Bando Accumulo Lombardia: RISULTATO 100% !!!

Tutte le domande presentate con il supporto di risparmiobollette.it per il Bando Accumulo 2017 della Regione Lombardia sono state accettate !!!

Quindi 100% di risultato raggiunto !!!

vincitori bando accumulo lombardiaPoche righe in questo post semplicemente per complimentarmi con i miei lettori/clienti che hanno caricato correttamente e nei tempi tutta la documentazione necessaria. Un grande ringraziamento anche al mio Staff per la precisione e la dedizione dimostrata. La combinazione di questa sinergia ha portato al raggiungimento di questo importante risultato.

Ne approfitto per rispondere a chi quotidianamente mi scrive per chiedermi se vi siano altri bandi in altre regioni per usufruire di ulteriori incentivi (oltre alla detrazione fiscale) per l’installazione di sistemi di accumulo. Al momento non ci sono altri bandi o non ci sono notizie ufficiali di altri bandi in arrivo. Ovviamente, qualora vi fossero sarete tempestivamente informati. Pertanto iscrivetevi alla newsletter gratuita (spazio dedicato a destra della homepage) e passate sul blog a leggere tutte le novità sul risparmio energetico.

Per tutti gli aggiudicatari, che hanno presentato la richiesta alla Regione Lombardia tramite il supporto di www.risparmiobollette.it , sarete contattati (stessi riferimenti utilizzati per la parte relativa a preventivo e fattura), per la definizione di tutta la parte burocratica (enel, gse, sopralluogo tecnico) preliminare all’installazione.

Per quanto concerne le tempistiche, le stesse varieranno a seconda del prodotto scelto. Sonnen Batterie ed Lg saranno installate entro gennaio, mentre per il powerwall2 di Tesla bisognerà attendere un po’ di più (indicativamente metà marzo).

Complimenti a tutti, e godetevi il risparmio in bolletta !

 

Bando Lombardia: i primi esiti ed i primi aggiudicatari

bando accumulo regione lombardia 2017Premessa: Paolo mi contatta sul blog ad agosto per una consulenza su un accumulo ed una pratica di revamping su un impianto incentivato già esistente che andiamo così ad ottimizzare. Ne parliamo telefonicamente e via mail. Poi ci incontriamo a settembre.  Definiamo importi e modalità di pagamento e compiliamo tutta la documentazione. Alla fine del discorso mi fermo un attimo e gli dico, “Paolo, ma lo sai che in Lombardia è appena stato pubblicato anche il bando accumulo 2017? Domani ti faccio contattare dall’ufficio per la compilazione della documentazione. C’è un contributo fino a 3000 euro. Non sarebbe male riuscire a portarlo a casa!”

Fine della premessa. E veniamo alla giornata di ieri 10 novembre 2017.

Suona il telefonino:

L: Ciao Paolo, come stai?

P:Ciao Lorenzo, ti volevo comunicare che ho ricevuto oggi una mail dalla Regione Lombardia.

L: Bene, che dicono?

P: Che mi hanno concesso il contributo.

L: Stasera stappa una boccia e brinda con la Signora !

P: Grazie mille Lorenzo, se non fosse stato per te non avrei saputo del Bando. L’accumulo lo avrei fatto ugualmente anche senza il bando, però così è ancora più bello perché diminuiscono i tempi di rientro dell’investimento.

L: Mi fa molto piacere sentire le tue parole. E’ una grande soddisfazione aver contribuito alla diffusione di un ulteriore sistema di accumulo e di averlo fatto permettendoti anche di risparmiare!

In molti mi chiedono se vi siano in previsione altri bandi accumulo indetti da altre regioni. Al momento non vi è nessuna notizia in merito se non mere voci di corridoio circa indicazioni generiche date da varie consulte. Ricordo però che al bando 2017 hanno potuto aderire anche coloro i quali avevano già installato (anche un anno prima) il sistema di accumulo in modo retroattivo.

E’ giunto il momento per capire se sia il caso di installare in casa tua un sistema di accumulo? Non sai se conviene? Non sai quale marca e modello scegliere? Hai paura di perdere gli incentivi? Sul blog trovi tutte le informazioni preliminari che ti servono. Questi sono i miei contatti per avere una consulenza specifica ed un preventivo gratuito d’intervento.

PS: Buon brindisi Paolo! Adesso attendiamo gli altri aggiudicatari …

Batterie Tesla: automotive e Powerwall2

nevada tesla fabbricaAd inizio 2017 la Gigafactory di Tesla nel Nevada ha cominciato a produrre grandi quantità di celle per le batterie a ioni di litio, al fine di rifornire i suoi prodotti esistenti (la Model S, la Model X ed il powerwall1) ed i nuovi prodotti come la Model 3 ed ovviamente l’accumulo Powerwall 2. Si è trattato di un passo importante per l’azienda statunitense poiché la produzione in grandi quantità di batterie realizzate in collaborazione con Panasonic avrebbe dovuto permettere di eliminare quello che è stato (ed in parte ancora è),  il collo di bottiglia che ha impedito il potenziamento della produzione. Il primo obiettivo è riuscire a produrre 23.000 Model entro fine anno (fine 2017). Questo obiettivo come hai potuto già leggere qui, ha portato Tesla a dover fare una scelta e dare delle priorità. Quindi prima la mobilità elettrica e poi l’accumulo.

Facciamo un passo indietro. La Gigafactory ha ufficialmente aperto i battenti nel 2016 e fino a novembre si è occupata principalmente della prima variante della batteria domestica Powerwall. Ad inizio anno  la collaborazione tra Tesla e Panasonic è stata ampliata, con il colosso nipponico che ha investito 30 miliardi di yen (circa 245 milioni di euro) nel settore batterie per automotive ed energie rinnovabili (fotovoltaico su tutte). Questa partnership così stretta deriva dal fatto che le attività in questione sono parte integrante dei progetti di Elon Musk che vuole trasformare Tesla in una società energetica totalmente green. Nella Gigafactory Panasonic ha investito 1.6 miliardi di dollari. L’obiettivo è produrre  35 GWh/anno di celle creando un’economia di scala in grado di  permettere un abbattimento dei costi del 30%.

batterie panasonic per TeslaLa notizia di questi giorni è che Il CEO di Panasonic Kazuhiro Tsuga conferma il fatto che al momento ci sono dei ritardi di produzione per quanto concerne le batterie ma che è in fase di lancio il nuovo sistema automatizzato delle celle per la model 3.

Non è dato sapere se il nuovo modello di  celle (e quindi di batterie) saranno solo per la Model 3 o se il nuovo sistema automatizzato servirà anche a produrre i componenti fondamentali del Powerwall2 (ipotizzabile). A rigor di logica però, in ogni caso questa automazione permetterà di ridurre fino (si spera a breve) ad eliminare, il collo di bottiglia produttivo.

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