Aumento bollette elettricità. Nel 2017 +4,2%

aumento bollette elettricheCi siamo di nuovo. L’ultima volta era stato a luglio. Finisce l’estate, inizia l’autunno. Si avvicina il clima meno mite e ci si prepara ad accendere le caldaie. E cosa succede alle bollette del gas? Beh, da oggi 1° ottobre per la famiglia tipo la bolletta del gas avrà un incremento del 2,8%,  Questo aumento è dovuto soprattutto dall’atteso aumento delle quotazioni per il maggior consumo nella stagione autunnale (almeno in questo caso l’aumento è in linea con quello che era stato l’abbassamento di luglio -2,9% e pertanto il costo del gas più o meno sarà uguale… ). L’aumento del costo del gas di ottobre è ben 4 volte tanto la riduzione contemporanea del dell’energia elettrica che registrerà una diminuzione dello 0,7%, (WOOWWWW che riduzione importante !!! Ricordo che a luglio ha avuto un aumento del +2,8%). Ma allora, queste bollette che continuano a salire e scendere mandandoti in confusione, sono aumentate o sono diminuite?

Nel dettaglio per l’elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia tipo (2.700 kWh/anno di consumi e 3 kW di potenza impegnata)  nell’anno scorrevole (compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2017) sarà di 520 euro, con una variazione del +4,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1 gennaio – 31 dicembre 2016), corrispondente a un aumento di circa 21 euro /anno.
Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo (consumi annui per 1.400 mc) per la bolletta gas sarà di circa 1.035 euro, con una sostanziale stabilità (+0,2%, corrispondente a circa 2 euro/anno) rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1 gennaio – 31 dicembre 2016).

casa passivaE’ sempre più importante creare il massimo comfort per la propria abitazione utilizzando meno risorse a pagamento e sfruttando al massimo quelle che sono le risorse gratuite che ci vengono date dal sole.

Gli strumenti, la tecnologia e le aziende che si occupano di offrire un “chiavi in mano” tutto compreso soddisfatti o rimborsati esistono.

Basta solo saper scegliere il consulente giusto che si prenda cura della tua situazione e di casa tua con passione e correttezza.

Se è questo quello che cerchi, contattami e chiedimi un preventivo. Sarò in grado in pochissimo tempo di consigliarti al meglio e di portare casa tua ad un livello di autosufficienza energetica davvero straordinario!

 

Fotovoltaico autorizzazione negata

paesaggistica negataDa anni ormai si è capito il potenziale del settore energie rinnovabili. Che sia una visione ecologica o che sia solo strettamente economica, poco cambia. E’ evidente. Punto. Oggi finalmente viene risolta una distonia tra la direzione propositiva degli incentivi (conto energia – detrazione fiscale – scambio sul posto ed agevolazioni varie) e l’immobilismo burocratico di alcuni Enti. In ambito di autorizzazione paesaggistica, il Consiglio di Stato infatti, ha recentemente sentenziato che l’autorizzazione per un piccolo impianto fotovoltaico non può essere negata in modo generico. La sentenza è la nr. 1201 del 23 marzo 2016, sez. VI, ed è riferita al caso di un impianto fotovoltaico realizzato sui tetti dei propri edifici da parte di un’azienda agricola. A fronte del diniego dell’autorizzazione paesaggistica, l’azienda era ricorsa al TAR, che aveva dato ragione all’impresa. Successivamente le Amministrazioni, per vedere riconosciuta la propria posizione, avevano ricorso al Consiglio di Stato che però ha confermato l’indicazione del Tribunale Amministrativo.

L'autorizzazione paesaggistica non può essere negata a priori ed in modo generico per l'installazione di impianti fotovoltaici
L’autorizzazione paesaggistica non può essere negata a priori ed in modo generico per l’installazione di impianti fotovoltaici

Il Consiglio di Stato indica infatti che, prima di negare genericamente l’autorizzazione, l’Autorità deve suggerire modalità di installazione meno impattanti verso il paesaggio e l’ambiente circostante, sottolineando che gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sono opere di pubblica utilità, come indicato nel Decreto Legislativo 387 del 2003. Secondo tale decreto, le opere funzionali agli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile sono da qualificarsi come opere di pubblica utilità, in quanto la produzione di energia pulita è incentivata dalla legge in vista del perseguimento di preminenti finalità pubblicistiche correlate alla difesa dell’ambiente e dell’ecosistema. Quanto di più, l’art. 12 del medesimo d.lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, ha introdotto un procedimento unico semplificato per il rilascio delle autorizzazioni necessarie alla implementazione delle infrastrutture strumentali alla produzione di energia da fonte rinnovabile. Nel caso specifico portato ad esempio ed oggetto della sentenza, il diniego parziale dell’Amministrazione appare di dubbia legittimità, tenendo anche conto che il piccolo impianto fotovoltaico è realizzato nel tetto dei fabbricati, è visibile in minima parte dalla strada panoramica e che l’impianto è realizzato a servizio dell’azienda agricola, che “costituisce essa stessa presidio per la salvaguardia dei valori ambientali e della diversità territoriale”.

Un ulteriore passo di semplificazione verso un unico intento comune: le energie rinnovabili
Un ulteriore passo di semplificazione verso un unico intento comune: le energie rinnovabili

La conclusione interessante che se ne trae è che l’amministrazione preposta alla tutela del vincolo paesaggistico, anche mediante la contestuale indicazione di accorgimenti tecnici sulle modalità allocative degli impianti per la produzione di energia nel paesaggio, deve cercare di favorire la soluzione che consenta la realizzazione dell’intervento con il minor sacrificio dell’interesse paesaggistico nella sua declinazione estetica. Solo qualora l’interesse paesaggistico risulti prevalente, l’amministrazione preposta dovrà fornire una motivazione stringente a supporto del diniego di autorizzazione alla realizzazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile.

Un ulteriore passo è stato fatto verso la semplificazione dell’iter burocratico per l’installazione di sistemi per il risparmio energetico da fonti rinnovabili, soprattutto nella chiarificazione di un processo che se non era, quantomeno sembrava, antinomico.

Risparmio energetico: ecco il contributo della Provincia

Poche settimane fa mi ero premurato di informarvi circa la possibilità di avere dei contributi dalla provincia di Trento per l’efficientamento energetico di abitazioni e condomini.

Qui trovate l’articolo 

Provincia_autonoma_di_Trento-StemmaVenerdì 20 maggio 2016 sono usciti i regolamenti e pertanto i criteri per ottenere questi contributi.

Chi fosse interessato può leggere il comunicato stampa ufficiale a questo link. Nella medesima pagina a destra ci sono anche le slides di spiegazione sulla normativa e sui regolamenti.

I moduli e le informazioni saranno disponibili a partire da lunedì (domani), rivolgendosi all’Apiae (Agenzia provincia per l’incentivazione delle attività economiche): numero di telefono 0461 – 499400 o via email apiae@provincia.tn.it.

Per informazioni è a disposizione l’Ufficio edilizia abitativa della Provincia autonoma di Trento: numero di telefono 0461 – 495022, email serv.autonomielocali@provincia.tn.it.

Amici trentini, approfittatene! 

Come aumentare il valore di un immobile con le rinnovabili

vendere casaChe il fotovoltaico, il termico e gli interventi di risparmio energetico siano un investimento da fare lo ho spiegato più volte (e qui se ti fosse sfuggito ti spiego il perché). 

Tra le cose da sapere sul fotovoltaico (eccole qui) ho accennato anche a questo importante fattore economico di rivalutazione del valore immobiliare.

efficientamento energeticoChi mette il fotovoltaico in casa infatti, non ha solamente il beneficio di poter ridurre le spese energetiche per gli anni a venire ma mettere il fotovoltaico sul tetto di casa è anche un investimento “immobiliare” perché ne aumenta il valore.

rivalutazione immobiliareE’ assodato che chi mette un impianto fotovoltaico sul tetto di casa ne aumenta il valore commerciale. Vediamo ora come un impianto fotovoltaico aumenta il valore dell’immobile? Quali sono i criteri utilizzati? Come misurare il suo potenziale?

  1. L’immobile ha bisogno di meno energia (elettrica o termica che sia) e pertanto ha minori costi di gestione
  2. L’immobile è più appetibile per eventuali acquirenti 
  3. L’immobile consumando meno non risente dei costanti aumenti di costo delle energie
  4. L’immobile che consuma meno e meglio mi permette di non inquinare e quindi mi fa anche stare meglio

Ma posso quantificare di quanto aumenta il valore? L’aumento stimato varia dal 4% all’8% a seconda delle tipologie di intervento e della grandezza dell’immobile. Di fondamentale importanza sono ovviamente garanzie, certificazioni e qualità dei materiali installati.aumento valore immobiliare

Quanto ti rendono quei soldi in banca? Poco? Prova a vedere qui quanto ti rende invece un investimento in energie rinnovabili! 

Sei ancora dubbioso? O forse non hai soldi da investire? Allora lascia che ce li metta qualcun altro per te e goditi la casa ripagandoti gli impianti con il risparmio! 

Competenza, precisione, schiettezza. Cioè il consulente per il risparmio energetico

Un cliente (ex dirigente in pensione di una grossa multinazionale) qualche giorno fa mi ha chiesto come “fosse il mio settore”. Premetto che ad una domanda così le risposte che si possono dare sono molteplici. Il mio settore è interessante, stimolante, vario, affascinante. crisifinanziariaE personalmente ritengo che il mio lavoro sia il lavoro più bello del mondo (qui puoi leggere il perché se vuoi…) Nello specifico però ho intuito che la sua domanda fosse rivolta più che altro al risultato economico se in controtendenza o meno rispetto alla situazione economica italiana (crisi!!!).

La mia risposta è stata che nel mio settore la crisi non si è sentita, anzi. Di fronte a delle difficoltà economiche l’italiano lavoratore, risparmiatore, tira la cinghia sul superfluo ed investe nella sua abitazione e nel risparmio per mettersi al riparo dall’aumento dei costi dell’energia (ad esempio).casa_amore

Se poi c’è chi lavora poco e si lamenta, significa che sta lavorando male. E questo come in ogni situazione di “crisi” aiuta e alimenta chi invece lavora con dedizione, competenza, razionalità e schiettezza. Chi lavora bene insomma! (ed a quanto pare dalle richieste di clienti che mi chiedono di risolvere loro dei problemi creati da altri… siamo in pochi!)

Per fare questo lavoro servono delle competenze. Non ci si inventa. Si deve studiare, si deve essere sempre alla ricerca di nuove soluzioni, si deve essere sempre in grado di capire quale sia il problema del cliente e di risolverlo. Si parte ascoltando il bisogno del cliente. Non si vende un impianto. Si risolve un problema e si danno delle soluzioni. Reali, tangibili, misurabili e soddisfacenti!!!puzzle

E per fare questo serve dedizione, precisione e tanta passione.

Ora voglio fare una riflessione sulla mia professione. Come in tutti i settori c’è chi lavora bene (ed i risultati si vedono), c’è chi si inventa, c’è chi sta imparando… e c’è anche chi lavora male (e se ne frega pure…).

Caro lettore, che ti stai informando per migliorare energeticamente casa tua… Come farai la tua scelta? A chi deciderai di affidare casa tua per realizzare un impianto che dovrà darti soddisfazioni per 20/30 anni ???medicina cura

Se hai male da qualche parte ti rivolgi ad un medico. Lui ti dice la cura. Tu zitto prendi la ricetta vai in farmacia e la comperi. Non discuti. Lo fai e basta. Vero?

Se il commercialista ti compila l’F24 per il pagamento delle tasse. Tu lo paghi e basta. O lo metti in discussione?

Se il tuo avvocato ti suggerisce una strategia difensiva per tutelare i tuoi interessi tu cosa fai? Ti studi il codice per vedere se è la migliore o ti affidi?gatto-volpe

Ecco. So che è difficile al giorno d’oggi “affidarsi”. Perché tutti abbiamo paura di sbagliare e di trovare il gatto e la volpe di turno che ci abbindolano e ci rifilano la “sola”… 

Per questo, qui puoi leggere chi sono e cosa faccio. Puoi leggere dati alla mano perché ti conviene o meno un determinato intervento. E puoi vedere ed ascoltare alcuni miei clienti che ci “mettono la faccia” (oltre al nome ed al cognome) e che grazie al rapporto di fiducia costruito con me hanno deciso di testimoniare la loro soddisfazione ed i risultati ottenuti .lavorare bene

Se anche tu vuoi poter essere sicuro del lavoro che sarà fatto su casa tua, se anche tu vuoi entrare nel mondo delle energie rinnovabili e sfruttare il sole per riscaldarti e per “illuminarti” allora mi puoi contattare per un sopralluogo gratuito.

Ti chiedo solo quando ci vedremo, di prenderti del tempo da dedicare a casa tua ed alla consulenza che merita. So che vuoi bene a casa tua e che la vuoi migliorare. Io sono qui per aiutarti a far sì che questo sia realmente fattibile nel migliore dei modi.

Cambiamento climatico ed energie rinnovabili.

E’ un forte impegno quello che serve per riuscire a diminuire gli effetti del cambiamento climatico attraverso la riduzione dell’inquinamento e attraverso la produzione di energie pulite da fonti rinnovabili.terra brucia

Servono infatti almeno 53 GW di fotovoltaico installato ogni anno fino al 2020, perché il mondo possa evitare gli impatti più dolorosi del cambiamento climatico. Lo sostiene un report della banca di investimento Citigroup, secondo cui dovremmo aumentare di molto la potenza rinnovabile installata per avviare una transizione energetica degna di questo nome. In particolare, la parte del leone dovrà giocarla il fotovoltaico.

Secondo il medesimo report infatti è possibile diminuire le emissioni da 0.54 tonnellate di CO2 equivalente al MWh a 0.25 t/MWh solo cambiando il mix energetico con il quale ci “nutriamo” a livello globale.gelato scioglie

Cosa puoi fare tu per contribuire alla riduzione delle immissioni di CO2 ?

Puoi installare un sistema per il risparmio energetico che ti permetta di risparmiare sia sulla bolletta dell’energia elettrica che su quella del gas e che ti permetta di “essere produttore” e quindi di autoconsumarti l’energia che ti serve.

E’ fattibile. E’ economicamente sostenibile, anche grazie agli incentivi sia sul fotovoltaico che sul solare termico.lampadina risparmio

E’ stupido non farlo quindi, ti pare?

Leggiti i link con gli approfondimenti specifici o chiedimi come.

Sarò felice di traghettare te e la tua abitazione nel mondo “pulito” delle energie rinnovabili.

Fotovoltaico ed incentivi 2015: perché conviene di più un impianto oggi rispetto al passato (con il conto energia)

Il fotovoltaico oggi conviene? Era più conveniente con i conti energia? Vale la pena farlo oggi? E se sì di che dimensioni? FOTOVOLTAICO CONVENIENZA 2015

Non so come mai, ma l’idea persistente e comune nelle persone è che il mercato delle energie rinnovabili non stia andando bene. Mi risulta sempre difficile dover spiegare invece che dipende da qual è il mercato al quale ci si rivolge. Personalmente mi sono specializzato solo nelle piccole e medie installazioni ed in questo specifico campo c’è molto lavoro da fare. (quindi se hai bisogno di un impianto da 100 chilowatt non sono il consulente giusto per te)

posizionamentoChe il fotovoltaico abbia avuto una brusca frenata negli anni scorsi per quanto concerne i numeri relativi alla produzione in KW/h non è in discussione. E’ solo che è cambiato il target. C’è chi se ne è accorto e chi no. C’è chi è rimasto in gioco e chi si è trovato fuori. C’è oggi una grande richiesta di piccoli impianti rispetto a qualche anno fa dove si realizzavano soprattutto impianti di grandi dimensioni. E’ cambiato il mercato. Punto.
Ma se sei su questa pagina lo sei per capire se adesso ti conviene installare un impianto su casa tua e non per una lezione di economia e positioning aziendale.

Quindi ti spiego in poche semplici righe perché è più conveniente montare un impianto fotovoltaico su casa tua oggi (dove ci sono incentivi molto limitati) rispetto a qualche anno fa (es 2010-2012).

Il calcolo da fare è semplicissimo.autoconsumo LAMPADINA

  1. un buon impianto costa in media il 30% – 40%  in meno rispetto ai listini del 2010.
  2. la tecnologia e pertanto la resa dei pannelli è migliorata
  3. oggi le nuove tecnologie (a microinverter ad esempio) permettono di utilizzare meno spazio sul tetto e permettono di ottimizzare la produzione anche per esposizioni non ottimali (per un approfondimento clicca qui)
  4. il 50% dell’impianto te lo ripaga lo stato attraverso la detrazione fiscale (in 10 anni) (D. Lgs. 83/2012) iva inclusa!
  5. il risparmio che si può ottenere attraverso l’autoconsumo e lo scambio sul posto è del 70% sulla spesa totale annua di energia elettrica. Pertanto consumo energia pulita che mi autoproduco.

Come non deve essere installato un impianto fotovoltaico. Ovvero come sia importante affidarsi a dei professionisti del settore

guantibianchiCome già detto, col mio lavoro mi capita di guardare spesso i tetti delle case.

Oggi ti voglio parlare, o meglio, ti voglio mostrare perché è importante affidarsi ad un consulente serio, che scelga per te i prodotti giusti e che si avvalga di aziende che lavorino in guanti bianchi.

Qualsiasi impianto per il risparmio energetico deve essere seguito e garantito in tutto il processo di lavorazione. Dalla progettazione, alla fabbricazione, dalla posa ed installazione fino al collaudo ed alla certificazione. Questo è importante perché non sto comperando un paio di scarpe che se mi fanno male e o non mi piacciono più posso lasciarle nell’armadio.
Qui stiamo parlando di un prodotto che costa, che deve durare nel tempo con la massima resa possibile e che deve sopportare stress sia nell’utilizzo che sotto il profilo ambientale (freddo, caldo, pioggia, grandine, neve, vento).

Ti ricordo che stiamo parlando del tetto di casa TUA! Vuoi risparmiare? Vuoi far fare l’impianto al tuo amico che si diletta a fare l’elettricista? Leggi qui alcuni consigli sulle reali garanzie!   Capirai subito cosa intendo! Ma hai un impianto sicuro? Certificato? 20150525_17395920150525_174120Guarda le foto che ho scattato oggi e se non vuoi che ti venga installato un impianto in questo modo … assicurati di lavorare con un consulente ed interlocutore serio che segua totalmente il tuo interesse e che sia reperibile prima durante e dopo i lavori.

A me piace lavorare così e vedo che i clienti
apprezzano.

Se vuoi risparmiare fino al 70% sulle bollette di luce e gas (garantito) puoi contattarmi via mail a risparmiobollette.it@gmail.com

Il bosco dietro casa e lo spaccalegna ottantenne…

In tempi di crisi si torna all’antico. Non mi dilungherò sul fatto che questo sia un bene o un male. Poca filosofia e molta sostanza.

Nelle tante case viste l’ultimo anno, devo dire che in molti hanno optato per una stufa a pellet o per un camino o stufa a legna.   termocamino Pochi hanno pensato ad un termo camino. Perché? Sicuramente perché è un lavoro più complesso ed oneroso e perché comunque in pochi possono permettersi di avere un bosco dietro casa ed abbastanza legna da scaldare tutta la propria abitazione.

Quindi, un ritorno all’antico, come si faceva prima che “il metano ti da una mano”…

Ma vediamo i pro ed i contro. (Qui raggrupperò le 3 tipologie di impianti che sono sì differenti ma che per questa analisi sono assimilabili – stufa a pellet – camino –  stufa a legna). Partiamo dai pro:

  • riduzione dei costi di gestione rispetto al gas o al gasolio
  • alte temperature nella/e stanza/e a diretto contatto
  • bell’effetto focolare domestico (anche il romanticismo ha la sua importanza).

non me ne vengono in mente altri sai?

Vediamo i contro:

  • approvvigionamento. (Chi ha il bosco dietro casa fatica anche un po’) Perché bisogna che qualcuno la legna o il pellet te lo porti a casapellet
  • sporco, polvere, obbligo di pulizia ogni 2/3 giorni (nel migliore dei casi settimanalmente)
  • aumento del costo dell’iva sul pellet dal 10% al 22%
  • non autonomia dell’impianto. Se non c’è nessuno a casa che carica e stai via qualche giorno, quando torni trovi i pinguini.
  • per tutto l’utilizzo di acqua calda sanitaria devi avere sempre un altra fonte (caldaia) e se sei fortunato e hai un termo camino accendi la stufa a legna anche l’estate? Idea geniale!

La settimana scorsa ero da un cliente ottantenne. taglialegna anzianoMi ha fatto delle domande molto pertinenti e, quando alla luce dei suoi consumi ho cercato di capire cosa lo spingesse davvero alla ricerca di un impianto termico ad integrazione al riscaldamento mi ha detto: “toso  ti te si giovane, ma mi me saria anca stancà de spacar legna a otanta ani! Se me malo per na setimana me mojere la resta al fredo” (traduzione: ragazzo, tu sei giovane, ma io mi sarei anche stancato di spaccar legna a ottanta anni. Se mi ammalo per una settimana mi moglie resta al freddo).

E non fa una piega!

Se anche tu sei alla ricerca di un sistema che ti faccia risparmiare sulle bollette di luce e gas mi puoi contattare via mail a: risparmiobollette.it@gmail.com

 

La sostanziale differenza tra un prodotto garantito ed una reale garanzia

Quando faccio una consulenza ai miei clienti chiedo sempre se il prezzo è una discriminante fondamentale per la propria scelta e per la tipologia di impianto da installare sulla propria abitazione. garanzia1

Solitamente ci pensano un attimo e poi mi dicono: “per me è importante il rapporto qualità prezzo più che altro”. Bene. Ma vuol dire tutto e non vuol dire niente. Ma come è possibile valutare questo rapporto? Siamo in grado di distinguere le differenze che intercorrono tra due diversi prodotti? E soprattutto, quello che mi è stato proposto è la soluzione specifica al mio problema o è uno standard che non mi calza a pennello? Mi sono fatto ingolosire dall’offerta eccezionale o mi sono affidato ad un consulente esperto che mi segue in tutto e per tutto? Quindi non è semplice. Anzi, è complicato. Ma il consulente per il risparmio energetico c’è appositamente per quello.

Ed allora quali sono i parametri per capire quale azienda e quale prodotto scegliere?

Personalmente suggerisco sempre di fare delle valutazioni accurate perché stiamo parlando di investimenti più o meno importanti ma comunque sempre di investimenti e, come in un matrimonio si deve scegliere il partner giusto. Visto che questi impianti devono durare nel tempo e sono sottoposti a stress ambientali notevoli è importante capire quali siano le reali garanzie che vengono date sul prodotto. La prima garanzia è la solidità e l’esperienza dell’azienda.

Low angle view of four surgeons bending over the patient during operationE’ vero, nessuno è infallibile, ma di certo io do maggiore fiducia ad aziende che hanno nel settore delle energie rinnovabili e  in prodotti specifici il loro “core business” piuttosto che in aziende che si occupano di tutto un po’. In fondo, per farmi operare al cuore vado da un cardiochirurgo e non da un medico di base.

E’ meglio mettersi nelle mani di esperti, in ogni campo!

Quindi maggiore è l’esperienza dell’azienda a cui mi affido, maggiore è la solidità della stessa, maggiori sono i diversi casi in cui si è andati a lavorare e quindi molteplici sono le problematiche sono sono state affrontate e risolte, maggiori saranno le possibilità di avere un prodotto ed un servizio all’altezza delle aspettative.

E la garanzia reale, appunto la può dare una ditta che è solida e radicata nel tempo e che magari sia anche produttrice. garanzia2Perché ? E’ evidente. Perché non compera in stock e non fa semplicemente da broker tra diverse aziende ma propone i suoi prodotti che conosce dalla A alla Z.

Sempre in tema di solidità (sempre tenendo conto che nessuno è infallibile) nel senso letterale della parola è bene affidarsi ad aziende che possono garantire una tutela per il consumatore. Quindi meglio affidarsi ad SPA piuttosto che ad SRL che oggi ci sono… e domani chissà.

Perché? Perché una garanzia è tale solo se è reale, se è mantenuta nel tempo e solo se ho dei riferimenti solidi con i quali poter avere un confronto ed un supporto in ogni momento.

Un esempio classico che faccio spesso ai miei clienti è che non stanno comperando un paio di scarpe che se fanno male alla prima uscita vengono abbandonate nell’armadio, sto investendo sul tetto di casa mia con un impianto che deve durare nel tempo (almeno 25 anni) e che deve funzionare sostanzialmente senza che io nemmeno me ne accorga.

Per info e consulenze specifiche: risparmiobollette.it@gmail.com