FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO: LE STATISTICHE DI DICEMBRE 2018 AUTOSUFFICIENZA AL 43,72%

Caro lettore, innanzitutto buon anno. Ti auguro che sia ricco di sole, ecologia e risparmi. Ecco il file riepilogativo con le statistiche ed i rendimenti (per il mese di dicembre 2018) dell’impianti fotovoltaico con accumulo Tesla Powerwall2 che sto tenendo monitorati mensilmente. Vediamo le novità e le osservazioni di questo mese:

L'immagine mostra i dati di ogni impianto fotovoltaico con accumulo attualmente monitorato a fini statistici per www.risparmiobollette.it . Attualmente sono 25 gli impianti monitorati. Sono tutti impianti di accumulo Tesla Powerwall 2 su fotovoltaici esistenti o su impianti nuovi realizzati assieme all'accumulo
L’immagine mostra i dati di ogni impianto fotovoltaico con accumulo attualmente monitorato a fini statistici per www.risparmiobollette.it . Attualmente sono 25 gli impianti monitorati. Sono tutti impianti di accumulo Tesla Powerwall 2 su fotovoltaici esistenti o su impianti nuovi realizzati assieme all’accumulo
  1. Ci sono dei nuovi impianti monitorati che ci permettono di ampliare il campione statistico.
  2. Ho aggiunto ulteriori specifiche nelle descrizioni delle case e dei relativi impianti monitorati (tipo di riscaldamento pdc- hybrid system – casa totalmente elettrica etc…)
  3. Ho aggiornato la resa media (calcolata sul periodo dal quale l’impianto è monitorato. Anche la data di inizio monitoraggio è segnalata).
  4. L’autosufficienza energetica media del mese è del 43,72%
  5. Gli impianti installati in collina (anche leggermente sopra la pianura padano veneta) hanno un rendimento invernale decisamente migliore. Il maggior rendimento dipende dalla minore presenza di nebbie dense e dalla minore presenza di cappa (smog) dovuta al funzionamento degli impianti di riscaldamento.
  6. Nei mesi invernali gli impianti installati su tetti o coperture molto pendenti 35-45 gradi, hanno un rendimento molto più elevato a parità di potenza rispetto ad impianti con inclinazione inferiore ai 20 gradi (si veda il rendimento eccezionale dell’impianto numero 18). Maggior rendimento del fotovoltaico significa poter sfruttare di più e meglio il sistema di accumulo che permette così di coprire anche giornate poco soleggiate e funge quindi da “ampio polmone” per sopperire al meteo invernale poco favorevole al fotovoltaico.
  7. I dati registrati sui tetti molto pendenti fa ben sperare per le nuove installazioni su parete o su balcone che alcune “soluzioni architettoniche moderne” stanno proponendo. L’ideale in questo caso sarebbe avere un impianto fotovoltaico un po’ più ampio con diverse pendenze ed orientamenti per coprire il “consumo basale” dell’immobile in ogni stagione.

AUGURI DI BUONE FESTE !

Pare che ieri sia definitivamente stata approvata la legge finanziaria che conferma gli incentivi “invariati” anche per l’anno 2019.

Una buona notizia, che pareva scontata negli ultimi mesi. Questa notizia lascia ben sperare per un proficuo e solare anno 2019 ricco di impianti e di risparmio energetico.

Cari lettori del blog, cari clienti ed amici: che questi giorni possano essere sereni e carichi di affetti, che l’anno si concluda con ottimi amici e buoni propositi. E che gli stessi propositi possano realizzarsi nell’anno nuovo. Il mio augurio più caldo e sincero”

Per augurarvi buone feste vi lascio con il “video natalizio” di Solaredge, partner commerciale che stimo molto. Mi sono permesso di tradurre la “storia iniziale” e di sottotitolarla così anche i meno avvezzi all’inglese potranno comprendere assieme il messaggio.

SALVIAMO LA TERRA DALL’INQUINAMENTO E DAI COMBUSTIBILI FOSSILI CON LE ENERGIE RINNOVABILI E LA FORZA DIROMPENTE, GRATUITA E PULITA DEL SOLE !!!

PRATICA ENEA 2018: PER I SISTEMI DI ACCUMULO FOTOVOLTAICO NON E’ NECESSARIA

In questi giorni molti lettori del blog mi chiedono delucidazioni in merito all’obbligo o meno di compilare la “pratica enea” per gli accumuli installati per sfruttare al meglio il proprio impianto fotovoltaico. Il dubbio nasce dal fatto che nell’elenco degli interventi ammessi alla detrazione e di conseguenza sottoposti all’obbligo di comunicazione a ENEA, al momento è presente soltanto la voce “impianti fotovoltaici” e non “storage/sistemi di accumulo”.

Anie rinnovabili ha fatto apposita domanda all’Enea:

“Per l’installazione dei sistemi di accumulo (che presentano i requisiti idonei ad accedere alla detrazione del 50%) è obbligatorio dichiarare l’intervento a ENEA?”

”Ed ecco la risposta di ENEA • “Almeno per il 2018, vanno trasmessi solo i dati indicati nel sito web”.

Pertanto ad oggi non è necessario effettuare la comunicazione a ENEA per gli interventi di installazione di sistemi di accumulo ammessi alle detrazioni fiscali del 50%. Tuttavia, (visto che per Enea basterà mettere nell’elenco anche la voce sistemi di accumulo), non si escludono modifiche al portale ed alle modalità di comunicazione nel corso del 2019.

Se vuoi essere sempre aggiornato su tutte le novità in ambito energie rinnovabili ti basta iscriverti alle newsletter gratuita inserendo il tuo nome la tua mail nell’apposito spazio in altro a destra.PS: Per tutti i miei clienti anche la pratica Enea è compresa nel costo dell’intervento! 

RICARICARE L’AUTO ELETTRICA DA CASA

La direzione è l’elettrico. Lo dico da tempo (leggi qui). E piano piano, sempre più famiglie si stanno dotando di auto ibride plug in o elettriche (in questo articolo puoi vedere degli esempi/modelli di auto nonché le risposte alle domande che quotidianamente mi vengono poste su risparmio energetico e mobilità elettrica).

Il connubio perfetto è quello coinvolge risparmio energetico (fotovoltaico) e mobilità sostenibile (in questo articolo parlo delle buone pratiche dei “Garabugi”). E’ infatti possibile ricaricare anche a casa la propria auto elettrica. Ma come? Ma quanto? Ma quando?

OVVIAMENTE I CASI E LE COMBINAZIONI POSSIBILI SONO TANTISSIME. “L’EFFICACIA DELLA RICARICA DOMESTICA DERIVA DA DIVERSI FATTORI / POSSIBILITA’ / ABITUDINI. 

A) Quanta potenza eroga l’impianto fotovoltaico

B) Quando posso ricaricare l’auto (in che orari)

C) La dimensione (quanti kWh) dell’accumulo da ricaricare

D) Il tipo di utilizzo che si fa del mezzo.

VEDIAMO QUELLO PIU’ PLAUSIBILE / COMODO / EFFICIENTE / ECONOMICAMENTE SOSTENIBILE: 

1) Poter ricaricare l’auto a casa di giorno (anche solo parte della giornata)

2) Avere un utilizzo dell’auto (in chilometri) compatibile con la velocità/ore di ricarica 

Ad oggi il sistema ideale è quello di utilizzare il sistema di ricarica (qui ad esempio puoi vedere un inverter TOP con il suo sistema di ricarica pronto all’uso) per aumentare l’autoconsumo del proprio impianto fotovoltaico. In questo modo è possibile ricaricare piccole auto elettriche che vengono utilizzate per percorsi chilometrici limitati. Una soluzione per approcciare la mobilità elettrica ed al contempo non modificare le proprie abitudini in termini di tempo e mobilità, può essere quella di avere l’auto elettrica come seconda auto di famiglia. 

ATTENZIONE: Questo non significa non poter avere situazioni famigliari diverse, dove poter pensare alla sola mobilità elettrica per eliminare il motore endotermico. L’articolo vuole essere un’indicazione e prende come caso campione/ideale quello di un impianto medio/piccolo (tra i 3 ed i 6 kWp) e di una famiglia media come quelle che visitiamo quotidianamente. 

E’ possibile approntare la mobilità elettrica anche in situazioni famigliari / abitudini / utilizzi diversi da quella sopra, utilizzando ad esempio la ricarica notturna (sfruttando lo scambio sul posto) o integrando la ricarica domestica con le colonnine pubbliche esistenti. 

Anche chi acquista un’auto Tesla (che ha una capacità della batteria molto ampia, anche oltre i 100 kWh),  può installare nel proprio garage una colonnina di ricarica che permetta di utilizzare il ricovero notturno per ricaricare in tutto o in parte (dipende dai km che si fanno), il proprio veicolo.

E tu hai un’auto elettrica? La vuoi comperare? Vuoi ricaricarla da casa con l’energia in eccesso prodotta dal tuo impianto fotovoltaico?

Chiedimi una consulenza. Sarò in gradi di darti tutte le indicazioni per produrre ed auto consumare gratuitamente l’energia che il sole ogni giorno con forza ci “regala”.  

Se vuoi sapere come si sono trovati con la mia consulenza i miei clienti puoi cliccare qui e sentire/vedere le loro testimonianze. 

Se invece sei curioso di vedere tutti gli ultimi impianti realizzati puoi guardare la galleria fotografica cliccando qui 

META’ DICEMBRE: FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO DA RECORD A SCHIO (VI)

Il mese di novembre non è stato meteorologicamente performante rispetto allo stesso mese del 2017 e del 2016. Ma dopo un autunno eccezionale era prevedibile e forse anche auspicabile. Nei giorni scorsi il sole ha invece fatto capolino in modo deciso permettendo di ottenere dei risultati di produzione ed autoconsumo eccezionali per il mese/stagione. 

Oggi ti riporto i risultati ottenuti da Luciano, mio cliente di Schio (prov. Vicenza) che negli ultimi due anni si è affidato alla mia consulenza installando nell’ordine A) un impianto fotovoltaico da 3,9 kWp, con ottimizzatori di potenza B)un sistema ibrido daikin (pompa di calore da 5 Kw e caldaia a doppia condensazione da 33 Kw) C)un sistema intelligente Solaredge/Ariston per la produzione di acqua calda sanitaria per sfruttare al massimo la potenza del sole ed immagazzinare l’energia fotovoltaica in eccesso D) un aumento di potenza dell’impianto esistente con l’aggiunta di n.3 pannelli (1 kWp in più circa, portando l’impianto a 4,9 kWp) ed infine, E)un sistema di accumulo Tesla Powerwall2 da 13,2 kWh (installato da poco). 

Nella foto a fianco puoi vedere il risultato ottenuto in due giorni di sole consecutivi (11-12 dicembre scorsi). Ma come si può leggere il grafico di produzione a fianco? E come ha utilizzato la sua energia Luciano? Semplicemente in modo ottimale (e totalmente automatico ovviamente). 

Il giorno 11 dicembre l’impianto da 4,9 kWp ha prodotto 20,62 kWh. L’autoconsumo è stato del 65% (13,41 kWh) e l’energia esportata è pari al 35% (e cioè 7,21 kWh). Grazie a questa produzione Luciano ha coperto il 96% del suo fabbisogno (leggi sotto), acquistando dalla rete solamente 0,5 kWh (su un consumo totale giornaliero di 13,91 kWh). 

Il giorno 12 dicembre ha prodotto addirittura 22,31 kWh. L’autoconsumo è stato del 74% (16,46 kWh) e l’energia esportata è pari al 26% (e cioè 5,85 kWh). Grazie a questa produzione Luciano ha coperto il 97% del suo fabbisogno, acquistando dalla rete solamente 0,5 kWh (su un consumo totale giornaliero di 16,99 kWh). 

Quindi in questi due giorni ha: 1)sfamato energicamente le utenze della sua abitazione 2)riscaldato casa con la pompa di calore (sistema ibrido elettricità/gas) attraverso un sistema di riscaldamento a termosifoni! 3)caricato la batteria d’accumulo da 13,2 kWh, 4)Caricato un accumulo da 100 litri per acqua calda sanitaria. E dopo aver fatto questo ha anche immesso l’energia in eccesso in rete (che gli verrà pagata/rimborsata tramite lo scambio sul posto). 

ATTENZIONE: non tutte le giornate invernali sono così. Capitano giornate cupe, nebbiose, piovose dove di sicuro questi rendimenti non saranno possibili. Ma oggi voglio porre l’attenzione su quello che è possibile realizzare e che qualche anno fa era ritenuto impensabile, alimentare, riscaldare ed immagazzinare tutta l’energia necessaria al sostentamento di un immobile (casa a schiera anni 80) anche a metà dicembre.

Adesso ti chiederai cosa ha speso Luciano per fare questo intervento che gli permette di inseguire/perseguire il suo obbiettivo di non consumare/comperare risorse non autoprodotte. Un impianto come questo è realizzabile anche a costo zero. Cosa significa? Significa sfruttare le agevolazioni fiscali ed il risparmio in bolletta per fare l’impianto senza aver costi iniziali e quindi sfruttando il risparmio per coprire il costo dell’impianto. Se vuoi capire se anche casa tua ha le caratteristiche necessarie per poter realizzare un impianto come quello di Luciano mi puoi chiedere un sopralluogo ed un preventivo gratuito. Ringraziando Luciano per la fiducia accordata auguro a lui ed a tutti i possessori di impianti per il risparmio energetico “buon sole”!

CONTATTAMI PER UN SOPRALLUOGO E/O UN PREVENTIVO GRATUITO VIA MAIL O TELEFONO


RENDIMENTI DI FOTOVOLTAICO E TESLA POWERWALL2: A NOVEMBRE 45,73%

Ed anche il mese di novembre è finito. Ed arriva puntuale il report mensile che stavi aspettando. Quali novità ci riserverà l’approfondimento numerico su produzione fotovoltaica ed accumulo per il mese appena passato? Come sempre cerchiamo di analizzare punto per punto la situazione.

1)NUOVI PARAMETRI DI ANALISI. Ho inserito nello schema alcune nuove voci affinché si possano meglio interpretare i dati numerici ed affinché sia per me possibile aggiungere il numero  di impianti monitorati. Ho pertanto inserito a)la data dalla quale ogni singolo impianto è monitorato tramite report mensile b)la percentuale media annua raggiunta da ogni impianto (ovviamente la media è riferita ai mesi dal quale l’impianto è monitorato e non a tutto l’anno solare. c)delle specifiche/note che possono aiutare a capire per quale motivo ci possano essere grosse differenze di consumo e di percentuale di autosufficienza anche a parità di grandezza d’impianto fotovoltaico

2)NUMERO IMPIANTI MONITORATI. Ad oggi gli utenti (residenziali) che hanno dato il consenso alla privacy per il monitoraggio degli impianti sono 22.

3)NON CI SONO PIU’ LE MEZZE STAGIONI. Dal report si evidenzia che il mese di novembre 2018 è lo spartiacque tra l’estate e l’inverno. Quest’anno abbiamo avuto un’estate prolungata con temperature miti e giornate soleggiate anche nel mese di ottobre. Novembre invece è stato molto piovoso.

4) IL PRIMO FREDDO INTENSO: ACCENSIONE DEL RISCALDAMENTO A PIENO REGIME. Nelle case sono stati accesi gli impianti di riscaldamento. Pertanto a)nelle case con riscaldamento a gas probabilmente non si utilizzano più gli split dell’aria condizionata in pompa di calore (riducendo i consumi elettrici di ottobre) ma b) le case che hanno pompa di calore o sistema ibrido hanno ovviamente aumentato di molto i consumi.

5) MENO ORE DI LUCE E MINORE INTENSITA’. Nel mese di novembre l’arco solare è ancora più basso nel cielo rispetto al mese precedente. Oltre alla minor potenza/intensità,  sono minori il numero di ore 10,26 (media nord Italia al 31 ottobre) contro le 9.21 ore (media nord Italia al 30 novembre)

CONCLUSIONI:

A) Sto cercando di rendere sempre più fruibile il report inserendo nuove voci e parametri che possano aiutare ad orientarsi nella scelta coloro che stanno pensando ad un sistema di accumulo.

B) Nonostante tutta la buona volontà non possiamo fare miracoli. Il limite in questo mese (al nord Italia) è l’incidenza del sole sui pannelli. Pertanto ci sono giornate in cui il sistema d’accumulo da 13,2 kWh non viene sfruttato a pieno.

C) Nei 22 impianti monitorati la resa del 45,73% di media è stata data per il 24,59 dal solare fotovoltaico e per il 21,14 dall’accumulo. Pertanto l’accumulo ha un peso sul risparmio da energie rinnovabili quasi del 50% nonostante l’energia che gli sia stata fornita sia molto poca.

Ogni contributo/commento costruttivo ed inerente l’analisi è ben accetto ed è possibile inserirlo qui sotto.

Per chi desidera un preventivo d’intervento per un fotovoltaico con accumulo o anche solo per l’accumulo, questi sono i miei riferimenti. 

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Se invece vuoi vedere i report precedenti, puoi leggere i dati del mese di maggiogiugno, luglio ed agosto, settembre  ed ottobre (2018)

INQUINAMENTO E CAMBIAMENTI CLIMATICI: OGNUNO DEVE FARE LA SUA PARTE

E’ qualche settimana che voglio scrivere questo post. In realtà ho dovuto/voluto aspettare che passasse l’emotività del terribile momento di “disastro ambientale” del Trentino Alto Adige e del Veneto per poter riflettere più  a mente fredda.

Alcuni eventi atmosferici ci sono stati anche nel passato e non sono quindi una novità odierna. La storia tristemente ci ricorda delle alluvioni, degli eventi sismici o dei disastri idrogeologici. Quello che è innegabile però è che il nostro solo “esistere” sulla terra è invasivo. Ma siamo consapevoli di quanto lo sia? Sappiamo come possiamo contribuire ad un ambiente migliore e più salubre?

In gergo si parla di “impronta ecologica” ed è il metro per capire e “pesare” quanto siano o meno sostenibili  i nostri stili di vita. (Qui è possibile leggere tutto in merito all’impronta ecologica) Ma come si calcola la propria impronta ecologica? Per fare questo calcolo si tengono in considerazione, per ogni bene consumato, le quantità e il loro rendimento, ottenendo il corrispondente della superficie consumata. Per valutare il consumo di energia invece, si tiene conto delle tonnellate equivalenti di carbonio prodotte e si calcola quanta superficie di terra “forestata” sia necessaria per assorbirle.

Il calcolo dell’impronta ecologica è piuttosto complesso, poiché prende in considerazione diversi fattori: terreno per l’energia (terreno forestato necessario ad assorbire l’anidride carbonica); terreno agricolo; pascoli; foreste( superficie destinata alla produzione di legname); superficie edificata (insediamenti abitativi, impianti industriali, aree servizi, strade); mare.

Nei sistemi di monitoraggio Solaredge vengono calcolati in base alla produzione dell’impianto fotovoltaico, l’equivalente di quanti kg di Co2 non sono stati prodotti e l’equivalente del numero di alberi piantati

I diversi apporti vengono introdotti in un foglio di calcolo o in formule specifiche che riducono le superfici in misure comuni, attribuendovi un peso proporzionale. In questo modo viene individuata l’”area equivalente” necessaria a produrre la quantità di biomassa sfruttata da un individuo o da un gruppo, misurata in “ettari globali” (gha), a partire dalla realtà locale per arrivare alla situazione mondiale, passando attraverso regioni e nazioni.

Ovviamente, l’impronta ecologica è un “metro” che ha i suoi limiti in quanto trasforma tutti i comportamenti in “unità di misura terra”. Pertanto vuole essere uno spunto di riflessione per capire quanto le nostre piccole azioni in realtà siano molto condizionanti per il nostro ecosistema.

E’ interessante vedere come, l’installazione di sistemi per il risparmio energetico contribuiscano a ridurre la nostra dipendenza da fonti fossili ed al contempo contribuiscano a ridurre le immissioni di CO2 in atmosfera.

Nel sistema di monitoraggio dell’impianto fotovoltaico (Solaredge) è ben visibile questo dato che contribuisce alla consapevolezza di ogni utente dell’effetto positivo che ha l’installazione di sistemi per il risparmio energetico sull’ambiente che ci circonda, sulla qualità dell’aria e sullo sfruttamento del nostro pianeta.

Riepilogando: puoi risparmiare sulle bollette, puoi farti restituire le tasse pagate, puoi produrti da solo l’energia che ti serve, puoi contribuire a ridurre il nostro peso sul pianeta. E puoi farlo senza investire risorse ma utilizzando quello che stai attualmente pagando.

LA DOMANDA CHE TI DEVE SORGERE SPONTANEA E CHE DEVE SMUOVERE QUALCOSA DENTRO DI TE E’ LA SEGUENTE: PERCHE’ NON LO HAI ANCORA INSTALLATO? COSA TI FRENA? FALLO PER TE, PER LE TUE BOLLETTE, FALLO PER LA SALUTE DEI TUOI FIGLI E DEI TUOI NIPOTI, FALLO PER IL PIANETA.

Qui i miei riferimenti per una consulenza gratuita

OPERATIVO IL SITO ENEA

E’ FINALMENTE OPERATIVO IL SITO DI ENEA PER LA TRASMISSIONE DEI DATI DI EFFICIENZA ENERGETICA (FOTOVOLTAICO COMPRESO)

E’ operativo da venerdì 16 novembre il sito gestito dall’ENEA finanziaria2018.enea.it per la trasmissione dei dati relativi agli interventi di efficienza energetica ammessi alle detrazioni fiscali (dal 50% all’85%) e conclusi dopo il 31 dicembre 2017.
Il nuovo sito è dedicato all’invio telematico all’ENEA della documentazione necessaria ad usufruire delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (istituite con legge finanziaria 296/2006) che, in seguito alla pubblicazione (nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2017) della Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 (Legge di Bilancio 2018), sono prorogate nella misura del 65% fino al 31 dicembre 2018 e per gli interventi realizzati su parti comuni di edifici condominiali (nella misura del 65%; 70%; 75%, 80% e 85%), sino al 31 dicembre 2021.

Chi desidera leggere un approfondimento su questo tema può leggere questo articolo precedentemente scritto sull’argomento. Per tutte le informazioni sulle detrazioni stesse, è possibile consultare il portale informativo http://efficienzaenergetica.acs.enea.it
Per aiutare gli utenti a risolvere i problemi di natura tecnica e procedurale, sul portale curato dei tecnici ENEA acs.enea.it sono disponibili un vademecum, risposte alle domande più frequenti (FAQ), la normativa di riferimento e un servizio di help desk a cui inviare i propri quesiti.

Consiglio vivamente a tutti di sfruttare gli incentivi esistenti per migliorare energicamente casa propria a costo zero! Per sapere come basta chiedermi una consulenza gratuita.

ATTENZIONE! PER TUTTI GLI IMPIANTI INSTALLATI DAL 1 GENNAIO 2018 C’E’ L’OBBLIGO DI PRESENTARE LA PRATICA ENEA INERENTE L’IMPIANTO FOTOVOLTAICO ENTRO IL 19 FEBBRAIO 2019. I PROPRIETARI CHE NON PROVVEDERANNO A TALE COMUNICAZIONE NON POTRANNO USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE FISCALE DEL 50%.

PER TUTTI GLI IMPIANTI INSTALLATI SUCCESSIVAMENTE Al 19 NOVEMBRE 2018 IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA PRATICA E’ DI 90 GIORNI DALL’INSTALLAZIONE

NB: Aggiornamento di dicembre 2018. Per i sistemi di accumulo installati nel 2018 non è (al momento) necessaria la pratica enea (clicca per leggere un approfondimento del16/12/18)

IMPIANTO FOTOVOLTAICO SU CONDOMINIO: NON PER TUTTI

ATTENTO: NON E’ VERO (ALMENO FINO AD OGGI 6 NOVEMBRE 2018) CHE PUOI INSTALLARE L’IMPIANTO FOTOVOLTAICO AD USO PERSONALE SUL TETTO DEL CONDOMINIO SENZA AUTORIZZAZIONE CONDOMINIALE E SENZA NESSUN CONFRONTO/COMUNICAZIONE CON L’AMMINISTRATORE E CON I CONDOMINI

Perché se è vero che non vi può essere un diniego immotivato, è anche vero che ci sono dei passaggi obbligatori da fare. Oggi scrivo questo articolo (che integra e specifica quello precedente dello scorso marzo/2016) perché mi trovo quotidianamente a ricevere delle richieste da parte di famiglie che abitano in condominio per l’installazione di sistemi per il risparmio energetico. E questa è una cosa buona, anzi ottima. Ed io ho piacere nell’affrontare tali progetti anche se sono inevitabilmente più tortuosi rispetto ad un intervento su un edificio singolo. Quello che mi stupisce è invece come vi sia davvero poca preparazione da parte dei consulenti in questo ambito. Perché, a differenza di quello che taluni “facilitoni” dicono in fase di vendita, sono molteplici le cose da valutare sia dal punto di vista tecnico che da quello burocratico/comunicativo/normativo.

Quindi, se hai firmato un contratto con un fornitore/installatore/venditore per un impianto fotovoltaico ed adesso sei in difficoltà con il condominio, con le comunicazioni da fare, con l’eventuale assemblea, con la sicurezza etc., non ti posso aiutare.

Tutte le valutazioni che faccio comportano ovviamente uno studio specifico, delle competenze ed una serie di documentazione accompagnatoria che richiedono tempo e fatica che posso dedicare solo a chi decide di affidarsi in toto alla mia consulenza, sia per quanto concerne la parte tecnica che per la parte burocratica/relazionale.

Se vuoi installare un impianto fotovoltaico ed hai bisogno sia della fornitura del lavoro che dell’accompagnamento in tutto la parte burocratica allora sei nel posto giusto perché ti posso aiutare. E, cosa non da poco, tutto il lavoro necessario è compreso nel costo dell’impianto.

Parliamo del vero lavoro chiavi in mano. Ovviamente tutto scritto nero su bianco .

fotovoltaico condominioQual è l’errore che si compie più spesso? E’ quello di capovolgere le parole ed intendere solo quello che fa comodo. Perché (anche se a volte può sembrare così), il condominio non è il far-west. Pertanto è vero che installare il fotovoltaico è un diritto del singolo condomino, ma solo se vengono rispettati i diritti di tutti gli altri Condomini.

Quali sono le frasi che sento più spesso e che non sono veritiere? “Puoi fare il fotovoltaico senza chiedere niente a nessuno” oppure “Non serve l’autorizzazione dell’amministratore” o addirittura “Chi prima arriva meglio alloggia… ”

Vediamo di fare un po’ di chiarezza. 

1)Installare il fotovoltaico sul tetto condominiale è un diritto di ogni Condomino.

2)L’installazione che prevede l’utilizzo di una parte del bene comune deve seguire delle specifiche modalità

3)E’ sempre necessaria una comunicazione preventiva prima di iniziare i lavori di installazione

L’ultima sentenza in merito che ribadisce quanto sopra è quella della  Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 28628 del 29 novembre 2017, ha infatti stabilito l’obbligo per il condomino che intenda installare pannelli fotovoltaici , di fornire al condominio gli elementi necessari per poter valutare la fattibilità dell’opera e la conformità agli artt. 1120 e 1102 c.c..

Per un approfondimento specifico ti invito a leggere questo articolo dove sono citate le normative di riferimento ed anche le modalità d’intervento. 

Per procedere in maniera corretta, col necessario supporto, per avere maggiori chances di realizzazione e per avere una consulenza tecnica sui prodotti migliori (pannelli-inverter-strutture di supporto) che rispondano alle esigenze del singolo e del condominio mi puoi chiedere una consulenza a questi recapiti. 

 

TESLA POWERWALL2 : FACCIAMO IL PUNTO A DUE ANNI ESATTI DALLA PRESENTAZIONE

Tesla Powerwall2 due anni dopo. Ripercorriamone il percorso ad un biennio dall’annuncio.

La notizia arrivò come un fulmine a ciel sereno i primi di novembre del 2016. Ed arrivò da un mio cliente che si era imbattuto nel tweet dell’uscita del pw2 da parte di Elon Musk. Eh sì perché lui comunica così. E non fa preamboli. In Italia avevamo appena imparato ad installare il powerwall e lui annunciava il powerwall2. 

In Italia non c’era stata nessuna informazione, nessun articolo. Per avere delle info avevo dovuto tradurre quello che arrivava dalla stampa americana. L’annuncio iniziale ovviamente mandò il settore in subbuglio. Soprattutto per alcuni motivi.

1)Tesla decideva di tagliare i distributori e di affidarsi direttamente agli installatori certificati tagliando quelli che sul primo prodotto avevano lavorato male o che non avevano fatto numeri di rilievo.

2)Tesla immetteva sul mercato un prodotto con il doppio della capacità del precedente ad un prezzo molto vantaggioso rispetto alla concorrenza.

3)Tesla decideva di permettere (come per il mercato americano), l’acquisto on line del sistema di accumulo pubblicandone quindi il prezzo (non tenendo però conto della diversità tra le modalità d’acquisto italiane e statunitensi nonché delle modalità di pagamento come il bonifico per detrazione presenti in Italia). Sono sicuro che di sistemi di accumulo tramite il sito ne sono stati venduti molto pochi. Di certo però questo ha permesso a chi si voleva informare a fondo di conoscere prodotto e prezzo e quindi di non incappare in fregature.

Le informazioni (vere o meno) si susseguivano. Il tam tam mediatico permetteva a Tesla di non investire risorse in marketing e di far sì che fosse la rete a riprendere, rilanciare, approfondire, sviscerare tutto quello che del Powerwall2 usciva. 

A dicembre la presentazione ufficiale a Milano ed altre indiscrezioni sul prodotto con le prime modifiche (da DC ad AC) 

Come per ogni cosa nuova cresceva l’attesa per il prodotto. Gli ordini si susseguivano ma le spedizioni non partivano (inizialmente le prime installazioni in Italia erano previste per febbraio 2017). E finalmente a luglio 2018 viene installata la prima.  Qui puoi anche vedere e sentire l’intervista a Roberto, il primo nostro cliente ad averla ricevuta in veneto .

Da quel momento di Powerwall2 ne abbiamo consegnati ed installati veramente tanti. Alcuni dei miei clienti mi hanno dato il consenso per il monitoraggio della batteria da remoto. E mensilmente tramite i dati che rilevo dalle app di questi accumuli mi prodigo per fornire un database dei risultati che si possono ottenere con diverse potenze fotovoltaiche installate. Qui puoi vedere tutti i report fin qui realizzati (da maggio 2017 ad ottobre 2017) maggiogiugno, luglio  agosto settembre ed ottobre.

Ricordo a tutti coloro che desiderano installare un sistema di accumulo su un impianto fotovoltaico esistente (tranne che per impianti del primo conto energia), che è possibile chiedermi un preventivo direttamente qui. Ordinando il sistema in questi giorni (3 novembre), siamo in grado di garantire consegna ed installazione entro il mese di dicembre 2018 e pertanto di poter usufruire del primo rimborso fiscale già a luglio 2019)

Se vuoi vedere alcune interviste dei clienti che hanno già installato un sistema di accumulo Tesla Powerwall 2, puoi vedere, oltre a quella di Roberto, quella di Gianluca, quella di Ramiro Qui invece puoi vedere tutte le altre testimonianze dei miei clienti che hanno deciso di raccontare la loro storia e di “metterci la faccia”