Aumento bollette elettricità. Nel 2017 +4,2%

aumento bollette elettricheCi siamo di nuovo. L’ultima volta era stato a luglio. Finisce l’estate, inizia l’autunno. Si avvicina il clima meno mite e ci si prepara ad accendere le caldaie. E cosa succede alle bollette del gas? Beh, da oggi 1° ottobre per la famiglia tipo la bolletta del gas avrà un incremento del 2,8%,  Questo aumento è dovuto soprattutto dall’atteso aumento delle quotazioni per il maggior consumo nella stagione autunnale (almeno in questo caso l’aumento è in linea con quello che era stato l’abbassamento di luglio -2,9% e pertanto il costo del gas più o meno sarà uguale… ). L’aumento del costo del gas di ottobre è ben 4 volte tanto la riduzione contemporanea del dell’energia elettrica che registrerà una diminuzione dello 0,7%, (WOOWWWW che riduzione importante !!! Ricordo che a luglio ha avuto un aumento del +2,8%). Ma allora, queste bollette che continuano a salire e scendere mandandoti in confusione, sono aumentate o sono diminuite?

Nel dettaglio per l’elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia tipo (2.700 kWh/anno di consumi e 3 kW di potenza impegnata)  nell’anno scorrevole (compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2017) sarà di 520 euro, con una variazione del +4,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1 gennaio – 31 dicembre 2016), corrispondente a un aumento di circa 21 euro /anno.
Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo (consumi annui per 1.400 mc) per la bolletta gas sarà di circa 1.035 euro, con una sostanziale stabilità (+0,2%, corrispondente a circa 2 euro/anno) rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1 gennaio – 31 dicembre 2016).

casa passivaE’ sempre più importante creare il massimo comfort per la propria abitazione utilizzando meno risorse a pagamento e sfruttando al massimo quelle che sono le risorse gratuite che ci vengono date dal sole.

Gli strumenti, la tecnologia e le aziende che si occupano di offrire un “chiavi in mano” tutto compreso soddisfatti o rimborsati esistono.

Basta solo saper scegliere il consulente giusto che si prenda cura della tua situazione e di casa tua con passione e correttezza.

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App Tesla Powerwall2

app powerwall2 tesla
La schermata iniziale della app di monitoraggio del powerwall2

Nel giorno in cui Tesla Motors consegnerà le prime 30 model 3, io vi mostro il funzionamento dell’app di gestione del sistema d’accumulo powerwall2.

A differenza del powerwall1 che si poteva monitorare solo sull’applicazione solaredge, il powerwall2 ha una propria applicazione che permette di verificare contemporaneamente tutte le attività in entrata ed in uscita dell’impianto domestico.

L’applicazione scaricabile sia per sistemi operativi iOS che per sistemi android.  Si presenta con un’interfaccia molto accattivante ed è di facile ed intuitivo utilizzo anche per chi non è uno “smanettone”. Ma vediamo  nello specifico cosa permette di controllare.

1)la potenza totale istantanea  prodotta dall’impianto fotovoltaico . In pratica puoi avere un controllo da remoto non solo dello status della batteria ,ma anche di quanto l’impianto sta producendo. Sia che tu installi questo accumulo assieme ad un nuovo impianto fotovoltaico sia che tu voglia installarlo in modalità “retrofit” su un impianto (dal secondo conto energia in poi), già esistente.  L’applicazione pertanto permette il monitoraggio della produzione (ma non il controllo singolo di ogni pannello che è ad appannaggio esclusivo di sistemi con ottimizzazione tipo solaredge), anche di impianti già esistenti e non dotati di monitoraggio.

2)il consumo dell’abitazione. Non mi stancherò mai di dirlo. Se vuoi utilizzare bene l’impianto devi poter avere sotto controllo costantemente il consumo di casa tua. Solo così puoi capire come e quando sia meglio consumare. Il tutto viene fatto attraverso una centralina (modbus meter).

3)quanta energia viene stoccata nel powerwall2 (o ovviamente quanta ne viene prelevata). Ricordo che il powerwall2 può ricaricarsi molto velocemente fino a 5 kwh in continua. Medesima potenza può essere erogata per tutte le esigenze ed i consumi dell’abitazione.

4)quanta energia viene immessa in rete (o quanta ne viene prelevata). In questo modo puoi vedere in modo molto efficiente se stai prelevando o meno dalla rete e puoi valutare il tuo livello di indipendenza energetica.

5)Tutti i grafici con gli storici giornalieri, settimanali, totali (etc…) relativi alla produzione totale, alle percentuali di autoconsumo ed anche all’autonomia energetica raggiunta. E’ possibile vedere i grafici singoli o sovrapposti e pertanto vedere le varie curve di produzione, consumo, autoconsumo, immissione in rete o acquisto in ogni momento della giornata.

Per poter vedere da remoto tutti questi dati serve ovviamente un sistema che trasmetta questi dati all’esterno. Anche se il 99% delle case è  ormai dotata di una connessione ad internet, Tesla ha voluto essere sicura di permettere a tutti di avere assistenza da remoto ed un monitoraggio efficiente. Pertanto, anche se non hai una connessione ad internet o se la connessione ad internet ti salta, o se il wifi fa le bizze, il monitoraggio avviene via rete gsm con una sim dati inclusa e gratuita per sempre che trasmette tutti i dati per il controllo della batteria da remoto.

app powerwall2
Il grafico relativo all’indipendenza energetica raggiunta. In questo caso 68% direttamente dal sole e 31% fornito dal powerwall2

Ed ora veniamo alla prima veloce e parziale (una settimana) osservazione del primo test sul powerwall2 di Roberto (che ringrazio per la perenne disponibilità) E’ interessante evidenziare le altissime percentuali di autoconsumo (98%) ottenute con una sola stringa di pannelli da 2,5 kWp. (vedere foto screenshot della app)

Il futuro della mobilità sostenibile nonché quello dell’autosufficienza domestica attraverso l’auto produzione e l’utilizzo di energie rinnovabili non inquinanti e gratuite è iniziato.

Mentre la model 3 è pronta al lancio ma sarà disponibile in Italia solo dal 2018, il Powerwall2 è già una realtà. 

Se sei interessato ad una consulenza o ad un preventivo per un impianto fotovoltaico con accumulo mi puoi contattare qui.

Siamo in grado di installare il powerwall2 in tutta Italia.

Benvenuti nel futuro!

Installazione del Powerwall2 di Tesla: ecco la prima!!!

installazione powerwall2Ci siamo, dopo tanta attesa, ci siamo. Oggi ho assistito alla prima installazione della powerwall 2 di Tesla. Nello specifico l’abbiamo installata da Roberto in un paesino della provincia di Padova.

Sono iniziate le consegne per l’Italia  e pertanto a breve ne verrano installate diverse e potremmo avere anche i primi dati relativi al rendimento.

Quali le prime impressioni? Innanzitutto, pesante. Molto pesante e robusta. Rispetto al powerwall la forma è più squadrata ed il case in metallo e non in plastica conferisce un’idea di maggiore compattezza e robustezza.  Adesso capisco come siano riusciti a stipare dentro un case così piccolo così tanta potenza. E’ un turbo compresso di energia da utilizzare di notte ed in caso di mancanza di produzione dell’impianto fotovoltaico anche di giorno. Insomma 13,5 kWh da poter sfruttare quando si vuole e come si vuole. Sì perché, rivediamo qualche dato tecnico. La batteria dispone di una potenza di picco di 7 kw ed una potenza in continua di 5 kWh (un’enormità). Significa anche che se si può scaricare a colpi di 5 kWh, la medesima potenza la si può anche immettere. Ecco pertanto che, a seconda della grandezza dell’impianto fotovoltaico al quale è abbinata, possiamo veramente caricarla in pochissimo tempo. (se vuoi vedere la scheda tecnica del powerwall 2 ti basta cliccare qui) 

Un esempio. Hai un impianto che sta producendo 3 kwh? Bene, con quella potenza per caricare la batteria impiegherai 13,5 / 3 = 4,5 ore. Pertanto con la potenza disponibile di 3 kWh impiegherai 4 ore e mezza per caricarla tutta. Ovviamente se hai un impianto che ne sta producendo 5 il ragionamento non cambia. 13,5 / 5 = 2,7 ore.  Se ti piacciono i calcoli e vuoi approfondire queste simulazioni, basate sulla pregressa esperienza di impianti già installati e funzionanti con il powerwall1 di Tesla, ti basta cliccare su questo link e leggere l’articolo. 

Per quanto concerne le prestazioni effettive dobbiamo attendere di poter allacciare la batteria all’impianto. Pertanto la settimana prossima sarà configurata direttamente dai tecnici Tesla dopodiché sarà pronta per l’allaccio. Essendo la prima batteria così potente in monofase installata dovremmo capire quali sono le tempistiche di Enel per l’ok all’allaccio. (Se vuoi essere prontamente informato sui prossimi passaggi – configurazione – allaccio – rendimento basta che tu ti iscriva alla newsletter mettendo la mail ed il tuo nome nell’apposita finestra  di inserimento in alto a destra. Se invece temi che ti spammi pubblicità di calzini e shampoo ti basta tornare sovente su questa pagina alla ricerca di novità… ) Entrambe le cose … sono gratuite ! 😉

Adesso lo so che ti starai chiedendo: “ma la batteria conviene, non conviene, quanto costa, quanto dura … sai quante bollette ci pago con il costo di un giocattolo del genere… ” Come dico sempre non esiste una risposta univoca. In ogni situazione bisogna vedere costi/benefici e tempi di rientro. E’ il mio lavoro e sono qui per aiutarti.

Qui in un articolo precedente trovi le info compresa un’indicazione sul prezzo … 

installazione powerwall 2Le certezze sono queste:  

1)E’ la batteria al momento sul mercato con la più alta capacità disponibile. 

2)E’ la batteria al litio con la potenza maggiore da erogare in continua 

3)E’ la batteria che ha il costo al kWh minore di tutte 

4)Fino al 31/12 la posso detrarre al 50% (solo su case con agibilità) sia se abbinata ad impianti esistenti sia se installata assieme a nuovi impianti 

Se ti vengono in mente un sacco di domande sul powerwall2 ti invito prima di tutto a leggere qui (le domande che mi vengono poste solitamente sul powerwall2).

Se dopo aver letto queste domande ti servono ulteriori informazioni puoi scrivere nei commenti qui sotto.

Se vuoi installare un powerwall2 mi puoi richiedere un preventivo gratuito.

Qui trovi i miei contatti. 

 

Come migliorare l’autoconsumo

Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente hai già un impianto fotovoltaico. Se non lo hai mi chiedo come mai tu non lo abbia ancora fatto e ti invito a cliccare qui (un indice per il lettore ed il navigatore) ed a leggere gli articoli sul fotovoltaico. Potrai così capire perché ci devi pensare seriamente: adesso.

Stai sfruttando al meglio il tuo impianto fotovoltaico?
Stai sfruttando al meglio il tuo impianto fotovoltaico?

Quindi hai un impianto. Sei soddisfatto di come lo stai utilizzando oppure sei consapevole che spesso non riesci a sfruttarlo al meglio perché le ore di produzione possono non coincidere con le ore in cui casa tua ha bisogno di energia? E’ evidente che una delle prerogative di chi ha un impianto fotovoltaico sul proprio tetto è quella di rendere massimo l’autoconsumo.
In questo articolo vediamo quali sono i benefici dell’autoconsumo e come sia possibile autoconsumare di più e meglio.

Definiamo l’autoconsumo. Un utente autoconsuma l’energia prodotta dal proprio impianto quando l’energia prodotta viene utilizzata direttamente, passando “dal tetto” alla “rete domestica”, senza passare dalla rete Enel. L’energia prodotta viene, in questo caso, utilizzata nel momento stesso sua produzione o, nel caso di un sistema con accumulo fotovoltaico, viene stoccata nelle batterie per essere utilizzata in seguito. L’utilizzo di batterie è comunque “autoconsumo”, ma, anzichè essere un “autoconsumo istantaneo” è “autoconsumo differito”. Autoconsumare “in loco” l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico comporta una serie di vantaggi economici innanzitutto. Vantaggi che si traducono in un immediato risparmio in bolletta che in alcuni periodi dell’anno, sfruttando un autoconsumo intelligente, è possibile ridurre le bollette anche del 80-90 per cento. Ed il resto dell’energia prodotta? Se non sei in possesso di un sistema di accumulo (storage) tutta la parte di energia non autoconsumata viene immessa in rete per essere valorizzata con lo scambio sul posto. Se invece hai un sistema di accumulo la tua “sovrapproduzione” non autoconsumata viene immagazzinata per essere disponibile quando meglio credi.

Accumulare l'energia prodotta e non autoconsumata subito significa risparmiare ed aumentare la propria indipendenza
Accumulare l’energia prodotta e non autoconsumata subito significa risparmiare ed aumentare la propria indipendenza

Con un accumulatore è possibile arrivare, in alcune situazioni, ad azzerare completamente le bollette. Ovviamente non si tratta di un obbiettivo facile da raggiungere, vista le forte intermittenza produttiva della fonte solare, ma in determinati periodi dell’anno con un minimo accumulo è possibile ottenere delle bollette “a saldo zero”. Ottimizzando l’autoconsumo, infatti, si avrà la possibilità di ridurre drasticamente i prelievi dalla rete e quindi l’acquisto di energia dal proprio operatore. Perché conviene consumare l’energia autoprodotta riducendo il più possibile l’acquisto dal proprio fornitore? Perché quando si acquista energia elettrica dalla rete,  in fattura vengono addebitate non solo le quantità effettive di energia prelevata, ma anche (e soprattutto) una moltitudine di altre voci di costo

  • oneri di rete
  • servizio di fornitura
  • distribuzione
  • trasmissione
  • oneri di dispacciamento
  • accise varie
  • addizionali
  • iva (anche su tutto quanto sopra)
il costo effettivo dell'energia è un terzo rispetto a quello pagato in bolletta
il costo effettivo dell’energia è un terzo rispetto a quello pagato in bolletta

Quindi, se il prezzo dell’energia “pura”, sul mercato elettrico, va dai 4 ai 10 centesimi per kWh, l’energia pagata in bolletta viene a costare il doppio (ed a volte anche il triplo) del suo costo effettivo. Infatti, per vedere cosa costa effettivamente all’utente finale un kw/h basta prendere l’importo della bolletta e dividerlo per il costo effettivo dei kw/h fatturati. Noterete che in bolletta paghiamo l’energia ad un costo lordo che va da un minimo di 0,20 €/kWh, fino ad oltre 0,35 €/kWh (a seconda anche della taglia del contatore presente). Come detto, il prezzo della sola energia è di pochissimi (0,04-0,08) centesimi di euro/kWh. Se ti interessa capire come leggere meglio la tua bolletta clicca qui (leggere la bolletta è come leggere i fondi di caffè).

Quindi autoconsumare significa non prelevare e pertanto significa evitare di pagare tutti i balzelli elencati sopra. (con somma soddisfazione… tra l’altro!). Come è ovvio quindi, l’energia acquistata dalla rete e pagata in bolletta, risulta molto più onerosa di quella auto prodotta ed inoltre (sempre per tutti quei balzelli), ha un costo molto maggiore del valore assegnato dal Gse all’energia immessa in rete.

prestito banca
Credito=basso guadagno Debito=alta spesa

L’energia che non viene autoconsumata, infatti, viene immessa in rete e viene comunque “pagata” dal Gse. Il valore assegnatole, però, è inferiore al prezzo dello stesso quantitativo acquistato dalla rete. L’esempio che faccio sempre ai miei clienti è quello della banca. Se metti 10.000 euro in banca, gli interessi che ti vengono riconosciuti sono ridicoli (0,6-1,2%). Se però i 10.000 euro li chiedi, ecco che allora il discorso cambia ed il tasso può arrivare al 10%. Per l’immissione ed il prelievo di energia è il medesimo principio.

Quindi per ottimizzare l’autoconsumo devo cercare di:

  • progettare e realizzare  il mio impianto affinché copra i miei consumi partendo dalle esigenze e delle abitudini mie e della mia famiglia
  • capire come posso utilizzare meglio l’energia in eccesso prima di accumularla o cederla (es: produrre acqua calda, riscaldamento)
  • adeguare il più possibile i picchi di consumo (qualora siano cambiate le abitudini rispetto allo studio iniziale del primo punto o qualora siano migliorabili) alla disponibilità di sole (e quindi di energia gratuita)
  • domotizzare casa (in modo che gli elettrodomestici funzionino quando la produzione è massima)
  • accumulare l’energia prodotta ma non autoconsumata per utilizzarla la sera, la notte, quando c’è maltempo
  • immettere in rete l’ulteriore energia eventualmente in eccesso per utilizzarla nei periodi di minore produzione dove neanche l’accumulo può rendermi autosufficiente (es inverno) sfruttando lo scambio sul posto
Chiamami 347/0899613 o scrivimi a risparmiobollette.it@gmail.com
Chiamami al 347/0899613 o scrivimi a risparmiobollette.it@gmail.com

Come avrai capito acquistare il corretto impianto fotovoltaico, adattarlo ad un’abitazione, renderlo compatibile ed efficiente con gli impianti esistenti (es riscaldamento) è un’operazione delicata. Una approfondita e corretta consulenza è la base sulla quale costruire trent’anni di risparmio e di ecologia.

Contattami. Vediamo assieme come migliorare casa tua! 

L’ abc del risparmio: come risparmiare

UN INDICE PER IL LETTORE ED IL NAVIGATORE: ovvero l’abc del risparmio energetico

indice generale risparmiobollette.itIn questi mesi ho scritto diversi articoli. Bene, qui sotto li troverai divisi per argomenti e potrai cominciare ad addentrarti nel mondo delle energie rinnovabili anche da neofita. Al contempo se invece sei già consapevole di avere un problema a casa tua e stai solo cercando un modo per risolverlo, ti aiuterò a capire quali sono le soluzioni adatte alla tua casa. Ricordati, quello che ha fatto il tuo amico, il tuo vicino, non è detto che sia la soluzione giusta per te!

abc di risparmiobollette.itResta inteso… quelle che trovi nel blog sono delle indicazioni di massima. Dopodiché ogni casa ha bisogno di una consulenza specifica se vogliamo trovare il giusto punto di equilibrio tra costi e benefici.

PRESENTAZIONE DEL BLOG ED INFORMAZIONI A 360 GRADI.

SOPRAVVIVERE ALLA BOLLETTA: TRUCCHI PER RISPARMIARE ED INFORMAZIONI PER CAPIRE

GLI INCENTIVI

IL FOTOVOLTAICO

  • BATTERIE D’ACCUMULO

IL SOLARE TERMICO

POMPA DI CALORE

STUFE E TERMOCAMINI