Produzione ed autoconsumo: un ottimo esempio

L’articolo di oggi sarà un botta e risposta con Eugenio. Non vive ai Caraibi, non vive in Sicilia. Vive al nord in Lombardia e nonostante questo sta ottenendo degli ottimi risultati dal suo impianto.  Oggi vi parlo di lui e della sua famiglia,  come buon esempio di programmazione e di utilizzo degli impianti per il risparmio energetico. Giusto per aggiungere qualche dato ulteriore, la sua famiglia è composta da 4 persone, (marito moglie + 2 figli) e di lavoro fa l’autoriparatore.

produzione ed autoconsumo
Un esempio, tratto dall’impianto di Eugenio. In questa bella giornata di sole di maggio ha caricato due auto elettriche (la Renault Zoe e la Smart) con un impianto FV da 6kwp. Inoltre l’accumulo da 6 kw è stato portato al 100% (pronto per il consumo serale/notturno), ha riscaldato x 2 volte l’acqua sanitaria (portandola ad una temperatura di 53°) con una pompa di calore elettrica da 120litri. Inoltre ovviamente ha coperto i vari consumi di casa (tipo lavatrici lavastoviglie aspirapolvere etc…) il tutto prelevando solo 600 wh ed immettendo in rete solo 400wh.

Ha un impianto fotovoltaico da 6kwp che ha realizzato in due momenti diversi. 3 kwp sono stati installati nel 2009 con orientamento sud, mentre gli altri 3 kwp sono stati installati nel 2011 ed hanno orientamento est ed ovest. Pertanto il suo impianto è disposto su tre falde.  Di recente a questo impianto ha aggiunto un accumulo domestico da 6kwh. Visto il poco spazio disponibile sul tetto ha correttamente optato per la pompa di calore al posto del solare termico per quanto concerne la produzione di acqua calda sanitaria. Utilizza inoltre il suo sistema di condizionamento a split oltre che per il raffrescamento anche per il riscaldamento (nelle mezze stagioni). Per sopperire al bisogno energetico del riscaldamento nei 3 mesi invernali invece utilizza un sistema tradizionale con caldaia a gas metano e caloriferi ad alta temperatura. Eugenio inoltre è felice possessore di 3 auto elettriche che carica attraverso il suo impianto (smart – twizy – zoe). (per un articolo di approfondimento sulla tendenza a spostare tutti i consumi nella modalità elettrica leggi qui)

Eugenio, quali motivazioni ti hanno spinto ad investire in un impianto fotovoltaico e più in generale nei sistemi per il risparmio energetico? “Credo che installare le energie rinnovabili e promuovere la mobilità sostenibile sia un dovere. Mi piace l’idea di essere un po’ più autosufficiente e di riuscire ad evitare l’immissione nell’ambiente di molta CO2. Il sole c’è, la tecnologia anche. Avendo aggiunto anche altri accessori come la pompa di calore e l’accumulo inoltre riesco a sfruttare ancora di più l’impianto e l’autoconsumo. La ciliegina sulla torta? L’auto elettrica.  Caricando l’auto di giorno (questo è il trucco ovviamente), riesco a muovermi senza inquinare e senza acquistare energia elettrica dalla rete”. (vedi grafico)

Eugenio, ma è possibile caricare anche automobili elettriche con pacchi batterie più ampi? “In parte sì, sempre sfruttando il sole (di giorno)”. Eugenio, quale sarà il prossimo passo per efficientare ancora di più casa tua? “Ancora tante sono le cose da fare come ad esempio il cappotto dell’abitazione. Mi piacerebbe inoltre eliminare il metano risolvendo il problema del riscaldamento invernale ed installare anche un piano cottura ad induzione. Tempo al tempo una cosa alla volta …” (Se hai una casa non recente, magari con riscaldamento a termosifoni ma che vuoi comunque efficientare, qui trovi la soluzione ibrida che fa per te! )

Tutti si chiedono se il fotovoltaico conviene oggi. Conviene? Tu ne sei soddisfatto?  “Troppe sono le variabili per dirlo, posso dire dati alla mano che a noi è convenuto e conviene tuttora  perché il fotovoltaico si ripaga con l’incentivo , ed anzi sui vent’anni produce anche del reddito.  Per quanto concerne le auto le dovevamo cambiare e pertanto i soldi andavano spesi comunque.  La  differenza è che con il motore elettrico  non ho manutenzione (e poiché è il mio lavoro ci puoi credere 😉 )  non si paga il  bollo, l’ assicurazione è agevolata e pertanto costa decisamente meno. Inoltre potendo caricare l’auto con il mio impianto fotovoltaico non ho spese di carburante. Ma ho fatto in conti anche in caso di ricarica serale della vettura elettrica con acquisto di energia dalla rete. La differenza economica su 100km è di 8 euro per quanto concerne il motore a scoppia contro i 3/3,5euro per il costo dell’elettrico”. (Per un articolo di approfondimento sulla mobilità elettrica leggi qui)

produzione ed autoconsumo
I dati riepilogativi della giornata di sole. La produzione dell’impianto, l’autoconsumo, la minima immissione in rete ed il minimo prelievo. Ottimo lavoro Eugenio!

Facciamo un esempio pratico, prendendo in considerazione l’anno 2017 (così sfatiamo anche il mito che d’inverno il fotovoltaico non produce nulla). Quali sono stati i tuoi consumi per i primi 4 mesi e mezzo? Quanta energia sei riuscito ad auto consumare rispetto a quella prodotta? E quanta energia hai acquistato dalla rete? “Allora, il  consumo totale è stato di 2185 kwh. Il prelievo dalla rete è stato di 781 kwh e pertanto per  differenza l’autoconsumo è stato di 1404 kwh. E tieni presente che adesso entrando nei mesi più luminosi l’impianto darà il meglio di sé”. 

Ma solo Eugenio può ottenere questi risultati per sé e per la sua famiglia? Assolutamente no! Chiunque con un tetto di proprietà e con la capacità di ragionare nel medio periodo può investire nelle energie rinnovabili. Oggi è possibile farlo semplicemente utilizzando il risparmio  in  bolletta (parte di essa) e parte delle tasse (detrazione fiscale del 50% o del 65%),  per pagare un impianto che permette di autoprodursi energia, di non inquinare, di essere più autosufficienti. Avere sul tetto di casa un sistema che produce energia gratuitamente per 30 anni è una cosa splendida. Mentre sei al lavoro, mentre sei con la famiglia, anche mentre sei in ferie. L’impianto produce per te!

Non sai se puoi installare o meno un impianto su casa tua? Leggi qui e se hai dubbi scrivimi a risparmiobollette.it@gmail.com

Credi di non avere le risorse per installare un sistema per il risparmio energetico sul tetto di casa? Molto probabilmente con quello che stai spendendo adesso puoi farti l’impianto ed iniziare a risparmiare da subito! Guarda questo esempio!

 

 

 

Come scegliere un impianto fotovoltaico? (o una pdc o una batteria…)

Come scegliere il proprio impianto fotovoltaico? Come sapere se la pompa di calore è la soluzione giusta? Come sapere se è il caso o meno di installare una batteria d’accumulo? E quale batteria? Da quanti kw? Sì ma quanto costa? Posso fare a meno del gas in casa mia? Posso scaldare l’acqua calda sanitaria con un sistema diverso dal termico e non solo l’estate? Come posso sapere se fiscalmente ho lo spazio necessario per detrarre? Come posso avere il miglior prodotto con le migliori garanzie al miglior prezzo?

come scegliere impianto fotovoltaico
E’ spesso difficile districarsi nella selva di offerte e prodotti diversi. Io ti posso garantire il miglior prodotto al miglio prezzo!

Quando faccio una consulenza coniugo consulenza specifica e prezzo. Lo faccio sempre, è il mio mestiere. Mi attiro le maledizioni dei competitor così facendo lo so, perché pubblicando i rendimenti reali dei prodotti, facendo delle consulenze specifiche con un alto valore aggiunto che permette di massimizzare il risparmio sia sull’acquisto del prodotto che nel rendimento e nella durata nel tempo, pubblicando i corretti prezzi di vendita dei prodotti e valutando apertamente i pro ed i contro, infastidisco le aziende che (per scelta – bisogno – core business) lavorano non sul rapporto qualità/prezzo ma sul rapporto prezzo/guadagno (a loro favore ovviamente).

Ora, parliamoci chiaro, giusto perché non ci siano fraintendimenti. Amo il mio lavoro ma il mio lavoro mi da anche da vivere. Pertanto non ti dirò mai che lavoro gratis. Ogni volta che vendo un prodotto o che faccio una consulenza super partes ovviamente vengo retribuito. La differenza è che la mia è una struttura molto leggera. I passaggi sono pochissimi. Pertanto riesco a garantire il TOP di qualità al prezzo corretto.

Perché il top di qualità?

  • perché non sono legato ad un marchio unico
  • perché decido io in quel momento sul mercato qual è il miglior prodotto al miglior prezzo
  • perché acquistando tutto just in time posso garantire sempre l’ultimo prodotto disponibile (quindi no reperti archeologici e fondi di magazzino!!!)
  • perché ogni situazione è un “caso specifico” e va scelto il “prodotto specifico” con competenza e cognizione di causa perché un prodotto non vale l’altro!
  • perché ci possono essere più ottimi prodotti ma per casa tua dobbiamo valutare quale sia il migliore in assoluto
  • perché una resa di un4/5% all’anno per 25 anni fa la differenza nel calcolo di ammortamento di un sistema per il risparmio energetico
  • perché la consulenza iniziale è gratuita
  • perché il mio lavoro è 100% soddisfatti

100% soddisfazione garantitaOra, poiché ti posso garantire il TOP al prezzo migliore, perché ti faccio una consulenza gratuita, non ti resta che mandarmi una mail con i seguenti dati:

  1. nome e cognome
  2. comune e provincia in cui va installato l’impianto (lavoro su tutta Italia)
  3. tempistica di realizzazione (quando lo vuoi fare?)
  4. numero di telefono.

Verrai ricontattato entro 24 ore per la consulenza gratuita ed assieme valuteremo se e come potrò esserti utile. 

Detrazione fiscale ristrutturazione edilizia

detrazione fiscale ristrutturazione edilizia
La ristrutturazione edilizia permette di detrarre dall’irpef il 50% del costo totale dell’intervento in 10 anni (pertanto 5% all’anno)

Parliamo di detrazione fiscale e ristrutturazione edilizia. Quel processo per il quale oggi in Italia puoi migliorare energeticamente casa tua pagando meno tasse. In particolare prendo spunto da una recente consulenza che è ancora in itinere. Stefano, lettore del blog mi dice che sta valutando di installare un impianto fotovoltaico e che sta lottando con il comune per avere l’ok essendo una zona sotto vincolo. (In merito a questo argomento vi invito a leggere questo articolo).

Parlando della sostenibilità economica dell’intervento emerge che lui avrebbe capacità fiscale per detrarre il 50% dell’importo totale dei lavori ma che ha già usufruito dei 96.000 euro su quell’immobile.

Bene, attenzione. I 96.000 euro sono sì un vincolo, ma sono relativi ad ogni anno. Pertanto se io effettuo una ristrutturazione,  procedo con il fine lavori e l’anno successivo inizio un nuovo intervento (che non sia ovviamente un proseguo del primo), posso detrarre fino ad ulteriori 96.000 euro.

In merito la circolare n. 17/2015  piuttosto chiara ed esaminando un caso specifico per la quale era stata interpellata l’Agenzia delle Entrate risponde così. (copio integralmente il testo del punto 3.2 di pagina 12 della circolare 17/2015).

agenzia entrate detrazione ristrutturazione
La circolare 17/2015 è chiara. La detrazione fiscale di 96.000 euro per immobile è annuale a patto che non sia una prosecuzione di una ristrutturazione precedente

“3.2 Limite di spesa e autonomia degli interventi edilizi
D. un contribuente ha iniziato nel 2008 un intervento di recupero del patrimonio edilizio, sulla base di un apposito provvedimento autorizzativo. L’intervento è proseguito nel corso degli anni ed è stato terminato nel 2013. Per questo intervento il contribuente ha beneficiato della detrazione per le spese sostenute nel limite complessivo di 96.000 euro. Il medesimo contribuente nel 2014, sulla base di un altro titolo autorizzativo, distinto e autonomo dal primo, ha iniziato altri interventi di recupero del patrimonio edilizio, diversi da quelli previsti nel primo provvedimento autorizzativo, che termineranno nel 2015. Si chiede di conoscere se per questi lavori spetti la detrazione sulla base di un ulteriore plafond di euro 96.000, distinto da quello precedentemente utilizzato per i lavori dal 2008 al 2013.
R. Le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR fruiscono di una detrazione di imposta ai fini IRPEF, attualmente prevista nella misura del 50 per cento delle spese sostenute fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a euro 96.000 per ciascuna unità immobiliare. Tali maggiori limiti si applicano, in base al comma 47 dell’art. 1 della legge n. 190 del 2014, alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2015  [prorogato fino al 31/12/17 !!!].
In base al comma 1 dell’art. 16-bis, il limite di spesa ammissibile previsto per i suddetti interventi è annuale e riguarda il singolo immobile interessato dagli interventi medesimi (cfr. circ. n. 9/E del 2002, punti 7.3 e 7.4, circ. n. 15/E del 2003, par. 2).
In caso di interventi che consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, il comma 4 del medesimo articolo prevede che “ai fini del computo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si tiene conto anche delle spese sostenute negli stessi anni”. Questo ulteriore vincolo non si applica agli interventi autonomi, ossia non di mera prosecuzione, fermo restando che per gli interventi autonomi effettuati nel medesimo anno deve essere rispettato il limite annuale di spesa ammissibile.

L’autonoma configurabilità dell’intervento è subordinata ad elementi riscontrabili in via di fatto oltre che, ove richiesto, all’espletamento degli adempimenti amministrativi relativi all’attività edilizia, quali la denuncia di inizio attività ed il collaudo dell’opera o la dichiarazione di fine lavori. L’intervento per essere considerato autonomamente detraibile, rispetto a quelli eseguiti in anni precedenti sulla medesima unità immobiliare, deve essere anche autonomamente certificato dalla documentazione richiesta dalla normativa vigente.

Hai già raggiunto i 96.000 euro del limite di detrazione per la ristrutturazione edilizia? Lo sai che puoi detrarre fino a 96.000 euro all’anno? YES !!!

Ciò premesso, si rileva che l’art. 16-bis del TUIR non prevede che debba trascorrere un periodo di tempo minimo tra i diversi interventi di recupero del patrimonio edilizio per poter beneficiare nuovamente della detrazione, nel rispetto dei limiti in precedenza indicati.

Quindi, se su un immobile già oggetto di interventi di recupero edilizio negli anni precedenti, sia effettuata una nuova ristrutturazione che non consista nella mera prosecuzione degli interventi già realizzati, il contribuente potrà avvalersi della detrazione nei limiti in vigore al momento dei bonifici di pagamento.

Quindi, nella fattispecie in esame, nel presupposto che l’intervento iniziato nel 2014 sia autonomo da quello riguardante i lavori effettuati dal 2008 al 2013, il contribuente potrà fruire di un nuovo e autonomo limite di spesa di 96.000 euro, distinto da quello previsto per gli interventi effettuati negli anni 2008-2013. Nel 2015, naturalmente, il limite di spesa dovrà tenere conto, trattandosi di prosecuzione di interventi iniziati nell’anno precedente, delle spese sostenute nell’anno 2014.”

Pertanto, se il vostro commercialista non ne è a conoscenza… provvedete ad aggiornarlo voi.

Ora, visto che non avete nemmeno questa scusa, risparmiate un po’ di tasse, risparmiate un po’ di bollette, evitate compartecipare con i vostri consumi all’immissione di sostanze nocive e quindi di inquinare ed installate un sistema per il risparmio energetico. Come sempre sono a disposizione per accompagnarvi in questo viaggio affascinante! 

Per leggere delle detrazioni del 50% e del 65% per case singole e condomini (addirittura fino al 75%) puoi leggere questo articolo.

Temperature a picco e costi di riscaldamento in salita

costi riscaldamentoLeggo oggi sul sito ilmeteo.it: “E’ in atto l’immensa colata di aria artica sull’Italia. L’aria artica porterà con sé un tracollo delle temperature fino a 15° in meno rispetto alla media del periodo, e inoltre farà arrivare la neve, anche copiosa, su Adriatiche e al Sud. TEMPERATURE DAL 5 GENNAIO – E’ da questo giorno che l’imponente irruzione di aria artica invaderà l’Italia. Al Nord i valori minimi scenderanno fino a -7/-9° in pianura, fino a -18°/-26° in montagna. Al Centro valori notturni sottozero su tantissime città, a Roma sono previsti -5°, gelo anche al Sud, valori vicino allo zero anche sul resto delle regioni meridionali. Il giorno della Befana tutto il Centro-Sud vedrà la neve fino in pianura e coste con valori termici vicini agli zero gradi anche di giorno e sottozero di notte.costi riscaldamento
Sabato 7 sarà la giornata più gelida, temperature non superiori allo zero al Nord e sulle colline del Centro-Sud, addirittura -7° di massima a Potenza! Valori massimi vicini allo zero su tutta Italia. Valori notturni fino a -10° in pianura al Nord, -5° previsti a Roma, -12 a l’Aquila, -10 a Potenza, -7° a Milano, Torino, Venezia, -9° a Padova.”

Ora, che faccia più freddo del solito credo tu te ne sia accorto da solo. Dai, è inverno, è normale che faccia freddo. Solo che forse con gli inverni più miti avuti negli ultimi anni forse c’eravamo un po’ abituati bene. Abituati a non soffrire il freddo ed a non avere spese di riscaldamento esorbitanti. Mettici poi l’aumento delle bollette di luce e gas dal primo gennaio ed il danno è fatto. Quindi il consiglio che ti do è di mettere da parte qualche bel centinaio di euro in più quest’anno per quando arriverà il conguaglio.

Bene, queste erano le notizie negative. E quelle positive? Quelle positive sono che potresti risparmiare anche il 50% di quello che attualmente spendi rendendo più efficiente casa tua.

Ah, non dimenticare che lo stato ti restituisce il 50 ed il 65% di quello che spendi per efficientare casa tua. Quindi, a conti fatti puoi, con i soldi che stai pendendo adesso migliorare casa tua, migliorare il comfort abitativo, aumentarne la classe energetica ed anche il valore economico come immobile.

Ti faccio un esempio semplice, così ti fai i conti con calma. Ma prima del conteggio alcune premesse:

  • ogni situazione va analizzata in modo specifico ed accurato per capire esattamente necessità, consumi, costi abitudini etc. Perché io lavoro così.
  • Prendo come esempio una cifra di spesa medio/bassa in modo che tutte le famiglie in media vi si possano riconoscere.
  • Le percentuali di risparmio come i consumi variano anch’esse da caso a caso ma comunque le percentuali di risparmio evidenziate sono dei casi (medi) reali di clienti che hanno già approfittato della mia consulenza.
schema rientro investimento
Schema esemplificativo ENTRATE/USCITE dal quale si evince che in pochi anni è possibile ripagarsi l’impianto sfruttando il risparmio in bolletta garantito nonché gli incentivi fiscali statali.

Quanto spenderai quest’anno di gas? Mettiamo 1500 euro. Quanto spenderai quest’anno di energia elettrica? Mettiamo 1000 euro. Bene, in un anno spendi 2500 euro solo per rifornirti energeticamente. E se potessi risparmiare ben il 40/50% di questo importo? Sarebbero ben 1100/1250 euro. Giusto? Bene. E se per avere tutto questo benessere il tuo investimento fosse di 15.000 euro sui quali avere una detrazione fiscale media del 60% (9000 euro). In quanto rientreresti del tuo investimento?

Per qualsiasi domanda di carattere generale che può essere utile a tutti puoi cliccare e commentare qui sotto, se invece vuoi risparmiare subito scrivimi una mail a risparmiobollette.it@gmail.com con i tuoi dati di contatto e sarà mia cura contattarti entro 24 ore per valutare se e cosa sia possibile fare per la tua specifica situazione.

TESLA POWERWALL 2: come e quando sarà disponibile

accordo ordine powerwall2Abbiamo visto nel precedente articolo il lancio del powerwall 2 di tesla. Ma il Tesla Powerwall 2 si può davvero ordinare dal sito di tesla? E quando arriva? Come arriva? E chi lo installa? E se voglio anche il fotovoltaico? E se ho un 3 kW di impianto quando mai la caricherò una batteria così grande? Ne faranno una taglia più piccola? Il powerwall1 ci sarà ancora? Le informazioni che si trovano in rete sono davvero scarne. Non è quindi possibile al momento dare risposta a tutte queste domande. Una cosa però la possiamo fare. Vediamo cosa c’è scritto nell’accordo che si sottoscrive pre-pagando in parte la batteria on line e proviamo ad ipotizzare come si muoverà il colosso americano. Quello che sembra, visto che gli importatori/grossisti italiani non erano stati messi al corrente di questo lancio così immediato a mio parere è che a) potrebbero volerli bypassare b) del mercato italiano/europeo un po’ se ne infischiano e puntano molto di più al colpaccio solar roof + powerwall2 negli USA. (in Usa si ordina tutto con carta di credito on line e pertanto non c’è da stupirsi che posano fare un pre-ordine e che poi creino la rete vendita/installatori. In Italia credo almeno in un immediato futuro che non possano permettersi di farlo (ma visto tutti i conigli che Elon Musk sta pescando dal cilindro mai dire mai… ).

Vediamo nello specifico i punti dell’accordo che si sottoscrive… (tratto ovviamente dal sito ufficiale…) in un italiano un po’ maccheronico…

In corsivo il testo originale e sotto le mie osservazioni in merito.

tesla powerwall21. Accordo per l’Ordine del Powerwall

“La ringraziamo per aver inoltrato l’Ordine non vincolante per il Powerwall. Il Suo Ordine sarà efficace appena avremo ricevuto il Pagamento dell’Ordine.”

2. Visite

Il Suo Powerwall dovrà essere installato da un installatore certificate e addestrato. Un rappresentante di Tesla o uno dei nostri installatori certificati La contatterà per discutere del Suo Ordine e fissare una visita nel luogo ove intende installare il Powerwall.

Questo significa probabilmente che vorranno utilizzare gli installatori certificati da Tesla per il powerwall1. In questo caso le modalità di approvvigionamento saranno similari a quelle per il primo modello.

Caratteristiche tecniche e dimensioni del powerwall2 di tesla
Caratteristiche tecniche e dimensioni del powerwall2 di tesla

3. Contratto d’Acquisto

A seguito della visita nel luogo ove intende installare il Powerwall, riceverà un Contratto d’Acquisto che indicherà le specifiche finali dell’installazione del Suo Powerwall e il prezzo d’acquisto finale, comprensivo dei costi d’installazione. A seconda del luogo dell’installazione e delle Sue altre preferenze (come per esempio l’installazione di un sistema solare fotovoltaico insieme al Suo sistema Powerwall) la società che concluderà il Suo Contratto d’Acquisto potrebbe essere Tesla, una delle sue affiliate o uno degli installatori certificati. In certi luoghi, Le potrebbe essere chiesto di concludere accordi separati con società diverse per l’acquisto e l’installazione del Suo Powerwall.

In pratica si riservano di fare tutto loro o di avvalersi (molto più probabilmente) di rete vendita e di installatori esistenti (come fatto peraltro con il powerwall 1).

4. Il Pagamento del Suo Ordine; Cancellazione

La società Tesla che raccoglie il Pagamento del Suo Ordine può variare a seconda del luogo in cui si trova. Non raccoglieremo il Pagamento del Suo Ordine su un conto separato o escrow o fondo fiduciario né pagheremo alcun interesse sul Pagamento del Suo Ordine. Fino a che non concluderà il Contratto d’Acquisto, il suo Ordine potrà essere cancellato in qualsiasi momento da parte Sua oppure di Tesla, in tal caso riceverà un rimborso complete del Pagamento del Suo Ordine. Se Lei concluderà un Contratto d’Acquisto, il Pagamento del Suo Ordine sarà imputato al prezzo finale di acquisto del Suo Powerwall.

tesla-powerwall-2-5. Non-Trasferibile

Il Suo Ordine non è trasferibile o cedibile ad una terza parte senza il previo consenso scritto di Tesla.

Per evitare il bagarinaggio delle batterie 😉

6. I Suoi dettagli

Periodicamente Le chiederemo di fornire informazioni così da poter adempiere le obbligazioni derivanti da questo Powerwall Order Agreement. Tratteremo le Sue informazioni personali in conformità alla nostra Customer Privacy Policy, disponibile al link https://www.tesla.com/about/legal.

7. Stato del Suo Ordine

Il presente Ordine non costituisce l’acquisto di un Powerwall, non Le dà la garanzia che Tesla Le venderà un Powerwall, non Le assegna alcuna priorità nella consegna. Il tempo per la visita al luogo ove intende installare il Powerwall e per la consegna e installazione del Suo Powerwall dipenderanno dal luogo geografico e da specifici requisiti di sistema. 

powerwall 2 e mobilità sostenibile. Un possibile ulteriore incentivo verso l'elettrico?
powerwall 2 e mobilità sostenibile. Un possibile ulteriore incentivo verso l’elettrico?

Il punto 7 dice davvero tutto e mi suona come: “vediamo se il powerwall 2 ha lo stesso appeal della model 3, il mercato, lo facciamo noi…”

Detto questo, se le caratteristiche tecniche saranno quelle presentate, prevedo una nuova era per il risparmio energetico ed un grosso passo in avanti verso l’autosufficienza e, potenzialmente, anche verso la mobilità elettrica (o quantomeno ibrido/avanzata).

Staremo a vedere.

Se desideri ricevere gli aggiornamenti in merito al tesla powerwall2 nonché ovviamente rispetto alle tematiche correlate trattate da questo blog puoi iscriverti alla newsletter (in alto a destra). STAY TUNED!

Aggiornamento del 2 gennaio 2017  —> DISPONIBILE ORA LA POWERWALL2 in ITALIA !!!

Il fotovoltaico che funziona di notte

Per avere i benefici del "sole di notte" non serve andare in Norvegia. Basta dotarsi di un sistema d'accumulo
Per avere i benefici del “sole di notte” non serve andare in Norvegia. Basta dotarsi di un sistema d’accumulo

Esiste un impianto fotovoltaico che funziona di notte? Fino a qualche tempo fa avrei subito pensato tecnicamente alla luce, al sole, alla luna e poi avrei risposto. No, impossibile. Ma prova a non ragionare dal punto di vista fisico e prova invece a pensare dal punto di vista tecnico. Quanto sarebbe bello sfruttare la potenza infinita del sole anche quando rincasi la sera dal lavoro?

Sì, perché oggi è possibile anche per le famiglie che vivono poco la casa di giorno non essere dipendenti dal proprio impianto fotovoltaico consumando istantaneamente la corrente che si produce. Si può infatti immagazzinare l’energia prodotta di giorno dal proprio impianto e non utilizzata e la si può utilizzare poi nel momento in cui realmente ci serve. Se ci pensi è una vera rivoluzione.

IR= irradiazione solare AC= autoconsumo. Oggi si può utilizzare il surplus prodotto dall'impianto fotovoltaico per immagazzinarlo e per utilizzarlo in "differita" quando più ne ho bisogno
IR= irradiazione solare AC= autoconsumo. Oggi si può utilizzare il surplus prodotto dall’impianto fotovoltaico per immagazzinarlo e per utilizzarlo in “differita” quando più ne ho bisogno

Ben inteso, il mio consiglio, come consulente è sempre quello di sfruttare se possibile l’impianto di giorno, in modo diretto. Questo semplicemente perché se ho un accumulo elettrico poi la sera posso sfruttarlo ancora di più per fare altre cose e quindi avrò un risparmio maggiore.

Quindi:

1)Aumento il comfort di casa mia potendo sfruttare di più e meglio la MIA corrente prodotta

2)Non sono più dipendente dal sole e dal suo andamento giornaliero. Posso utilizzare bene  e gratuitamente l’impianto anche nei giorni nuvolosi o di pioggia

3)Massimizzando l’autoconsumo riduco ulteriormente il consumo serale. Riducendo il consumo riduco all’osso il costo della bolletta elettrica.

Anche di sera posso avere energia gratis. Ecologicamente, grazie al lavoro del sole
Anche di sera posso avere energia gratis. Ecologicamente, grazie al lavoro del sole

Ma davvero posso anche se lavoro fare la lavatrice la sera, la lavastoviglie, usare il computer, la tv etc a gratis? Certo, se l’impianto che ho è fatto con i dovuti accorgimenti sia dal punto di vista progettuale che dal punto di vista impiantistico.

Giusto perché a parole ci si può spiegare ma con le immagini e con i fatti ci si capisce meglio nei prossimi giorni pubblicherò alcuni screenshot esemplificativi con un apposito articolo.

Stay Tuned … (se vuoi rimanere informato sui nuovi articoli del sito risparmiobollette.it e sulle novità in ambito energetico in generale ti puoi iscrivere gratuitamente alla newsletter inserendo semplicemente il tuo nome e la tua mail in alto a destra della pagina)

Come risparmiare sulle bollette di luce e gas

Le due vie del risparmio energetico. Si devono ottimizzare i consumi e si deve puntare all'autosufficienza energetica
Le due vie del risparmio energetico. Si devono ottimizzare i consumi e si deve puntare all’autosufficienza energetica

Come risparmiare sulle bollette di luce e gas ? In diversi articoli ne ho già parlato soprattutto partendo dal presupposto che si deve agire in due direzioni (in entrambe per massimizzare il risultato). Risparmiare (dove è possibile) ed essere indipendenti (dove è possibile). In tutti e due i casi serve un po’ di applicazione e un piccolo investimento di tempo per capire e poi per agire.

Quindi riassumendo le strade sono due 1)mi produco energia da solo 2)razionalizzo ed ottimizzo i consumi. Entrambe le opzioni non devono però non andare a discapito del comfort e della perfetta vivibilità della propria abitazione.

Il punto 1 è stato ampiamente trattato. Vi metto i link ad alcuni articoli in modo da poter approfondire l’argomento indipendenza energetica.

Per quanto concerne il punto 2 ne ho parlato qui

Ma vediamo se c’è ancora qualcosa che posso fare per ridurre i miei costi. Serve fare alcune piccole verifiche. Quindi carta e penna, prendi appunti. O… molto meglio, inserisci questo blog tra i preferiti o nel segnalibro!

tariffa d21. Controllare se si ha la tariffa residente (D2). Spesso quando si cambia casa viene affidata una tariffa residenziale ma non agevolata come effettiva residenza ed i gestori hanno tutto l’interesse che tale tariffa (più onerosa per l’utente) rimanga tale. Per accedere alla tariffa agevolata per i residenti bisogna avere un potenza massima del contatore di 3 kW (in realtà è di 3,3) ed avere la residenza anagrafica nel luogo della fornitura di energia elettrica (prendi la bolletta e verifica nei dati in alto nella prima pagina – solitamente). Capita spesso di dimenticarsi di comunicare al fornitore di essere residenti nell’abitazione per la quale viene fornita l’energia elettrica.
potenza contatore2. Verificare di avere un potenza del contatore adeguata ai propri bisogni. Spesso si pensa che stipulare un contratto con potenza maggiore impegnata sia una comodità in più ma a)nella maggioranza dei casi non si utilizza tale surplus di potenza b)non si pensa che tale disponibilità ha un costo ulteriore che ricade in quota parte su tutta la fornitura di energia. Oppure spesso capita di subentrare ad un contratto di fornitura esistente e non ci si preoccupa di verificare se la potenza contrattuale è in linea con le proprie esigenze. È possibile che l’inquilino precedente avesse bisogno di un potenza maggiore rispetto alla nostra ed ovviamente questo fa aumentare il costo della bolletta.
chiedere e confrontare le tariffe3. Confrontare il prezzo dell’energia che si sta pagando. Questa è sempre una buona norma. Da ormai qualche anno siamo abituati a farlo per alcuni servizi come la telefonia o l’assicurazione Rc auto. Sarebbe buona norma verificare anche se le tariffe per l’energia sono consone al mercato (come detto in incipit, serve un piccolo investimento di tempo prima per capire e poi per agire). Ci sono degli appositi siti che permettono di confrontare le offerte non solo per quanto concerne la voce energia ma per la totalità della bolletta.

bolletta via mail4. Un’altro elemento di risparmio è quello di attivare la domiciliazione sul conto bancario e l’invio delle bolletta via email. Il pagamento tramite addebito sul conto corrente ci permette di non andare presso gli uffici postali a pagare le bollette con il bollettino, non rischiamo gli interessi di mora per non averla saldata in tempo e non in ultimo ci permette di risparmiare i costi di invio nonché gli oneri postali per il pagamento del bollettino.

I metodi per risparmiare ci sono. L’importante è attivarsi ed affidarsi.

 

Fotovoltaico: picco di produzione o produzione duratura e costante?

dubbioOggi vediamo come è possibile sfruttare il picco di produzione o meglio come sia possibile “schiacciare” la curva di picco in modo da avere una produzione duratura e costante.

Quando devo installare un impianto fotovoltaico è indispensabile avere un tetto orientato a sud? O posso usare anche altre falde? E’ meglio avere un picco di produzione o è meglio avere una produzione duratura e costante durante l’arco della giornata? Se installo non a sud quanti pannelli devo mettere? E di che tipo?

Ho riassunto diverse domande che mi vengono poste dai lettori del sito e dai clienti che mi chiedono una consulenza. Le ho aggregate perché con un unico post posso dare risposta a tutte. Quindi andiamo con ordine.

Attraverso un'installazione su due falde ad est ed ovest riesco a massimizzare il picco solare spostando diminuendo il picco ma ampliando la curva di produzione dell'impianto comprendo più ore della giornata
Attraverso un’installazione su due falde ad est ed ovest riesco a massimizzare il picco solare spostando diminuendo il picco ma ampliando la curva di produzione dell’impianto comprendo più ore della giornata

No, non è indispensabile un tetto a sud e quindi posso usare anche le altre falde.  Qui ho già affrontato l’argomento – orientamento ed inclinazione ottimale dei pannelli . Installando ad est o a ovest abbiamo una perdita su base annua del 14%. Poca cosa, ma quello che mi interessa di più è fare un’altro tipo di valutazione. Quando mi produce un impianto a sud, quando mi produce un impianto ad est e quando mi produce un impianto ad ovest? A sud da metà mattina al tardo pomeriggio. Ad est dalla prima mattina a metà pomeriggio ed ad ovest dalla tarda mattinata al tardo pomeriggio. Dove voglio arrivare? Tu la corrente a casa tua quando la usi? E quanta ne usi? Ho realizzato diversi interventi su abitazioni esposte est ovest ed abbiamo ottenuto un ottimo risultato di autoconsumo installando l’impianto diviso su due differenti falde in modo da prendere tutta la luminosità solare dall’alba al tramonto. C’è un’unica accortezza, installare alcuni pannelli in più rispetto alla stima normale. Direi da due (500 watt) ai 4 (1 Kw). Questo mi permette di avere costantemente produzione durante il giorno e pertanto di abbattere il “consumo basale” di casa mia. E’ un sistema semplice per aumentare l’autoconsumo. (se sei interessato ad altri sistemi per aumentare l’autoconsumo clicca qui)

Ovviamente non ha senso installare su una falda perennemente in ombra o con molte ore di ombra
Ovviamente non ha senso installare su una falda perennemente in ombra o con molte ore di ombra

Per quanto concerne la zona d’Italia in cui i pannelli vengono installati, a meno che non ci siano particolari ombreggiamenti tipo montagne il discorso è il medesimo che vale per un’installazione standard a sud. (se sei curioso di sapere quanto grande deve essere il tuo impianto fotovoltaico puoi cliccare qui e se invece se sei curioso di sapere cosa rende il tuo impianto a seconda della zona in cui lo vuoi installare clicca qui e scoprirai che forse tu lo puoi installare anche sulla falda a nord!!!)

100% soddisfattiSignori, non ho inventato l’acqua calda, il mio ragionamento è frutto dell’esperienza e dalle consulenza già fatte (risultati testati) Questo tipo di installazioni permettono di sfruttare al meglio l’andamento solare e di ridurre l’inutile picco di produzione nelle ore centrali della giornata. Già qualche anno fa diverse università ragionavano sui grandi numeri e sulle installazioni dei pannelli a terra e proponevano installazioni est/ovest per ottimizzare resa/spazio per i campi fotovoltaici e quindi ridurre gli ombreggiamenti.

infoOk, adesso, spero di averti incuriosito e di averti messo la pulce nell’orecchio. Anche tu che non hai il tetto a sud puoi ottenere ottimi risultati in tema di autoconsumo. Anche più di chi ha il tetto a sud come vedi.

Se vuoi approfondire ulteriori tematiche qui trovi tutti gli articoli del blog divisi per argomento. Se invece hai bisogno di una consulenza specifica trovi qui chi sono, qui trovi cosa posso fare e cosa non posso fare per te e qui i miei contatti.

Consumo degli elettrodomestici in stand by

Spesso crediamo che gli elettrodomestici spenti non consumino. Ed invece ...
Spesso crediamo che gli elettrodomestici spenti non consumino. Ed invece …

Qualche settimana fa mi è stato chiesto da un navigatore di parlare del famoso e dibattuto consumo degli elettrodomestici in stand by. Forse non servirà a risolvere il problema economico della vostra bolletta perché stiamo parlando di poche decine di euro a famiglia all’anno. Possiamo però scovare uno spreco e pertanto ridurlo o eliminarlo. Se spegnere tutti gli stand by quando siamo in casa risulta difficile e “faticoso” possiamo almeno cominciare dal momento in cui andiamo in ferie. Uno studio recente (Selectra ed Erg Politecnico di Milano) effettuato attraverso un semplice misuratore di corrente, evidenzia come lasciare la presa attiva costa fino a 15 euro in più solo per il mese di agosto, quasi 72 euro per tutto l’anno (che corrisponde tra l’altro al 70% del costo del canone Rai, che ti ricordo sta arrivando nelle bollette di luglio!). 

Vediamo quali sono gli elettrodomestici più “energivori”. Il consumo maggiore e costante è quello del frigorifero con i suoi 480 Wh (wattora) al giorno, seguito da stereo (197 Wh), computer e stampante (175 Wh), router internet (108 Wh), tv e Dvd (94 Wh). Ad agosto una casa vuota consuma “a riposo” 46,3 Kwh. In particolare, fra cucina e bagno i consumi inutili riguardano appunto il frigo, la caldaia (68Wh al giorno), il microonde (65) e la lavatrice (16); nella camera da letto sono stati inseriti tv (che ha un consumo medio giornaliero di 85 Wh), radiosveglia (49Wh) e carica batterie per il cellulare (46Wh); nel salone oltre a stereo, tv e dvd, la spina del climatizzatore che resta inserita nella presa di corrente consuma 36 wattora in media al giorno e quella del decoder 61.

elettrodomestico in stand byStimando il costo dell’energia 0,315 euro per kilowattora, le lucine rosse degli elettrodomestici in un anno consumano circa 320 kWh, pari a 72 euro. Staccando la spina ad agosto, il risparmio mensile in bolletta è stato calcolato in 14,6 euro. Secondo una recente valutazione del Natural Resources Defence Council che riguarda gli Stati Uniti, a causa dello stand by ogni anno si consumano 19 miliardi di dollari con un rilascio in atmosfera di 44 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Pertanto, fare qualcosa per ridurre i consumi e per ridurre l’inquinamento inutile è possibile. Basta semplicemente avere queste piccole accortezze e staccare tutti gli elettrodomestici (anche attraverso di spine con interruttore ad esempio).

Qui inoltre potete vedere un servizio di report sul tema

Class action di Codacons sull’aumento delle tariffe di luce e gas

codaconsE’ notizia di oggi. Il Codacons avvia una class action ed un ricorso al Tar contro l’aumento delle tariffe di luce e gas

La Codacons ha avviato una class action in favore di 30 milioni di utenti dell’energia, contro i recenti aumenti delle tariffe di luce e gas scattati lo scorso 1° luglio. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha infatti comunicato un incremento del 4,3% per la bolletta elettrica, mentre per il gas l’aumento sarà dell’1,9%. (l’argomento era già stato trattato qui). A sostegno della propria azione contro il provvedimento dell’Aeeg, Codacons ha pub- blicato sul proprio sito internet il modulo per aderire all’azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. “L’Autorità per l’energia, nel motivare gli aumenti tariffari, ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ingrosso dell’energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad un’alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati”, si legge in una nota di Codacons. “La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’energia elettrica e con gurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento UE. Questo signi- ca che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato, circostanza vietata nel nostro Paese e che avrebbe dovuto portare l’Autorità dell’energia a sospendere qualsiasi incremento per l’elettricità e per il gas”. «Per tale motivo impugneremo al Tar del Lazio gli aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio, perché palesemente illegittimi in quanto basati su presupposti illeciti e su veri e propri reati», spiega Carlo Rienzi, presidente di Codacons. “Inoltreremo inoltre un esposto alle Procure di Roma e Milano sulla base della denuncia dell’Autorità per l’energia, affinché si indaghi per associazione a delinquere e truffa aggravata».

schiavitù energeticaLe soluzioni sono 3.

1) te ne freghi, hai sempre pagato, aumento più aumento meno continui imperterrito a spendere dei soldi che potresti risparmiare. E’ una scelta.

2) aderisci alla campagna codacons ed entri a far parte della class-action, attendendo l’esito e comunque attendendo che si trovi il metodo per aumentare comunque i costi energetici in qualche altro modo.

3) decidi di prendere “il toro per le corna” come si suol dire e cerchi di rendere casa tua più efficiente (i modi sono molti basta che leggi qui) ed il più possibile autosufficiente.