Tesla Powerwall2 – Le prime installazioni!

Tesla powerwall2 - le prime installazioni
Le prime batterie saranno consegnate a breve. Entro il mese avremo le prime installazioni.

Ormai ci siamo. I primi powerwall2 sono in viaggio e saranno presto consegnati. Chi ha provveduto ad ordinarli per tempo tra poco potrà fare un ulteriore passo verso la propria indipendenza energetica!

Scrivo questo articolo perché molti mi chiedono di avere le prime informazioni sulle installazioni delle prime powerwall2 AC di Tesla. Bene, è notizia di oggi che le prime batterie ordinate sono in viaggio. Pertanto una buona notizia per i miei lettori che l’anno già ordinata e che stanno attendendo di poterla toccare con mano ed ovviamente sfruttare al meglio.

Quindi entro fine mese avremo i primi report post installazione. Alcune installazioni le seguirò di persona per documentare passo passo questa novità di mercato e per tenere aggiornati tutti coloro che sono tentati ma che ancora stanno aspettando. (aggiornamento del 11 luglio 2017: qui puoi vedere le foto della prima installazione del pòwèrwall 2 e puoi leggere l’articolo con le prime impressioni … )

Attenzione: chi ordinerà la batteria nei prossimi giorni non potrà averla prima di luglio, mese nel quale arriverà la seconda spedizione delle batterie già ordinate (negli ultimi due mesi) e per quelle che si ordineranno a breve (per chi fosse interessato all’acquisto in tempi brevi ne rimangono ancora alcune da poter prenotare che ho già opzionato).

Come sempre vi invito ad iscrivervi gratuitamente alla newsletter per ricevere le informazioni in tempo reale e per approfondire tutte le tematiche sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico. 

Ho inoltre creato un indice diviso per argomenti che può essere utile a chi, neofita si avvicina all’argomento del risparmio energetico. Negli articoli come vedrai ho cercato di spiegare in modo più semplice e lineare possibile sia il funzionamento degli impianti sia le differenze e le specifiche degli stessi. Spero così di esserti utile nella scelta del Tuo impianto per il risparmio energetico.

Se vuoi opzionare subito un powerwall2 o se vuoi richiedermi una consulenza mi puoi contattare via mail o telefonicamente. Prima di farlo ti prego però di leggere qui cosa posso fare per Te.

Aggiornamento del 11 luglio 2017: qui puoi vedere le foto della prima installazione del pòwèrwall 2 e puoi leggere l’articolo con le prime impressioni …

 

Tesla Powerwall2: Frequently asked questions

Tesla Powerwall2: Frequently Asked Questions (FAQ) – ovvero tutte le domande che mi fanno più frequentemente.

Sono passati 6 mesi dal lancio del Powerwall2 e l’attenzione dei fans di Tesla e di chi cerca un sistema di accumulo adatto al proprio impianto fotovoltaico è sempre elevata. Nel post di oggi ho deciso di raccogliere tutte le domande tecniche o meno che mi vengono fatte in fase di consulenza. Tutte le ulteriori domande che perverranno saranno aggiunte di volta in volta. Quindi, buona lettura ed approfondimento!

1)Quanti modelli di Powerwall2 saranno disponibili? Uno solo (ad oggi 28 marzo 2017), è previsto un unico modello denominato AC

2)Ma ci saranno capacità di batterie diverse a seconda delle esigenze dei clienti? No, la politica di Tesla è chiara. Un unico prodotto con molta capacità in più rispetto agli attuali competitor di mercato. La capienza è di 13,5 kWh.

3)Ed il powerwall1 ? Quelli che si stanno vendendo ora sono gli ultimi disponibili. Il powerwall1 è ufficialmente fuori produzione

4)Quali sono le differenze tra il powerwall1 ed il powerwall2? Non c’è una differenza specifica tra le batterie, sono due tecnologie sostanzialmente diverse ed una l’evoluzione dell’altra. Tesla parla di “performance fino ad ora inimmaginabili”. E sono 13,5 kWh scaricabili al 100% …

4)E se mi serve più potenza? Si possono mettere in serie fino a 9 powerwall2 per una capacità totale di 121,5 kWh

5)Con un impianto da 3 kw riesco a ricaricare la batteria? Dipende in che parte del mondo sei. Qui trovi delle indicazioni di massima con un caso studio su un impianto da 6 kWp. 

6)Ma che vantaggio ho a mettere la batteria? Non mi conviene usare lo scambio sul posto? Il vantaggio dipende direttamente da A)quanto produce il tuo impianto B)quanto autoconsumi C)quanto e quando comperi dalla rete. In base a questi parametri ci si può rendere conto se è un intervento economicamente ragionevole.

info7)E l’energia in eccesso quando la batteria è carica? Se c’è ancora produzione di energia e la batteria è carica, la corrente viene immessa in rete e si usufruisce dello scambio sul posto o dell’eccedenza. Una soluzione alternativa è collegare un boiler in pompa di calore per l’acqua calda sanitaria ed avere così oltre ad un accumulo elettrico anche un accumulo termico. 

8)Se ho una pompa di calore per il riscaldamento posso farla funzionare a batteria? Certo. A seconda del tipo di pdc e dell’assorbimento potrà asservire in tutto o in parte il fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria e/o del riscaldamento prodotto con pdc. 

9)Qual è la potenza massima erogata dalla batteria? La batteria eroga 7 kWh di picco (breve lasso di tempo) e poi si stabilizza a massimo 5 kWh.

10)Quanto velocemente si ricarica la batteria? Dipende da che impianto fotovoltaico ho a disposizione. Il collo di bottiglia resta comunque quello dei 5 kWh. Pertanto con un impianto che produce 5 kWh costanti ci impiegherò 2,7 ore. Con un impianto che produce 10 kWh costanti impiegherà sempre 2,7 ore.

11)Quanta autonomia mi da la batteria? Dipende da qual è il carico istantaneo collegato. Se il carico notturno è di 1 kWh, la batteria durerà 13 ore e mezza. Nel caso in cui si utilizzi un forno da 2,5 kWh, la batteria erogherà potenze per 5,4 ore (di torte ne potete fare un sacco) 😉

12)Se salta la corrente? La batteria prevede di proteggere casa tua in caso di blackout mantenendo accese le luci, il wifi ed il frigorifero (cioè parzializza le utenze che continua ad alimentare anche in caso di blackout). Al momento però questa funzionalità non è attivabile in Europa (a differenza di altri paesi come Inghilterra ed Australia ad esempio).

13)E’ vero che ha un sistema intelligente che collegato alla rete permette di anticipare le condizioni meteo per ottimizzare la produzione, l’autoconsumo e l’immagazzinamento? Sì, è vero, Tesla lo pubblicizza ma al momento (28 marzo 2017) non mi è ancora stato possibile provare questa modalità.

14)E’ un prodotto sicuro? Assolutamente sì. Non ha ventole di comunicazione con l’esterno e l’involucro ha un sistema di sicurezza a 4 pistoncini che in caso di tentativo di apertura o manomissione spegne tutto.

fai11)Installando questo impianto è possibile ottenere la detrazione fiscale del 50% in 10 anni? Sì esattamente come per il fotovoltaico, sia che si installi assieme al fotovoltaico sia che sia aggiunga ad un impianto fotovoltaico esistente (qui trovi l’articolo con le specifiche e le normative)

12)Quanto posso scaricare la batteria? I 13,5 kWh sono scaricabili al 100% (perchè in realtà la batteria è di 14,5).

13)Serve un locale specifico per l’installazione del powerwall? No, a differenze delle batterie al piombo non ha vincoli per quanto concerne il locale tecnico

14)Posso installarlo all’esterno? Sì, è certificato per stare anche sotto la pioggia (ovviamente lo sconsiglio). All’esterno non lo metterei semplicemente per paura che me lo freghino 😉

15)C’è un pannello di controllo della batteria? Come vedo quanta energia ho a disposizione? Sì, sull’apposita applicazione per  il monitoraggio che permette di verificare A)produzione impianto fotovoltaico B)consumo energetico di casa C)potenza immessa nella batteria

16)Quanti cicli di carica e scarica è garantita la batteria? E quanto durerà? Tesla dichiara che la batteria si può caricare infinite volte tramite impianto fotovoltaico per 10 anni. Inoltre al decimo anno la capacità deve essere ancora del 70%. Sulla durata oltre i 10 anni non vi sono dati storici e pertanto non è dato saperlo. Qui trovate la garanzia completa.

17)Devo cambiare inverter? No, la batteria ha un suo inverter interno utilizzabile su tutti gli impianti esistenti

18)Quindi posso fare oggi l’impianto e domani installare l’accumulo Tesla? Sì, certo, solo che a livello economico sarebbe meglio fare tutto in un’unica soluzione perché si evita di fare due volte la progettazione, le richieste autorizzative e l’installazione. Si possono fare entrambe le soluzioni

19)Si chiama powerwall perchè si appende al muro? Sì, ma visto l’elevato peso può anche essere appoggiato a terra con gli appositi piedini e poi staffato al muro.

20)Quanto pesa? 120 Kg

21)E le dimensioni? 115 di altezza x 75,5 di larghezza e soli 15,5  di profondità (tutto in cm).

22)Ci sono batterie che hanno problemi e malfunzionamento sotto la temperatura di +5 °C. E il powerwall2? Il funzionamento è garantito tra i -20 ed i 50°C.

23)E’ vero che le celle sono raffreddate a liquido? Sì, non sono solo raffreddate, sono termoregolate perché se fa freddo vengono riscaldate e se fa caldo vengono raffreddate.

24)Quando se la ordino oggi quando sarà disponibile? Chi l’ha già ordinata avrà le prime consegne per maggio. E’ lecito pensare che chi la ordina oggi (3 aprile 2017) possa averla per giugno. Aggiornamento di luglio 2017: più o meno bisogna mettere in conto 2/3 mesi per avere il powerwall2.

25)Casa mia non ha una connessione internet. Posso avere ugualmente il powerwall 2 con garanzia estesa dai 4 ai 10 anni? Sì se vi è segnale gsm laddove viene installata. La batteria infatti ha al suo interno una schedina sim (consumo gratuito – cioè senza costo per il cliente) che dialoga con il sistema di controllo Tesla al fine di avere un completo monitoraggio delle batterie e delle relative prestazioni

26)Alcuni venditori che mi hanno presentato altri modelli di accumuli di altre marche dicendomi che il powerwall 2 non è conforme alla normativa CEI 0-21. Come è possibile? Non è possibile appunto ed è una “balla”. Il venditore che ti ha dato questa informazione, se è un rivenditore Tesla (il che dubito), allora non è aggiornato (e mi preoccuperei…). Se invece il venditore che ti ha detto questa “balla” non è un rivenditore autorizzato Tesla, allora te lo ha detto solo perché lui quella batteria non la può vendere. Semplice. 😉 . Il powerwall2 è certificato CEI 0-21 ovviamente.

27)Bene, la voglio, come posso averla? Ti basta scrivermi per una verifica circa la possibilità di installarla ed un preventivo. 

TESLA POWERWALL 2: Costo e disponibilità

 

powerwall2
Il nuovo powerwall 2 di Tesla presentato ieri a Milano
powerwall2
presentazione powerwall2 a Milano

Solo pochi mesi fa era stato presentato e poi reso disponibile in Italia il primo sistema di accumulo domestico di Tesla, il powerwall 1. Grande capacità e ottimo rapporto capacità/prezzo (rispetto ai competitors), oltre ad una garanzia di 10 (4+6) anni gli hanno permesso di mettere in subbuglio il mercato. Poi è arrivata la presentazione della model 3 ed a seguire, in sordina e per il mercato europeo a sorpresa è stato presentato a distanza di pochissimi mesi il powerwall2 assieme al solar roof. Detto che del solar roof ancora non se ne parla anche all’interno della stessa Tesla, e pertanto è da considerarsi progetto in divenire e non ancora fruibile, vediamo cosa realmente sarà disponibile a breve.
Grazie all’invito di Tesla ho avuto il piacere di presenziare personalmente all’anteprima italiana della presentazione del nuovo powerwall2.  In una suggestiva cornice underground (la fabbrica Orobia di Milano), è stata infatti presentata a metà dicembre ai rivenditori/installatori autorizzati Tesla il Power wall 2 per il mercato italiano.
informale, pochi preamboli, presentazione veloce (come da prassi Tesla). Vediamo quindi cosa e come sarà disponibile a breve.
Powerwall 2 andrà a sostituire la powerwall 1 che non sarà più in produzione. Pw1 sarà quindi disponibile solo fino ad esaurimento scorte.

  • La capacità della nuova batteria di Tesla sarà più del doppio rispetto al powerwall1 e cioè di 13,5 kWh (reali).
    E questa sarà la sola taglia disponibile. (inevitabile pensare che Tesla veda come marginale il mercato italiano ed europeo in generale, mentre punti decisamente al mercato americano caratterizzato da consumi maggiori rispetto ai nostri). Detto questo, avere 13,5 kWh, al prezzo dei 5/6 dei competitor (qui potete vedere nelle immagini dell’articolo un confronto con i prezzi dei competitor) è comunque buona cosa. (spingerà i competitor a scendere? Vedremo!)
    Potrà essere installata sia a parete che a terra (peso 130 kg).
  • Potrà essere installata a multipli anche a “sandwich” e pertanto senza occupare il doppio di spazio a muro (ma raddoppiando lo spessore – profondità).

    powerwall2
    La mission di tesla. Dal solar roof energia pulita da immagazzinare in casa attraverso il powerwall2 e da utilizzare anche per la mobilità sostenibile elettrica
  • Sarà disponibile inizialmente solo la versione DC come peraltro il powerwall1 e pertanto necessita di aggiunta di interfaccia (solaredge o Sma).
  • Potrà essere sfruttata per una serie di servizi (al momento non fruibili in Italia) per una rete di energy sharing, per l’affitto al gestore elettrico nonché per lo stoccaggio di energia acquistata nel momento di miglior tariffa.
  • Sarà acquistabile da gennaio 2017 (ma è già possibile prenotare ora acquisto ed installazione da un rivenditore autorizzato – scrivetemi in mail se interessati all’acquisto !!!
  • Le consegne avverranno da febbraio 2017 (Attenzione, da febbraio non vuol dire a febbraio. Vuol dire che più aspetti più slitterà la consegna…)
  • Confermata la garanzia di 10 anni e 10 mila cicli (cioè praticamente cicli infiniti) se la batteria viene registrata al portale Tesla e monitorata da remoto.

    powerwall2
    Integrazione verticale. Nella giga factory entra la materia prima. Poi “succedono delle cose” ed esce il prodotto finito
  • Confermata la detrazione fiscale del 50% per l’anno 2017 (se acquistata tramite rivenditore/installatore italiano come da classiche modalità – bonifico per detrazione).
  • Veniamo al prezzo. Sul sito tesla si parla di prezzo a partire da 7200 euro installazione ed iva compresa (pratiche burocratiche escluse). Sul sito tesla si parla di prezzo al netto delle spese (trasporto e service pack Tesla obbligatorio sono esclusi da quel conteggio), delle autorizzazioni cioè le pratiche comunali (che permettono di usufruire della detrazione fiscale del 50%) e della richiesta di connessione (obbligatoria). Secondo i miei calcoli la batteria sarà perciò venduta chiavi in mano al cliente finale ad un prezzo che varia dai 9000 agli 11.000 euro (un ottimo prezzo se calcolate che il powerwall 1 è venduto tra i 7000 ed i 10.000 euro). Il prezzo varia a seconda del tipo di installazione ed in caso di impianto fotovoltaico già presente, a seconda del tipo di inverter già installato.

Adesso è realmente pensabile di potersi avvicinare all’indipendenza energetica ! Chiedimi una consulenza ed un preventivo gratuito.

Aggiornamento del 25 gennaio 2017: Ecco disponibile la scheda tecnica in italiano

Tutte le domande che i sono state fatte sul powerwall2. Articolo costantemente aggiornato con le nuove domande. Se hai una domanda non presente nell’articolo falla nei commenti o alla mail risparmiobolllette.it@gmail.com

Aggiornamento di giugno 2017: Sono in arrivo le prime installazioni del powerwall2 !!! Leggi qui!

Aggiornamento di luglio 2017: Ecco il primo powerwall 2 installato

Aggiornamento di luglio 2017: Ecco l’app per il monitoraggio del Powerwall2

Aggiornamento di ottobre 2017: Ecco la prima bolletta post installazione del Powerwall 2 

Aggiornamento di ottobre 2017: Boom di vendite del Powerwall 2. Liste di attesa per averlo! 

Fotovoltaico: picco di produzione o produzione duratura e costante?

dubbioOggi vediamo come è possibile sfruttare il picco di produzione o meglio come sia possibile “schiacciare” la curva di picco in modo da avere una produzione duratura e costante.

Quando devo installare un impianto fotovoltaico è indispensabile avere un tetto orientato a sud? O posso usare anche altre falde? E’ meglio avere un picco di produzione o è meglio avere una produzione duratura e costante durante l’arco della giornata? Se installo non a sud quanti pannelli devo mettere? E di che tipo?

Ho riassunto diverse domande che mi vengono poste dai lettori del sito e dai clienti che mi chiedono una consulenza. Le ho aggregate perché con un unico post posso dare risposta a tutte. Quindi andiamo con ordine.

Attraverso un'installazione su due falde ad est ed ovest riesco a massimizzare il picco solare spostando diminuendo il picco ma ampliando la curva di produzione dell'impianto comprendo più ore della giornata
Attraverso un’installazione su due falde ad est ed ovest riesco a massimizzare il picco solare spostando diminuendo il picco ma ampliando la curva di produzione dell’impianto comprendo più ore della giornata

No, non è indispensabile un tetto a sud e quindi posso usare anche le altre falde.  Qui ho già affrontato l’argomento – orientamento ed inclinazione ottimale dei pannelli . Installando ad est o a ovest abbiamo una perdita su base annua del 14%. Poca cosa, ma quello che mi interessa di più è fare un’altro tipo di valutazione. Quando mi produce un impianto a sud, quando mi produce un impianto ad est e quando mi produce un impianto ad ovest? A sud da metà mattina al tardo pomeriggio. Ad est dalla prima mattina a metà pomeriggio ed ad ovest dalla tarda mattinata al tardo pomeriggio. Dove voglio arrivare? Tu la corrente a casa tua quando la usi? E quanta ne usi? Ho realizzato diversi interventi su abitazioni esposte est ovest ed abbiamo ottenuto un ottimo risultato di autoconsumo installando l’impianto diviso su due differenti falde in modo da prendere tutta la luminosità solare dall’alba al tramonto. C’è un’unica accortezza, installare alcuni pannelli in più rispetto alla stima normale. Direi da due (500 watt) ai 4 (1 Kw). Questo mi permette di avere costantemente produzione durante il giorno e pertanto di abbattere il “consumo basale” di casa mia. E’ un sistema semplice per aumentare l’autoconsumo. (se sei interessato ad altri sistemi per aumentare l’autoconsumo clicca qui)

Ovviamente non ha senso installare su una falda perennemente in ombra o con molte ore di ombra
Ovviamente non ha senso installare su una falda perennemente in ombra o con molte ore di ombra

Per quanto concerne la zona d’Italia in cui i pannelli vengono installati, a meno che non ci siano particolari ombreggiamenti tipo montagne il discorso è il medesimo che vale per un’installazione standard a sud. (se sei curioso di sapere quanto grande deve essere il tuo impianto fotovoltaico puoi cliccare qui e se invece se sei curioso di sapere cosa rende il tuo impianto a seconda della zona in cui lo vuoi installare clicca qui e scoprirai che forse tu lo puoi installare anche sulla falda a nord!!!)

100% soddisfattiSignori, non ho inventato l’acqua calda, il mio ragionamento è frutto dell’esperienza e dalle consulenza già fatte (risultati testati) Questo tipo di installazioni permettono di sfruttare al meglio l’andamento solare e di ridurre l’inutile picco di produzione nelle ore centrali della giornata. Già qualche anno fa diverse università ragionavano sui grandi numeri e sulle installazioni dei pannelli a terra e proponevano installazioni est/ovest per ottimizzare resa/spazio per i campi fotovoltaici e quindi ridurre gli ombreggiamenti.

infoOk, adesso, spero di averti incuriosito e di averti messo la pulce nell’orecchio. Anche tu che non hai il tetto a sud puoi ottenere ottimi risultati in tema di autoconsumo. Anche più di chi ha il tetto a sud come vedi.

Se vuoi approfondire ulteriori tematiche qui trovi tutti gli articoli del blog divisi per argomento. Se invece hai bisogno di una consulenza specifica trovi qui chi sono, qui trovi cosa posso fare e cosa non posso fare per te e qui i miei contatti.