REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA: BANDO LAMPO PER LE BATTERIE D’ACCUMULO

Ai sensi dell’articolo 5, commi da 25 a 27 della legge regionale 6 agosto 2019, n. 13 (Assestamento del bilancio per gli anni 2019-2021 ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26.), l’Amministrazione regionale, al fine di promuovere l’uso razionale dell’energia e delle fonti energetiche rinnovabili, nonché il contenimento dei consumi energetici, concede contributi straordinari per l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici. Possono presentare domanda di contributo esclusivamente le persone fisiche, titolari o che saranno titolari, di un impianto fotovoltaico, per l’acquisto e l’installazione di un sistema di accumulo di energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico, a servizio dell’immobile di residenza. La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente “on line” attraverso il sistema previsto nell’Avviso, a partire dalle ore 9.00 di lunedì 16 dicembre 2019 e, inderogabilmente, fino alle ore 16.00 di giovedì 30 gennaio 2020.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda di contributo esclusivamente le persone fisiche, titolari o che saranno titolari, di un impianto fotovoltaico installato nel territorio della Regione, per l’acquisto e l’installazione di un sistema di accumulo di energia elettrica prodotta dal medesimo impianto fotovoltaico, a servizio dell’immobile di residenza. Sono esclusi i soggetti diversi dalle persone fisiche. La domanda deve essere presentata esclusivamente dal proprietario dell’immobile, titolare dell’impianto fotovoltaico che sosterrà la spesa per l’acquisto e l’installazione del sistema di accumulo e sarà intestatario delle relative fatture e quietanze di pagamento. Ogni nucleo familiare può presentare una sola domanda. Per ogni sistema di accumulo e con riferimento ad ogni punto di connessione può essere presentata una sola domanda. Sono ammessi a finanziamento l’acquisto e l’installazione, sul territorio regionale, di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da un impianto solare fotovoltaico. Non sono ammessi a finanziamento l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo al piombo, gel di piombo e acido. Non sono ammesse spese differenti da quelle relative all’acquisto e all’installazione del sistema di accumulo, le quali si intendono comprensive di quelle inerenti all’eventuale contatore aggiuntivo qualora prescritto dalla norma CEI 0-21. Non sono ammissibili i sistemi di accumulo a servizio di impianti fotovoltaici incentivati dal GSE con il Primo Conto Energia in scambio sul posto (DM 28 luglio 2005).

Non sono ammissibili le spese:

  • per acquisto e installazione dell’impianto fotovoltaico
  • per interventi edilizi relativi all’installazione del sistema di accumulo
  • accessorie relative agli adempimenti richiesti dal GSE e/o dal distributore di energia elettrica, di consulenza, da parte di professionisti, per l’assistenza sul presente Avviso
  • per sistemi di accumulo realizzati e pagati prima della domanda
  • documentate da fatture riferite a prestazioni o forniture effettuate: 
    • da soggetti che, rispetto al beneficiario, siano in relazione di coniugio, parentela o affinità entro il secondo grado;
    • da società con cui il beneficiario si trovi in relazione di coniugio, parentela o affinità entro il secondo grado rispetto a soci o amministratori o sia egli stesso socio o amministratore.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo è a fondo perduto ed è concesso nella misura corrispondente al 50 per cento delle spese ammissibili. 
Il contributo massimo è pari a 3 mila euro per ogni intervento ammesso. 
Il contributo è cumulabile con altri contributi o incentivi pubblici, comprese le detrazioni fiscali, nel limite dell’importo della spesa ammissibile sostenuta.

MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente “on line” attraverso il sistema previsto nell’Avviso, a partire dalle ore 9.00 di lunedì 16 dicembre 2019 e, inderogabilmente, fino alle ore 16.00 di giovedì 30 gennaio 2020
La domanda può essere compilata anche da parte di persona di fiducia del titolare della domanda, utilizzando un Account Base ottenuto tramite il sistema di accreditamento LoginFVG, purché sia intestata al beneficiario e dallo stesso sottoscritta. 
Le domande pervenute con modalità difformi rispetto alla procedura on line saranno dichiarate inammissibili ed archiviate. 
contributi sono concessi secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Per la presentazione della domanda è necessario avere:

  • almeno un Account Base ottenuto tramite il sistema di accreditamento LoginFVG. È possibile eseguire l’accesso al sistema anche con un Account Standard o Avanzato oppure con SPID, CIE o CNS. Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare le linee guida;
  • i propri dati anagrafici, un recapito telefonico (cellulare) e un indirizzo di posta elettronica;
  • dati catastali (foglio, mappale, eventuale subalterno) dell’immobile di proprietà e di residenza;
  • importo della spesa prevista per l’intervento finanziato;
  • allegato “dichiarazione atto di notorietà del beneficiario”, scaricabile nella sezione modulistica, debitamente compilato e sottoscritto;
  • un proprio documento di identità in corso di validità;
  • ricevuta F23 di pagamento del bollo.

INFORMAZIONI E CONTATTI

Orari per informazioni (telefoniche o di persona): 
da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00.

 NOMETELEFONOE-MAIL
Daniele De Colle0432 555490daniele.decolle@regione.fvg.it
Stefania Del Toso0432 555048stefania.deltoso@regione.fvg.it
Elisa Cristina Iacuzzi0432 555397elisacristina.iacuzzi@regione.fvg.it
Anna Lojacono (coordinatrice) 0432 555082anna.lojacono@regione.fvg.it
Raffaella Milesi (pos.ne organizzativa) 0432 555095raffaella.milesi@regione.fvg.it
  INDIRIZZO: UDINE  Via Sabbadini, 31

Il presente Bando è consultabile sulla pagina dedicata della Regione Friuli Venezia Giulia

Se ti serve un preventivo per aggiungere un sistema d’accumulo al tuo impianto fotovoltaico questi sono i miei contatti

DAL FOTOVOLTAICO L’ENERGIA PER SPOSTARSI

Ovvero come sfruttare il sole in pieno inverno per “fare il pieno di energia” muovendosi a costo zero e senza inquinare

Oggi ti voglio mostrare in diretta come sto ricaricando la mia auto elettrica grazie al connubio perfetto tra potenza del sole e tecnologia fotovoltaica. E siamo a dicembre inoltrato. Approfitto così di una bella giornata di sole per studiare l’andamento dell’impianto fotovoltaico aziendale da 19,8 kWp con ottimizzatori di potenza ed al contempo per fare il pieno di energia pulita nella mia Tesla Model S.

Una parte dell’impianto coperta dalla brina mattutina

Partiamo da alcuni presupposti fondamentali: 1)E’ una bella giornata di sole (favorevole per la produzione fotovoltaica) 2)Ho a disposizione un impianto potente (19,8 kWp è infatti sopra la media degli impianti residenziali standard) 3)E’ anche vero al contempo che la mia model S ha 85 kWh di batterie da ricaricare (batteria molto capiente), mentre la maggior parte delle batterie delle auto ibride plug-in o elettriche va dai 7,2 kWh ai 50 kWh.

La prima cosa che voglio farti notare (foto) è che l’impianto stamattina alle ore 9 aveva ancora una parte dei pannelli con la brina/ghiaccio in quanto stanotte la temperatura è andata sotto allo zero. Nonostante questo l’impianto sta producendo (e questo grazie agli ottimizzatori di potenza che mi permettono di produrre in modo proporzionale al numero di pannelli liberi da ombreggiamenti o dal ghiaccio (in questo caso). L’impianto infatti nelle prime ore del mattino risente di un ombreggiamento dato da un altro immobile più alto. Senza la tecnologia Solaredge e senza gli ottimizzatori, almeno metà impianto in quelle due ore non avrebbe prodotto anche se solo una piccola parte dei pannelli era brinato (vedi foto sotto).

Oggi il problema è il ghiaccio sui pannelli dovuto alla bassa temperatura ed all’ombreggiamento dell’immobile a fianco. Domani potrebbe essere il palo della luce a sud ovest, (che nonostante sia a ragguardevole distanza mi darà fastidio nel pomeriggio in inverno) o potrebbe essere l’ombreggiamento del ramo di un albero o ancora l’antenna parabolica montata dal vicino di casa sul tetto attiguo. Ci può essere un pannello più sporco di un altro (magari quello vicino al camino), può esserci un abbaino o un camino, ci può essere un meteo avverso. I motivi possono essere diversi. Alcuni possono anche non essere previsti o possono non essere immediati. Ma ci possono essere. Ed avere un controllo singolo su ogni pannello significa avere una certezza di un maggiore rendimento nel tempo.

Veniamo ora alla mobilità elettrica. Perchè con la potenza del sole sto caricando chilometri da fare a costo zero e senza inquinare (e senza comperare energia elettrica dalla rete – come vedi dalla foto).

Mentre lavoro in ufficio l’auto si ricarica gratuitamente con il sole grazie al fotovoltaico

All’auto elettrica stavo pensando già da tempo. Erano due anni che mi studiavo questa possibilità. La necessità era quella di coniugare l’alto chilometraggio annuo con l’autonomia della batteria. Ed al contempo di sopperire alla non infinita autonomia con una rete di ricarica adeguata che mi permettesse di essere a casa dei miei clienti per poter fare consulenza e sopralluoghi e non fermo ad una colonnina (per ore). Ma perché questa scelta? Perché mi ero reso conto che la mia impronta ecologica aveva il suo peso maggiore nella mobilità (50.000/60.000 i km annui percorsi). E ritenevo assurdo che per fare consulenza in ambito risparmio energetico ed ambientale dovessi a mia volta inquinare pesantemente. Quindi continuavo a rimandare il cambio dell’auto perché in cuor mio sapevo di non voler comperare un altro diesel. Nel frattempo la mia BMW aveva superato i 230.000 km. Inoltre il blocco del traffico del Comune di Padova (Euro 4) di dicembre 2018 e di gennaio 2019 mi hanno spronato a fare il passaggio (segno divino? ;)). E quindi, per coniugare autonomia (capacità della batteria), risparmio (supercharger gratuiti), comfort e piacere di guida, la scelta è ricaduta su una Tesla Model S.

Ora, ogni situazione famigliare, economica, è diversa. E così come per gli impianti per il risparmio energetico, ancor di più per l’auto elettrica, sono diverse le valutazioni che ognuno deve fare (spesso non solo economiche). Quello che io ti voglio dimostrare però è che è possibile fare 50/60 mila km all’anno senza bruciare gasolio o benzina. Ed è possibile farlo su un’auto molto piacevole da guidare…

Buona giornata di sole a tutti !!!

NOVEMBRE SENZA SOLE: POCA PRODUZIONE FOTOVOLTAICA E AUTOSUFFICIENZA AL 40,91%

Novembre 2019 molto nuvoloso/piovoso in Pianura Padana

C’è poco da dire, erano anni che non si registrava un novembre così poco soleggiato. Perché non è stato solo un mese piovoso. Anche nelle giornate in cui non ha piovuto il cielo in tutto il nord Italia è stato prevalentemente nuvoloso. Pertanto ne ha risentito la produzione fotovoltaica in tutto il nord Italia.

Per il mese di novembre salgono a 48 gli impianti fotovoltaici con sistema d’accumulo (Powerwall) monitorati. E si evidenzia ancora il netto maggiore rendimento invernale degli impianti installati su tetti molto pendenti. (A breve in merito presenterò un progetto di fotovoltaico in facciata sud per migliorare il rendimento invernale degli impianti in pompa di calore).

Sono molteplici gli accumuli in fase di allaccio (assieme al fotovoltaico) nel mese di dicembre. Pertanto da gennaio 2020 avremo un campione statistico ancora maggiore per affinare ancora di più le analisi sui rendimenti del fotovoltaico con accumulo

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BATTERIE D’ACCUMULO SU IMPIANTI INCENTIVATI: DETRAZIONE SI’, DETRAZIONE NO, DETRAZIONE SI’!

Normativamente parlando siamo un Paese schizofrenico. E’ l’unica spiegazione che posso dare a quello che è successo, sta succedendo e succederà in tema detrazione sui sistemi d’accumulo in retrofit (cioè aggiunti dopo), su impianti incentivati (in conto energia).

E’ dal 2017 che se ne parla. Nel 2018 una circolare dell’Agenzia delle Entrate sembrava chiarire la questione confermando (con la circolare 7/E del 27 aprile 2018), la possibilità di detrarre il costo di un sistema d’accumulo aggiunto ad un impianto fotovoltaico in conto energia. In merito in questi anni ho scritto diversi articoli per rincorrere questa schizofrenia normativa. Nello specifico: maggio 2017, maggio 2018, settembre 2018

Ora nel 2019 un’ulteriore circolare (13/E del 31 maggio) dell’Agenzia delle Entrate dice l’esatto contrario. Ma come è possibile mi chiedo? Come può un utente districarsi in questo marasma normativo antinomico?

Adesso, dopo una valanga di pressioni (clienti, rivenditori, installatori, produttori), richieste, incontri, (politici e tecnici) pare che si riesca a rimettere ordine ed a tornare a quanto detto nel 2018. Che è logico, ovvio, ma non definito!

Prima del “rimpasto di governo” era stato trovato un accordo tra Ministero ed Entrate, per confermare lo sgravio fiscale le batterie abbinate a fotovoltaico incentivato. Questo avrebbe messo fine ad un’incertezza che non fa bene al mercato (crea incertezza e fa perdere un sacco di tempo sia ai consulenti che agli utenti).

L’intervento risolutivo però non è mai arrivato e ora a risolvere la questione potrebbe essere un intervento con un emendamento alla legge di Bilancio promosso dal senatore padovano Gianni Girotto.

La legge introdurrà un’interpretazione autentica con effetto retroattivo (perché altrimenti come farebbe chi ha installato ed iniziato a detrarre già negli anni scorsi?) che appunto permetterà allo storage di accedere alla detrazione anche quando l’impianto cui si abbina già riceve tariffe incentivanti quali quelle dei vari conti energia.

Non possiamo rincorrere notizie, voci interpretazioni. Le persone chiedono certezze. E le certezze sono anche indispensabili per poter avere un piano di ammortamento, di rientro dell’investimento sicuro e sostenibile.

Speranzosi, attendiamo news in merito. Semplificare gente, semplificare … please !!!

Come sempre pubblicherò ogni news in merito. Se ti interessa restare aggiornato puoi iscriverti gratuitamente alla newsletter. Spazio in alto a destra della pagina!

SOLAR ROOF DI TESLA: TOCCATO CON MANO

La scorsa settimana sono stato negli Usa per il primo meeting installatori certificati del Powerwall Tesla. L’occasione è stata propizia tra l’altro per visitare la Giga Factory, vedere come vengono prodotti i Powerwall e toccare con mano anche il Solar Roof v3.

Per chi non lo sapesse, Il solar roof di è una copertura per le abitazioni che in un unico elemento include sia la tegola sia il pannello, assorbendo i raggi del sole è in grado di produrre energia pulita. È di fatto equiparabile alle alternative in commercio per il fotovoltaico ed è progettato in modo da risultare particolarmente resistente alle intemperie atmosferiche. Più o meno ogni anno, negli ultimi 3, ho scritto un articolo in merito per aggiornarti su questa innovazione di Tesla. Qui puoi leggere gli articoli di maggio 2017, settembre 2017, ottobre 2018).

Nonostante ancora non si sia visto in Europa si tratta della terza generazione del Solar Roof (V3) che rispetto alla precedente, stando a quanto affermano i tecnici Tesla, aumenta l’efficienza (comunque ancora inferiore rispetto alle alternative più avanzate attualmente disponibili sul mercato) e riduce della metà le parti impiegate riducendo i costi di produzione e rendendo più facile la posa.

Avendo potuto prendere in mano direttamente il prodotto, devo dire che di sicuro è una tecnologia molto interessante. Al contempo è evidente che essendo i tetti europei costruiti in maniera molto diversa rispetto alle coperture delle abitazioni americane, questa tecnologia si sposerebbe solo con le nuove abitazioni o a quelle in fase di ristrutturazione (pesante con rifacimento totale del manto di copertura).

La cosa positiva è che questa tegola esiste e che ho potuto studiarla un po’ più da vicino. Prima che tu mi chieda prezzo e disponibilità, vediamo i però …

  1. Per il momento è ancora in fase di test in USA (positivo perché così si sviscereranno gli eventuali ulteriori problemi/miglioramenti)
  2. Per il motivo di cui sopra non credo sarà disponibile in Europa a breve
  3. Sarà importante dopo i test capire come realizzare un’economia di scala in modo da rendere il prodotto competitivo con la tecnologia fotovoltaica tradizionale affinché sia diffondibile in modo massiccio/popolare

Quindi, il solar roof esiste davvero 😉 ed è anche un progetto meraviglioso. Sulle tempistiche per lo “sbarco” in Europa ci dovremo riaggiornare più avanti …

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BANDO ACCUMULO VENETO: PROROGA DEI TEMPI DI RENDICONTAZIONE

La Regione Veneto ha fatto il suo dovere prorogando (D.G.R.V. n.1688 del 19/11/2019) i termini di scadenza per la rendicontazione del cosiddetto “bando accumulo 2019” (DGRV 840/2019).

Inoltre, con il medesimo decreto, la Giunta Regionale ha approvato, su proposta dell’Assessore allo Sviluppo Economico Roberto Marcato, lo scorrimento dell’elenco delle domande presentate a valere sul bando ex DGRV 840/2019 e il finanziamento di quelle ammesse a seguito di positiva istruttoria.

In particolare:

– Per le domande già ammesse a contributo (DDR 179/2019  e DDR 183/2019) il termine ultimo per la presentazione della rendicontazione in piattaforma SIU è il 26/6/2020 ore 16:00, fermo restando che in ogni caso la relativa spesa dovrà essere sostenuta e pagata entro il 13/12/2019 e gli interventi dovranno essere realizzati dal 1/1/2019 al 13/12/2019.
– Per per le domande invece oggetto di scorrimento e che saranno ammesse a finanziamento a seguito di positiva istruttoria (che ancora non si sa quando verrà pubblicata),  il termine ultimo per realizzare gli interventi, sostenere e pagare le spese relative e rendicontare è il 26/6/2020. In particolare il termine ultimo per la presentazione della rendicontazione in piattaforma SIU è il 26 giugno 2020 ore 16:00.

E’ stata accolta pertanto la richiesta di proroga (ha vinto il buonsenso) presentata per tutelare i miei clienti qualora Enel non avesse completato in tempo l’iter relativo all’allaccio dei sistemi d’accumulo.

Adesso per tutti coloro che sono nell’elenco di cui all’allegato C, non ci resta che aspettare l’esito dell’istruttoria che confermi la graduatoria per poi procedere anche con tutto l’iter installativo (guarda qui quante ne stiamo installando!!!), burocratico e di allaccio.

Come sempre ti terrò informato non appena ci saranno ulteriori news in merito. Se non vuoi perderti nessun aggiornamento in tema risparmio energetico iscriviti alla newsletter (una al mese) inserendo la tua mail (in alto a destra)

PENSILINE FOTOVOLTAICHE: COME, DOVE E PERCHE’ UTILIZZARLE …

Le pensiline fotovoltaiche sono sempre più diffuse. Ve ne sono di molto grandi, come quelle dei grandi parcheggi degli stadi o come quelle dei punti di interscambio auto/autobus/tram, o come quelle degli autogrill.

Ma vediamo cosa sono le pensiline fotovoltaiche e quali sono i vantaggi per chi le installa?

Sono delle strutture a falda unica, solitamente costruite in alluminio o legno lamellare che hanno molteplici vantaggi:

  1. fungere da tettoia o da copertura/riparo dagli eventi atmosferici quali pioggia, grandine o più semplicemente il sole.
  2. produrre energia pulita grazie al fatto che la copertura non è un normale tetto ma è formata da una serie di pannelli fotovoltaici.
  3. Permettono di installare più facilmente il fotovoltaico. Rispetto ad un lavoro in quota (tetto), questo sistema solare è in grado di essere installato in modo più semplice, in quanto non necessita di opere edilizie o di interventi murari (se non quello inerente i lavori di ancoraggio della pensilina). Inoltre ci sono diverse tipologie sia di supporti che di sistemi di ancoraggio che sono adattabili a ogni tipologia di terreno.
  4. Permettono di installare un impianto fotovoltaico anche di potenza importante anche in assenza di spazio (es copertura piccola), perché vanno a coprire le aree adibite (solitamente) a parcheggio o rimessa per auto/bici/moto.
  5. La perfetta integrazione architettonica, nonché l’utilità delle pensiline, permette in molte occasioni, di conseguire l’idoneità necessaria per l’installazione e quindi anche per gli incentivi statali anche laddove vi sono specifici vincoli paesaggistici. Le pensiline inoltre (in molti casi) vanno anche in deroga ad alcuni regolamenti comunali (es rispetto distanza dai confini). ATTENZIONE: come dico sempre, ogni situazione è un caso particolare a sé e così deve essere visto, valutato, progettato ed eseguito.

Se desideri ragionare sulla possibilità di installare un impianto fotovoltaico su una pensilina questi sono i miei contatti.

BANDO ACCUMULO REGIONE VENETO 2019: AL VIA LA RENDICONTAZIONE

L’avviso per la rendicontazione è rivolto (ovviamente) esclusivamente ai soggetti ammissibili al contributo (D.D.R. n. 179/2019)

E’ comparso in questi giorni sul sito della Regione Veneto un messaggio che avvisa che, entro la prossima settimana sarà disponibile il portale adibito alla compilazione della domanda di rendicontazione per l’erogazione dei contributi per l’acquisto e installazione di sistemi di accumulo e energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici.

Lo riporto pertanto volentieri al fine di aiutare più utenti possibili.

Sulla pagina web www.regione.veneto.it/web/energia/bando-accumulo-2019 verrà pubblicato anche un manuale al fine di accompagnare gli utenti nella compilazione della rendicontazione on line.

La Regione ricorda inoltre che, per procedere alla compilazione della domanda di rendicontazione, sarà necessario utilizzare le credenziali ottenute mediante la procedura di accreditamento nella prima fase di domanda e già utilizzate, unitamente al numero della domanda di richiesta contributo già presentata (reperibile dalla graduatoria pubblicata con D.D.R. n.179 del 25/09/2019 o dalla stampa del modulo domanda inviato).

Considerato l’elevato numero di domande di rimborso previste, si invita anche a verificare fin d’ora la validità della password al link seguente https://siu.regione.veneto.it/DomandePRU/, in maniera tale da consentire un adeguato supporto in caso di problemi nel più breve tempo possibile.

Nel caso di password scaduta o dimenticata, è possibile contattare fin d’ora il call center regionale all’indirizzo e-mail call.center@regione.veneto.it o al numero verde 800-914708 nei seguenti orari: 08.00 – 18.30 dal lunedì al venerdì e 08.00 – 14.00 il sabato.

DANIMARCA VERSO IL 100% DI RINNOVABILI

UN ESEMPIO DA SEGUIRE … ANCHE PER L’ITALIA!

In una recente conferenza stampa alla quale sono stati inviatati i corrispondenti di molteplici testate europee, il Ministro danese ha spiegato l’ambizioso obiettivo che la Danimarca si è posta: tagliare le emissioni di gas climalteranti del 70% entro il 2030. Ed quasi il doppio di quanto si è posta al momento l’Italia. Questo obiettivo numerico è parte di una ben definita strategia che mira a far diventare la Danimarca una “super-potenza verde” con obiettivo di essere guida per tutto il continente europeo per una leadership di settore a livello internazionale. Il Ministro danese ha sottolineato l’importanza strategica di un approccio alla transizione verde che sia sistemico.

”L’Occidente ha inquinato per centinaia di anni”, ha detto il ministro. “Adesso, economie emergenti e paesi in via di sviluppo stanno iniziando ad inquinare di più e nonostante questo possiamo veramente condannarli? La responsabilità è più sulle nostre spalle che sulle loro e ci dovremmo sentire obbligati ad aiutare questi Paesi affinché possano percorrere la strada verso uno sviluppo sostenibile”.

Il Ministro ha sottolineato anche che la transizione verde della Danimarca terrà conto delle eventuali conseguenze sociali al fine di evitare ripercussioni come accaduto in Francia con i “gilet gialli”.

Attualmente la Danimarca ha accordi di partenariato con 15 paesi che in totale sono responsabili di oltre il 60% delle emissioni globali, inclusi Paesi come gli Usa, la Cina, la Germania e l’India. L’ultimo, in ordine di tempo, tra gli accordi di collaborazione sottoscritti è quello con il Governo vietnamita che contribuirà alla riduzione delle emissioni nel Paese asiatico stimate, in totale, a 370 milioni di tonnellate annue. Sebbene si dia enfasi alla riduzione delle emissioni climalteranti, dietro ci sono accordi commerciali per lo sviluppo e la promozione di tecnologie a basso impatto ambientale. a dimostrazione che concetti come “sviluppo industriale”, “sostenibilità ambientale” e “nuovi posti di lavoro” sono non solo compatibili ma anche sinergici. 

Un altro numero interessante, secondo le proiezioni dell’Agenzia Danese per l’Energia, l’elettricità in Danimarca sarà 100% rinnovabile entro il 2028. E la Danimarca ha molto meno sole rispetto al nostro Bel Paese. Quindi, è ora che ognuno di noi, nel suo piccolo faccia qualcosa. Perché goccia su goccia …

I RENDIMENTI DEL FOTOVOLTAICO CON ACCUMULO: AD OTTOBRE 82,18%

Ed ecco puntuali le statistiche di ottobre 2019. Questo mese segna un 82,18% di autosufficienza energetica su un monitoraggio di 44 impianti tutti in nord Italia. Siamo in media rispetto ad ottobre 2018 dove registravamo un 85,14% ma con un campione statistico di 22 impianti contro i 44 attuali. (a questo link l’articolo dell’anno scorso).

Abbiamo rilevato che la media di autosufficienza è del 82,18%. E’ interessante analizzare che c’è molta differenza tra autosufficienza con il solo fotovoltaico (34,79%) ed autosufficienza raggiunta grazie all’accumulo (48,68%).

A questi link i monitoraggi dei mesi scorsi maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre (2019)

Ad incidere al ribasso sulla percentuale alcuni immobili molto energivori che nonostante il fotovoltaico continuano a “pescare” energia dalla rete. Ribadisco fortemente l’esigenza di dimensionare in modo corretto l’impianto fotovoltaico per evitare di non avere un’adeguata produzione energetica durante l’anno. Un impianto dimensionato correttamente permette infatti di avere un surplus energetico estivo (da sfruttare anche con lo scambio sul posto dopo aver riempito l’accumulo) ed al contempo un’adeguata copertura per i mesi invernali.

Gli impianti che ottengono i risultati maggiori sono quelli che sono stati dimensionati tenendo conto dei consumi dell’immobile e del desiderio (Attuale o futuro) di immagazzinare energia attraverso un sistema d’accumulo adeguato.

Calcolando che tutti gli accumuli sono installati al nord, in pianura padana, l’82,18% di autufficienza nel mese di ottobre è sicuramente un ottimo risultato.

Nei prossimi mesi conto di poter aumentare ancora il campione statistico sul quale fare il monitoraggio, visto le decine di batterie vendute.

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A presto! Lorenzo Valer