IMPIANTO FOTOVOLTAICO SU CONDOMINIO: NON PER TUTTI

ATTENTO: NON E’ VERO (ALMENO FINO AD OGGI 6 NOVEMBRE 2018) CHE PUOI INSTALLARE L’IMPIANTO FOTOVOLTAICO AD USO PERSONALE SUL TETTO DEL CONDOMINIO SENZA AUTORIZZAZIONE CONDOMINIALE E SENZA NESSUN CONFRONTO/COMUNICAZIONE CON L’AMMINISTRATORE E CON I CONDOMINI

Perché se è vero che non vi può essere un diniego immotivato, è anche vero che ci sono dei passaggi obbligatori da fare. Oggi scrivo questo articolo (che integra e specifica quello precedente dello scorso marzo/2016) perché mi trovo quotidianamente a ricevere delle richieste da parte di famiglie che abitano in condominio per l’installazione di sistemi per il risparmio energetico. E questa è una cosa buona, anzi ottima. Ed io ho piacere nell’affrontare tali progetti anche se sono inevitabilmente più tortuosi rispetto ad un intervento su un edificio singolo. Quello che mi stupisce è invece come vi sia davvero poca preparazione da parte dei consulenti in questo ambito. Perché, a differenza di quello che taluni “facilitoni” dicono in fase di vendita, sono molteplici le cose da valutare sia dal punto di vista tecnico che da quello burocratico/comunicativo/normativo.

Quindi, se hai firmato un contratto con un fornitore/installatore/venditore per un impianto fotovoltaico ed adesso sei in difficoltà con il condominio, con le comunicazioni da fare, con l’eventuale assemblea, con la sicurezza etc., non ti posso aiutare.

Tutte le valutazioni che faccio comportano ovviamente uno studio specifico, delle competenze ed una serie di documentazione accompagnatoria che richiedono tempo e fatica che posso dedicare solo a chi decide di affidarsi in toto alla mia consulenza, sia per quanto concerne la parte tecnica che per la parte burocratica/relazionale.

Se vuoi installare un impianto fotovoltaico ed hai bisogno sia della fornitura del lavoro che dell’accompagnamento in tutto la parte burocratica allora sei nel posto giusto perché ti posso aiutare. E, cosa non da poco, tutto il lavoro necessario è compreso nel costo dell’impianto.

Parliamo del vero lavoro chiavi in mano. Ovviamente tutto scritto nero su bianco .

fotovoltaico condominioQual è l’errore che si compie più spesso? E’ quello di capovolgere le parole ed intendere solo quello che fa comodo. Perché (anche se a volte può sembrare così), il condominio non è il far-west. Pertanto è vero che installare il fotovoltaico è un diritto del singolo condomino, ma solo se vengono rispettati i diritti di tutti gli altri Condomini.

Quali sono le frasi che sento più spesso e che non sono veritiere? “Puoi fare il fotovoltaico senza chiedere niente a nessuno” oppure “Non serve l’autorizzazione dell’amministratore” o addirittura “Chi prima arriva meglio alloggia… ”

Vediamo di fare un po’ di chiarezza. 

1)Installare il fotovoltaico sul tetto condominiale è un diritto di ogni Condomino.

2)L’installazione che prevede l’utilizzo di una parte del bene comune deve seguire delle specifiche modalità

3)E’ sempre necessaria una comunicazione preventiva prima di iniziare i lavori di installazione

L’ultima sentenza in merito che ribadisce quanto sopra è quella della  Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 28628 del 29 novembre 2017, ha infatti stabilito l’obbligo per il condomino che intenda installare pannelli fotovoltaici , di fornire al condominio gli elementi necessari per poter valutare la fattibilità dell’opera e la conformità agli artt. 1120 e 1102 c.c..

Per un approfondimento specifico ti invito a leggere questo articolo dove sono citate le normative di riferimento ed anche le modalità d’intervento. 

Per procedere in maniera corretta, col necessario supporto, per avere maggiori chances di realizzazione e per avere una consulenza tecnica sui prodotti migliori (pannelli-inverter-strutture di supporto) che rispondano alle esigenze del singolo e del condominio mi puoi chiedere una consulenza a questi recapiti. 

 

I RENDIMENTI DEL FOTOVOLTAICO CON ACCUMULO: AD OTTOBRE 82,18%

Ed ecco puntuali le statistiche di ottobre 2019. Questo mese segna un 82,18% di autosufficienza energetica su un monitoraggio di 44 impianti tutti in nord Italia. Siamo in media rispetto ad ottobre 2018 dove registravamo un 85,14% ma con un campione statistico di 22 impianti contro i 44 attuali. (a questo link l’articolo dell’anno scorso).

Abbiamo rilevato che la media di autosufficienza è del 82,18%. E’ interessante analizzare che c’è molta differenza tra autosufficienza con il solo fotovoltaico (34,79%) ed autosufficienza raggiunta grazie all’accumulo (48,68%).

A questi link i monitoraggi dei mesi scorsi maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre (2019)

Ad incidere al ribasso sulla percentuale alcuni immobili molto energivori che nonostante il fotovoltaico continuano a “pescare” energia dalla rete. Ribadisco fortemente l’esigenza di dimensionare in modo corretto l’impianto fotovoltaico per evitare di non avere un’adeguata produzione energetica durante l’anno. Un impianto dimensionato correttamente permette infatti di avere un surplus energetico estivo (da sfruttare anche con lo scambio sul posto dopo aver riempito l’accumulo) ed al contempo un’adeguata copertura per i mesi invernali.

Gli impianti che ottengono i risultati maggiori sono quelli che sono stati dimensionati tenendo conto dei consumi dell’immobile e del desiderio (Attuale o futuro) di immagazzinare energia attraverso un sistema d’accumulo adeguato.

Calcolando che tutti gli accumuli sono installati al nord, in pianura padana, l’82,18% di autufficienza nel mese di ottobre è sicuramente un ottimo risultato.

Nei prossimi mesi conto di poter aumentare ancora il campione statistico sul quale fare il monitoraggio, visto le decine di batterie vendute.

Se vuoi rimanere sempre aggiornato sulle novità in ambito energie rinnovabili non ti resta che iscriverti alla newsletter (in alto a destra della home page).

A presto! Lorenzo Valer

LA PRODUZIONE DEL FOTOVOLTAICO CON LA NEBBIA

Prendo spunto da un messaggio whatsapp ricevuto nei giorni scorsi da Stefano per scrivere questo articolo. Mi capita spesso di utilizzare gli spunti diretti dei miei clienti per approfondire delle tematiche specifiche.

Stefano abita in un paese del Biellese (posto non particolarmente rinomato per il bel tempo). Abita in un posto in collina/montagna. Immerso nel verde, a contatto diretto con la natura (spero tu possa immaginare l’agreste serenità che trasmette questo posto).

Stefano mi ha contattato lo scorso inverno perché desiderava migliorare la situazione energetica di casa sua. Casa di montagna senza particolari isolamenti, riscaldata con un termocamino ed una caldaia a gpl.

Con lui abbiamo affrontato tutte le varie problematiche di casa per poi definire un piano di intervento che gli permettesse di rendersi il più possibile autosufficiente dalle fonti fossili.

Il progetto installativo prevedeva di utilizzare tutta la falda del tetto per posizionare un impianto fotovoltaico da 6,6 kWp composto da 22 pannelli Aleo X59 Supercharged, inverter solaredge Hd Wave, 22 ottimizzatori di potenza, sistema di monitoraggio evoluto con modbus meter, batteria d’accumulo Tesla Powerwall2 da 13,5 kWh, kit intelligente per acqua calda sanitaria solaredge con bollitore da 100 litri e sistema ibrido daikin da 5 kw (con caldaia a gpl da 33 kw). Un lavoro più che completo che è un’alchimia ponderata di diversi sistemi integrati per il risparmio energetico globale di un immobile. Veniamo ora nello specifico a parlare dei pannelli scelti per questa installazione.

Ho consigliato a Stefano di installare questo tipo di pannello sostanzialmente per 3 motivi. 1)la resistenza del pannello (con 8000 pascal è il pannello al momento più resistente disponibile sul mercato) 2)Questo pannello può vantarsi di utilizzare il brevetto Aleo (Gruppo Bosch) He-Tec che garantisce una produzione fino al 24% maggiore rispetto ad un pannello standard, in caso di meteo avverso e quindi presenza di sola luce diffusa. 3)Perché questo pannello gode di una triplice garanzia di 25 anni sui difetti di fabbrica, 25 anni sulla resa lineare garantita all’85% e di 25 anni di manodopera gratuita per rotture o sostituzioni in garanzia.

Dopo questa doverosa premessa vi trascrivo il messaggio che mi ha inviato Stefano assieme alla foto che vedete qui di fianco (foto che arriva direttamente dalla stazione meteo posizionata sul tetto di casa sua). “Situazione odierna a casa mia, nebbia e pioviggine, incredibile però, sto producendo 0.8/1 kw e addirittura carico la batteria 😅😲

Spero tu possa capire che questi risultati sono possibili sono grazie ad un’attenta analisi dei consumi, un’adeguata conoscenza di tutti i prodotti disponibili sul mercato ed un’esperienza maturata sul campo in diversi anni di lavoro.

Se anche tu vuoi migliorare casa tua mi puoi contattare. Questi sono i miei recapiti!

Se vuoi vedere tutti gli ultimi lavori realizzati puoi vedere qui la gallery con date e luoghi degli interventi (aggiornata settimanalmente)

E se vuoi sentire e vedere come si sono trovati i clienti che hanno già utilizzato la mia consulenza, qui puoi vedere i video realizzati ad almeno un anno dall’attivazione degli impianti!

ACCUMULO PER IL FOTOVOLTAICO: E’ UNA TRUFFA O CONVIENE DAVVERO?

Chi mi conosce di persona o è lettore del mio blog sa che parlo con i dati. E sa che ogni mese (qui trovi l’ultimo pubblicato ad oggi – luglio 2019) sul blog puoi trovare un report dettagliato che evidenzia i risultati reali di autosufficienza che si possono raggiungere con i sistemi d’accumulo abbinati agli impianti fotovoltaici. Faccio questo report mensile per due motivi. In primo luogo perché se un mio cliente ha dei dati anomali rispetto alla media possiamo intervenire prontamente per capire se c’è qualcosa da aggiustare nelle abitudini o nella taratura degli impianti, in secondo luogo perché amo la concretezza.

Mi piacciono i dati scritti, chiari, inconfutabili, analizzabili, confrontabili.

E per capire la necessità (o meno) di installare un sistema d’accumulo, servono dei dati statistici ampi (Qui ad esempio trovi un articolo che approfondisce il tema dell’accumulo). Se infatti il fotovoltaico oggi è una realtà conosciuta da tutti e sulla cui funzionalità e bontà non esistono dubbi, dei sistemi d’accumulo tutti ne parlano ma pochi sanno esattamente come e quanto funzionano. E sapere questo è fondamentale per capire se e cosa sia il caso di installare. Pertanto, inutile affidarsi alle chiacchiere da bar o a chi non conosce nemmeno le caratteristiche del prodotto che propone. Per il Consulente (e quindi di rimando per il cliente), è importante avere ben chiare le caratteristiche di tutti i tipi di sistemi d’accumulo per poi poter proporre in ogni occasione quello migliore. (Perché va sempre fatta una valutazione specifica)

Le domande più frequenti (o le obiezioni) che mi vengono fatte sono. Eh, ma quanto costa? Eh, ma quanto tempo ci metto per ripagarmi l’investimento? Eh, ma quanto durano le batterie? Eh, ma lo smaltimento? Tutte domande lecite. Le cui risposte sono già in prima analisi presenti sul blog ma che poi vanno tradotte nella realtà di ogni singolo. Ed infatti ogni mia consulenza mira ad analizzare con i numeri (e non con le chiacchiere) quelle che sono le reali possibilità di risparmio ed autosufficienza energetica. (Ricordo che ogni intervento proposto prevede una garanzia di risultato).

Ormai lo dico da diversi anni (sul blog da oltre 4…): “Ogni intervento deve essere valutato in modo nuovo, partendo da un’analisi del consumo e da una conoscenza del fruitore e della sua famiglia!” Spesso questo viene saltato (sbagliando malamente) perché ci si lascia tentare da una golosa offerta del momento (golosa per chi? Per Te o per chi te la sta proponendo?).

Quindi va fatta una valutazione, attenta, serena e ponderata che tenga conto dei consumi, dei costi e delle garanzie e quindi dei tempi di rientro dell’investimento. Quello che ti posso garantire è che prima o poi tutti e ripeto tutti installeranno in abbinata al proprio impianto fotovoltaico un sistema d’accumulo. Non ci si scappa. E’ il completamento di un lavoro iniziato.

Quello che devi fare è capire quando farlo e con chi farlo. Perché al di là delle mirabolanti promesse quello che conta per il tuo portafoglio e per il tuo risultato sono i dati reali concreti e garantiti. Ed i numeri non mentono.

Dopo questa doverosa premessa, veniamo al post odierno. Quanto puoi essere energicamente autosufficiente con l’accumulo abbinato al fotovoltaico? (Ho presentato i dati in anteprima nel mese di aprile presso lo Store Tesla di Padova, con un seminario dal titolo “Il sole anche di notte”qui trovi il link all’articolo).

Nel grafico a fianco puoi vedere quali sono i risultati ottenuti dai miei clienti negli scorsi 12 mesi. Si tratta di un dato molto significativo anche perché tra i 40 impianti monitorati, ve ne sono alcuni installati su case totalmente elettriche e che pertanto nei mesi invernali hanno consumi elettrici molto elevati. Ci sono poi casi eccezionali (come questo di Luciano di Schio) dove si è riusciti ad ottenere dei risultati sorprendenti anche in inverno grazie alla particolare esposizione (ed inclinazione) dell’impianto fotovoltaico.

Vediamo ora nello specifico una sorta di “legenda” per capire meglio tutti i dati raccolti.

1)Gli impianti che vedi monitorati qui sopra sono tutti di miei clienti che nel corso degli anni hanno deciso di installare un impianto fotovoltaico con un sistema d’accumulo. Nella maggior parte dei casi l’impianto fotovoltaico ha già diversi anni, (quindi anche in conto energia), e l’accumulo è stato aggiunto solo in un secondo momento (in 22 casi su 40 per la precisione).

2)Gli impianti monitorati sono tutti nel nord Italia (e pertanto con condizioni meteo non prettamente favorevoli per la produzione fotovoltaica) e precisamente nelle regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte (se il tuo impianto lo vuoi realizzare in centro o sud Italia potrai ottenere risultati ancora migliori). 

3)Il sistema d’accumulo monitorato è per tutti uguale. Si tratta del Tesla Powerwall 2. La scelta è ricaduta su questo tipo di accumulo per A) creare uniformità e quindi avere un campione statistico utilizzabile. (confrontare impianti fotovoltaici di capacità diverse con sistemi d’accumulo con capacità diverse su case con consumi totalmente diversi non avrebbe dato dei risultati aggregabili utili ad un ragionamento statistico) B)è l’accumulo che oggi viene maggiormente installato dai miei clienti 

4)Come accennato nel punto 3 gli impianti fotovoltaici ai quali è stato installato il sistema d’accumulo sono di diverse potenze. Nei report mensili (clicca qui per vedere l’ultimo disponibile ad oggi di luglio 2019 con una media di autosufficienza energetica del 93,36%) Ho scelto di mettere gli impianti in ordine di potenza crescente (dal più piccolo al più grande) per aiutare chi sta facendo le sue valutazioni sull’acquisto di un fotovoltaico con sistema d’accumulo. 

5)I dati raccolti dimostrano che un impianto fotovoltaico domestico, anche se di piccole dimensioni è in grado di produrre mediamente molta più energia rispetto a quella necessaria per l’autoconsumo dell’abitazione durante il giorno (vi sono poi dei casi specifici, dove l’impianto risulta sottodimensionato rispetto ai consumi dell’immobile (e pertanto in alcuni mesi dell’anno l’accumulo non può essere sfruttato al meglio perché non vi è abbastanza energia da immettervi). In questi casi le motivazioni sono diverse. A)poco spazio sul tetto B)cambiamento dei consumi (aumento) rispetto all’analisi iniziale (es inserimento di sistemi elettrici – pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento al posto di tradizionali sistemi a gas). C)impianto fatto in conto energia (pertanto più per utilità finanziaria che per autoconsumo). D)tetto con esposizione non ottimale. Nelle nuove realizzazioni (di fotovoltaico ed accumulo) è importante bilanciare bene i vari impianti (fotovoltaico – accumulo – riscaldamento – raffrescamento – mobilità elettrica) per ottenere il miglior risultato di autosufficienza possibile con il minimo dispendio di risorse economiche. 

6)Per quanto si evince dal punto 5 quindi è importante che il sistema di accumulo sia un “polmone” sufficientemente ampio per garantire l’ottimale utilizzo dell’energia elettrica prodotta. L’errore che spesso viene compiuto (in buona fede dal cliente ed in minor buona fede – o “in ignoranza” – da chi propone l’accumulo) è quello di equiparare i kWp dell’impianto fotovoltaico con i Kwh della capacità d’accumulo. Per capire quale sia il corretto dimensionamento del sistema d’accumulo si deve partire A)dai consumi in kWh (per dimensionare l’impianto fotovoltaico e per valutarne il posizionamento migliore) B)dalla grandezza dell’impianto fotovoltaico (nei casi in cui si voglia associare un accumulo ad un impianto fotovoltaico già esistente ed ovviamente in relazione al punto A) C)Tenendo ben presente le necessità e gli obbiettivi che si vogliono raggiungere (es aumento del consumo elettrico per diminuire il consumo di gas – per la produzione di acqua calda sanitaria o di riscaldamento e raffreddamento ad esempio).

Adesso, se sei arrivato a leggere fino a qui e se sei interessato a rimanere aggiornato su tutte le possibili applicazioni del fotovoltaico e delle energie rinnovabili in genere puoi iscriverti alle newsletter mensile inserendo i tuoi dati in alto a destra (viene inviata una sola mail di newsletter al mese).

Se vuoi leggere le analisi dei mesi scorsi ti basta cliccare sul mese di tuo interesse.  maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio (2019)

Se invece sei pronto ad affrontare il discorso “risparmio energetico” di casa tua mi puoi contattare. Ti chiedo però prima di leggere cosa posso fare per te (e cosa non posso/voglio fare). 

Se vuoi vedere tutte gli ultimi lavori realizzati puoi cliccare qui 

Se vuoi ascoltare e vedere le testimonianze dei clienti che si sono già affidati alla mia consulenza puoi cliccare qui e vedere le video interviste

IL FOTOVOLTAICO DI FACEBOOK

Sostenibilità uguale competitività: un’equazione importante per accelerare gli investimenti green dei colossi di tutto il mondo. Bene, lo dico ormai da anni.

Ieri è uscito un articolo su Repubblica che annunciava il copioso investimento di Facebook nelle energie rinnovabili. L’azienda investirà 416 milioni di dollari per finanziare in autonomia un progetto di costruzione di un grande impianto fotovoltaico in Texas. Lo stabilimento verrà realizzato entro il 2020 e rappresenta il primo investimento diretto nelle fonti rinnovabili per un social network. L’impianto si estenderà su un’area di circa 4.600 ettari e raggiungerà la capacità di 379 megawatt (sufficiente ad alimentare 72.000 abitazioni, sulla base del consumo medio nazionale), entrando nel novero dei più grandi impianti solari degli Stati Uniti.

A monte di questo investimento, e di altri annunciati per analoghe iniziative, la volontà di utilizzare le energie rinnovabili per gestire i data center dove Facebook memorizza foto, video e altre informazioni pubblicate dagli utenti sulla piattaforma. “I nostri data center sono tra i centri più efficienti dal punto di vista energetico nel mondo – ha scritto Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, sulla sua pagina – e l’anno scorso abbiamo fissato l’obiettivo per tutti i nostri data center e uffici di utilizzare il 100 per cento di energia rinnovabile entro il 2020. I nuovi progetti solari ci aiuteranno a raggiungere questo obiettivo”.

E finalmente qualche imprenditore lungimirante si è deciso anche in Italia ad investire nelle energie rinnovabili per ridurre i costi di produzione dei propri prodotti e per ridurre i costi di approvvigionamento di energia. Sempre più spesso infatti gli aumenti e le fluttuazioni del costo dell’energia “sbatte” letteralmente fuori mercato piccole e medie imprese del nostro territorio.

Vuoi sapere per quale motivo dovresti realizzare un sistema per il risparmio energetico per la tua azienda? Per questi 3 motivi!

Anche Facebook lo ha capito facendo un investimento molto sostanzioso. Imprenditori, è ora di fare 4 conti e capire che se un impianto è garantito 25 anni e se il piano di ammortamento (reale garantito per iscritto) è di 5/7 anni (questo il target indicativo), si ha un benefit di 18/20 anni.

Se invece hai bisogno di avere un ammortamento ancora più veloce perché stai producendo talmente tanto utile che fiscalmente ti dissanguano, allora puoi pensare ad un altra interessante opportunità: il noleggio operativo.

Scrivimi o chiamami. Prenditi 1 ora di tempo per fare le prime analisi e lasciati accompagnare nel mondo del risparmio e della sostenibilità!

GIUGNO 2019, FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO 93,9% DI AUTONOMIA: CLIMATIZZATORI AVANTI TUTTA

Il caldo la sta facendo da padrone. I climatizzatori girano a mille e così anche i contatori. Ma non tutti. I contatori di molti dei miei clienti sono praticamente fermi. Perché grazie all’energia del sole ed alla tecnologia fotovoltaica e dell’accumulo è possibile utilizzare molti kWh gratuitamente ogni giorno ed ogni notte!

Per il mese di giugno 2019 la media di autosufficienza di 35 miei clienti che hanno installato sul loro impianto fotovoltaico un sistema d’accumulo è del 93,9% nonostante gli alti consumi dovuti dai sistemi di climatizzazione.

Il sole splende alto nel cielo ed è assurdo dover comperare energia per “proteggersi” dalla sua forza calorica. E’ davvero un peccato non sfruttare tutta questa energia.

Se vuoi leggere le analisi dei mesi scorsi ti basta cliccare sul mese di tuo interesse.  maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio (2019)

Ora, se ti interessa installare un sistema d’accumulo per il tuo impianto fotovoltaico contattami qui

Se vuoi vedere le video interviste di chi ha già utilizzato la mia consulenza per la realizzazione di un sistema per il risparmio energetico clicca qui

Se vuoi vedere tutte le foto degli impianti installati clicca qui 

ACCUMULO PER FOTOVOLTAICO: BOOM DI RICHIESTE PER IL MESE DI GIUGNO

C’era da aspettarselo. Sono veramente tante le richieste di consulenza che ho ricevuto per il mese di giugno. E per questo vi ringrazio. Significa che il lavoro di diffusione delle buone pratiche con il report mensile da i suoi frutti. L’obbiettivo, lo dico sempre è quello di rendere fruibili a tutti gli eccezionali risultati che si possono ottenere grazie alla forza gratuita ed inesauribile del sole, grazie alla tecnologia fotovoltaica e grazie anche ai sistemi di storage.

Il mese di giugno in particolare ha visto veramente tante richieste per i sistemi di accumulo. Complice il bando della Regione Veneto ed anche quello della Regione Lombardia ho veramente corso tanto per dare a più persone possibili la possibilità di avere una consulenza personalizzata fruibile da tramutare poi in progetto concreto di installazione di fotovoltaico ed accumulo o anche di solo accumulo (per chi il fotovoltaico lo ha già).

Una parte dei Tesla Powerwall pronti per l’installazione

Il sistema d’accumulo più richiesto rimane sempre il Powerwall di Tesla, vuoi per il tipo di tecnologia, vuoi per l’appeal del marchio, vuoi perché è un polmone veramente ampio, vuoi perché il costo al kWh gli permette di essere molto concorrenziale anche sul prezzo. E per accontentare tutti abbiamo sul Territorio diverse squadre che stanno installando in questi giorni gli accumuli che sono già presenti e pronti a magazzino!

Ormai Amici del Veneto mancano veramente pochi giorni al via del bando. In questi giorni tutti coloro che hanno chiesto la mia consulenza ed il mio appoggio per partecipare al bando stanno ricevendo la documentazione pronta da caricare sul sito della Regione.

Quindi, controllate di avere tutta la documentazione necessaria, armatevi di un po’ di pazienza, siate precisi e, in bocca al lupo! (a questo link la guida della Regione Veneto)

Se vuoi vedere cosa pensano i miei clienti della consulenza ricevuta e se vuoi ascoltare quali risultati eccezionali di risparmio si possono ottenere puoi guardare ed ascoltare le video interviste

Se vuoi vedere tutti gli impianti realizzati puoi guardare la galleria

Se vuoi provare “last minute” a partecipare al Bando Accumulo della Regione Veneto contattami subito, il giorno 8 luglio (data della presentazione della documentazione per partecipare al bando) è ormai qui !

A MAGGIO ANCHE CON LA PIOGGIA: FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO 91,60% DI AUTOSUFFICIENZA ENERGETICA!

Dopo un marzo eccezionale, abbiamo avuto un aprile ed un maggio molto piovosi. Gli impianti fotovoltaici hanno ovviamente risentito in produzione. Nonostante questo, grazie all’ampio “polmone” fornito dai 13,5 kWh della Tesla, abbiamo ottenuto il 91,60% di autosufficienza energetica.

Vediamo quindi l’analisi dei rendimenti del mese di maggio degli impianti fotovoltaici con accumulo Tesla Powerwall2. Come sempre vi voglio suggerire una guida alla lettura della tabella con alcune osservazioni e degli spunti di riflessione.

  1. Gli impianti monitorati salgono a quota 35;
  2. 91,60 la percentuale media di autosufficienza ottenuta sui 35 impianti installati (tutti in nord Italia);
  3. Questi mesi (aprile / maggio) sono l’occasione perfetta per dimostrare con i dati l’importanza di avere un sistema di accumulo capiente che permetta di immagazzinare più energia possibile per poter sopperire alla mancanza di produzione del fotovoltaico quando le condizione meteo sono avverse;

Se vuoi leggere le analisi dei mesi scorsi ti basta cliccare sul mese di tuo interesse.  maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile (2019)

Ora, se ti interessa installare un sistema d’accumulo per il tuo impianto fotovoltaico contattami qui

Se vuoi vedere le video interviste di chi ha già utilizzato la mia consulenza per la realizzazione di un sistema per il risparmio energetico clicca qui

Se vuoi vedere tutte le foto degli impianti installati clicca qui

Se hai un impianto fotovoltaico installato in Veneto puoi usufruire dell’incentivo relativo al “bando accumulo” della Regione Veneto (clicca qui per leggere l’articolo)

FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO: AUTOSUFFICIENZA AL 94,46% A MARZO 2019

Ammetto che ho controllato più volte la “formula della media” nel foglio excel con il quale raccolgo mensilmente i dati statistici relativi a fotovoltaico ed accumulo dei miei clienti. I risultati ottenuti a marzo 2019 sono straordinari. La media di autosufficienza dei 28 impianti monitorati per il mese di marzo e del 94,46%.

Credo che i risultati di questo mese parlino da soli. Quindi ne approfitterò per elencare alcuni punti chiave (una sorta di “guida alla lettura”) in modo che tu possa apprezzare al meglio la tabella.

1)Gli impianti che vedi monitorati qui sopra sono tutti di miei clienti che nel corso degli anni hanno deciso di installare un impianto fotovoltaico con un sistema d’accumulo. Nella maggior parte dei casi l’impianto fotovoltaico ha già diversi anni, (quindi anche in conto energia), e l’accumulo è stato aggiunto solo in un secondo momento (in 17 casi su 28 per la precisione).

2)Gli impianti monitorati sono tutti nel nord Italia (e pertanto con condizioni meteo non prettamente favorevoli per la produzione fotovoltaica) e precisamente nelle regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte (se il tuo impianto lo vuoi realizzare in centro o sud Italia pensa quanto meglio può rendere ancora).

3)Il sistema d’accumulo monitorato è per tutti uguale. Si tratta del Tesla Powerwall 2. La scelta è ricaduta su questo tipo di accumulo per A) creare uniformità e quindi avere un campione statistico utilizzabile. (confrontare impianti fotovoltaici di capacità diverse con sistemi d’accumulo con capacità diverse su case con consumi totalmente diversi non avrebbe dato dei risultati aggregabili utili ad un ragionamento statistico) B)è l’accumulo che oggi viene maggiormente installato dai miei clienti

4)Come accennato nel punto 3 gli impianti fotovoltaici ai quali è stato installato il sistema d’accumulo sono di diverse potenze. Ho scelto di mettere gli impianti in ordine di potenza crescente (dal più piccolo al più grande) per aiutare chi sta facendo le sue valutazioni sull’acquisto di un fotovoltaico con sistema d’accumulo. Questi dati infatti possono essere una linea guida per capire in base ai consumi della tua abitazione quale sia la potenza necessaria da installare e quali siano i risultati realizzabili. Ovviamente vuole essere solo un’indicazione in quanto, anche se il campione col tempo avrà sempre dati più completi, è sempre buona cosa fare una valutazione specifica per ogni casa in modo da essere sicuri di fare l’acquisto corretto.

5)I dati raccolti dimostrano che un impianto fotovoltaico domestico, anche se di piccole dimensioni è in grado di produrre mediamente molta più energia rispetto a quella necessaria per l’autoconsumo dell’abitazione durante il giorno (vi sono poi dei casi specifici (es impianti numero 5 – 12 – 17 – 21 – 23) , dove l’impianto risulta sottodimensionato rispetto ai consumi dell’immobile (e pertanto in alcuni mesi dell’anno l’accumulo non può essere sfruttato al meglio perché non vi è abbastanza energia da immettervi). In questi casi le motivazioni sono diverse. A)poco spazio sul tetto B)cambiamento dei consumi (aumento) rispetto all’analisi iniziale (es inserimento di sistemi elettrici – pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento al posto di tradizionali sistemi a gas). C)impianto fatto in conto energia (pertanto più per utilità finanziaria che per autoconsumo). D)tetto con esposizione non ottimale. Nelle nuove realizzazioni (di fotovoltaico ed accumulo) è importante bilanciare bene i vari impianti (fotovoltaico – accumulo – riscaldamento – raffrescamento – mobilità elettrica) per ottenere il miglior risultato di autosufficienza possibile con il minimo dispendio di risorse economiche.

6)Per quanto si evince dal punto 5 quindi è importante che il sistema di accumulo sia un “polmone” sufficientemente ampio per garantire l’ottimale utilizzo dell’energia elettrica prodotta (in un prossimo articolo tratterò l’argomento nello specifico). L’errore che spesso viene compiuto (in buona fede dal cliente ed in minor buona fede – o “in ignoranza” – da chi propone l’accumulo) è quello di equiparare i kWp dell’impianto fotovoltaico con i Kwh della capacità d’accumulo. Per capire quale sia il corretto dimensionamento del sistema d’accumulo si deve partire A)dai consumi in kWh (per dimensionare l’impianto fotovoltaico e per valutarne il posizionamento migliore) B)dalla grandezza dell’impianto fotovoltaico (nei casi in cui si voglia associare un accumulo ad un impianto fotovoltaico già esistente ed ovviamente in relazione al punto A) C)Tenendo ben presente le necessità e gli obbiettivi che si vogliono raggiungere (es aumento del consumo elettrico per diminuire il consumo di gas – per la produzione di acqua calda sanitaria o di riscaldamento e raffreddamento ad esempio).

Adesso, se sei arrivato a leggere fino a qui e se sei interessato a rimanere aggiornato su tutte le possibili applicazioni del fotovoltaico e delle energie rinnovabili in genere puoi iscriverti alle newsletter mensile inserendo i tuoi dati in alto a destra (viene inviata una sola mail di newsletter al mese). Se vuoi leggere le analisi dei mesi scorsi ti basta cliccare sul mese di tuo interesse.  maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio (2019)

Se invece sei pronto ad affrontare il discorso “risparmio energetico” di casa tua mi puoi contattare. Ti chiedo però prima di leggere cosa posso fare per te (e cosa non posso/voglio fare).

Se vuoi vedere tutte gli ultimi lavori realizzati puoi cliccare qui

Se vuoi ascoltare e vedere le testimonianze dei clienti che si sono già affidati alla mia consulenza puoi cliccare qui e vedere le video interviste

A presto!

DA GENNAIO 2019 PRATICA ENEA ANCHE PER L’ACCUMULO FOTOVOLTAICO

Come si poteva immaginare il sito di Enea ha corretto la rotta ed ha inserito anche l’accumulo fotovoltaico negli interventi che necessitano della apposita comunicazione sul portale.

Pertanto, ti aggiorno in modo che tu possa avere le idee chiare.

1)Per gli impianti fotovoltaici installati fino al 31 dicembre 2017 non serve la pratica Enea

2)Per tutti gli impianti fotovoltaici installati dal 1 gennaio 2018 in poi è necessaria la pratica Enea

3)Per i sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici installati dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 non è necessaria la pratica Enea

4)Per i sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici installati dal 1 gennaio 2019 in poi è necessaria la pratica Enea.

Quindi, se hai installato un impianto fotovoltaico o un sistema d’accumulo nel 2018, rileggi bene sopra e saprai cosa devi fare. Se invece ad oggi 30 marzo 2019 devi ancora installare l’impianto fotovoltaico o il sistema d’accumulo per un impianto già esistente sappi che la pratica Enea è obbligatoria.

Per i miei clienti, tutte le pratiche sono comprese così da evitarti di impazzire in questo “marasma” burocratico.

Buon sole e buon risparmio !!!