PENSILINE FOTOVOLTAICHE: COME, DOVE E PERCHE’ UTILIZZARLE …

Le pensiline fotovoltaiche sono sempre più diffuse. Ve ne sono di molto grandi, come quelle dei grandi parcheggi degli stadi o come quelle dei punti di interscambio auto/autobus/tram, o come quelle degli autogrill.

Ma vediamo cosa sono le pensiline fotovoltaiche e quali sono i vantaggi per chi le installa?

Sono delle strutture a falda unica, solitamente costruite in alluminio o legno lamellare che hanno molteplici vantaggi:

  1. fungere da tettoia o da copertura/riparo dagli eventi atmosferici quali pioggia, grandine o più semplicemente il sole.
  2. produrre energia pulita grazie al fatto che la copertura non è un normale tetto ma è formata da una serie di pannelli fotovoltaici.
  3. Permettono di installare più facilmente il fotovoltaico. Rispetto ad un lavoro in quota (tetto), questo sistema solare è in grado di essere installato in modo più semplice, in quanto non necessita di opere edilizie o di interventi murari (se non quello inerente i lavori di ancoraggio della pensilina). Inoltre ci sono diverse tipologie sia di supporti che di sistemi di ancoraggio che sono adattabili a ogni tipologia di terreno.
  4. Permettono di installare un impianto fotovoltaico anche di potenza importante anche in assenza di spazio (es copertura piccola), perché vanno a coprire le aree adibite (solitamente) a parcheggio o rimessa per auto/bici/moto.
  5. La perfetta integrazione architettonica, nonché l’utilità delle pensiline, permette in molte occasioni, di conseguire l’idoneità necessaria per l’installazione e quindi anche per gli incentivi statali anche laddove vi sono specifici vincoli paesaggistici. Le pensiline inoltre (in molti casi) vanno anche in deroga ad alcuni regolamenti comunali (es rispetto distanza dai confini). ATTENZIONE: come dico sempre, ogni situazione è un caso particolare a sé e così deve essere visto, valutato, progettato ed eseguito.

Se desideri ragionare sulla possibilità di installare un impianto fotovoltaico su una pensilina questi sono i miei contatti.

BANDO ACCUMULO REGIONE VENETO 2019: AL VIA LA RENDICONTAZIONE

L’avviso per la rendicontazione è rivolto (ovviamente) esclusivamente ai soggetti ammissibili al contributo (D.D.R. n. 179/2019)

E’ comparso in questi giorni sul sito della Regione Veneto un messaggio che avvisa che, entro la prossima settimana sarà disponibile il portale adibito alla compilazione della domanda di rendicontazione per l’erogazione dei contributi per l’acquisto e installazione di sistemi di accumulo e energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici.

Lo riporto pertanto volentieri al fine di aiutare più utenti possibili.

Sulla pagina web www.regione.veneto.it/web/energia/bando-accumulo-2019 verrà pubblicato anche un manuale al fine di accompagnare gli utenti nella compilazione della rendicontazione on line.

La Regione ricorda inoltre che, per procedere alla compilazione della domanda di rendicontazione, sarà necessario utilizzare le credenziali ottenute mediante la procedura di accreditamento nella prima fase di domanda e già utilizzate, unitamente al numero della domanda di richiesta contributo già presentata (reperibile dalla graduatoria pubblicata con D.D.R. n.179 del 25/09/2019 o dalla stampa del modulo domanda inviato).

Considerato l’elevato numero di domande di rimborso previste, si invita anche a verificare fin d’ora la validità della password al link seguente https://siu.regione.veneto.it/DomandePRU/, in maniera tale da consentire un adeguato supporto in caso di problemi nel più breve tempo possibile.

Nel caso di password scaduta o dimenticata, è possibile contattare fin d’ora il call center regionale all’indirizzo e-mail call.center@regione.veneto.it o al numero verde 800-914708 nei seguenti orari: 08.00 – 18.30 dal lunedì al venerdì e 08.00 – 14.00 il sabato.

DANIMARCA VERSO IL 100% DI RINNOVABILI

UN ESEMPIO DA SEGUIRE … ANCHE PER L’ITALIA!

In una recente conferenza stampa alla quale sono stati inviatati i corrispondenti di molteplici testate europee, il Ministro danese ha spiegato l’ambizioso obiettivo che la Danimarca si è posta: tagliare le emissioni di gas climalteranti del 70% entro il 2030. Ed quasi il doppio di quanto si è posta al momento l’Italia. Questo obiettivo numerico è parte di una ben definita strategia che mira a far diventare la Danimarca una “super-potenza verde” con obiettivo di essere guida per tutto il continente europeo per una leadership di settore a livello internazionale. Il Ministro danese ha sottolineato l’importanza strategica di un approccio alla transizione verde che sia sistemico.

”L’Occidente ha inquinato per centinaia di anni”, ha detto il ministro. “Adesso, economie emergenti e paesi in via di sviluppo stanno iniziando ad inquinare di più e nonostante questo possiamo veramente condannarli? La responsabilità è più sulle nostre spalle che sulle loro e ci dovremmo sentire obbligati ad aiutare questi Paesi affinché possano percorrere la strada verso uno sviluppo sostenibile”.

Il Ministro ha sottolineato anche che la transizione verde della Danimarca terrà conto delle eventuali conseguenze sociali al fine di evitare ripercussioni come accaduto in Francia con i “gilet gialli”.

Attualmente la Danimarca ha accordi di partenariato con 15 paesi che in totale sono responsabili di oltre il 60% delle emissioni globali, inclusi Paesi come gli Usa, la Cina, la Germania e l’India. L’ultimo, in ordine di tempo, tra gli accordi di collaborazione sottoscritti è quello con il Governo vietnamita che contribuirà alla riduzione delle emissioni nel Paese asiatico stimate, in totale, a 370 milioni di tonnellate annue. Sebbene si dia enfasi alla riduzione delle emissioni climalteranti, dietro ci sono accordi commerciali per lo sviluppo e la promozione di tecnologie a basso impatto ambientale. a dimostrazione che concetti come “sviluppo industriale”, “sostenibilità ambientale” e “nuovi posti di lavoro” sono non solo compatibili ma anche sinergici. 

Un altro numero interessante, secondo le proiezioni dell’Agenzia Danese per l’Energia, l’elettricità in Danimarca sarà 100% rinnovabile entro il 2028. E la Danimarca ha molto meno sole rispetto al nostro Bel Paese. Quindi, è ora che ognuno di noi, nel suo piccolo faccia qualcosa. Perché goccia su goccia …

I RENDIMENTI DEL FOTOVOLTAICO CON ACCUMULO: AD OTTOBRE 82,18%

Ed ecco puntuali le statistiche di ottobre 2019. Questo mese segna un 82,18% di autosufficienza energetica su un monitoraggio di 44 impianti tutti in nord Italia. Siamo in media rispetto ad ottobre 2018 dove registravamo un 85,14% ma con un campione statistico di 22 impianti contro i 44 attuali. (a questo link l’articolo dell’anno scorso).

Abbiamo rilevato che la media di autosufficienza è del 82,18%. E’ interessante analizzare che c’è molta differenza tra autosufficienza con il solo fotovoltaico (34,79%) ed autosufficienza raggiunta grazie all’accumulo (48,68%).

A questi link i monitoraggi dei mesi scorsi maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre (2019)

Ad incidere al ribasso sulla percentuale alcuni immobili molto energivori che nonostante il fotovoltaico continuano a “pescare” energia dalla rete. Ribadisco fortemente l’esigenza di dimensionare in modo corretto l’impianto fotovoltaico per evitare di non avere un’adeguata produzione energetica durante l’anno. Un impianto dimensionato correttamente permette infatti di avere un surplus energetico estivo (da sfruttare anche con lo scambio sul posto dopo aver riempito l’accumulo) ed al contempo un’adeguata copertura per i mesi invernali.

Gli impianti che ottengono i risultati maggiori sono quelli che sono stati dimensionati tenendo conto dei consumi dell’immobile e del desiderio (Attuale o futuro) di immagazzinare energia attraverso un sistema d’accumulo adeguato.

Calcolando che tutti gli accumuli sono installati al nord, in pianura padana, l’82,18% di autufficienza nel mese di ottobre è sicuramente un ottimo risultato.

Nei prossimi mesi conto di poter aumentare ancora il campione statistico sul quale fare il monitoraggio, visto le decine di batterie vendute.

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A presto! Lorenzo Valer

NUOVI FONDI PER IL BANDO ACCUMULO VENETO: ECCO CHI LI RICEVERA’

Ed ecco la conferma ufficiale direttamente dal sito della Regione Veneto. “Con la Legge Regionale n. 42 del 18 ottobre 2019 è stata approvata la Seconda variazione generale al bilancio di previsione 2019-2021 della Regione del Veneto che stanzia ulteriori risorse a valere sul bando ex DGRV 840/2019, pertanto le istanze già pervenute e non istruite per esaurimento fondi (riportate all’Allegato C del decreto 179/2019) saranno esaminate dagli scriventi uffici ai fini della loro ammissibilità secondo l’ordine cronologico della presentazione delle stesse”.

Attenzione, parla di istanze già pervenute. Quindi chi in questi giorni/settimane scrive messaggi pubblicitari dove dice che è riaperto il Bando Accumulo della Regione Veneto e che invita a fare nuovi contratti sta palesemente travisando la realtà delle cose o meglio non sta facendo corretta informazione ma solo pubblicità ingannevole.

Infatti come scritto ufficialmente dalla Regione Veneto, saranno finanziati (con l’importo stanziato) solo coloro che hanno già presentato la domanda entro il 31 luglio e che sono entrati in graduatoria (allegato C). Poi, se dovessero avanzare fondi, potrebbero essere valutate ulteriori candidature. Ma queste ovviamente saranno da presentare previo apposito nuovo bando che per il momento non è in programma a breve (di sicuro se ne riparlerà non prima della primavera 2020).

Questa era la previsione che avevo già fatto il giorno 22 luglio, poco prima che venisse chiusa la possibilità di richiedere l’incentivo regionale che aveva avuto parziale conferma con il comunicato stampa n. 1537 del 24 settembre 2019 della Regione Veneto. Il tutto era poi stato ribadito sempre in questo articolo del 27 settembre dove dicevo: “Quindi, se sei in graduatoria, non finanziato in prima istanza, è molto probabile che tu riceva l’anno prossimo la possibilità di avere l’incentivo per il tuo sistema d’accumulo! Davvero un’ottima notizia. E qui, i miei clienti (avvisati del fatto che non sarebbero entrati in prima istanza per il 2019) ma invitati ad inserire la richiesta anche numerosi giorni dopo l’apertura del bando, hanno la conferma che ci avevo visto giusto!

Quindi, buone notizie, anzi direi ottime, per tutti i miei clienti che hanno deciso di presentare ugualmente la richiesta di finanziamento nonostante li avessi correttamente già avvisati che i fondi in prima istanza erano già stati esauriti nei primi giorni dall’apertura del bando!

RAFFICA DI INSTALLAZIONI DI POWERWALL TESLA

Sono ben 267 le Tesla Powerwall 2 installate negli ultimi due anni e mezzo da Bioenergia e Risparmiobollette.it . La prima era stata quella di Roberto a luglio 2017. (qui puoi leggere l’articolo. Mentre qui puoi ascoltare/vedere l’intervista a Roberto). Negli ultimi 8 mesi addirittura con una media di 22 al mese (agosto compreso). E continueranno a raffica anche per novembre e dicembre 2019 visto che ci sono da installare tutti i sistemi di accumulo del bando regionale veneto.

E’ sicuramente una bella soddisfazione che voglio condividere con tutto il mio Team e con i lettori del Blog.

Tutto questo lavoro mi permetterà anche di poter integrare ulteriormente i report mensili per avere un campione statistico sempre maggiore (grazie ancora ai clienti che hanno dato il consenso alla privacy per il monitoraggio).

Quindi, se vuoi anche tu la tua Powerwall contattami qui (sia che tu abbia già un fotovoltaico, sia che ti serva una consulenza per fotovoltaico ed accumulo)

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+50% DI PRODUZIONE DI ENERGIE RINNOVABILI NEI PROSSIMI 5 ANNI

Interessante studio in prospettiva di AIE. Le energie rinnovabili cresceranno del 50% nei prossimi cinque anni, grazie al traino soprattutto dell’energia solare. Lo rileva l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) in uno studio pubblicato a fine ottobre. Secondo le stime, riportate da Radiocor, le rinnovabili arriveranno a coprire fino al 30% del mix energetico globale. L’Aie prevede un totale di nuova capacità installata entro il 2024 pari a 1.200 GW, equivalente all’incirca alla potenza energetica attualmente prodotta dagli Stati Uniti.

Il 60% di questa nuova produzione rinnovabile deriverà dall’introduzione di nuovi impianti fotovoltaici.

Secondo lo studio, a favorire la diffusione del solare, dopo il rallentamento che ha caratterizzato gli anni passati, saranno la continua riduzione dei costi dovuta in parte allo sviluppo di più efficienti tecnologie e l’azione governativa in mercati chiave come India e Cina.

In particolare, per restare allineati con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, l’espansione delle rinnovabili dovrebbe aumentare di un ulteriore 25% rispetto a quanto già previsto per i prossimi anni. Aie non sembra escludere la possibilità di una diffusione ancor maggiore. Soprattutto perché il sistema energetico sta andando verso una sempre maggiore decentralizzazione, che promuove il continuo ingresso di nuovi attori e partecipanti al sistema di produzione e scambio dell’energia.

E tu cosa aspetti a fare la tua parte? Perché non installi anche tu sul tetto di casa tua un piccolo impianto che ti permetta di risparmiare sulla bolletta, sulle tasse e che ti permetta di ridurre la tua impronta ecologica?

Non esistono scuse, prenditi le tue responsabilità e fai qualcosa in prima persona. Per Te, per il tuo portafoglio, per l’ambiente e per la vita dei Tuoi Figli !!!

Guarda quante persone hanno approfittato della mia consulenza negli ultimi anni …

E senti cosa dicono e come si trovano dopo avere installato un sistema per il risparmio energetico!

Qui ti spiego chi sono cosa faccio e perché e qui invece ci sono i miei dati di contatto.