potenza necessaria da installare e quali siano i risultati realizzabili. Ovviamente vuole essere solo un’indicazione in quanto, anche se il campione col tempo avrà sempre dati più completi, è sempre buona cosa fare una valutazione specifica per ogni casa in modo da essere sicuri di fare l’acquisto corretto.

5)I dati raccolti dimostrano che un impianto fotovoltaico domestico, anche se di piccole dimensioni è in grado di produrre mediamente molta più energia rispetto a quella necessaria per l’autoconsumo dell’abitazione durante il giorno (vi sono poi dei casi specifici (es impianti numero 5 – 12 – 17 – 21 – 23) , dove l’impianto risulta sottodimensionato rispetto ai consumi dell’immobile (e pertanto in alcuni mesi dell’anno l’accumulo non può essere sfruttato al meglio perché non vi è abbastanza energia da immettervi). In questi casi le motivazioni sono diverse. A)poco spazio sul tetto B)cambiamento dei consumi (aumento) rispetto all’analisi iniziale (es inserimento di sistemi elettrici – pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento al posto di tradizionali sistemi a gas). C)impianto fatto in conto energia (pertanto più per utilità finanziaria che per autoconsumo). D)tetto con esposizione non ottimale. Nelle nuove realizzazioni (di fotovoltaico ed accumulo) è importante bilanciare bene i vari impianti (fotovoltaico – accumulo – riscaldamento – raffrescamento – mobilità elettrica) per ottenere il miglior risultato di autosufficienza possibile con il minimo dispendio di risorse economiche.

6)Per quanto si evince dal punto 5 quindi è importante che il sistema di accumulo sia un “polmone” sufficientemente ampio per garantire l’ottimale utilizzo dell’energia elettrica prodotta (in un prossimo articolo tratterò l’argomento nello specifico). L’errore che spesso viene compiuto (in buona fede dal cliente ed in minor buona fede – o “in ignoranza” – da chi propone l’accumulo) è quello di equiparare i kWp dell’impianto fotovoltaico con i Kwh della capacità d’accumulo. Per capire quale sia il corretto dimensionamento del sistema d’accumulo si deve partire A)dai consumi in kWh (per dimensionare l’impianto fotovoltaico e per valutarne il posizionamento migliore) B)dalla grandezza dell’impianto fotovoltaico (nei casi in cui si voglia associare un accumulo ad un impianto fotovoltaico già esistente ed ovviamente in relazione al punto A) C)Tenendo ben presente le necessità e gli obbiettivi che si vogliono raggiungere (es aumento del consumo elettrico per diminuire il consumo di gas – per la produzione di acqua calda sanitaria o di riscaldamento e raffreddamento ad esempio).

Adesso, se sei arrivato a leggere fino a qui e se sei interessato a rimanere aggiornato su tutte le possibili applicazioni del fotovoltaico e delle energie rinnovabili in genere puoi iscriverti alle newsletter mensile inserendo i tuoi dati in alto a destra (viene inviata una sola mail di newsletter al mese). Se vuoi leggere le analisi dei mesi scorsi ti basta cliccare sul mese di tuo interesse.  maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio (2019)

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A presto!

INQUINAMENTO E CAMBIAMENTI CLIMATICI: OGNUNO DEVE FARE LA SUA PARTE

E’ qualche settimana che voglio scrivere questo post. In realtà ho dovuto/voluto aspettare che passasse l’emotività del terribile momento di “disastro ambientale” del Trentino Alto Adige e del Veneto per poter riflettere più  a mente fredda.

Alcuni eventi atmosferici ci sono stati anche nel passato e non sono quindi una novità odierna. La storia tristemente ci ricorda delle alluvioni, degli eventi sismici o dei disastri idrogeologici. Quello che è innegabile però è che il nostro solo “esistere” sulla terra è invasivo. Ma siamo consapevoli di quanto lo sia? Sappiamo come possiamo contribuire ad un ambiente migliore e più salubre?

In gergo si parla di “impronta ecologica” ed è il metro per capire e “pesare” quanto siano o meno sostenibili  i nostri stili di vita. (Qui è possibile leggere tutto in merito all’impronta ecologica) Ma come si calcola la propria impronta ecologica? Per fare questo calcolo si tengono in considerazione, per ogni bene consumato, le quantità e il loro rendimento, ottenendo il corrispondente della superficie consumata. Per valutare il consumo di energia invece, si tiene conto delle tonnellate equivalenti di carbonio prodotte e si calcola quanta superficie di terra “forestata” sia necessaria per assorbirle.

Il calcolo dell’impronta ecologica è piuttosto complesso, poiché prende in considerazione diversi fattori: terreno per l’energia (terreno forestato necessario ad assorbire l’anidride carbonica); terreno agricolo; pascoli; foreste( superficie destinata alla produzione di legname); superficie edificata (insediamenti abitativi, impianti industriali, aree servizi, strade); mare.

Nei sistemi di monitoraggio Solaredge vengono calcolati in base alla produzione dell’impianto fotovoltaico, l’equivalente di quanti kg di Co2 non sono stati prodotti e l’equivalente del numero di alberi piantati

I diversi apporti vengono introdotti in un foglio di calcolo o in formule specifiche che riducono le superfici in misure comuni, attribuendovi un peso proporzionale. In questo modo viene individuata l’”area equivalente” necessaria a produrre la quantità di biomassa sfruttata da un individuo o da un gruppo, misurata in “ettari globali” (gha), a partire dalla realtà locale per arrivare alla situazione mondiale, passando attraverso regioni e nazioni.

Ovviamente, l’impronta ecologica è un “metro” che ha i suoi limiti in quanto trasforma tutti i comportamenti in “unità di misura terra”. Pertanto vuole essere uno spunto di riflessione per capire quanto le nostre piccole azioni in realtà siano molto condizionanti per il nostro ecosistema.

E’ interessante vedere come, l’installazione di sistemi per il risparmio energetico contribuiscano a ridurre la nostra dipendenza da fonti fossili ed al contempo contribuiscano a ridurre le immissioni di CO2 in atmosfera.

Nel sistema di monitoraggio dell’impianto fotovoltaico (Solaredge) è ben visibile questo dato che contribuisce alla consapevolezza di ogni utente dell’effetto positivo che ha l’installazione di sistemi per il risparmio energetico sull’ambiente che ci circonda, sulla qualità dell’aria e sullo sfruttamento del nostro pianeta.

Riepilogando: puoi risparmiare sulle bollette, puoi farti restituire le tasse pagate, puoi produrti da solo l’energia che ti serve, puoi contribuire a ridurre il nostro peso sul pianeta. E puoi farlo senza investire risorse ma utilizzando quello che stai attualmente pagando.

LA DOMANDA CHE TI DEVE SORGERE SPONTANEA E CHE DEVE SMUOVERE QUALCOSA DENTRO DI TE E’ LA SEGUENTE: PERCHE’ NON LO HAI ANCORA INSTALLATO? COSA TI FRENA? FALLO PER TE, PER LE TUE BOLLETTE, FALLO PER LA SALUTE DEI TUOI FIGLI E DEI TUOI NIPOTI, FALLO PER IL PIANETA.

Qui i miei riferimenti per una consulenza gratuita

FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO TESLA: LE STATISTICHE DI OTTOBRE 2018

OTTOBRE 2018: 22 Impianti fotovoltaici con accumulo Tesla Powerwall 2 oggetto dell’analisi. Media rendimento totale 85,14%.

Ciao a tutti. Eccomi puntuale con le statistiche del mese. Vediamo subito il dato riepilogativo. La media di autosufficienza del mese è stata dell’85,14% (83,36 se includiamo un impianto che è rimasto fermo per un guasto e che pertanto non è stato sfruttato al massimo). Un buon dato ancora molto alto nonostante, soprattutto nell’ultima settimana del mese vi sia stato un meteo avverso.

Il dato interessante è che c’è il “sorpasso percentuale dell’accumulo sull’impianto fotovoltaico”. Infatti, in quasi tutti gli impianti monitorati l’accumulo ha dato un risultato percentuale di efficienza energetico maggiore rispetto al fotovoltaico.

Questo per diversi motivi. Andiamo ad analizzarli assieme.

1)la minore potenza del sole di ottobre rispetto ai mesi precedenti. Meno potenza/intensità solare e minor numero di ore 11,48 (media nord italia al 30 settembre) contro 10,26 (media nord italia al 31 ottobre)

2)la grande capacità dell’accumulo Tesla Powerwall2 (13,2 kWh totalmente scaricabili)  ha permesso di utilizzare anche di giorno la batteria (non scaricata totalmente di notte) anche nelle ore in cui l’impianto fotovoltaico non avrebbe reso autosufficienti le abitazioni (in caso di maltempo o di ridotta produzione o di maggiore necessità di potenza rispetto al picco di produzione dell’impianto). Questo perché l’accumulo serve sia per i consumi serali e notturni sia per coprire il fabbisogno giornaliero nei momenti in cui necessitiamo di energia e non ne abbiamo di disponibile. In pratica l’accumulo fa da “polmone” per livellare la sovra produzione energetica dell’impianto rispetto alla necessità di consumo differita e non coincidente con il picco solare del fotovoltaico.

3) Il dato in calo risente inoltre del fatto che molti utenti, (soprattutto a fine mese) hanno acceso i sistemi in pompa di calore (per mitigare i primi freddi).

Mi aspetto di avere nei prossimi mesi dei dati sempre meno uniformi tra loro per il fatto che ci saranno immobili alimentati totalmente ad elettrico e che pertanto avranno dei rendimenti molto più bassi  (in quanto i kWh acquistati saranno notevolmente superiori alle altre abitazioni) rispetto ad altre case che utilizzano sistemi di riscaldamento tradizionale (gas metano o gpl o pellet e legna). Per dare un’idea il più possibile corretta rispetto all’apporto del fotovoltaico e dell’accumulo nel processo di indipendenza energetica vanno sempre tenuti conto anche il numero di kWh che l’abitazione consuma nel mese (dati che puntualmente inserisco nelle tabelle mensili).

Se sei interessato ad acquistare la tua Tesla Powerwall2 puoi fare richiesta di un preventivo qui. Il sistema di accumulo (sia per impianti monofase che trifase) è da noi disponibile in pronta consegna ed ordinandolo oggi siamo in grado di installarlo entro il mese di dicembre.

Se i dati che vedi qui non ti bastano puoi ascoltare le interviste ai clienti che già si sono affidati alla mia consulenza. 

Se invece vuoi vedere i report precedenti, puoi leggere i dati del mese di maggiogiugno, luglio ed agosto e settembre (2018)