TU QUANTO PAGHI DI ENERGIA ELETTRICA?

Mi scrive ieri Ezio di Isola della Scala via whatsapp. Io e Lui ci conosciamo da un po’ di tempo. Da quando cioè ha iniziato ad informarsi per sfruttare al meglio l’energia prodotta dal suo impianto fotovoltaico. Sì perché qualche anno fa (ancora ai tempi del conto energia), Ezio ha installato un impianto fotovoltaico sul tetto di casa sua. Ha utilizzato tutta la falda disponibile installando un impianto da circa 5 kWp (5,45 per esattezza). Quindi, a distanza di anni, è soddisfatto del suo acquisto che si sta ripagando da solo grazie agli incentivi, ma non è soddisfatto di come sta utilizzando la sua energia. Sì perché, come molti di noi, di giorno lavora e pertanto non può usufruire di tutta la potenza prodotta dal suo impianto. Al contempo, la sera, quando rientra va a ricomperare a quasi tre volte il costo, quell’energia che fino a poche ore (o meglio pochi minuti) prima produceva da solo ed in modo pulito ed ecologico.

Come avrai capito, Ezio ha installato un sistema d’accumulo. Nello specifico abbiamo scelto di installare da lui una Tesla Powerwall2 da 13,5 kWh.

Oggi con piacere Vi allego la foto che lui stesso ha deciso di inviarmi, con l’importo di spesa della sua bolletta. Sì, perché da gennaio ad oggi Ezio ha ottenuto il 96,2% di autosufficienza energetica riuscendo a ridurre anche le bollette del gas utilizzando l’impianto di aria condizionata in pompa di calore per coadiuvare il suo impianto di riscaldamento!

Questi risultati sono possibili. L’importante è lavorare su più fronti per efficientare la propria casa ed al contempo prodursi autonomamente l’energia che serve.

LUGLIO 2019: 93,36% DI AUTOSUFFICIENZA CON FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO TESLA POWERWALL2

I numeri parlano da soli. A luglio 2019 su 40 impianti monitorati la percentuale di autosufficienza energetica è del 93,36%. Niente male no? I punti salienti da notare in questo mese.

  1. I sistemi d’accumulo monitorati salgono a 40.
  2. Il campione statistico si amplia permettendo di rendere quasi ininfluenti quei casi particolari con consumi fuori norma e che pertanto potrebbero risultare fuorvianti per il lettore
  3. Gli impianti fotovoltaici e l’accumulo hanno retto bene all’utilizzo intensivo dei sistemi di climatizzazione per via dell’ondata di caldo che ha accompagnato anche il mese di luglio.

Se sei curioso di vedere i risultati che si possono ottenere con un sistema d’accumulo (le tabelle si riferiscono tutte ad impianti fotovoltaici che hanno abbinato un accumulo Tesla Powerwall2) puoi cliccare sui seguenti link e vedere mese per mese quali risultati di autosufficienza energetica si possono ottenere grazie ad un “polmone energetico” così ampio maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno (2019)

Se vuoi sapere, vedere e sentire dalla voce dei miei clienti come si sono trovati con la mia consulenza e quali risultati hanno ottenuto grazie all’impianto realizzato puoi cliccare qui e vedere le video interviste. 

Se vuoi vedere tutte le fotografie degli interventi realizzati puoi guardare la gallery ciccando qui

Per ogni altra informazione, per un preventivo specifico e per avere la documentazione per partecipare al bando questi sono i miei contatti.

BANDO ACCUMULO REGIONE LOMBARDIA 2019

Ho volutamente aspettato a pubblicare questo articolo per non creare confusione ai miei clienti veneti. Ma poiché il 31 luglio si è chiusa ufficialmente la possibilità di presentare la domanda per il contributo regionale veneto, oggi parliamo del bando lombardo.

PER LE BATTERIE INSTALLATE PRIMA DELL’8 LUGLIO 2019

In realtà la prima parte del Bando è già in corso ed interessa chi ha già provveduto ad installare la batteria in data antecedente all’8 luglio (possono essere finanziati gli accumuli installati dal 1 gennaio 2018 a patto ovviamente che non abbiano già goduto di medesimo incentivo regionale).

PER LE BATTERIE INSTALLATE DOPO IL GIORNO 8 LUGLIO 2019 O NON ANCORA INSTALLATE

Per chi vuole installare un sistema d’accumulo o lo ha installato dopo il giorno 8 luglio 2019, i giochi si aprono il giorno 9 settembre alle ore 10. A partire da quel giorno e da quell’ora infatti sarà possibile caricare on line la documentazione necessaria per la richiesta di contributo. In questo articolo vi farò una sintesi del bando che potete leggere con tutte le sue specifiche a questo indirizzo.

CHI PUO’ PARTECIPARE?

Al bando possono partecipare i privati cittadini residenti in Lombardia in possesso di un impianto fotovoltaico (o che installeranno un impianto fotovoltaico congiuntamente al sistema d’accumulo).

QUALI SONO LE RISORSE MESSE A DISPOSIZIONE DALLA REGIONE?

3.438.241,95 euro, elevabili a 4.460.000,00 euro (qualora il bilancio regionale lo permettesse)

QUANTO VIENE EROGATO PER OGNI BATTERIA?

Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di un sistema di accumulo, fino ad un massimo di 3.000,00 euro. L’erogazione del contributo in un’unica quota a seguito della rendicontazione delle spese sostenute.

QUALE DOCUMENTAZIONE E’ NECESSARIA PER PARTECIPARE AL BANDO?

1) scheda tecnica del sistema di accumulo (riportante le caratteristiche indicate al paragrafo B.6); 2) preventivo, dettagliato in voci di costo, per l’acquisto e l’installazione del sistema di accumulo; 3) dichiarazione del produttore del sistema di accumulo sui parametri tecnici N, DOD ed E (in aggiunta al punto 1 se la scheda tecnica non li riporta come indicato al paragrafo B.6). [NB: tutta questa documentazione ai miei clienti la fornisco io già pronta nel formato corretto per il caricamento on line]

CONTATTI DELLA REGIONE LOMBARDIA PER DUBBI O CHIARIMENTI

– Casella di posta elettronica dedicata: bando_accumulo@regione.lombardia.it

– Numero verde per informazioni sul Bando: 800 318 318

– Numero verde per l’assistenza su Bandi online: 800 131 151

LE FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTION) – ossia le domande più frequenti

1)A quanto ammonta il contributo per installare un sistema di accumulo? Il contributo massimo erogabile è di 3.000 euro ed è dato dalla somma di due quote: la prima, in percentuale, è legata al rapporto costo/efficienza del sistema di accumulo, la seconda quota, anch’essa percentuale, è data dal costo dell’installazione del sistema di accumulo. 

2) Perché la dotazione non è stata separata tra gli accumuli già installati (tipologia A) e quelli da installare (tipologia B)? Non c’è il rischio che si esauriscano subito le risorse prima che la tipologia B possa presentare domanda? No. È prevista una dotazione per il 2019 e una per il 2020. In fase di assestamento (a fine luglio 2019) si potrebbe utilizzare un ulteriore milione di euro per il 2019. Come indicato al paragrafo C.4 del bando in caso di esaurimento della dotazione 2019 i contributi saranno erogati nel 2020.

3)Se ho più impianti fotovoltaici posso avere più contributi? No. Ogni soggetto può presentare una sola domanda, corrispondente ad un sistema di accumulo a servizio di un impianto fotovoltaico.

4)Voglio installare l’impianto fotovoltaico insieme al sistema di accumulo: ho diritto all’incentivo? Sì, ma il contributo è previsto per il solo sistema di accumulo, indipendentemente dal fatto che sia a servizio di un impianto fotovoltaico esistente o di nuova installazione. Il costo dell’impianto fotovoltaico, infatti, non è una spesa ammissibile.

5)Chi può presentare la domanda? Chi è il “titolare” dell’impianto fotovoltaico? La domanda di contributo deve essere presentata dal soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico (è indicato nel regolamento di esercizio1) che è anche il soggetto a cui è intestato il punto di connessione (POD) ossia il contratto di fornitura dell’energia elettrica collegato all’impianto fotovoltaico. Il codice POD è sempre riportato sia nel regolamento di esercizio sia nella bolletta di fornitura dell’energia elettrica.

6)L’incentivo vale solo per i sistemi di accumulo a servizio degli impianti fotovoltaici situati in Lombardia? Sì. La misura di incentivazione è destinata ai sistemi di accumulo intestati a cittadini lombardi installati esclusivamente sul territorio regionale lombardo.

7)Gli impianti a isola, non collegati alla rete di distribuzione dell’energia elettrica, possono accedere al contributo? Sì. L’incentivo è erogato per il sistema di accumulo, indipendentemente dal fatto che l’impianto fotovoltaico che produce l’energia elettrica da accumulare sia connesso alla rete di distribuzione oppure sia un impianto a isola.

8)Quali sono i documenti da presentare per partecipare al bando? La documentazione obbligatoria è differente per sistemi di accumulo già installati e sistemi di accumulo non ancora installati. Nel primo caso (tipologia A) è la seguente:

  1. scheda tecnica del sistema di accumulo (riportante le caratteristiche indicate al paragrafo B.6 del Bando);
  2. fattura, dettagliata in voci di costo, per l’acquisto e l’installazione del sistema di accumulo;
  3. quietanze di pagamento della fattura (ricevute dei bonifici);
  4. regolamento di esercizio stipulato con il distributore di energia elettrica (esclusi gli impianti a isola);
  5. dichiarazione di conformità alla regola dell’arte rilasciata dall’installatore. 

Se la scheda tecnica non riporta i dati richiesti, così come indicati al paragrafo B.6 del Bando, è necessario allegare una dichiarazione del produttore del sistema di accumulosui parametri tecnici N, DOD ed E, in aggiunta alla scheda tecnica.

Se nella fattura è indicata un’unica voce che raggruppa i costi dell’accumulo e dell’installazione è obbligatorio allegare una dichiarazione del fornitoredel sistema di accumulo sulla suddivisione dell’importo complessivo nei singoli costi. 

Per i sistemi di accumulo non ancora installati (tipologia B) i documenti da allegare alla domanda sono i seguenti:

  1. scheda tecnica del sistema di accumulo (riportante le caratteristiche indicate al paragrafo B.6 del Bando);
  2. preventivo, dettagliato in voci di costo, per l’acquisto e l’installazione del sistema di accumulo.

Inoltre, come per la tipologia A, se la scheda tecnica non riporta i dati richiesti del paragrafo B.6 è necessario allegare una dichiarazione del produttore del sistema di accumulosui parametri tecnici N, DOD ed E, in aggiunta alla scheda tecnica.

9)Che cosa si intende per “firma digitale”, “firma elettronica qualificata” e “firma elettronica avanzata”? Nella pratica, per firmare un documento digitalmente con la carta dei servizi (CRS o CNS) è necessario utilizzare un lettore collegato al PC e inserirvi la carta CRS o CNS unitamente al codice PIN. La legge che disciplina la firma elettronica è il “Codice dell’amministrazione digitale” (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82). Attualmente la legge italiana prevede 4 tipologie di firma elettronica:

  1. firma elettronica generica (chiamata anche nella prassi firma elettronica “semplice”): l’insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di identificazione informatica.
  2. firma elettronica avanzata: insieme di dati in forma elettronica allegati oppure connessi a un documento informatico che consentono l’identificazione del firmatario del documento e garantiscono la connessione univoca al firmatario, creati con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo, collegati ai dati ai quali detta firma si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati.
  3. firma elettronica qualificata: un particolare tipo di firma elettronica avanzata che sia basata su un certificato qualificato rilasciato da un certificatore accreditato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma.
  4. firma digitale: un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici.

La firma digitale rappresenta l’equivalente elettronico della tradizionale firma autografa su carta ed è il risultato di una procedura informatica – detta validazione – che garantisce l’autenticità e l’integrità di documenti informatici. 

Per generare una firma digitale è necessario utilizzare una coppia di chiavi digitali asimmetriche attribuite in maniera univoca ad un soggetto, detto titolare. La chiave privata è conosciuta solo dal titolare ed è usata per generare la firma digitale da apporre al documento. Viceversa, la chiave da rendere pubblica è usata per verificare l’autenticità della firma. Questo metodo è conosciuto come crittografia a doppia chiave e garantisce la piena sicurezza visto che la chiave pubblica non può essere utilizzata per ricostruire la chiave privata.

(Fonte: http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/infrastrutture-architetture/firme-elettroniche)

10)Qual è l’importo della marca da bollo da pagare per presentare la domanda? L’imposta di bollo per tutte le istanze rivolte alla Pubblica Amministrazione ha un importo di euro 16,00(DPR 642/72 aggiornato con Legge 71 del 24/6/2013). 

11)Ho partecipato al bando compilando la domanda di contributo entro la scadenza indicata nel bando. Quando verrò informato se la domanda è stata accolta o no? Le domande presentate nel periodo di apertura del bando sono esaminate secondo l’ordine di arrivo al protocollo regionale attraverso Bandi online. Le istruttorie vengono svolte entro 60 giorni dalla data di protocollo assegnando via via i contributi alle pratiche esaminate fino al completo utilizzo della dotazione finanziaria del bando.  All’esaurimento della disponibilità del bando verrà data notizia su Bandi onlinee sul portale di Regione Lombardia – Sezione Bandi: le pratiche presenti nel sistema che hanno un numero di protocollo successivo all’ultima pratica finanziata sono poste in una lista di attesa. Le pratiche della lista di attesa saranno esaminate in caso di rinuncia o riduzione degli importi dei contributi già assegnati oppure in caso di rifinanziamento del bando.

12)Sono stato ammesso e finanziato. Come devo procedere per ottenere il contributo a me assegnato? Nel caso di sistemi di accumulo già installati (tipologia A) l’istruttoria di assegnazione del contributo si chiude direttamente con l’erogazione dell’importo assegnato sul conto corrente indicato nella domanda.  Per le pratiche della tipologia B la procedura da seguire è, invece, quella indicata al paragrafo C.6 del Bando, ovvero la seguente: entro sei mesi dal provvedimento di assegnazione del contributo, e dopo avere installato il sistema di accumulo, il soggetto beneficiario accede alla sua pratica nel sistema Bandi onlinee inserisce i seguenti documenti:

  1. fattura, dettagliata in voci di costo, per l’acquisto e l’installazione del sistema di accumulo;
  2. quietanze di pagamento della fattura (ricevute dei bonifici);
  3. regolamento di esercizio2stipulato con il distributore di energia elettrica (esclusi gli impianti a isola);
  4. dichiarazione di conformità alla regola dell’arte rilasciata dall’installatore3.

Si ricorda che le spese ammissibili sono esclusivamente quelle sostenute dal soggetto beneficiario, quindi la fattura e le quietanze di pagamento devono essere intestate (o cointestate) al soggetto beneficiario. Se nella fattura è indicata un’unica voce di costo che raggruppa accumulo e installazione è obbligatorio allegare anche una dichiarazione del fornitoredel sistema di accumulo sulla suddivisione dell’importo complessivo nei singoli costi. La procedura così descritta sarà disponibile online per ogni pratica solo dopo il provvedimento di assegnazione del contributo. A seguito dell’invio della rendicontazione l’Ufficio effettuerà l’istruttoria entro il termine di 60 giorni: l’esito sarà trasmesso al beneficiario e si procederà all’erogazione del contributo. 

13)Come posso fornire l’IBAN per l’accredito del contributo? In fase di compilazione della domanda di contributo il sistema richiederà di compilare in un apposito campo i riferimenti bancari/postali necessari per l’erogazione del contributo.

14)Che cosa si intende per “quietanza di pagamento”? Rappresenta il giustificativo dell’avvenuto pagamento dell’importo fatturato. Ad esempio: copia della ricevuta del bonifico bancario riportante il CRO(codice riferimento operazione) o CRI(codice riferimento interno).

15)Il produttore del sistema di accumulo ha deciso di mettere fuori produzione la batteria per cui mi è stato assegnato il contributo. È possibile variare il prodotto in sede di rendicontazione? Il contributo è assegnato sulla base delle caratteristiche tecniche del sistema di accumulo riportate nella scheda tecnica allegata alla domanda: in casi del tutto eccezionali di impossibilità di confermare l’intervento con il prodotto previsto in fase di domanda, solo per oggettive motivazioni, adeguatamente documentate, legate alla messa fuori produzione del prodotto oppure a modifiche normative che ne impediscono l’installazione secondo la configurazione presentata, è ammessa la sostituzione del sistema di accumulo esclusivamente con un prodotto dalle prestazioni analoghe (ovvero stesso numero di cicli e DOD) o superiori.  Se si verificasse una delle casistiche suddette il soggetto beneficiario deve comunicare via mail alla casella bando_accumulo@regione.lombardia.it l’intenzione di sostituire il sistema di accumulo su cui è stato calcolato il contributo, allegando la nuova scheda tecnica e i nuovi costi. Gli Uffici procederanno con una nuova istruttoria di valutazione che potrà confermare o rideterminare al ribasso l’importo del contributo assegnato (paragrafo C.7 del Bando).

16)Come deve essere la fattura per rendicontare correttamente le spese? La fattura deve essere obbligatoriamente intestata o cointestata al soggetto beneficiario del contributo, essere dettagliata per voci di costo e, se possibile, riportare il numero di riferimento della pratica (ID) nel bando. È quindi necessario che le spese siano suddivise nelle diverse voci, ovvero costo del sistema di accumulo, costo dell’installazione e IVA. Le fatture riportanti le diverse voci di costo possono essere rappresentate da più documenti: è possibile infatti che l’acquisto sia fatto da un fornitore e l’installazione sia eseguita da un altro soggetto (due fatture distinte) oppure l’acquisto e l’installazione siano riferiti ad un solo fornitore (fattura unica). È anche possibile che vi siano più fatture emesse in tempi diversi a seconda dello stato di avanzamento lavori (domanda n. 16); in ogni caso le fatture devono essere inserite in Bandi onlinecon un unico file in formato pdf.

17)Sono possibili fatturazioni e pagamenti differiti (acconto, saldo) al posto di un’unica fattura e un unico pagamento? Sì. È possibile l’emissione di fatture in tempi diversi secondo l’avanzamento dei lavori e quindi relative, ad esempio, alla firma del contratto, ad acconti, inizio lavori, saldo fine lavori. Le fatture devono riportare in ogni caso la suddivisione della spesa nelle singole voci di costo (acquisto e installazione) esattamente come per la fattura unica. Il pagamento dell’intervento può essere fatto in un’unica soluzione o in più rate; anche per le quietanze di pagamento l’inserimento in Bandi onlinedeve avvenire con un unico file in formato pdf come per le fatture.

18)Ho installato un nuovo impianto fotovoltaico con sistema di accumulo integrato ma il regolamento di esercizio potrebbe venire rilasciato oltre la scadenza del bando (sei mesi dalla data di assegnazione del contributo). Come posso completare la rendicontazione? Il regolamento di esercizio è un allegato obbligatorio. In mancanza di esso, e solo in caso di nuovo impianto fotovoltaico installato insieme all’accumulo, si può allegare la domanda di connessione alla rete insieme agli altri allegati della rendicontazione: in tal caso la pratica verrà posta in stato di “integrazione” e i termini istruttori della pratica saranno sospesi fino all’invio del documento obbligatorio. Si evidenzia che il regolamento è indispensabile ai fini dell’erogazione del contributo, perché permette di verificare l’ubicazione dell’impianto fotovoltaico e chi ne è il soggetto responsabile.

19)Ho installato il sistema di accumulo sull’impianto fotovoltaico già esistente. Il regolamento di esercizio del fotovoltaico, ai fini della rendicontazione, deve essere aggiornato con l’accumulo? No. Il regolamento di esercizio da inserire in rendicontazione non deve necessariamente essere la versione aggiornata con il sistema di accumulo. Per gli impianti fotovoltaici esistenti, a cui vengono connessi i sistemi di accumulo incentivati dal bando regionale, il regolamento di esercizio può essere anche nella versione precedente all’inserimento dell’accumulo. 

20)Il mio sistema di accumulo è ad isola, quindi non necessita del regolamento di esercizio, dove indico nella sezione di rendicontazione, questa informazione? Se l’impianto a isola non è già stato segnalato in fase di domanda, al momento di allegare il regolamento di esercizio comparirà una nota esplicativa che inviterà a segnalare che l’impianto è ad isola.

21)Dopo quanto tempo dall’assegnazione il contributo viene liquidato? Il contributo viene erogato solo dopo la rendicontazione su Bandi onlinedelle spese sostenute, da effettuarsi entro sei mesi dalla data del provvedimento di assegnazione. Nell’istruttoria si esamina la documentazione presentata online e l’esame si conclude entro 60 giorni con un provvedimento di erogazione o diniego, comunicato al richiedente. 

22)Ho un nuovo conto corrente bancario: come faccio a comunicarlo? È sufficiente una comunicazionevia mail alla casella dedicata: bando_accumulo@regione.lombardia.it. Ogni variazione (indirizzo, numero di telefono, codice IBAN, etc.) o richiesta di chiarimenti va comunicata alla casella di posta elettronica dedicata al bando Accumulo.

Adesso che hai letto tutto, clicca qui per vedere i risultati ottenuti nel 2017 con il precedente bando della Regione Lombardia (100% di risultato ottenuto con il massimo della cifra disponibile)

Se sei curioso inoltre di vedere i risultati che si possono ottenere con un sistema d’accumulo (le tabelle si riferiscono tutte ad impianti fotovoltaici che hanno abbinato un accumulo Tesla Powerwall2) puoi cliccare sui seguenti link e vedere mese per mese quali risultati di autosufficienza energetica si possono ottenere grazie ad un “polmone energetico” così ampio maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno (2019)

Se vuoi sapere, vedere e sentire dalla voce dei miei clienti come si sono trovati con la mia consulenza e quali risultati hanno ottenuto grazie all’impianto realizzato puoi cliccare qui e vedere le video interviste.

Per ogni altra informazione, per un preventivo specifico e per avere la documentazione per partecipare al bando questi sono i miei contatti.

BANDO ACCUMULO REGIONE VENETO: ULTIMI GIORNI PER ENTRARE IN GRADUATORIA

Il Bando dedicato agli accumuli per impianti fotovoltaici indetto dalla Regione Veneto ed iniziato il giorno 8 luglio sta per chiudere. Gli accreditamenti saranno possibili solo fino al giorno 25 luglio mentre per il completamento della documentazione, il portale sarà attivo fino alle ore 15 del giorno 31 luglio 2019.

In molti mi domandano se abbia ancora senso fare oggi la domanda nonostante si sappia già che sono ormai qualche migliaio le domande già registrate sul sito della Regione Veneto. Premesso che non ho la sfera di cristallo e che pertanto non so come si muoverà la Regione nei prossimi mesi/anni, posso però ricordare quello che è successo in Lombardia dopo il primo bando di due anni fa. Infatti, l’anno successivo, la Regione Lombardia ha nuovamente stanziato dei fondi (oltre 3 milioni). Invece di rifare nuovamente tutto l’iter del bando ha utilizzato la graduatoria già esistente ed ha così premiato chi aveva diritto ma che non era rientrato per l’ordine cronologico.

Quindi, il consiglio che io sto dando ai miei clienti in questo momento è quello di investire i miseri 16 euro della marca da bollo (oltre che un po’ di tempo e pazienza loro e mia,) e di procedere ugualmente con la richiesta di contributo. Al 99% chi fa oggi la richiesta non verrà finanziato in prima istanza, ma se la procedura della Regione Veneto ricalcherà nei prossimi anni quella della Regione Lombardia allora è molto importante entrare oggi in graduatoria (per poter essere finanziati l’anno prossimo).

Quindi, se vuoi entrare in graduatoria ti posso aiutare fornendoti la documentazione necessaria. E solo qualora tu venissi finanziato (quest’anno o il prossimo), procederemo a tutto l’iter installativo!

Contattami per avere la documentazione necessaria. Ti fornirò tutto il supporto necessario per portare a termine il procedimento sul portale della Regione Veneto.

Qui sotto puoi leggere i precedenti Articoli sul bando accumulo regione veneto

Crash dei server per le troppe richieste

Bando accumulo veneto, date documenti informazioni

Bando accumulo veneto: al via l’accreditamento

19 giugno: approvato il bando

News: bando accumulo regione veneto

BANDO REGIONE VENETO: CRASH DEI SERVER PER LE TROPPE RICHIESTE

Questa mattina alle ore 9 sono stati in tantissimi gli utenti che hanno cercato di inserire la richiesta per l’incentivo del Bando Accumulo della Regione Veneto. Così tanti che in pochissimi stanno riuscendo a caricare tutta la documentazione (ore 11 del 08/07/19) ed a provare ad ottenere il contributo (fino ad euro 3000). Ed il contributo a quanto pare interessa molti. Già alle ore 9 il sito è stato preso d’assalto ed i server regionali non hanno (a quanto pare) retto l’urto. Il messaggio che compare cercando di arrivare alla pagina dedicata è inequivocabile.

I fortunati / eroi che al momento sono riusciti a portare a termine la richiesta sono davvero pochi.

Ed ovviamente sono molti i malumori di tutti coloro che stanno spendendo tempo e risorse per cercare di accedere ad un portale che sta dimostrando dei grossi limiti.

[pagina in aggiornamento …]

Alle ore 12 i server hanno cominciato a sbloccarsi e le domande piano piano sono state inserite.

Al momento non è dato sapere se il tetto dei 2.000.000 di euro sia stato o meno raggiunto (probabile). Il consiglio per tutti è di inserire comunque le domande per entrare in graduatoria. Due anni fa infatti il primo bando della Regione Lombardia è stato rifinanziato tenendo conto della graduatoria degli aventi diritto ma non finanziati in prima istanza.

Ore 15: voci di corridoio dicono che siano già 1400 le domande ricevute in Regione

GIUGNO 2019, FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO 93,9% DI AUTONOMIA: CLIMATIZZATORI AVANTI TUTTA

Il caldo la sta facendo da padrone. I climatizzatori girano a mille e così anche i contatori. Ma non tutti. I contatori di molti dei miei clienti sono praticamente fermi. Perché grazie all’energia del sole ed alla tecnologia fotovoltaica e dell’accumulo è possibile utilizzare molti kWh gratuitamente ogni giorno ed ogni notte!

Per il mese di giugno 2019 la media di autosufficienza di 35 miei clienti che hanno installato sul loro impianto fotovoltaico un sistema d’accumulo è del 93,9% nonostante gli alti consumi dovuti dai sistemi di climatizzazione.

Il sole splende alto nel cielo ed è assurdo dover comperare energia per “proteggersi” dalla sua forza calorica. E’ davvero un peccato non sfruttare tutta questa energia.

Se vuoi leggere le analisi dei mesi scorsi ti basta cliccare sul mese di tuo interesse.  maggiogiugnoluglio  agosto, settembre  , ottobre , novembre, e dicembre (2018),  gennaio febbraio marzo aprile maggio (2019)

Ora, se ti interessa installare un sistema d’accumulo per il tuo impianto fotovoltaico contattami qui

Se vuoi vedere le video interviste di chi ha già utilizzato la mia consulenza per la realizzazione di un sistema per il risparmio energetico clicca qui

Se vuoi vedere tutte le foto degli impianti installati clicca qui 

ACCUMULO PER FOTOVOLTAICO: BOOM DI RICHIESTE PER IL MESE DI GIUGNO

C’era da aspettarselo. Sono veramente tante le richieste di consulenza che ho ricevuto per il mese di giugno. E per questo vi ringrazio. Significa che il lavoro di diffusione delle buone pratiche con il report mensile da i suoi frutti. L’obbiettivo, lo dico sempre è quello di rendere fruibili a tutti gli eccezionali risultati che si possono ottenere grazie alla forza gratuita ed inesauribile del sole, grazie alla tecnologia fotovoltaica e grazie anche ai sistemi di storage.

Il mese di giugno in particolare ha visto veramente tante richieste per i sistemi di accumulo. Complice il bando della Regione Veneto ed anche quello della Regione Lombardia ho veramente corso tanto per dare a più persone possibili la possibilità di avere una consulenza personalizzata fruibile da tramutare poi in progetto concreto di installazione di fotovoltaico ed accumulo o anche di solo accumulo (per chi il fotovoltaico lo ha già).

Una parte dei Tesla Powerwall pronti per l’installazione

Il sistema d’accumulo più richiesto rimane sempre il Powerwall di Tesla, vuoi per il tipo di tecnologia, vuoi per l’appeal del marchio, vuoi perché è un polmone veramente ampio, vuoi perché il costo al kWh gli permette di essere molto concorrenziale anche sul prezzo. E per accontentare tutti abbiamo sul Territorio diverse squadre che stanno installando in questi giorni gli accumuli che sono già presenti e pronti a magazzino!

Ormai Amici del Veneto mancano veramente pochi giorni al via del bando. In questi giorni tutti coloro che hanno chiesto la mia consulenza ed il mio appoggio per partecipare al bando stanno ricevendo la documentazione pronta da caricare sul sito della Regione.

Quindi, controllate di avere tutta la documentazione necessaria, armatevi di un po’ di pazienza, siate precisi e, in bocca al lupo! (a questo link la guida della Regione Veneto)

Se vuoi vedere cosa pensano i miei clienti della consulenza ricevuta e se vuoi ascoltare quali risultati eccezionali di risparmio si possono ottenere puoi guardare ed ascoltare le video interviste

Se vuoi vedere tutti gli impianti realizzati puoi guardare la galleria

Se vuoi provare “last minute” a partecipare al Bando Accumulo della Regione Veneto contattami subito, il giorno 8 luglio (data della presentazione della documentazione per partecipare al bando) è ormai qui !

BANDO ACCUMULO VENETO: AL VIA L’ACCREDITAMENTO

Da questa mattina è possibile fare l’accreditamento al sito della Regione Veneto per accedere al contributo per l’accumulo fotovoltaico. Per procedere all’accreditamento è necessario seguire le seguenti istruzioni.

ATTENZIONE: LA PERSONA CHE RICHIEDE L’ACCREDITAMENTO DEVE ESSERE IL TITOLARE DELL’IMPIANTO FOTOVOLTAICO, NON SONO AMMESSI INTERMEDIARI

COLLEGARSI AL SITO

https://siu.regione.veneto.it/GUSI

CLICCARE SULL’ICONA “REGISTRAZIONE PER L’ACCESSO AUTORIZZATO” – UTENTI NON REGISTRATI

COMPILARE IL MODULO CON I DATI PERSONALI:

–          NOME COGNOME

–          CODICE FISCALE

–          INDIRIZZO DI RESIDENZA

–          MAIL ( pec o ordinaria)

CLICCARE SULL’ICONA PROCEDI

CLICCARE SULL’INCONA CONFERMA RICHIESTA

SCARICARE IL MODULO DALL’ICONA DOWNLOAD RICHIESTA 

FIRMARE IL DOCUMENTO E CARICARLO ALLA VOCE “ALLEGATI” ASSIEME ALLA COPIA DELLA CARTA D’IDENTITA’

Prima di inoltrare la richiesta cliccare sull’icona “LEGGI INFORMATIVA” prendendone visione

INOLTRARE LA RICHIESTA 

Per qualsiasi problematica applicativa e informatica è possibile contattare il call center regionale: all’indirizzo email call.center@regione.veneto.it o al numero verde 800-914708 nei seguenti orari: 08.00 – 18.30 dal lunedì al venerdì e 08.00-14.00 il sabato. 

Per informazioni relative al bando è attiva la mail: accumulo.energia@regione.veneto.it

Si segnala che entro il giorno 1/7/2019 verrà pubblicato nella pagina web dedicata al bando un documento contenente la risposta a tutte le domande più frequenti – FAQ (non di carattere informatico) che verranno formulate alla e-mail accumulo.energia@regione.veneto.it

BANDO ACCUMULO VENETO ECCO TESTO, DOCUMENTI E DATE …

3-2-1… VIA! Il 19 esce la conferma ed il 21 viene pubblicato sul BUR il testo del Bando. Vediamo i punti salienti. Ovviamente è indispensabile che ogni utente che desidera partecipare al bando si legga tutto il testo del bando in modo da non commettere errori. (gli errori comporterebbero perdita di tempo il giorno del click day). E’ tassativo che sia l’utente a caricare la propria documentazione. Non è ammesso venga fatto da intermediari!

Sotto nei commenti se hai domande specifiche chiedi pure.

IL BANDO RIASSUNTO

  1. La domanda va presentata esclusivamente da soggetti privati titolari o che lo saranno di un impianto fotovoltaico su edifici o a terra per l’acquisto e installazione di un sistema di accumulo.
  2. Ogni nucleo familiare può presentare una domanda indipendentemente da chi detrae l’acquisto
  3. Il contributo è compatibile con la detrazione fiscale del 50%
  4. Il contributo erogato è pari a 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 3000€ (l’importo viene valutato in base alla capacità/durata/costo dell’accumulo e della sua installazione vedi successivo punto 10)
  5. Sono ammissibili gli interventi realizzati e pagati a partire dal 01/01/19 fino al 13/12/19
  6. Non sono ammesse spese differenti da quelle relative all’acquisto e all’installazione del sistema di accumulo
  7. Il sistema di accumulo deve essere installato su impianto al massimo di 20 kwp
  8. L’accumulo deve utilizzare tecnologia elettrochimica o meccanica (piombo o litio o volano)
  9. non possono partecipare al bando accumuli installati su impianti ftv con il primo conto energia (non è ammesso dal GSE)
  10. Il calcolo del contributo si compone di 2 quote (quota A in funzione all’efficienza della batteria; Quota B è pari al 50%della spesa sostenuta) . (Il calcolo è spiegato  al punto 7 dell’allegato A0)
  11. In generale a parità di costi si incentiva il sistema con una durata di vita più elevata e quindi più efficiente, mentre a parità di durata si finanzia il sistema meno costoso

LE FASI DELLA PROCEDURA

  1. Accreditamento possibile dal 24/6 al 31/7 attraverso il link https://siu.regione.veneto.it/GUSI
  2. Presentazione della domanda dal 8/7 al 31/7  attraverso il link https://siu.regione.veneto.it/DomandePRU/

ALLA DOMANDA VANNO ALLEGATI:

A) Marca da bollo da 16 euro B) Copia d’identità del richiedente C) Copia del preventivo o della fattura dettagliato in voci di costo per l’acquisto e installazione del sistema D) Copia del preventivo o della fattura dettagliato in voci di costo per l’acquisto e installazione del contatore aggiuntivo (eventuale per i Quinti conti) E) Dichiarazione dell’installatore del sistema di accumulo ( allegato A2)

Una volta ottenuto il contributo (nel senso che la domanda è stata accolta) è necessario fare richiesta di erogazione (entro il 13/12/19) sempre collegandosi al link https://siu.regione.veneto.it/GUSI allegando:

A) Fattura B) Dichiarazione installatore C)Regolamento esercizio stipulato con enel D)Ricevuta di avvenuta trasmissione comunicazione al Gse.

L’erogazione avviene in un’unica soluzione entro 60 giorni dalla richiesta.

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19 GIUGNO: APPROVATO IL BANDO ACCUMULO REGIONE VENETO

E’ stato approvato oggi il “bando accumulo” della Regione Veneto. Riporto integralmente il comunicato stampa emesso dalla stessa Regione. Nei prossimi giorni procederò con un’analisi passo passo di tempistiche, documenti e lavori necessari per l’ottenimento dei 3000 euro a fondo perduto (max 3000 euro).

Comunicato stampa N° 989 del 19/06/2019  (AVN) – Venezia, 19 giugno 2019 

La giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale allo sviluppo economico ed energia Roberto Marcato, ha approvato oggi il “Bando di incentivazione dei sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici” che mette a disposizione 2 milioni di euro per quei cittadini che investono in energia pulita, contenendo il consumo energetico.  “Ho fortemente voluto questo bando, il primo nel suo genere nella nostra Regione – afferma l’assessore Marcato – perché sono convinto che sia essenziale puntare al contenimento del consumo energetico, a partire dai singoli cittadini. Stiamo parlando di contributi a fondo perduto che la giunta ha deliberato di concedere a favore di soggetti privati, per l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici. Con mia personale soddisfazione, il bando, quando l’ho presentato alla in Terza Commissione Consiliare regionale è stato apprezzato ed approvato da tutti i colleghi consiglieri” In linea con il Piano Energetico Regionale sulle Fonti Rinnovabili, Risparmio ed Efficienza Energetici (PERFER), adottato dal Consiglio Regionale nel 2017, il provvedimento è stato adottato nell’ottica di favorire iniziative che prevedano l’uso razionale dell’energia, la riduzione dei consumi energetici e lo sviluppo sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili. “Il bando non porterà vantaggi solo ai privati – prosegue Marcato – ma è stato pensato anche per favorire un effetto volano sul tessuto produttivo sia della Regione del Veneto che extraregionale. Grazie all’istallazione di sistemi di accumulo di energia prodotta da impianti fotovoltaici, in questo caso, di utenza domestica, vogliamo aumentare l’autoconsumo di energia, favorire la stabilità della rete nell’ottica di un complessivo aumento della generazione distribuita”. Nel dettaglio si prevede l’assegnazione di un contributo a fondo perduto, con un importo massimo concedibile pari a 3.000 euro e variabile fino al 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di un sistema di accumulo a servizio di un impianto fotovoltaico di utenza domestica. L’intervento dovrà essere realizzato nel 2019 e le spese dovranno essere sostenute a decorrere dal 1 gennaio 2019; gli interventi dovranno, inoltre, essere realizzati e rendicontati entro il 13 dicembre 2019. Il contributo è concesso mediante una procedura a sportello per via telematica (SIU). Tale procedura prevede un accreditamento online, che sarà possibile dalle ore 9 del 24 giugno alle ore 15 del 25 luglio e la successiva presentazione della domanda, aperta sempre online dalle ore 9 dell’8 luglio alle ore 15 del 31 luglio. La domanda di partecipazione potrà essere presentata esclusivamente da privati cittadini che sono titolari, ovvero che saranno titolari di un impianto fotovoltaico installato su edifici o a terra nel territorio della Regione del Veneto per l’acquisto e installazione di un sistema di accumulo, così come definito nel bando, di energia elettrica prodotta dal medesimo impianto fotovoltaico. Inoltre, la domanda potrà essere presentata esclusivamente dal soggetto titolare dell’impianto fotovoltaico che ha sostenuto o sosterrà la spesa per l’acquisto e installazione del sistema di accumulo e sia, quindi, intestatario delle relative fatture e bonifici di pagamento.

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Se hai deciso di installare un sistema d’accumulo (su un impianto fotovoltaico esistente o con un nuovo impianto fotovoltaico), questi sono i miei contatti per un preventivo personalizzato!

Come vedi dalle date, non c’è tempo da perdere!