Tesla Powerwall2: Frequently asked questions

Tesla Powerwall2: Frequently Asked Questions (FAQ) – ovvero tutte le domande che mi fanno più frequentemente.

Sono passati 6 mesi dal lancio del Powerwall2 e l’attenzione dei fans di Tesla e di chi cerca un sistema di accumulo adatto al proprio impianto fotovoltaico è sempre elevata. Nel post di oggi ho deciso di raccogliere tutte le domande tecniche o meno che mi vengono fatte in fase di consulenza. Tutte le ulteriori domande che perverranno saranno aggiunte di volta in volta. Quindi, buona lettura ed approfondimento!

1)Quanti modelli di Powerwall2 saranno disponibili? Uno solo (ad oggi 28 marzo 2017), è previsto un unico modello denominato AC

2)Ma ci saranno capacità di batterie diverse a seconda delle esigenze dei clienti? No, la politica di Tesla è chiara. Un unico prodotto con molta capacità in più rispetto agli attuali competitor di mercato. La capienza è di 13,5 kWh.

3)Ed il powerwall1 ? Quelli che si stanno vendendo ora sono gli ultimi disponibili. Il powerwall1 è ufficialmente fuori produzione

4)Quali sono le differenze tra il powerwall1 ed il powerwall2? Non c’è una differenza specifica tra le batterie, sono due tecnologie sostanzialmente diverse ed una l’evoluzione dell’altra. Tesla parla di “performance fino ad ora inimmaginabili”. E sono 13,5 kWh scaricabili al 100% …

4)E se mi serve più potenza? Si possono mettere in serie fino a 9 powerwall2 per una capacità totale di 121,5 kWh

5)Con un impianto da 3 kw riesco a ricaricare la batteria? Dipende in che parte del mondo sei. Qui trovi delle indicazioni di massima con un caso studio su un impianto da 6 kWp. 

6)Ma che vantaggio ho a mettere la batteria? Non mi conviene usare lo scambio sul posto? Il vantaggio dipende direttamente da A)quanto produce il tuo impianto B)quanto autoconsumi C)quanto e quando comperi dalla rete. In base a questi parametri ci si può rendere conto se è un intervento economicamente ragionevole.

info7)E l’energia in eccesso quando la batteria è carica? Se c’è ancora produzione di energia e la batteria è carica, la corrente viene immessa in rete e si usufruisce dello scambio sul posto o dell’eccedenza. Una soluzione alternativa è collegare un boiler in pompa di calore per l’acqua calda sanitaria ed avere così oltre ad un accumulo elettrico anche un accumulo termico. 

8)Se ho una pompa di calore per il riscaldamento posso farla funzionare a batteria? Certo. A seconda del tipo di pdc e dell’assorbimento potrà asservire in tutto o in parte il fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria e/o del riscaldamento prodotto con pdc. 

9)Qual è la potenza massima erogata dalla batteria? La batteria eroga 7 kWh di picco (breve lasso di tempo) e poi si stabilizza a massimo 5 kWh.

10)Quanto velocemente si ricarica la batteria? Dipende da che impianto fotovoltaico ho a disposizione. Il collo di bottiglia resta comunque quello dei 5 kWh. Pertanto con un impianto che produce 5 kWh costanti ci impiegherò 2,7 ore. Con un impianto che produce 10 kWh costanti impiegherà sempre 2,7 ore.

11)Quanta autonomia mi da la batteria? Dipende da qual è il carico istantaneo collegato. Se il carico notturno è di 1 kWh, la batteria durerà 13 ore e mezza. Nel caso in cui si utilizzi un forno da 2,5 kWh, la batteria erogherà potenze per 5,4 ore (di torte ne potete fare un sacco) 😉

12)Se salta la corrente? La batteria prevede di proteggere casa tua in caso di blackout mantenendo accese le luci, il wifi ed il frigorifero (cioè parzializza le utenze che continua ad alimentare anche in caso di blackout). Al momento però questa funzionalità non è attivabile in Europa (a differenza di altri paesi come Inghilterra ed Australia ad esempio).

13)E’ vero che ha un sistema intelligente che collegato alla rete permette di anticipare le condizioni meteo per ottimizzare la produzione, l’autoconsumo e l’immagazzinamento? Sì, è vero, Tesla lo pubblicizza ma al momento (28 marzo 2017) non mi è ancora stato possibile provare questa modalità.

14)E’ un prodotto sicuro? Assolutamente sì. Non ha ventole di comunicazione con l’esterno e l’involucro ha un sistema di sicurezza a 4 pistoncini che in caso di tentativo di apertura o manomissione spegne tutto.

fai11)Installando questo impianto è possibile ottenere la detrazione fiscale del 50% in 10 anni? Sì esattamente come per il fotovoltaico, sia che si installi assieme al fotovoltaico sia che sia aggiunga ad un impianto fotovoltaico esistente (qui trovi l’articolo con le specifiche e le normative)

12)Quanto posso scaricare la batteria? I 13,5 kWh sono scaricabili al 100% (perchè in realtà la batteria è di 14,5).

13)Serve un locale specifico per l’installazione del powerwall? No, a differenze delle batterie al piombo non ha vincoli per quanto concerne il locale tecnico

14)Posso installarlo all’esterno? Sì, è certificato per stare anche sotto la pioggia (ovviamente lo sconsiglio). All’esterno non lo metterei semplicemente per paura che me lo freghino 😉

15)C’è un pannello di controllo della batteria? Come vedo quanta energia ho a disposizione? Sì, sull’apposita applicazione per  il monitoraggio che permette di verificare A)produzione impianto fotovoltaico B)consumo energetico di casa C)potenza immessa nella batteria

16)Quanti cicli di carica e scarica è garantita la batteria? E quanto durerà? Tesla dichiara che la batteria si può caricare infinite volte tramite impianto fotovoltaico per 10 anni. Inoltre al decimo anno la capacità deve essere ancora del 70%. Sulla durata oltre i 10 anni non vi sono dati storici e pertanto non è dato saperlo. Qui trovate la garanzia completa.

17)Devo cambiare inverter? No, la batteria ha un suo inverter interno utilizzabile su tutti gli impianti esistenti

18)Quindi posso fare oggi l’impianto e domani installare l’accumulo Tesla? Sì, certo, solo che a livello economico sarebbe meglio fare tutto in un’unica soluzione perché si evita di fare due volte la progettazione, le richieste autorizzative e l’installazione. Si possono fare entrambe le soluzioni

19)Si chiama powerwall perchè si appende al muro? Sì, ma visto l’elevato peso può anche essere appoggiato a terra con gli appositi piedini e poi staffato al muro.

20)Quanto pesa? 120 Kg

21)E le dimensioni? 115 di altezza x 75,5 di larghezza e soli 15,5  di profondità (tutto in cm).

22)Ci sono batterie che hanno problemi e malfunzionamento sotto la temperatura di +5 °C. E il powerwall2? Il funzionamento è garantito tra i -20 ed i 50°C.

23)E’ vero che le celle sono raffreddate a liquido? Sì, non sono solo raffreddate, sono termoregolate perché se fa freddo vengono riscaldate e se fa caldo vengono raffreddate.

24)Quando se la ordino oggi quando sarà disponibile? Chi l’ha già ordinata avrà le prime consegne per maggio. E’ lecito pensare che chi la ordina oggi (3 aprile 2017) possa averla per giugno. Aggiornamento di luglio 2017: più o meno bisogna mettere in conto 2/3 mesi per avere il powerwall2.

25)Casa mia non ha una connessione internet. Posso avere ugualmente il powerwall 2 con garanzia estesa dai 4 ai 10 anni? Sì se vi è segnale gsm laddove viene installata. La batteria infatti ha al suo interno una schedina sim (consumo gratuito – cioè senza costo per il cliente) che dialoga con il sistema di controllo Tesla al fine di avere un completo monitoraggio delle batterie e delle relative prestazioni

26)Alcuni venditori che mi hanno presentato altri modelli di accumuli di altre marche dicendomi che il powerwall 2 non è conforme alla normativa CEI 0-21. Come è possibile? Non è possibile appunto ed è una “balla”. Il venditore che ti ha dato questa informazione, se è un rivenditore Tesla (il che dubito), allora non è aggiornato (e mi preoccuperei…). Se invece il venditore che ti ha detto questa “balla” non è un rivenditore autorizzato Tesla, allora te lo ha detto solo perché lui quella batteria non la può vendere. Semplice. 😉 . Il powerwall2 è certificato CEI 0-21 ovviamente.

27)Bene, la voglio, come posso averla? Ti basta scrivermi per una verifica circa la possibilità di installarla ed un preventivo. 

13 comments
  1. Ciao Lorenzo
    mi collego alla faq 12.
    Tempo fa ti avevo già fatto una domanda simile ma la risposta mi era sembrata negativa.
    Adesso, la risposta che trovo al 12 mi sembra positiva.
    Tuttavia ti (ri)chiedo, magari è cambiato qualcosa, se le normative CEI sugli impianti elettrici consentono di realizzare un backup da parte della batteria, se pur non su tutte linee.
    Se è veramente possibile “domani” installo la powerwall2.
    Resto in attesa della tua ultra competente risposta.

    1. Ciao Salvatore, in scheda tecnica è previsto che si possa fare. Come ben sai il limite italiano fino ad oggi era la normativa ed in particolare il bisogno di avere inverter certificati per questo utilizzo. Sembrava ad esempio che fronius con il sugo hybrid lo permettesse, ma pare che su quel fronte i lavori siano fermi. Di sicuro si potrà fare (non so quando e non so se si bypasserà il problema per via dell’inverter interno tesla) ma prima di poter avere una risposta certa dobbiamo avere il privilegio di installare almeno un pw2, 😉 cosa che al momento non è ancora avvenuta in quanto non ancora consegnate le prime. Ti/vi terrò aggiornati in merito.

  2. Ciao Lorenzo!
    Complimenti ancora, per la qualità dei tuoi post.
    Mi ricollego al punto 10)
    Non sono molto esperto di impiantistica elettrica/elettronica, quindi non do niente per scontato.
    Mi chiedo, se ho un impianto da 10Kw e la batteria si ricarica al max a 5Kw, l’impianto fotovoltaico + Powerwall, permette di caricare la batteria e in parallelo utilizzare gli altri 5Kw per altro? tipo lavatrice, tv luce, pompa di calore???
    oppure l’impianto è fatto in modo che o si ricarica la batteria, o si utilizza l’energia prodotta dai pannelli per altro?
    Grazie

    1. Ciao,
      grazie, mi fa piacere il sito ti sia d’utilità.
      Ipotizzando che l’impianto produca in quel momento più di 5 kw, carichi a max 5 kw ed il resto o lo autoconsumi o lo immetti.

      1. Ottimo. Grazie!
        Ma mi chiedo… La legislazione italiana permette di non essere allacciato alla rete elettrica?

        1. Essere slacciati dalla rete oggi è legalmente possibile. Il problema è che per farlo il costo è spropositato perché va dimensionato un impianto d’accumulo che funzioni per giorni anche in assenza di sole.

  3. […] Tutte le domande che i sono state fatte sul powerwall2. Articolo costantemente aggiornato con le nuo… […]

  4. […] Qui potete leggere tutte le domande che mi sono state fatte sul powerwall2 di tesla (con ovviamente … […]

  5. […] in eccesso prodotta di giorno per avere “il sole anche di notte”.  Basta installare un sistema d’accumulo al litio che ti garantisca potenza e […]

  6. Ho un impianto FTV con il 1° conto energia, posso acquistare il Powerwall e ottenere il beneficio fiscale del 50%?
    Grazie per la cortese risposta

    1. Buonasera, col primo conto energia non può essere collegato nessun tipo di accumulo. Conviene orientarsi su sistemi che producono acqua calda sanitaria e/o riscaldamento sfruttando il surplus energetico prodotto dall’impianto.

  7. Buonasera. Dopo aver letto del costo per l’acquisto di una batteria Tesla powerwall2 (circa euro 10.000), mi domando quanto mi verrebbe a costare un impianto fotovoltaico da 3 kw? Grazie e Saluti. Giovanni

    1. Buongiorno Giovanni,
      le ho risposto via mail. Sul costo non è un problema, un 3 kwp si può avere con prezzi che variano dai 5500 ai 7500 euro a seconda delle tipologie di pannelli, inverter, monitoraggio, garanzie … etc.
      Più che altro bisogna vedere perché un 3 kwp e se cioè è la soluzione giusta per casa sua.
      Ci aggiorniamo via mail per una consulenza specifica.

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